Strano a dirsi, nell’antichità occidentale le descrizioni geografiche dell’orbe terraqueo furono dai poeti del tempo affidate a delle raffigurazioni plastiche, immortalate su mitici scudi. Scudi di eroi e semidei (Achille, Enea, Ercole) creati da divini artefici (Vulcano – Efesto). In questo curioso piccolo saggio del 1888 si parla appunto della concezione di Geografia esposta in autori come Omero, Esiodo, Virgilio. Una rarissima chicca (molto pochi gli esemplari noti al circuito delle biblioteche nazionali) tutta da gustare!
Giuseppe Barone (Maida, 14 aprile 1866 – Firenze, 3 maggio 1946) è stato un autore italiano attivo tra fine Ottocento e primo Novecento. È registrato in fonti biografiche e cataloghi bibliografici come autore di studi di ambito classico e filologico. Tra le sue opere compare La geografia poetica nell’età omerica, pubblicata a Napoli dall’editore Antonio Morano nel 1888.