Le traduzioni riferite nel testo sono tolte da i miei Idillii di Teocrito tradotti in versi italiani, 1924. A questo mio studio critico doveva seguire, oltre a l'Appendice sulla cronologia di Teocrito, un'altra lunga Appendice, sull'autenticità dell'Idillio VIII, in cui trattavo anche di varie questioni riguardanti la lingua e la metrica di Teocrito, e recavo altre conferme per lo studio della tecnica della variatio nella composizione delle poesie di Teocrito, che credo aver mostrato essere fondamentale per la conoscenza della sua arte. Dovetti però, a malincuore, toglierla, per non accrescere di troppo la mole e il prezzo di questo volume, e pubblicarla a parte, non solo in un articolo dell'Atene e Roma (1933, pp. 221-264) che è richiamato frequentemente nelle note di questo volume, ma anche, in un apposito opuscolo, con il titolo L'Idillio VIII di Teocrito e la sua autenticità, presso l'editore Felice Le Monnier.
Della vita di Teocrito non sappiamo quasi nulla; ben poco più di quello che egli stesso ci dice, come a caso, svagatamente, in quella sua poesia tutta intesa a degustare la più intima grazia delle cose, a ritrarre la varia curiosità del mondo, piuttosto che a rendere un'anima nelle mutevoli vicende del vivere e del sentimento. Gli antichi stessi che di lui fecero ricordo, in rapidi cenni, o ne commentarono le poesie nell'arida glossa degli scolii, pare non ne sapessero gran che più di noi. Non di rado anzi mescolano il vero al falso e al fantastico, senza discernimento.
Del poeta greco, che ritrasse le più vive figure e scene sugli sfondi della campagna, della casa, della via strepitosa, non abbiamo nè un busto, nè un profilo, e neppure una di quelle biografie idealizzate che i Greci scrissero dei loro grandi, componendo il reale nella vaghezza d'un mito artistico.
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Le traduzioni riferite nel testo sono tolte da i miei Idillii di Teocrito tradotti in versi italiani, 1924. A questo mio studio critico doveva seguire, oltre a l'Appendice sulla cronologia di Teocrito, un'altra lunga Appendice, sull'autenticità dell'Idillio VIII, in cui trattavo anche di varie questioni riguardanti la lingua e la metrica di Teocrito, e recavo altre conferme per lo studio della tecnica della variatio nella composizione delle poesie di Teocrito, che credo aver mostrato essere fondamentale per la conoscenza della sua arte. Dovetti però, a malincuore, toglierla, per non accrescere di troppo la mole e il prezzo di questo volume, e pubblicarla a parte, non solo in un articolo dell'Atene e Roma (1933, pp. 221-264) che
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni G. Laterza
- Autore
- Bignone Ettore
- ISBN
- 6811