- Seminari
- iniziazione, ermetismo, pratica
Ciclo di seminari teorico-pratici con Stefano Mayorca
Sabato 11 ottobre 2025 - Sabato 8 Novembre 2025 - Sabato 13 Dicembre 2025 - Sabato 17 gennaio 2026
Nel corso degli incontri l’autore, profondo conoscitore della dottrina ermetica, accompagnerà i partecipanti alla scoperta dei simboli, dei miti, delle dinamiche operative e della corretta comprensione di una Tradizione ancora viva e agente, attraverso alcuni aspetti che sottendono alla vita universale e cosmica.
La rivelazione che può emergere dalle pratiche essenzialmente di matrice ermetica, aderenti a quella Tradizione primigenia che racchiude in sé i segreti della vita e della morte, è di fatto alla base di qualsivoglia realizzazione. Le operazioni eminentemente pratiche celano in sé simbologie parallele che sono mirate a disvelare concetti dalle valenze arcane, alludenti a una forma di ascenso iniziatico di alto valore realizzativo.
Mediante fasi squisitamente interiori, finalizzate a concretare una separazione dalla vita profana e dalle correnti volgari che la rivestono, si approssima un lavoro di decontaminazione che contempla una nuova rinascenza.
PRIMO INCONTRO - SABATO 11 OTTOBRE 2025 - Ore 15,00 - 18,00
OLTRE I CONFINI DELLA MORTE: LA VIA DELLA RINASCENZA E IL PASSAGGIO NELLE ACQUE DEL LETE
Se ci avviciniamo alla cultura funeraria delle antiche culture misteriche, vedremo che il simbolismo legato alla penetrazione nelle zone oscure è ben espresso nelle tombe egizie, etrusche e romane, sotto forma di false porte scolpite o semplicemente dipinte. In ogni caso è l’intima raffigurazione di un percorso che conduce nei regni inferi, la cui valenza primaria è riconducibile alla morte simbolica che l’iniziato deve affrontare. Processo che nei papiri egizi viene designato come “il ritorno a casa”. Il ritorno sottende al superamento delle prove e alla loro positiva espletazione.
PARTE PRATICA - Al termine della parte teorica verrà spiegata praticamente, in maniera operativa, la creazione del Tempio interiore e la fase di morte simbolica, come si genera e come affrontarla. 1 - Il silenzio interiore; 2 - La ricapitolazione del vissuto; 3 - La neutralità o distacco dalle contingenze quotidiane.
SECONDO INCONTRO - SABATO 8 NOVEMBRE 2025 - Ore 15,00 - 18,00
I MISTERI DELLA MAGIA STELLARE EGIZIA, IL RITO SEGRETO DEI FARAONI
Come è noto, la Dea Iside incarnava simbolicamente Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno. Sirio, appartenente alla costellazione Canis Major, era rappresentata dalla Dea Sothis (o Sopedet), divinità femminile che veniva raffigurata con spighe e cornucopia. Questa stella oltre a rappresentare Isis (Iside), assumeva grande importanza essendo legata all’introduzione del calendario ufficiale dell’Antico Egitto. Calendario che iniziava quando si manifestava la levata eliaca di Sirio (il sorgere del Sole e il tramontare di un astro in congiunzione astronomica con Il Sole) che appariva nel cielo orientale nel corso della piena del fiume sacro, il Nilo. Sothis-Sirio è stata confusa con la dea Satis, divinità di Elefantina. Si tratta di un’isola posta al centro del Nilo, nei pressi della prima cateratta del Nilo, proprio di fronte ad Assuan, la splendida città dell’Alto Egitto). Da questa deità (satis), Sothis acquisirà le caratteristiche a lei attribuite, rappresentate da un arco, dalle frecce e da un’alta corona ornata da corna, simbolo lunare riconducibile alla simbolica isiaca. L’idea del firmamento per gli Egizi, tra l’altro, era legata a una concezione che immaginava simbolicamente la volta celeste con sembianze femminee. Nuit (o Nut) incarnava proprio questo modello femminile, Dea del Cielo e della nascita. Il mito racconta che questa divinità ingoiava il Dio del Sole Ra al tramonto, quando percorreva il suo viaggio nel cuore della notte, per partorirlo nuovamente al momento dell’alba. In modo analogo, Nuit fagocitava le stelle e in seguito dava loro la vita facendole rinascere.
PARTE PRATICA - In questo incontro saranno esplicitate le tecniche volte a introitare l’energia delle stelle per mezzo della posizione divina utilizzata dai Grandi Sacerdoti Egizi e della respirazione magica ritmica.
