È il 1785 quando un anonimo editore romano si rivolge al Pontefice Giovanni Angelo Braschi, Pio VI.
La Rivoluzione francese è ancora lontana, ma le idee di libertà sono ben chiare per l’autore di questa Supplica al papa: «Giammai gli antichi Governi posero una inquisizione sopra la penna; tutti ebbero la libertà di riflettere, e comunicare le proprie idee. Voi già ben sapete, poiché si è detto, e ripetuto mille volte, che siccome un prete vive dell’Altare, un Cappuccino della Elemosina dei Fedeli, un Avvocato dei suoi Clienti, un Medico dei suoi Malati; così uno Stampatore, e un Librajo vive delle Opere che gli Autori vanno giornalmente pubblicando».
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Supplica degli Stampatori e Libraj d'Italia al Papa Pio VI
Edizioni Memori
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È il 1785 quando un anonimo editore romano si rivolge al Pontefice Giovanni Angelo Braschi, Pio VI.
La Rivoluzione francese è ancora lontana, ma le idee di libertà sono ben chiare per l’autore di questa Supplica al papa: «Giammai gli antichi Governi posero una inquisizione sopra la penna; tutti ebbero la libertà di riflettere, e comunicare le proprie idee. Voi già ben sapete, poiché si è detto, e ripetuto mille volte, che siccome un prete vive dell’Altare, un Cappuccino della Elemosina dei Fedeli, un Avvocato dei suoi Clienti, un Medico dei suoi Malati; così uno Stampatore, e un Librajo vive delle Opere che gli Autori vanno giornalmente pubblicando».
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni Memori
- Autore
- Anonimo del 1785
- ISBN
- 978888947564