Ricerca avanzata

Argomenti (categorie) ai quali appartiene questo titolo


Tecniche di Difesa Magica

Informatemi se questo titolo tornerà disponibile

x



Libro d'occasione, recante eventuali tracce d'uso
€ 24,00
pp. 298, nn. ill. b/n, Genova
data stampa: 1987
codice isbn: 5855

Risulta, da numerosissimi documenti, che fin dall'età delle caverne, il primitivo, guidato dagli stregoni, metteva in opera procedimenti occulti per soddisfare le necessità imperiose della vita quotidiana. Sotto quale angolo si può immaginare l'assieme delle preoccupazioni che ossessionavano, in quelle epoche lontane, l'uomo delle caverne?

Dal punto di vista concreto, due obbiettivi erano - sembra - di una realtà imperiosa. Era importante, in primo luogo, ch'egli uccidesse, per nutrirsi, qualcuna delle fiere che lo circondavano. Un poco più tardi, senza dubbio, quando il primitivo cominciò a fabbricare rudimentali strumenti di pietra, di osso o di legno, egli pensò ad asservire questi animali, che potevano essergli utili in ragione della loro forza incomparabilmente più grande della sua.

Restavano, e non erano i meno temi bili, i nemici invisibili, che la simbologia occulta rappresenta sotto forma di animali nocivi. Il meglio da farsi in presenza di queste entità era di sterminarle non con l'aiuto di armi materiali, ma con la potenza delle pratiche magiche.

Meglio, forse, di qualsiasi altro, il procedimento consistente nel modellare statuette di cera o di argilla permette di seguire il modo di agire dello stregone. Su che cosa si appoggia occultamente questa pratica? Sul principio stesso che serve di base a tutti gli atti magici. L'imagine modellata o « volt» è poca cosa in se stessa, ma costituisce l'appoggio dell'azione che si vuol provocare.

A questo riguardo, un pezzo notevole è stato scoperto da Norbert Casteret nella caverna di Montespan. Si tratta di un leone contro cui fu eseguita una fattura. Il pettorale è crivellato di colpi di lancia. Nell'opera che pubblicò nel 1937, l'autore di questa scoperta descrive minuziosamente lo stato dell'animale e la situazione che occupava nella grotta.

I colpi di lancia, che lo stregone ha inferto sul corpo dell'animale, indicano l'intenzione di ucciderlo. Per questa azione, realizzata a distanza, il pensiero dello stregone deve acquistare una potenza dinamica intensa. Ben si tratta di un maleficio e il maleficio è l'operazione magica per eccellenza. Agendo, così, lo stregone dà al suo pensiero una realtà visibile, concreta, una forza che anima la forma passiva e agisce sugli oggetti rappresentati.

Ecco una rappresentazione analoga, quella di un orso in argilla, che è servita a riti magici. Dalla riproduzione, ci si accorge che la testa dell'animale, scomparsa col volgere delle epoche, è ricostruita in punteggiato. Il corpo dell'orso è crivellato di fori rotondi, provocati - immaginiamo - da colpi di giavellotto inferti, con violenza, nelle parti vitali.

Indice:

Presso i primitivi


In Cina

In India

In Giappone


In Insulindia


Al Tibet

In Assiro - Babilonia

In Persia

In Egitto

In Asia Minore


In Fenicia

In Grecia

A Roma

In Egitto cristiano


Presso i Copti


Fra gli Ermetisti


Presso i Cristiani


Conclusione

  • Accettiamo i seguenti pagamenti:
- Carta di credito
- Paypal
- Bonifico bancario
- Conto corrente postale
- Contrassegno Accettiamo i seguenti pagamenti: - Carta di credito - Paypal - Bonifico bancario - Conto corrente postale - Contrassegno
  • Spedizione tramite Poste Italiane s.p.a. Spedizione tramite Poste Italiane s.p.a.