Il lettore non deve lasciarsi ingannare dal primo capitolo di questo libro, che sembra soltanto una presa di posizione (molto catechistica) sulla superiorità del punto di vista materialistico sullo spiritualismo occidentale. Ma con questa polemica esageratamente ufficiale il Professor Vasiliev riesce a compiere una operazione di grande importanza scientifica senza dover rispondere ad eventuali obiezioni di carattere politico.
Infatti questo libro concerne tutta una serie di fenomeni che comunemente riteniamo «soprannaturali»: la trasmissione del pensiero, l'ipnotismo, il comando a distanza di oggetti per mezzo della mente, la percezione extrasensoriale, la sopravvivenza dopo la morte. Da tempo questi fenomeni sono studiati scientificamente come problemi di parapsicologia, ma fanno anche parte di un bagaglio occultistico manovrato da santoni, indovini, guaritori, specialisti in miracoli. Essi suscitano molte diffidenze negli stessi paesi occidentali e non occorre molta fantasia per indovinare come fossero considerate queste ricerche nell'Unione Sovietica sotto lo stalinismo. Leonid L. Vasiliev, morto poco tempo dopo la pubblicazione di questo suo libro, all'età di settantacinque anni, aveva incominciato queste ricerche sin dal 1920 presso l'Istituto del Cervello di Leningrado; ma dovette rimanere poi nell'ombra dal 1930 al 1953. Dopo tale data egli ha però fondato e diretto, sempre all'università di Leningrado, il primo laboratorio di parapsicologia dell'Unione Sovietica. E, benché nel suo libro egli mostri di credere i paesi occidentali molto avanzati in questo genere di studi, si può ritenere che oggi il laboratorio di Vasiliev sia all'avanguardia in tutto il mondo. Addirittura, a detta degli scienziati occidentali, certe scoperte di cui Vasiliev racconta sono così fantascientifiche che non tutti sono convinti che siano state realmente realizzate sino in fondo. Vasiliev parla ad esempio di una mano artificiale che potrebbe essere comandata nei suoi minimi movimenti non da impulsi muscolari (come avviene nelle protesi normali) ma dagli impulsi del pensiero. E certi risultati sull'uso della mescalina per la percezione extrasensoriale raggiungono le eccitanti scoperte che oggi gli occidentali stanno facendo nel regno degli psicodelici.
Qualcuno ha interpretato questo rifiorire di studi parapsicologici come un ritorno di fiamma della grande anima mistica del popolo russo. Ma, se si seguono le pagine di Vasiliev, i parapsicologi sovietici pensano di poter utilizzare ben presto le loro scoperte nel campo scientifico, nell'attività militare, nella ricerca spaziale. Poter raggiungere telepaticamente un astronauta o il capitano di un sommergibile atomico rappresenterebbe una rivoluzione nel campo delle comunicazioni, e permetterebbe gradi di efficienza e segretezza mai raggiunti. Qualcosa del genere ci era stato annunciato da un libro come «Il mattino dei Maghi»; ma il libro di Vasiliev non è, come quello, un libro di indiscrezioni misteriose o di ipotesi fantascientifiche: si presenta come il rapporto su quanto sta facendo in questo campo la scienza ufficiale sovietica. In tal senso costituisce un documento di raro interesse.
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Il lettore non deve lasciarsi ingannare dal primo capitolo di questo libro, che sembra soltanto una presa di posizione (molto catechistica) sulla superiorità del punto di vista materialistico sullo spiritualismo occidentale. Ma con questa polemica esageratamente ufficiale il Professor Vasiliev riesce a compiere una operazione di grande importanza scientifica senza dover rispondere ad eventuali obiezioni di carattere politico.
Infatti questo libro concerne tutta una serie di fenomeni che comunemente riteniamo «soprannaturali»: la trasmissione del pensiero, l'ipnotismo, il comando a distanza di oggetti per mezzo della mente, la percezione extrasensoriale, la sopravvivenza dopo la morte. Da tempo questi fenomeni sono studiati scientificamente come
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Bompiani
- Autore
- Vasiliev Leonid L.
- ISBN
- 300000000793