TERZO INCONTRO - SABATO 13 DICEMBRE 2025 - Ore 15,00 - 18,00
LA PRATICA ERMETICA E I MISTERI DELLA LUCE ASTRALE: LA DOTTRINA DELLE DOTTRINE
Nell’antica concezione dei Misteri, l’iniziazione era apportatrice di un cambiamento trasmutativo che aveva inizio nel momento in cui il neofita veniva introdotto nel contesto riservato del Tempio. Tale aspetto contrasta con l’idea comune che il rito d’ammissione, per quanto importante, costituisca un viatico e non una acquisizione di potere. Tutto questo è vero, ma non bisogna dimenticare, e gli antichi ne erano coscienti, che l’ammissione ufficiale a un ordine di tipo magico-ermetico metteva in campo delle forze di elevata potenza. E tuttora è così! Da quanto esposto si comprende come all’origine di tutto esista una sorgente invisibile, che da tempo immemore irrora e nutre la conoscenza ermetica di linfa ed energia realizzatrice. Si tratta con ogni probabilità di una dottrina lontanissima che fa capo a un comparto sapienziale ancora da ricostituire. In sostanza, alla stregua di un gigantesco puzzle, il quadro d’insieme va ricomposto per ricreare l’immagine originaria. Stiamo parlando della Dottrina delle dottrine, vera Scienza! Tornando alla questione dell’investitura ricevuta dall’iniziando, è indispensabile ribadire che la sola cerimonia d’iniziazione, che differisce da ordine a ordine, pone in essere una serie di mutamenti profondi volti a risvegliare le potenzialità latenti nell’essere umano evoluto, ma allo stesso tempo le forze avverse (o forze d’impedimento) che si ridestano e tentano con ogni mezzo di ostacolare il cammino d’ascenso, soprattutto se il soggetto iniziato presenta delle capacità di elevato livello.
PARTE PRATICA - Nel contesto operativo esistono alcune tecniche magiche volte a catturare e dirigere la Luce astrale attraverso esercizi che si servono anche di superfici riflettenti (specchi magici), con lo scopo di raggiungere quello stato d’essere definito “Potere psichico”: una capacità connessa anche con le energie sessuali segretate. Nel corso del terzo incontro verranno affrontate queste tecniche.
QUARTO INCONTRO - SABATO 17 GENNAIO 2026 - Ore 15,00 - 18,00
GEMINUS, GIANO E I MISTERI DEL DIO SOLSTIZIALE. I SEGRETI DEI FEDELI D'AMORE E LA VERGA DI ARONNE
"GIANO E I MISTERI DEL DIO SOLSTIZIALE" - Il dio romano “Giano bifronte” simboleggiava i due volti del dio, quello occulto e nascosto e quello manifesto ed essoterico. Nel contesto che ci riguarda, viceversa, alluderebbe alle due nature geniali. Approfondendo la struttura del mito e la simbolica che concerne questo dio, apprendiamo che si tratta di una divinità antichissima prettamente italica che non trova riscontro presso alcun altro popolo indoeuropeo. Il suo nome si ricollega a Janua (porta) o Janus (passaggio). Giano dunque, potrebbe essere stato in origine un dio apritore. Peculiarità di Giano come accennato, è la doppia faccia che guarda sia avanti verso il futuro, che indietro verso il passato. Ci troviamo di fronte a una divinità del tempo, in sostanza un dio del Sole che sorge e tramonta. Per questa ragione veniva posto in analogia con i Solstizi. Ciò spiega, tra le altre cose, la sua funzione divina correlata all’apertura delle porte, visto che lo spuntare del Sole all’alba e il suo eclissarsi verso il crepuscolo erano considerati dei passaggi.
PARTE PRATICA - Creare la possibilità di entrare in contatto con il proprio Genius (Genio, Daimon o Angelo Custode), è uno degli aspetti più interessanti della pratica ermetica. Questa branca della magia è definita Piromagia o Magia del fuoco. Le tecniche per raggiungere questo obiettivo verranno spiegate nel corso del seminario.
FEDELI D’AMORE: “I MISTERI LUNARI DELL’ISIDIANA ALCHIMICA” - I pensieri mistici e iniziatici dei Fedeli d’Amore si esternavano per mezzo di una forma d’arte espressiva non fine a sé stessa, i cui versi servivano da filtro per un tessuto simbolico il cui senso riposto convergeva con i Misteri antichi, il culto alchimico-isideo associato con il femminino-lunare e i riti segreti dei Templari (basati anche sull’utilizzo dell’immaginazione attiva). Lo stesso facevano gli ermetisti, che per scoraggiare il profano mediante scritti allegorici, alludevano ai metalli e alle operazioni alchimiche volendo significare in realtà ben altra cosa. Tornando ai Cantori d’Amore, è importante comprendere che la donna invisibile, immagine sublime della Sapienza Santa o della Gnosi, incarnava un principio di illuminazione.
