«In un Rajput riconosco sempre un fratello. Egli ha tutte le virù del cavaliere occidentale, ma gli è molto superiore dal punto di vista della cultura. Sublime coraggio, lealtà, onore, ospitalità e semplicità: tali sono le qualità che gli dobbiamo accordare»: così scriveva nella prima metà del XIX secolo James Tod, agente politico del Rajasthan. Se la figura del Samurai giapponese è entrata, grazie ai film di Akira Kurosawa, nell'immaginario collettivo della civiltà occidentale, il Rajput non ha avuto eguale fortuna e continua ad essere pressochè sconosciuto in Occidente, benchè sia uno dei tipi antropologici più straordinari e affascinanti che l'umanità abbia prodotto. Questo volume costituisce la prima ricostruzione completa della parabola storica disegnata dai "Samurai dell'India", dei quali si analizza la singolare cultura - tutta basata sull'ethos dell'onore e della nobile sconfitta - e si narrano le gesta che resero epica la loro sfortunata guerra di resistenza contro le armate dell'Islam, iniziata nel VII secolo e proseguita per oltre mille anni in un drammatico susseguirsi di battaglie condotte con un tale spirito di sacrificio da indurre il conte di Keyserling ad affermare, colmo di ammirazione che "in nessun luogo della terra si era mai visto uguale eroismo, uguale cavalleia o uguale sprezzo della morte».
Luciano Pellicani è titolare della cattedra di sociologia politica presso la Luiss di Roma e autore di numerosi volumi, fra i quali Saggio sulla genesi del capitalismo. Alle origini della Modernità (SugarCo, Milano 1988), L'individualismo metodologico (Angeli, Milano 1992) e Gli annientatori del mondo. La parabola storica dello gnosticismo rivoluzionario (di prossima pubblicazione). Ha inoltre curato l'edizione italiana del libro di François Bernier, Viaggio negli Stati del Gran Mogol (Ibis, Pavia 1991).
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«In un Rajput riconosco sempre un fratello. Egli ha tutte le virù del cavaliere occidentale, ma gli è molto superiore dal punto di vista della cultura. Sublime coraggio, lealtà, onore, ospitalità e semplicità: tali sono le qualità che gli dobbiamo accordare»: così scriveva nella prima metà del XIX secolo James Tod, agente politico del Rajasthan. Se la figura del Samurai giapponese è entrata, grazie ai film di Akira Kurosawa, nell'immaginario collettivo della civiltà occidentale, il Rajput non ha avuto eguale fortuna e continua ad essere pressochè sconosciuto in Occidente, benchè sia uno dei tipi antropologici più straordinari e affascinanti che l'umanità abbia prodotto
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Newton & Compton
- Autore
- Pellicani Luciano
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978887983675