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La Mia Prigionia Tra i Cannibali 1553-1555

La Mia Prigionia Tra i Cannibali 1553-1555

Longanesi
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Tra tutti i racconti favolosi e talvolta terribili sulle prime esplorazioni dell'America, questo del tedesco Hans Staden costituisce una delle più antiche opere sul Brasile. È la prima vera storia di indiani, vissuta dall'autore in prigionia tra sofferenze e continue angosce. Della vita di Hans Staden prima e dopo i suoi due viaggi in Brasile si sa poco: veniva da una famiglia di quelli che oggi chiameremmo piccoli borghesi dell'Assia, ma quanto egli fece e quanto gli capitò negli anni 1547-1548 e 1550-1554 tra gli aborigeni delle foreste tropicali lo innalzò a un destino singolare, quello di divenire appunto con le sue memorie, senza che lo immaginasse, un classico spesso ristampato, tradotto, e ancor più spesso imitato oppure ripreso con li

Descrizione

Tra tutti i racconti favolosi e talvolta terribili sulle prime esplorazioni dell'America, questo del tedesco Hans Staden costituisce una delle più antiche opere sul Brasile. È la prima vera storia di indiani, vissuta dall'autore in prigionia tra sofferenze e continue angosce. Della vita di Hans Staden prima e dopo i suoi due viaggi in Brasile si sa poco: veniva da una famiglia di quelli che oggi chiameremmo piccoli borghesi dell'Assia, ma quanto egli fece e quanto gli capitò negli anni 1547-1548 e 1550-1554 tra gli aborigeni delle foreste tropicali lo innalzò a un destino singolare, quello di divenire appunto con le sue memorie, senza che lo immaginasse, un classico spesso ristampato, tradotto, e ancor più spesso imitato oppure ripreso con libera immaginazione da una folta schiera di scrittori. Il suo testo, qui presentato dal dottor Guadagnin che ne ha curato traduzione, note e presentazione dall'edizione originale pubblicata a Marburg nel 1557, è semplice e disadorno, ma accompagnato sempre dall'inequivocabile tono della veridicità, mentre le silografie che lo illustrano potrebbero da sole ispirare più di un romanzo. Ecco ad esempio Staden che durante il suo secondo soggiorno brasiliano presta servizio nel fortino di Bertioga sulla terraferma quale capoposto al soldo dei portoghesi che si dovevano difendere dalle continue incursioni dei tupinamba. Costoro lo catturano nei boschi, lo spogliano e lo imbarcano sulle loro canoe. Sbarcato al loro villaggio Ubatuba, nella baia di Mangaratiba e nell'odierno stato di Guanabara, viene prima percosso dalle donne e dai bambini, torturato e trascinato da capanna a capanna per invitare tutta la tribù a mangiarlo. La vita di questo prigioniero è sempre in pericolo sinché la stessa superstizione degli indiani viene in suo aiuto. Dopo qualche tempo, i tupinamba lo «regalano» a un capotribù della zona di Rio de Janeiro e il comandante di una nave francese riesce a liberarlo. Nel 1555 Staden sbarca in Normandia e il suo ritorno in Europa è illustrato da una nave a gonfie vele illuminata dal sole benigno.

Dettagli del prodotto

Editore
Longanesi
Autore
Staden Hans
ISBN
978887063096

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