Ciascuno di noi ha avuto qualche volta tra le mani un mazzo di carte, ma certamente non saprebbe a cosa e come giocare, qualora si trovasse per la prima volta di fronte a un Tarocco, padre sincretico di tutta la varietà delle carte da gioco.
La ragione è semplice: a parte la divisione tradizionale (quattro serie, o semi, e una progressione di numeri e figure) il Tarocco presenta ventidue carte aggiuntive, con nome e numero individuale, che non hanno alcun rapporto di serie e che vengono denominati Arcani. Vi sono due eccezioni a quest'ordine: per ignote ragioni iconografiche, l'Arcano XIII (chiamato La Morte) non porta il nome stampato; per valide ragioni simboliche Il Folle (Arcano O oppure XXII) manca di numero. In tutto il resto (quattro serie di quattordici carte ciascuna, per un totale di cinquantasei), il Tarocco potrebbe essere considerato il gioco originario dal quale discendono, per semplificazione, il mazzo di carte francese (che eliminail cavallo) e quello spagnolo (che elimina la donna, e i numeri otto, nove e dieci), per citare i principali. Ma su queste ventidue lamine eccezionali poggia tutto il prestigio del Tarocco.
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Ciascuno di noi ha avuto qualche volta tra le mani un mazzo di carte, ma certamente non saprebbe a cosa e come giocare, qualora si trovasse per la prima volta di fronte a un Tarocco, padre sincretico di tutta la varietà delle carte da gioco.
La ragione è semplice: a parte la divisione tradizionale (quattro serie, o semi, e una progressione di numeri e figure) il Tarocco presenta ventidue carte aggiuntive, con nome e numero individuale, che non hanno alcun rapporto di serie e che vengono denominati Arcani. Vi sono due eccezioni a quest'ordine: per ignote ragioni iconografiche, l'Arcano XIII (chiamato La Morte) non porta il nome stampato; per valide ragioni simboliche Il Folle (Arcano O oppure XXII) manca di numero. In tutto il resto (quattro
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Bompiani
- Autore
- Cousté Alberto
- ISBN
- 978884520046