Carrello
«Cercate prima di tutto il regno di Dio ... ». L'appello evangelico all'assoluta sovranità di Dio percorre l'esistenza cristiana lungo tutta la sua storia e la spinge a trascendere se stessa e il mondo nella ricerca di quell'Unico che ama. Quest'ansia di perfezione spirituale, piena del desiderio di riposare nel Signore, per quante svariate forme abbia potuto assumere entro l'universo cristiano, non è però suo privilegio esclusivo. Nel nucleo essenziale è un tratto che sembra caratterizzare ogni autentica esperienza religiosa, quando prende coscienza dell' Altro che la chiama e l'attira a sé. Le risposte all'invito divino possono pure seguire strade molto distanti fra loro e questo stesso richiamo viene percepito a volte in maniera cosi dissonante da mettere in dubbio l'esistenza di un solo orizzonte. Rimane tuttavia comune l'anelito al trascendimento, una tensione che investe il singolo e la sua interiorità, alla scoperta delle dimensioni più pure e riposte di essa, e insieme rifluisce sulla comunità in cui il singolo vive. Anche se spesso assorbe un destino intensamente individuale, l'avventura del mistico non è mai totalmente isolata. Gli «uomini spirituali», con la loro vicenda di nascondimento e ritiro, lasciano impronte profonde nella storia dell'umanità. Torniamo a sperimentarlo ancor oggi, in un mondo che si presenta largamente secolarizzato, dove però singole figure riaccendono e nutrono bisogni insospettati di silenzio e contemplazione. A queste nuove esigenze si vuole qui rispondere nella consapevolezza della complessità, ricca e ambigua, del fatto spirituale, senza cedimenti consolatori o illusioni sincretistiche, per farne piuttosto parte integrante - nell'insieme del progetto "Dabar" - di un interesse di ampio respiro per l'esperienza religiosa nella molteplicità dei suoi aspetti.