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Per la familiarità che l'uomo del XX secolo ha con il concetto di atomo, può essere suggestiva la lettura di questa nuova traduzione, con testo greco a fronte, delle testimonianze e dei frammenti sui creatori della nozione stessa di atomo nel V secolo a.C. Chi saprà spogliarsi del preconcetto che considera senz'altro "primitivo" ogni concetto antico che abbia subito sviluppi nell'Età moderna potrà scoprire quale grande valore ha l'Atomismo antico nel pensiero occidentale.
In effetti, l'introduzione della molteplicità delle particelle atomiche indivisibili per rendere conto della varietà e del divenire di tutta la realtà rappresenta uno dei primi tentativi di creare un paradigma di interpretazione globale del reale imperniato sulle categorie dell'Uno e dei Molti: gli atomi sono originariamente molti, ma ciascuno di essi è in se stesso uno.
Queste sono le categorie che il pensiero platonico e neoplatonico svilupperà con rigore e in tutta la loro fecondità teoretica.
Gli amanti della fisica contemporanea e quelli della metafisica, ma non solo, potranno apprezzare questa nuova traduzione, curata da Matteo Andolfo, studioso di Plotino e del Neoplatonismo, che l'ha corredata di un'Introduzione, in cui offre uno sguardo interpretativo d'insieme della dottrina atomistica e che permette al lettore di appassionarsi allo "spirito" che anima questa teoria. Inoltre, la traduzione è accompagnata dalle note esplicative a commento del testo, che ne aiutano la lettura, dalle parole chiave, che facilitano l'assimilazione dei concetti-cardine dell'Atomismo, e da una bibliografia che spazia sulla letteratura critica degli ultimi cinquant'anni del secolo.
Il testo greco a fronte riproduce l'edizione critica, ormai classica, di H. Diels-W. Kranz, Die Fragmente der Vorsokratiker, Griechisch und Deutsch, vol. II, Weidmann, Berlin 1951-1952 pp. 70-251.