sepher-yetzirah

Venerdì 14 Febbraio 2020 alle 20.00


presso la Libreria Aseq, Via dei Sediari, 10

Sebastiano Fusco
presenta
Sepher Yetzirah
Edizioni Mediterranee
Il Sepher Yetzirah - Libro della Formazione è stato scritto probabilmente in Palestina nel secondo o terzo secolo. La sua natura è quella di un grimorio, cioè un manuale di magia pratica volto principalmente all’evocazione di entità ultraterrene con cui stabilire un legame a proprio vantaggio. E infatti da questo antichissimo testo ha avuto origine la Kabbalah come disciplina meditativa ma anche come pratica magica. La sua dottrina strutturata e coerente si è rivelata cruciale nei secoli, ha influenzato lo sviluppo delle tecniche per elevare lo stato di consapevolezza e percorrere l'ascesi ma anche le dottrine magiche dal Rinascimento fino ad oggi.Questa edizione è tradotta dall'ebraico ed è estesamente commentata. È composta dalle sue Tre versioni principali, insieme con le Trentadue Vie della Sapienza che descrivono le tappe dell’ascesi, e alle Cinquanta porte della comprensione. I fenomeni si definiscono e si completano per come vengono percepiti, altrimenti rimangono in uno stato di indeterminazione. È difficile dire quanto quest’ultima considerazione rivaluti coscienza e spirito, in una parola il grado di consapevolezza, nei confronti del puro materialismo.

L’aveva capito invece, quasi duemila anni fa, Rabbi Rava, sottolineando che per creare un mondo adatto a noi occorre essere “giusti”. Nell’ebraismo, e in particolare nella Kabbalah, il termine tzadiq non ha significato generico di “persona retta”, ma indica colui la cui anima serve da veicolo - merkavah - a Dio, e per questo fa da fondamento - yesod - al mondo. Non è uno status che si conquista con la rettitudine, ma viene concesso da Dio a chi vuole Lui: è la consapevolezza, ispirata da Dio, a fare da fondamento al mondo come noi lo conosciamo. Questo concetto emerge chiaramente dal Libro: la consapevolezza umana interpreta la struttura dell’universo conferendole un significato e quindi un’essenza.

Il libro descrive anche come si “forma” e si caratterizza un mondo a misura del “giusto”, e lo fa introducendo un altro concetto che di nuovo sembra tolto di peso alla fisica quantistica: quello di multiverso, che nel testo viene chiamato galgal, cioè “sfera”, una sfera a undici dimensioni (quante ne prevedono le teorie cosmologiche più avanzate) i cui infiniti piani sezione rappresentano ciascuno un possibile universo alternativo al nostro. L’Opera indica come definire questo universo sulla base di uno schema di simboli legati alle lettere dell’alfabeto ebraico, e come trasferirvi la nostra consapevolezza alterando il nostro sistema percettivo (che è anche la chiave della realtà oggettiva) mediante un metodo concettualmente semplice - ma in verità difficile ad attuarsi - grazie al quale il nostro livello di sensibilità aumenta. Come scrive Sebastiano Fusco, traduttore e curatore dell’Opera “per ciò che dice e ancor più per ciò che fa intuire, leggerla è come fare un tuffo nel profondo di noi stessi e riemergere nell’infinito”.

Sebastiano Fusco, giornalista, consulente editoriale e traduttore, è stato desk editor di un’agenzia di stampa internazionale, direttore editoriale, direttore di una televisione regionale. La sua produzione libraria, col proprio nome e diversi pseudonimi, è molto vasta. Ha firmato libri su varie tematiche, fra cui divulgazione scientifica, tradizioni magiche, alchimia, esoterismo, narrativa fantastica, argomenti “tangenziali”. Ha curato l’edizione critica e la traduzione delle opere di autori di narrativa fantastica, fra cui H.P. Lovecraft, Robert E. Howard, Arthur Conan Doyle e numerosi altri. Per le Edizioni Mediterranee ha curato tra gli altri la biografia di Aleister Crowley La Bestia 666, i tre volumi dedicati agli Insegnamenti magici della Golden Dawn.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (circa 60). Per qualunque altra informazione potete contattare la Libreria Aseq allo 06 6868400 oppure all'indirizzo email info@aseq.it.