Nel 1960, in un clima ancora teso di guerra fredda, Ernst Jünger concepisce l'idea di uno «Stato mondiale» come il punto verso cui sembra tendere il movimento sempre più rapido di trasformazione dell'ordine planetario. Con lucida antiveggenza, Jünger riconosce il dilagare della globalizzazione tecnico-economica e individua una nuova categoria politica sulla base della quale ripensare l'ordine internazionale superando la tradizionale idea di nazione. La tecnica e l'economia, fenomeni di portata universale, producono effetti di crescente uniformazione, spingono verso una globalizzazione che sarà appunto sancita, politicamente, dallo Stato mondiale. Il nuovo stile politico sembra imporsi come un fenomeno cosmico, che sfugge al controllo e alla pianificazione dei soggetti: lo Stato mondiale sembra imposto di necessità da forze che travalicano lo spazio dell'umana libertà.
0
Carrello
/
Empty
Non ci sono più articoli nel tuo carrello
Carrello
0
Carrello
/
Empty
Non ci sono più articoli nel tuo carrello
Carrello
Italiano
EUR €
Nel 1960, in un clima ancora teso di guerra fredda, Ernst Jünger concepisce l’idea di uno «Stato mondiale» come il punto verso cui sembra tendere il movimento sempre più rapido di trasformazione dell’ordine planetario. Con lucida antiveggenza, Jünger riconosce il dilagare della globalizzazione tecnico-economica e individua una nuova categoria politica sulla base della quale ripensare l’ordine internazionale superando la tradizionale idea di nazione.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Se
- Autore
- Junger Ernst
- Info libro
- pp. 70; Milano
- Anno stampa
- 2026
- ISBN
- 978886723993
- Condizione
- Nuovo
Potrebbe interessarti
Filosofia e Storia del Pensiero
L’incoerenza dell’incoerenza dei filosofi (Tahâfut at-Tahâfut)
30,40 €
32,00 €
Filosofia e Storia del Pensiero
La via della bellezza. Esse e pulchrum nel pensiero di Tommaso d'Aquino
28,50 €
30,00 €
Filosofia e Storia del Pensiero
La filosofia positiva di Schelling come unità di Hegel e Schopenhauer
10,45 €
11,00 €