"Colloqui con un diavolo" fu scritto da Ouspensky nel 1914, durante un periodo di ricerche in India e a Ceylon, precedente l'incontro con Gurdjieff. Le novelle esaminano due problemi fondamentali per Ouspensky: quello del "male consapevole" - cioè il male è sonno, meccanicità, assenza di intenzione - e quello dell'autoinganno dell'uomo, che rimane attaccato alla Terra perché dorme, non conosce la vera realtà, non desidera svegliarsi, e il diavolo favorisce quest'inganno. In ambedue le storie il diavolo però non raggiunge l'obiettivo di distruggere la libertà dell'uomo: è indifeso quanto le sue potenziali vittime. Il mondo è del tutto irrazionale e non dobbiamo aspettarci né risposte ai nostri interrogativi, né una morale.
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"Colloqui con un diavolo" fu scritto da Ouspensky nel 1914, durante un periodo di ricerche in India e a Ceylon, precedente l'incontro con Gurdjieff. Le novelle esaminano due problemi fondamentali per Ouspensky: quello del "male consapevole" - cioè il male è sonno, meccanicità, assenza di intenzione - e quello dell'autoinganno dell'uomo, che rimane attaccato alla Terra perché dorme, non conosce la vera realtà, non desidera svegliarsi, e il diavolo favorisce quest'inganno. In ambedue le storie il diavolo però non raggiunge l'obiettivo di distruggere la libertà dell'uomo: è indifeso quanto le sue potenziali vittime.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni Mediterranee
- Autore
- Ouspensky Piotr D.
- Sottotitolo
- Due allegorie metafisiche
- Info testo
- a cura di Sebastiano Fusco
- Info libro
- pp. 162, Roma
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978882723142
- Condizione
- Nuovo