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Supplemento al Vocabolario Amarico-Italiano


Ipocan
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268 colonne, Roma
data stampa: 1940
codice isbn: 3370

La storia di questo Supplemento richiederebbe, forse, da sola un volumetto almeno pari in numero di pagine alla travagliata pubblicazione, che vede oggi finalmente la luce.

Cominciato da Ignazio Guidi nel 1910, il Supplemento fu successivamente arricchito del contributo dei materiali raccolti da Francesco Gallina e sembrava pronto. Ma un incendio alla Tipografia dei Lincei ne distrusse la composizione; ed il Supplemento resto parzialmente in bozze, cui non corrispondevano più caratteri tipografici, per tutta la durata della guerra mondiale ed i primi anni del dopo-guerra.

Intanto il Supplemento, che si fondava essenzialmente sui dati, che l'alaqa Abba Sahle aveva fornito durante il suo viaggio in Italia, e sulla schedatura delle prime opere dell'Afework, veniva a trovarsi in parte sorpassato dal nuovo movimento letterario in amarico, favorito dalla istituzione delle varie nuove Tipografie in Addis Abeba e dal lavoro dei Missionari e degli orientalisti. La schedatura di queste opere e quella dei giornali in amarico, che ormai si pubblicavano in Etiopia, avrebbe richiesto un lavoro di lunga lena, che Ignazio Guidi, giunto alla conclusione della sua gloriosa giornata terrena, pensò di non poter più fare.

A questa sua idea della mole del lavoro da compiere, idea che fa onore alla estrema probità scientifica di Colui che è stato il principe degli orientalisti italiani, andava forse unito nel pensiero di Ignazio Guidi il timore che una schedatura completa della «nuova lingua», venisse a cambiare il carattere del suo Supplemento, concepito venti anni prima come un semplice completamento del Vocabolario del 1901. Il Vocabolario infatti è l'insuperato repertorio dell'amarico quale esso era agli inizi dei rinnovati contatti fra l'Etiopia e l'Europa nella seconda metà del secolo XIX. Il registrare l'amarico di oggi, quale esso è risultato dopo decennii di attività europea (od europeiforme), sarebbe stato, nel concetto di Ignazio Guidi, fare non piu un Supplemento, ma un'opera nuova.
Il Supplemento rimase ancora alcuni anni inedito e pareva ormai che alla pubblicazione si fosse rinunziato. Ma nel 1932 o 1933 si ripensò nuovamente alla pubblicazione del Supplemento. E, sollecitato da C. A. Nallino ad assicurare all'Istituto per l'Oriente il Supplemento, Ignazio Guidi accondiscese di buon grado alla richiesta...

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