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Il Giornale dei Misteri - Ottobre 2012 - N. 487

Il Giornale dei Misteri - Ottobre 2012 - N. 487

I Libri del Casato
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“Il 27 agosto 1783 la Corte Penale di Padova ordinava al “pubblico professore di Chimica” Marco Carburi di presentarsi in qualità di perito per un processo penale in quanto, una decina di giorni prima, un tale Valentin Vischio sembra avesse tentato di uccidere, tramite avvelenamento, l’orefice Valentin Martinazzi, con il concorso di Alba Nardello, moglie trentaseienne dell’orefice stesso, incinta del Vischio. Quest’ultimo particolare fu dedotto dalla dichiarazione di impotenza fatta dal Martinazzi al “Maleficio” (così si chiamava l’ufficio competente ad analizzare reati penali del Tribunale). La “gola profonda” del caso, cioè il delatore, era un benestante quarantasettenne amico della famiglia Martinazzi, tale Giuseppe Tonioli…”.
Da: “I RIS

Descrizione

“Il 27 agosto 1783 la Corte Penale di Padova ordinava al “pubblico professore di Chimica” Marco Carburi di presentarsi in qualità di perito per un processo penale in quanto, una decina di giorni prima, un tale Valentin Vischio sembra avesse tentato di uccidere, tramite avvelenamento, l’orefice Valentin Martinazzi, con il concorso di Alba Nardello, moglie trentaseienne dell’orefice stesso, incinta del Vischio. Quest’ultimo particolare fu dedotto dalla dichiarazione di impotenza fatta dal Martinazzi al “Maleficio” (così si chiamava l’ufficio competente ad analizzare reati penali del Tribunale). La “gola profonda” del caso, cioè il delatore, era un benestante quarantasettenne amico della famiglia Martinazzi, tale Giuseppe Tonioli…”.
Da: “I RIS del XVIII secolo” del Centro Studi Ricerche Culturali di Prato, a pagina 31

“…A seguito delle invasioni e delle incursioni di arabi, normanni, longobardi, slavi, ungari ed altri popoli conquistatori, in tutta Italia si sviluppò un’architettura fortificata, con rocche e castelli, torri e torrioni, recinti murati e mura castellane con lo scopo di preservare la vita fisica dei cittadini, le attività sociali, le ricchezze, le provviste alimentari di grano, olio, vino e generi di sopravvivenza. Ma il ceto nobile, artigiano, imprenditoriale, i proprietari fondiari, i milites, i notai, gli ecclesiastici, i magistrati e comunque i possessori di ricchezze dove nascondevano i loro scrigni e i loro forzieri nei periodi di sommosse, di lotte intestine e di invasioni barbariche? è noto che i forzieri custodivano non solo cammei, spille, perle, orecchini, collane delle gentili dame, ma anche monete, elmi e pettorali d’oro, vasi e anfore, coppe e bracciali, calici e croci con diamanti, preziose legature con ori e gioielli, frutto dei commerci d’oltremare o di precedenti bottini di guerra…”.
Da: “Un’antica mappa dei tesori” di Isidoro Sparnanzoni, a pagina 38

“…Si chiama Dugway Proving Ground, si trova nello Utah ed ufficialmente è solo una delle tante aree militari supersegrete dell’Esercito USA, ma per gli ufologi è invece la nuova «Area 51». Ne è convinto Bill Birnes, editore di UFO Magazine, che ha dichiarato: «Da quando nel 1985 si è saputo dell’esistenza di Area 51, la base del Nevada dove gli Stati Uniti testano tecnologia aliena, buona parte delle ricerche sono state trasferite di nascosto a Dugway. Qui la gente continua a vedere UFO, e persino fasci di luce che partono dalle istallazioni contro le luci nel cielo. Il che mi fa pensare che l’Esercito stia testando una sorta di supercannone per abbattere i dischi volanti! Il materiale video che Birnes ha fornito a History Channel sembra avallare le sue parole. Il capitano Bush Fox, che per trentatré anni è stato capo dei servizi di sicurezza della base, ora che è in pensione si lascia intervistare ed ammette di aver visto, verso la fine degli anni Settanta, quattro sfere volanti disposte a quadrato sorvolare la base, stazionare, e poi schizzar via in direzioni differenti…”.
Da: “Scoperta Area 52", di Alfredo Lissoni, a pagina 54

Dettagli del prodotto

Editore
I Libri del Casato
Autore
ISBN
20487

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