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Non c'è nulla di incolto, di sterile, di morto nell'universo. E c'è il caos e confusione soltanto in apparenza: all'incirca come se, guardando da una determinata distanza in uno stagno, si potesse scorgere un movimento confuso e, per così dire, si potessero intravedere dei pesci nello stagno, senza però distinguere i pesci stessi.