Il "Tarocco Egizio" di Giammaria è un testo che si propone di studiare i tarocchi da una prospettiva filosofica e spirituale. Il libro interpreta i tarocchi come un "libro sacro" contenente idee universali, che ogni combinazione di carte può rivelare virtù nascoste. Si focalizza quindi sull'aspetto divinatorio e simbolico, collegando i tarocchi a antichi sistemi divinatori e al pantheon egizio.
Il testo considera i tarocchi come un sistema filosofico e numerico che offre risposte su questioni profonde. I tarocchi vengono presentati come una chiave per la divinazione e la comprensione di sé, collegati alla mitologia e ai simboli dell'antico Egitto.
Un'opera che combina aspetti divinatori e filosofici, utilizza le carte per decodificare il linguaggio simbolico e "risvegliare" abilità innate come la chiaroveggenza. Si ispira all'idea che i tarocchi siano un retaggio ancestrale di un'epoca in cui l'uomo aveva un rapporto più profondo con il mistero.