Comprendere la pittura cinese significa coglierne il senso filosofico: immergersi in una cultura dove arte e sapere sono un tutt’uno irriducibile ai modi di comprensione occidentali. Interprete d’eccezione ne è François Cheng per la sua duplice identità, cinese d’origine e francese di adozione. Nella prima parte del volume la sua analisi si concentra sulla nozione di Vuoto come principio originario, dal punto di vista filosofico e semiologico: evocando il suo opposto – il Pieno – esso è un “segno indiziale”, pittorico ma anche calligrafico, da cui discende una pluralità di significati; transita nelle forme ma non si fissa in esse. La seconda parte verte sull’opera del pittore e maestro Shitao (1642-1707), dove pratica e teoria si integrano reciprocamente.
L’idea di Vuoto rinvia a una concezione razionale e spirituale dell’universo, una dinamica vitale e figurativa di assenza e presenza che si riflette nella via della saggezza orientale.
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Comprendere la pittura cinese significa coglierne il senso filosofico: immergersi in una cultura dove arte e sapere sono un tutt’uno irriducibile ai modi di comprensione occidentali. Interprete d’eccezione ne è François Cheng per la sua duplice identità, cinese d’origine e francese di adozione. Nella prima parte del volume la sua analisi si concentra sulla nozione di Vuoto come principio originario, dal punto di vista filosofico e semiologico: evocando il suo opposto – il Pieno – esso è un “segno indiziale”, pittorico ma anche calligrafico, da cui discende una pluralità di significati; transita nelle forme ma non si fissa in esse. La seconda parte verte sull’opera del pittore e maestro Shitao (1
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Morcelliana
- Autore
- Cheng Francois
- ISBN
- 978883722985