Argomenti (categorie) ai quali appartiene questo titolo


Tags ai quali appartiene questo titolo

Lord William Bentinck e l'Occupazione Britannica in Siclia 1811-1814


Sellerio
Libro d'occasione, recante eventuali tracce d'uso
Disponibile in copia unica
€ 18,00
Quantità

A cura di Michela D'Angelo. Traduzione di Antonella Cosmai
pp. 288, Palermo
data stampa: 2002
codice isbn: 978883891697
«La Sicilia - scriveva Lord Bentinck nel 1814 al suo ministro, esponendogli un «sogno filosofico» - nelle mani della Gran Bretagna, in pochissimi anni diventerà una fonte di ricchezza e di forza, e, dopo l'Irlanda, il gioiello più luminoso della Corona britannica. Le capacità dell'isola sono superiori a qualsiasi aspettativa. Basta vederla per intero per credere a tutti i racconti tramandati dalla storia sulla sua gloria passata. Ma io annetto maggiore importanza alla grandezza che la Gran Bretagna acquisirà introducendo la libertà in Sicilia, piuttosto che al valore della Sicilia come possedimento britannico. Desidero che la Sicilia sia un sempiterno esempio dei frutti positivi della nostra amicizia, contrapposti a quelli della Francia; e, nel caso dovesse esserci una nuova guerra, cosa che, se Buonaparte vivrà, accadrà presto, vorrei che la Sicilia diventasse non solo il modello, ma lo strumento deU'indipendenza italiana».

Il «dittatore della Sicilia», Lord Bentinck, occupa la scena centrale del «decennio inglese», tra il 1806 e il 1815, in epoca napoleonica, quando !'isola, rifugio del re Ferdinando di Borbone, restò sotto la protezione della flotta inglese. Il plenipotenziario della corona britannica è il fulcro dell'intricata vicenda autonomistica che culmina nella Costituzione del 1812, e il suo salotto la sede politica del «partito inglese», di quanti scommettevano cioè sul parallelismo dei caratteri politici e delle radici costituzionali tra Sicilia e Inghilterra, tanto da considerare lo statuto del 1812 come la scrittura della non scritta costituzione inglese. La monografia di Rosselli è forse ancor oggi, dagli anni Cinquanta, lo studio più organico del personaggio e della sua stagione siciliana. Lo raffigura al centro di una trama politica movimentata e importante, in cui spiccano non secondari protagonisti siciliani - Belmonte, Castelnuovo, Balsamo e gli altri comprimari -: un disegno

autonomistico di cui l'autore riesce a raffigurare il rilievo di alternativa storica e l'investimento di speranza dei contemporanei, accanto alla miseria politica dei regnanti borbonici. E ricostruisce nei suoi reali contorni quel «sogno filosofico» di annessione all'impero britannico, spesso liquidato come capriccio bizzarro.
  • Accettiamo i seguenti pagamenti:
- Carta di credito
- Paypal
- Bonifico bancario
- Conto corrente postale
- Contrassegno Accettiamo i seguenti pagamenti: - Carta di credito - Paypal - Bonifico bancario - Conto corrente postale - Contrassegno
  • Spedizione tramite Poste Italiane s.p.a. Spedizione tramite Poste Italiane s.p.a.