Dalla prefazione di Giovanni D'Erme:
"L'Istituto Universitario Orientale non è nuovo ad iniziative intese a rivisitare momenti passati del nostro rapporto con l'Oriente, non certo per il gusto della curiosità erudita e ancor meno con l'intento di assicurarsi ascendenze più o meno illustri di cui menar vanto. Piuttosto lo spirito che anima il nostro Ateneo - con i' suoi duecentocinquanta e passa anni dedicati alla diffusione della conoscenza dell'Oriente nel nostro Paese - è quello di chi vuoi mettere sempre in discussione le basi stesse del proprio sapere. Questo atteggiamento critico, nutrito e stimolato non secondariamente proprio dalla consapevolezza dell'esistenza di altri possibili modelli culturali, tanto più si rivela necessario quando quegli stessi modelli costituiscano l'oggetto dell'indagine. Sappiamo bene quanto sia difficile - e quanto necessario - in quei percorsi di ricerca spogliarsi delle idee preconcette, essere disponibili ad avvicinare forme di pensiero inconsuete, essere finalmente anche pronti - perché no? - a mettere in discussione sé stessi.
A compiere un primo sforzo in questa direzione l'Istituto Universitario Orientale di Napoli ha chiamato in aiuto colleghi italiani e stranieri: ne sono risultati tre volumi (ciascuno in due tomi)/dedicati a La conoscenza dell'Asia e dell'Africa in Italia nei secoli XVIII e XIX, dei quali l'ultimo è apparso lo scorso anno, che fanno parte della Collana cc Matteo Ripa », curata dal Rettorato dell'IUO.
Con il Convegno di cui ora siamo lieti di pubblicare gli Atti, il Dipartimento di Studi Asiatici dell'IUO ha voluto dare un suo contributo particolare. La scelta del tema fu determinata dall'iniziativa di alcuni colleghi ma anche dalla prossimità del centenario di un grande indiano, Jawaharlal Nehru, e dalla cordiale disponibilità nei confronti del nostro Ateneo dell'allora Ambasciatore dell'India Akbar Mirza Khaleeli."
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Dalla prefazione di Giovanni D'Erme:
"L'Istituto Universitario Orientale non è nuovo ad iniziative intese a rivisitare momenti passati del nostro rapporto con l'Oriente, non certo per il gusto della curiosità erudita e ancor meno con l'intento di assicurarsi ascendenze più o meno illustri di cui menar vanto. Piuttosto lo spirito che anima il nostro Ateneo - con i' suoi duecentocinquanta e passa anni dedicati alla diffusione della conoscenza dell'Oriente nel nostro Paese - è quello di chi vuoi mettere sempre in discussione le basi stesse del proprio sapere. Questo atteggiamento critico, nutrito e stimolato non secondariamente proprio dalla consapevolezza dell'esistenza di altri possibili modelli culturali, tanto più si rivela necessario quando quegli stessi modelli co
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Dettagli del prodotto
- Editore
- Istituto Universitario Orientale
- Autore
- ISBN
- 596917