Il secondo volume della serie concepita e redatta sotto la supervisione di Sua Santità il Dalai Lama, un'opera in quattro volumi che costituisce un compendio delle indagini scientifiche e filosofiche del buddhismo indiano sulla natura della realtà, prende in esame la scienza della mente. Il lettore è dapprima introdotto alle peculiari concezioni della mente e della coscienza nel buddhismo: la mente come un continuum di momenti mentali, in cui ogni momento sorge dal precedente in modo causale e a sua volta agisce come causa del momento successivo; le sei categorie di coscienza, cinque coscienze sensoriali e la coscienza mentale. Poi la presentazione tradizionale dei fenomeni mentali: l'analisi dei fattori mentali contenuta nei testi dell'Abhidharma, nella seconda parte del volume, assume particolare rilevanza per la psicologia e le neuroscienze contemporanee, e per quanti siano interessati a comprendere meglio le pratiche complementari di derivazione buddhista quali la mindfulness e l'addestramento alla compassione. Si passa poi all'epistemologia buddhista (pramāṇa), soprattutto quella sviluppata da Dignaga e Dharmakirti, e alla prospettiva dei tantra buddhisti, secondo cui mente e corpo sono non duali, con i suoi livelli sottili di coscienza collegati alle energie sottili o 'venti' che scorrono lungo alcuni canali all'interno del corpo umano. Nell'ultima parte è esposta la cosiddetta 'scienza contemplativa buddhista', la psicologia alla base della meditazione con le teorie e i metodi dell'addestramento mentale, che comprendono la meditazione del calmo dimorare (śamatha), la meditazione di visione speciale (vipaśyāna) e la coltivazione della gentilezza amorevole e della compassione. Il volume raccoglie passi scelti da alcuni dei più grandi pensatori buddhisti indiani, come Asanga, Vasubandhu, Nagarjuna, Dignaga e Dharmakirti, e per fornire un contesto ai lettori occidentali, ogni parte del volume è introdotta da un saggio di John D. Dunne, professore di Filosofia buddhista e pratica contemplativa all'Università del Wisconsin. I saggi stabiliscono una connessione tra il materiale degli antichi filosofi indiani e i loro paralleli occidentali, entrando a pieno titolo nel dibattito contemporaneo.
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SCIENZA E FILOSOFIA NEI CLASSICI BUDDHISTI INDIANI - II
Ubaldini Editore
Disponibile
37,05 €
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Il secondo volume della serie concepita e redatta sotto la supervisione di Sua Santità il Dalai Lama, un'opera in quattro volumi che costituisce un compendio delle indagini scientifiche e filosofiche del buddhismo indiano sulla natura della realtà, prende in esame la scienza della mente. Il lettore è dapprima introdotto alle peculiari concezioni della mente e della coscienza nel buddhismo: la mente come un continuum di momenti mentali, in cui ogni momento sorge dal precedente in modo causale e a sua volta agisce come causa del momento successivo; le sei categorie di coscienza, cinque coscienze sensoriali e la coscienza mental
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Ubaldini Editore
- Autore
- Dalai Lama
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978883401854
- Condizione
- Nuovo