La Qabbalah fino a un certo punto è agnostica perché Dio è
inaccessibile allo spirito umano creato e quindi incapace di meditare sul Creatore. Lo spirito umano può soltanto, per la sua limitatezza indagare sul carattere finito e limitato degli esseri e dei fenomeni esistenti e fare delle pallide congetture di causalità fino a dedurre la causa prima senza fine. L'incapacità di analizzare Dio nella sua essenza dimostra che la nostra essenza non è quella di Dio e perciò si esclude l'errore del panteismo nel quale sono scivolati non pochi kabbalisti. Dio è l'anima dell'Universo, ma non identico a questo. Ammessa la sua emanazione, questa non è di sostanza, ma di forza. Benché per immanenza Dio risieda nelle sue creature non è le creature.
Nella rivelazione kabbalistica del Cristo il concetto della Trinità non esclude l'unità di Dio infinito, inaccessibile e persona...
- -5%
La Qabbalah fino a un certo punto è agnostica perché Dio è
inaccessibile allo spirito umano creato e quindi incapace di meditare sul Creatore. Lo spirito umano può soltanto, per la sua limitatezza indagare sul carattere finito e limitato degli esseri e dei fenomeni esistenti e fare delle pallide congetture di causalità fino a dedurre la causa prima senza fine. L'incapacità di analizzare Dio nella sua essenza dimostra che la nostra essenza non è quella di Dio e perciò si esclude l'errore del panteismo nel quale sono scivolati non pochi kabbalisti. Dio è l'anima dell'Universo, ma non identico a questo. Ammessa la sua emanazione, questa non è di sostanza, ma di forza. Benché per immanenza Dio risieda nelle sue creature non è le creature.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Archeosofica
- Autore
- Info testo
- Quaderno Ventitreesimo
- ISBN
- 7191
- Condizione
- Nuovo