Il pensiero dei primitivi, apparso la prima volta nel 1941, esplicò una funzione di opera-pilota nel campo delle ricerche etnologiche e antropologiche. Si sa qual era, in generale, la cultura italiana di allora, dominata in gran parte da una persistente e restrittiva ortodossia crociana, che confinava tra le cosiddette «scienze naturali» etnologia e antropologia, ritenute prive di significato umanistico. Il libro, come riconobbero non pochi studiosi, ebbe il merito di ravvivare in Italia la discussione filosofica sul significato e sul valore delle civiltà primitive. Oggi, in Europa e fuori, gli studi di etnologia, antropologia, sociologia, psicologia, le indagini sulla preistoria, sulle civiltà orientali, sulla fenomenologia della vita religiosa, le ricerche riguardanti il significato esistenziale e lo statuto culturale dei miti, delle leggende, del folklore, della vita simbolica e rituale, stanno conoscendo una straordinaria fortuna. Di tale recente, copioso, fecondo ampliarsi e approfondirsi della materia, il Cantoni ha tenuto il debito conto in questa nuova edizione del suo libro, notevolmente ampliata e riveduta.
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Il pensiero dei primitivi, apparso la prima volta nel 1941, esplicò una funzione di opera-pilota nel campo delle ricerche etnologiche e antropologiche. Si sa qual era, in generale, la cultura italiana di allora, dominata in gran parte da una persistente e restrittiva ortodossia crociana, che confinava tra le cosiddette «scienze naturali» etnologia e antropologia, ritenute prive di significato umanistico. Il libro, come riconobbero non pochi studiosi, ebbe il merito di ravvivare in Italia la discussione filosofica sul significato e sul valore delle civiltà primitive. Oggi, in Europa e fuori, gli studi di etnologia, antropologia, sociologia, psicologia, le indagini sulla preistoria, sulle civiltà orientali, sulla fenomenologia della vita r
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Il Saggiatore
- Autore
- Cantoni R.
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 7245