L'opera di Dante è un celebre discorso tenuto da Giosuè Carducci nel 1888 celebrativo dell'imponente figura del Sommo Poeta. Carducci interpreta Dante come il simbolo dell'unità nazionale, della forza spirituale italiana e della poesia civile, legando la grandezza letteraria alla necessità storica di un'Italia unita e forte. Egli vede in Dante non solo un genio letterario, ma il precursore dell'idea di nazione italiana, un punto di riferimento per l'Italia risorgimentale. Il discorso illustra come la Commedia riesca a sintetizzare la cultura, la filosofia, la politica e la fede del Medioevo, trasformandolo in arte universale. Carducci esalta la forza morale e la passione politica di Dante, che fa della poesia uno strumento di lotta e di educazione civile. Il testo riflette la profonda ammirazione di Carducci per l'autore della Commedia, vista come la massima espressione del genio italico.
Il discorso, breve ma intenso, è un saggio critico che fonde l'analisi letteraria con l'esaltazione patriottica.