PARTE PRATICA - La magia operativa, quella autentica, contempla la creazione di forme, giacché nel “mondo” lunare rinveniamo il mistero di ciascuna generazione connessa con la sfera materiale. Il concepimento occulto, ossia la capacità di dare vita allo stato androginico e alla fusione tra Yin e Yang, viene resa possibile dal contatto o unione con l’entità astrale, Corpo Lunare o Mediatore plastico che nell’uomo rappresenta la Femmina. In questa fase del seminario verranno rese note le tecniche che sottendono a questo “matrimonio” magico.
“LA BACCHETTA O ASTA FECONDANTE: L’IMPRONTA VOLITIVA” - I magi del mondo antico erano i sacerdoti della religione zoroastriana. Come notato da Platone, la magia (mageia) si riferisce alla "tradizione magica di Zoroastro". In tale contesto veniva utilizzato il barsom (o baresman) o sacro fascio di ramoscelli, strumento rituale che deteneva un ruolo importante nelle pratiche religiose zoroastriane. Si pensa che fosse utilizzato fin dalla preistoria. Il barsom è un antico emblema indo-iraniano che stabilisce un collegamento tra il mondo materiale e il regno spirituale o menog, il vicolo attraverso il quale i principii e i poteri archetipi manifestavano la loro presenza. Ma era anche uno strumento attraverso il quale si acquisiva il potere sacro oltre che un mezzo per incanalare tale potere verso l'esterno. In sintesi, si tratta di una "bacchetta magica" delle origini.
PARTE PRATICA - Da sempre la bacchetta magica o verga volitiva, fa capo all’alta Magia Cerimoniale di livello superiore. Questa asta fecondante, che simboleggia la volontà dell’operatore, rappresenta il “fallo” ed è lo strumento elettivo per la procreazione magica. Le tecniche per fabbricare la verga, il suo utilizzo, i simboli che l’accompagnano e le modalità operative verranno illustrate minuziosamente.
Tutti i seminari si terranno in presenza presso:
Oroincentri – Via Alberico II, 37 – 00193 Roma
Tutti i seminari potranno essere seguiti anche in streaming tramite diretta Zoom.
Ogni singolo seminario ha un costo di € 50,00
L'acquisto di tutto il ciclo di seminari prevede uno sconto del 20%. Si può acquistare online il ciclo completo degli incontri al seguente link: acquista intero ciclo di seminari
Per informazioni, prenotazioni e pagamento:
Libreria ASEQ – Roma – Via dei Sediari, 10
Tel: +39 06 68 68 400
Email: info@aseq.it
Web: www.aseq.it
Facebook: ASEQ (https://www.facebook.com/AseqLibreria)
Instagram: @libreriaaseq
L'AUTORE
Stefano Mayorca (Roma 7 marzo 1958) è uno scrittore, giornalista, artista e poeta italiano ed è un autore della Casa Editrice Giunti di Firenze. È unanimemente considerato uno dei maggiori esperti di esoterismo, ermetismo e filosofia occulta. Studioso di simbolismo tradizionale, tradizioni antiche e sciamaniche, miti e culti misterici, sperimentatore alchimico, è da molti anni Preside dell’Accademia Romana di Ermetismo Magico Kremmerziano La Porta Ermetica. Apprezzatissimo conferenziere e ospite di numerose trasmissioni televisive Rai e Mediaset, collabora con le maggiori riviste del settore. Tra queste “Elixir, Scritti della Via Iniziatica, Magica e Arcana”, (Edizioni Rebis Viareggio), di cui è anche uno dei fondatori, “Politica Romana” (Edizioni Senatus), “Oltreconfine” (Edizioni Spazio Interiore), “Il Giornale dei Misteri”, rivista storica con la quale ha collaborato dal 1991 al 2022 (I Libri del Casato Editore, Italia) ed "Hera Magazine" (Edizioni Hera). Ha pubblicato alcuni suoi testi ermetici, sempre con le Edizioni Rebis, di Pier Luca Pierini R. tra cui "Il Tempio Ermetico", "Alchimia Sexualis: Riti e Misteri della Magia sessuale" e "La Via Ermetica, La Via Occidentale, L'inizio della Via - La Via Reale", scritto in collaborazione con le Accademie Ermetiche Unite. Per alcuni anni, Mayorca è stato docente di Alchimia Ermetica Sperimentale, presso l'Accademia di Studi Simbolici e Tradizionali di Padova. Tra le sue ultime pubblicazioni, "La Magia Etrusca: Misteri, Simboli e Miti" (Giunti-De Vecchi) e "Il Canto dello Sciamano: Psicotropia Cromatica e Pittura Magica. Viaggio nei Territori del Colore, la Pittura Magnetica" (Edizioni Spazio Interiore). Le sue opere sono state tradotte in vari paesi europei, in Canada e in America latina. Periodicamente svolge importanti corsi e seminari ermetici.