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Nel 1940 veniva pubblicato col titolo di Early Medieval Art in the British Museum il secondo volume di una serie di guide alle collezioni del museo londinese, prima che le opere d’arte venissero evacuate e sottratte al pubblico dei visitatori per metterle al riparo dai rischi del secondo conflitto mondiale. L’autore, «a German refugee scholar» – come fu definito nella prefazione da Thomas D. Kendrick (1895-1979), allora a capo del Dipartimento di Antichità Britanniche e Medievali del British Museum –, era Ernst Kitzinger, un giovane storico dell’arte di Monaco, da alcuni anni attivo presso il museo britannico. Il primo volume della serie era stato pubblicato nel 1935 da Roger P. Hinks (1903-1963) col titolo di Greek and Roman Portrait-Sculpture3; se però questo si basava esclusivamente sulle opere appartenenti al Dipartimento di Antichità Greche e Romane, quello di Kitzinger si distingueva fin da subito per l’ampiezza degli orizzonti, dal momento che, oltre ad avvalersi dei materiali del dipartimento al quale l’autore afferiva, utilizzava abbondantemente opere del Diparti-mento di Antichità Egizie e Assire e, soprattutto, del Dipartimento dei Manoscritti, di cui faceva parte dal 1934 Francis Wormald (1904-1972), grande studioso di miniatura anglosassone.