Bagdad, la città delle Mille e una notte, non rappresentò che un momento dell'arte islamica. In poco piu di un millennio, quell'arte conobbe, col succedersi e intrecciarsi di una ventina di dinastie, altrettanti periodi e stili. Eppure, Le mille e una notte, con i loro scenari traboccanti di tutto quanto lusinga o esalta la sensuale gioia di vivere, paiono il comune denominatore dell'inesauribile varietà di spettacoli che l'Islam artistico offre, lungo la sua mutevole vicenda. Nel seguirla, questo libro, a ogni pagina, diventa fiaba. Né per descrivere le favolose, incessanti apparizioni, Katharina Otto-Dorn ha avuto bisogno di fare favolosa la descrizione... Il suo proposito, anzi, è di rettificare molti luoghi comuni, sulla scorta delle più recenti scoperte e interpretazioni. Tra queste, l'accertamento sempre più sicuro degli influssi esercitati sugli stili e creazioni islamiche dall'«arte della steppa», dalla «civiltà della tenda». Il fenomeno si pronuncia dal primo periodo della dinastia abbaside (sec. IX-XI). Mediatrice ne fu la guardia turca del Sultano di Bagdad, divenuta ben presto un'aristocrazia assai potente anche in materia di gusto. Quegli influssi si fanno più intensi coi Selgiuchidi che, nella stupenda Isfahan, riverberano una memoria dei loro nomadi antenati d'Oriente. Frattanto certi motivi della plastica, esseri fantastici, sfingi, si collegano a suggestioni del mondo magico-sciamanico dell'Asia orientale. Prima di quelle due dinastie, i detentori dell'egemonia stilistica erano stati gli Ommiadi (sec. VII -VIII) che in Siria e particolarmente a Damasco, loro capitale, avevano tratto ispirazione da elementi classici e cristiani, o mutuati dalla Persia sassanide. Ommiadi, Abbasidi, Selgiuchidi pongono i temi di fondo, che rimangono più o meno riconoscibili nelle inventive variazioni di quasi tutti i maggiori momenti dell'arte islamica, persino nel moresco e nell'ottomano.
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Bagdad, la città delle Mille e una notte, non rappresentò che un momento dell'arte islamica. In poco piu di un millennio, quell'arte conobbe, col succedersi e intrecciarsi di una ventina di dinastie, altrettanti periodi e stili. Eppure, Le mille e una notte, con i loro scenari traboccanti di tutto quanto lusinga o esalta la sensuale gioia di vivere, paiono il comune denominatore dell'inesauribile varietà di spettacoli che l'Islam artistico offre, lungo la sua mutevole vicenda. Nel seguirla, questo libro, a ogni pagina, diventa fiaba. Né per descrivere le favolose, incessanti apparizioni, Katharina Otto-Dorn ha avuto bisogno di fare favolosa la descrizione... Il suo proposito, anzi, è di rettificare molti luoghi comuni, sulla scorta delle più recenti scoperte e interpreta
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Il Saggiatore
- Autore
- Otto-Dorn Katharina
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 6278