A distanza di circa sette secoli e mezzo dalla fondazione, Castel del Monte ha svelato i recessi più nascosti del suo labirinto per segnalare una conoscenza tanto remota, segreta e articolata da risalire all'Egitto e alle fonti originarie della sua civiltà, sottratta alle sabbie del deserto e fecondata dalle acque del Nilo.
Sicché, la più enigmatica fra le architetture messe in cantiere da Federico II di Svevia finisce nientemeno per saldarsi alla Grande Piramide e alle ragioni religiose e calendariali che per conto di Cheope, migliaia di anni prima rispetto all'Era Cristiana, ne consentirono l'edificazione sull'altopiano di Giza a pochi chilometri dal Cairo: una piramide il cui «Orizzonte», sulla scorta delle indicazioni fomite dagli Autori, restituisce l'archetipo primigenio di una cultura tradizionale fatta di valori numerici, simbolici, sacrali e geometrici che hanno lentamente sfondato la scorza del tempo, fino a suggerire - attraverso il Puer Apuliae e i migliori intelletti della sua corte - una rilettura del Medioevo, specie per quanto attiene alla cultura muratoria di marca cistercense.
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A distanza di circa sette secoli e mezzo dalla fondazione, Castel del Monte ha svelato i recessi più nascosti del suo labirinto per segnalare una conoscenza tanto remota, segreta e articolata da risalire all'Egitto e alle fonti originarie della sua civiltà, sottratta alle sabbie del deserto e fecondata dalle acque del Nilo.
Sicché, la più enigmatica fra le architetture messe in cantiere da Federico II di Svevia finisce nientemeno per saldarsi alla Grande Piramide e alle ragioni religiose e calendariali che per conto di Cheope, migliaia di anni prima rispetto all'Era Cristiana, ne consentirono l'edificazione sull'altopiano di Giza a pochi chilometri dal Cairo: una piramide il cui «Orizzonte», sulla scorta delle indicazioni fomite dagli Autori, restituisce l'ar
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Adda
- Autore
- Mongelli Gaetano , Vlora Nedim R.
- ISBN
- 978888082212