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.. Senor Kon-Tiki": ecco il nome che gli indigeni del!'Isola di Pasqua danno all'uomo bianco giunto fino a loro attraverso il Pacifico, il quale pianta il suo accampamento nel punto in cui, secoli prima, era sbarcato il loro re Hotu Matua. Seguire le tra'Cee di questo re favoloso e del suo popolo di arditi navigatori costituiva il sogno di Thor Heyerdahl fin dai tempi del suo avvepturoso viaggio a bordo di una zattera. Otto anni dopo riesce a realizzare tale sogno. Insieme a m'i gruppo di studiosi, egli rimane per mesi neIla nuda isola vukanica sui cui pendii privi di alberi si ergono gigantesche teste di pietra.
Dal giorno di Pasqua del 1722, quando i primi europei allibirono di fronte a questi giganti, la scienza ha sempre cercato invano di spiegare come le statue siano state scolpite, trasportate ed erette sui loro piedistalli. La spedizione di Heyerdahl è la prima che abbia effettuato scavi sistematici nell'Isola di Pasqua: i corpi dei colossi vengono portati alla luce, si rinvengono sculture di un periodo procedente a quello dei grandi maestri. E, man mano, gli indigeni si convincono che il .. Senor Kon-Tiki" è in rapporti con forze soprannaturali, che il suo spirito protettore, il suo aku-aku, è più potente di tutti i piccoli spiriti che stanno a guardia dell'eredità dei loro antenati. A che scopo, quindi, tentare di nascondergli segreti che il suo aku-aku gli ha certo da tempo svelati? I discendenti degli antichi maestri impugnano le asce di pietra nel cratere del Ranu Raraku e in diciotto giorni, con l'aiuto di soli tre pali, dodici uomini riescono a issare un colosso di venticinque tonnellate sulla sua antica piattaforma dalla quale era stato rovesciato durante la guerra fra .. orecchie lunghe" e .. orecchie corte". Uno dei maggiori problemi dell'Isola di Pasqua è così chiarito.
Ma Thor Heyerdahl svela altri misteri. Primo fra gli europei, gli è concesso di seguire gli indigeni nelle caverne segrete in cui essi conservano tavole della loro scrittura e pietre mistiche. Si avventura in pericolose scalate su pareti rocciose, si spinge in stretti cunicoli, e dal caos sotterraneo porta alla luce probanti testimonianze di un'arte antichissima e ignota.