• -5%
Innocenzo X Pamphilj

Innocenzo X Pamphilj

Logart Press
Esaurito
28,50 € 30,00 € -5%
Nessuna tassa

Il decennio del governo di Innocenzo X, tra il 1644 e il 1655, è indubbiamente tra i più fecondi nello sviluppo del barocco romano, superato nella cura delle arti soltanto dai pontificati di Urbano VIII e Alessandro VII. Non si tratta di un periodo economicamente e politicamente favorevole per la Sede di Pietro e gli Stati italiani a causa del progressivo spostamento al Nord del cuore pulsante della vita europea. Dagli anni Trenta del Seicento i civilissimi centri d'Italia perdono spazio e privilegi nelle dinamiche di potere e di mercato, avviandosi a quella crisi che Fernand Braudel definisce «perdita della supremazia italiana» chiarendo che si tratta, pur sempre, di una splendida decadenza.

Papa Pamphilj avverte le difficoltà del

Descrizione

Il decennio del governo di Innocenzo X, tra il 1644 e il 1655, è indubbiamente tra i più fecondi nello sviluppo del barocco romano, superato nella cura delle arti soltanto dai pontificati di Urbano VIII e Alessandro VII. Non si tratta di un periodo economicamente e politicamente favorevole per la Sede di Pietro e gli Stati italiani a causa del progressivo spostamento al Nord del cuore pulsante della vita europea. Dagli anni Trenta del Seicento i civilissimi centri d'Italia perdono spazio e privilegi nelle dinamiche di potere e di mercato, avviandosi a quella crisi che Fernand Braudel definisce «perdita della supremazia italiana» chiarendo che si tratta, pur sempre, di una splendida decadenza.

Papa Pamphilj avverte le difficoltà del momento e tenta, da abile diplomatico, di affermare il suo ruolo di mediatore tra le grandi potenze europee. I risultati non sono soddisfacenti, come non sono favorevoli per il cattolicesimo romano le condizioni di pace dei trattati di Westfalen, che pongono fine alla lacerante guerra dei Trent'anni. A Roma si vivono momenti di tensione, sia contro lo strapotere dei Barberini che sono costretti a fuggire, sia per gli echi di questioni esterne, non ultima la rivolta napoletana guidata da Masaniello. Il governo di Papa Pamphilj non riesce a raggiungere la condizione di pace tanto auspicata. Ne soffre anche lo sviluppo delle arti, come lamenta Giovan Battista Passeri: «intanto non ricompariva la quiete necessaria alla pittura».

Dettagli del prodotto

Editore
Logart Press
Autore
ISBN
300000001204

Potrebbe interessarti