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Έπέϰεινα τοΰ ένός - Il Principio Totalmente Ineffabile tra Dialettica ed Esegesi in Damascio

Έπέϰεινα τοΰ ένός - Il Principio Totalmente Ineffabile tra Dialettica ed Esegesi in Damascio

Cuem
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Questo saggio offre una ricostruzione dei procedimenti filosofici con cui Da­mascio (460-538 ca.), esponente del tardo neoplatonismo greco, sostiene la tesi giamblichea dell'esistenza di un principio trascendente anche rispetto all'uno. Damascio si oppone a Proclo, il quale, sulla scia di una secolare tra­dizione filosofica, con sottili argomentazioni dialettiche aveva identificato il principio primo di tutte le cose con l'uno sovraessenziale. Alla dialettica, in­vece, Damascio riconosce il potere di stabilire la necessaria esistenza di un principio al di là dell'uno, indicato anche come l'ineffabile. Alle prese con tale principio, il logos è però costretto ad affrontare irrisolvibili aporie che lo spingono fino ai suoi limiti estremi e lo conducono ad un completo "capo

Descrizione

Questo saggio offre una ricostruzione dei procedimenti filosofici con cui Da­mascio (460-538 ca.), esponente del tardo neoplatonismo greco, sostiene la tesi giamblichea dell'esistenza di un principio trascendente anche rispetto all'uno. Damascio si oppone a Proclo, il quale, sulla scia di una secolare tra­dizione filosofica, con sottili argomentazioni dialettiche aveva identificato il principio primo di tutte le cose con l'uno sovraessenziale. Alla dialettica, in­vece, Damascio riconosce il potere di stabilire la necessaria esistenza di un principio al di là dell'uno, indicato anche come l'ineffabile. Alle prese con tale principio, il logos è però costretto ad affrontare irrisolvibili aporie che lo spingono fino ai suoi limiti estremi e lo conducono ad un completo "capo­volgimento". Capovolgimento che, tuttavia, manifesta una peculiare valen­za "ostensiva", rivelandosi come il modo in cui l'ineffabile, nel sottrarsi al logos e nel costringerlo all'autoannullamento, si lascia intravedere nell'o­rizzonte del lógos stesso. La dottrina dell'ineffabile comporta per Damascio anche la necessità di cimentarsi in un'interpretazione del Parmenide di Platone, assunto come testo di riferimento obbligato per ogni indagine sui princìpi. Alla ricerca di una legittimazione platonica della dottrina dell'i­neffabile, Damascio prova così ad aprire nuove prospettive esegetiche su questo fondamentale dialogo platonico, proponendone una lettura secondo cui l'ineffabile sembra suggerito dalla "prima ipotesi" come la destinazione finale cui si è elevati mediante la soppressione dell'uno, ovvero si presenta come qualcosa che, secondo l'uso misterico, è trasmesso con il silenzio. Con la sua investigazione, insieme dialettica ed esegetica, sul principio to­talmente ineffabile, Damascio ci restituisce, alla fine dell'antichità, un estremo tentativo della filosofia greca di interrogarsi sul principio assoluto del tutto e, insieme, un nuovo, suggestivo e problematico capitolo della frastagliata storia dell'interpretazione neoplatonica del Parmenide.

Dettagli del prodotto

Editore
Cuem
Autore
Napoli Valerio
ISBN
978889510442

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