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Luoghi ed Immaginario nella Letteratura Araba. Quaderni di Studi Arabi - N. S. 3 - 2008

Luoghi ed Immaginario nella Letteratura Araba. Quaderni di Studi Arabi - N. S. 3 - 2008

Ipocan
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La sezione monotematica di questo numero di Quaderni di Studi Arabi è dedicata a una riflessione sulla percezione dei luoghi, i valori semiotici e simbolici che essi hanno assunto e le modalità con cui essi sono stati rappresentati nella letteratura araba. L'idea che ha dato vita a questa riflessione è che lo spazio, e la strutturazione mentale che di esso si dà, hanno un valore significativo nella costruzione della cultura e che, nel contempo, la cultura stessa viene modellata in termini spaziali. J. Lotman ricordava che "occorre tenere distinti due problemi: la struttura spaziale del quadro del mondo e i modelli spaziali in quanto linguaggio" ma che comunque tra questi due piani vi è una stretta correlazione giacché "il quad

Descrizione

La sezione monotematica di questo numero di Quaderni di Studi Arabi è dedicata a una riflessione sulla percezione dei luoghi, i valori semiotici e simbolici che essi hanno assunto e le modalità con cui essi sono stati rappresentati nella letteratura araba. L'idea che ha dato vita a questa riflessione è che lo spazio, e la strutturazione mentale che di esso si dà, hanno un valore significativo nella costruzione della cultura e che, nel contempo, la cultura stessa viene modellata in termini spaziali. J. Lotman ricordava che "occorre tenere distinti due problemi: la struttura spaziale del quadro del mondo e i modelli spaziali in quanto linguaggio" ma che comunque tra questi due piani vi è una stretta correlazione giacché "il quadro del mondo assume tratti spaziali". Questa "relazione di omeomorfismo" tra strutture metalinguistiche e la struttura dell'oggetto, per usare ancora la terminologia dell'autore, è quello che in definitiva struttura la percezione dello spazio e fa assumere ai luoghi la funzione di garanzia di identità e di intimità, o viceversa, di estraneità e di alterità, e altri ancora. Essa inoltre partecipa alla costruzione di strutture dicotomiche quali interno/esterno, centro/periferia, all'interno delle quali si riproduce anche l'orientamento nello spazio in termini come sopra/sotto, includente/escludente etc.

Lo spazio trova così nei testi una sua organizzazione in tipologie di luoghi, concreti o immaginari, reali o fantastici che si dispongono lungo l'asse fisso/mobile secondo che la focalizzazione insista sulla costruzione del mondo (testi "immobili") oppure sulla posizione dell'uomo e la sua attività all'interno del mondo stesso (testi dinamici, narrativi). Tra i generi della letteratura araba la maqāma in particolare è esemplare in questo senso, poiché nel suo spiccato dinamismo essa costituisce una compiuta realizzazione letteraria dell'omeomorfismo tra la personalità camaleontica del protagonista e la continua varianza dei luoghi.
E dunque nella sfera letteraria che si rivela con maggior evidenza la discrasia tra la realtà topologica e la sua rappresentazione mentale: spesso per esempio l' epicentro della rappresentazione è non il luogo sulla mappa, ma piuttosto il luogo di maggior valore.

Dettagli del prodotto

Editore
Ipocan
Autore
Disponibilità
2 Libri
ISBN
3367

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