Le tre commedie che qui presentiamo, per la prima volta tradotte in lingua italiana, rappresentano il più precoce tentativo persiano di teatro nel senso moderno e occidentale della parola. A lungo attribuite a uno dei massimi esponenti del pensiero liberale e riformista dell'Iran precostituzionale, il «principe» Mirza Malkom Khan Nazem od-doule (1833-1908), esse sono state restituite da studi recentissimi al loro vero autore, un oscuro seguace del noto commediografo azerbaigiano Mirza Fath Ali Akhundov, a nome Mirza Aqa. Scritte negli anni sessanta del secolo scorso, e destinate più alla lettura che non alla rappresentazione dalle caratteristiche tecniche e dalla temerarietà del contenuto, esse vanno accettate per quello che sono: appunto la prima esperienza della letteratura persiana in un genere ignoto, e al tempo stesso un manifesto rivoluzionario. Rivoluzionario anche l'uso della vivente lingua di Teheran in un'opera di carattere decisamente letterario; ma questo, che delle tre commedie rappresenta il pregio maggiore, è destinato a sfuggire, temiamo, ai lettori della presente traduzione. La quale è condotta sull'edizione di Berlino del 1921 (l'unica completa) e si sforza di rendere il testo nella maniera più piana, facendo eventualmente ricorso, per evitare il fastidio delle note, a nomi, giochi di parole, idiotismi e metafore più o meno equivalenti a quelli originali. La realtà persiana presa di mira dalla satira dell'autore è quella del primo Ottocento, che però svolge un poco le stesse funzioni del secolo XVII nel tardo illuminismo manzoniano...
Le tre commedie che qui presentiamo, per la prima volta tradotte in lingua italiana, rappresentano il più precoce tentativo persiano di teatro nel senso moderno e occidentale della parola. A lungo attribuite a uno dei massimi esponenti del pensiero liberale e riformista dell'Iran precostituzionale, il «principe» Mirza Malkom Khan Nazem od-doule (1833-1908), esse sono state restituite da studi recentissimi al loro vero autore, un oscuro seguace del noto commediografo azerbaigiano Mirza Fath Ali Akhundov, a nome Mirza Aqa. Scritte negli anni sessanta del secolo scorso, e destinate più alla lettura che non alla rappresentazione dalle caratteristiche tecniche e dalla temerarietà del contenuto, esse vanno accettate per quello che sono: appunto la pr
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Ipocan
- Autore
- Tabrizi Aqa Mirza
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 88400