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«Francesco e Tolkien. Cosa può unire due immagini così distanti tra loro, a parte quel Dio incarnato cui entrambi hanno dedicato la propria vita? Prima di tutto la vocazione: due cavalieri dello spirito, poi due grandi compagni di strada per chi ha avuto la fortuna di trovarseli di fianco nella vita. (...) Infine due grandi cantori della bellezza, colta prima di tutto nell'apparente quotidianità dell'albero, dell'acqua, del fuoco, della foglia, e che attraverso il grande Libro della Natura hanno insegnato ad amare ogni riga del Libro, la magnificente architettura del suo insieme e, prima di tutto - per mezzo della Sapienza della Scrittura - il suo Scrittore» (dalla prefazione di Adolfo Morganti).