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Rivista di Ascetica e Mistica

San Paolo apostolo tra arte e spiritualità - N. 4 ottobre/dicembre 2009

Nerbini
Libro d'occasione, recante eventuali tracce d'uso
Disponibile in copia unica
€ 5,00
Quantità

pp. 177, nn. ill. b/n, Firenze
data stampa: 2009
codice isbn: 9172

Nella storia intellettuale dell'umanità l'evento più grandioso fu indubbiamente la trasformazione dalla forma di pensiero e di vita propria del mondo antico in quella propria del mondo cristiano. Non fa meraviglia, quindi, che l'indagine storico-religiosa continui ad annoverare tra i suoi oggetti più interessanti la potente personalità di un uomo che di questo processo di trasformazione fu il più efficace fautore dando ad esso gli impulsi più vitali. L'interesse senza precedenti che si è accentrato sulla figura del grande apostolo e l'ambiente in cui egli visse ha giovato anche questo ultimo numero dell'anno della «Rivista di Ascetica e Mistica».

Questo volume monografico può essere diviso in due parti: la prima teologico-fllosofica, la seconda ha l'intento di esprimere gli eventi biblici tramite l'arte. La prima tematica ha un fllo conduttore: la semplice ragione, pur insufficiente, è un punto indispensabile per poter conoscere il Vero Dio. Il domenicano Alberto Viganò, confrontando la teologia paolina con quella di Santa Caterina da Siena, conclude che i gradi del sapere razionale e soprarazionale, che si comprendono con la distinzione e l'unità, ci permettono d'affermare che la contemplazione parte dalle piccole cose, ma che sono punti di partenza per una vera esperienza di perfezione in gradi che, come si scorge negli scritti paolini e cateriniani, la dispersione e la confusione possono solo compromettere.

La misteriosa conoscenza concessa dall'amore, non si attua soltanto nelle condizioni di vita tipicamente contemplative, essa è presente anche senza compiutezza formale e segni esteriori. La contemplazione ha manifestazioni atipiche, occulte, mascherate che occupano attimi privilegiati nel corso stesso della più intensa attività quotidiana. La contemplazione è presente in tutti in qualsiasi situazione sociale, religiosa e culturale poiché l'uomo è connaturato a Dio tramite la carità che, se vissuta evangelicamente, attinge immediatamente a Dio come tale nella sua stessa Deità, nella sua vita assolutamente propria e intima di cui ci beatificherà. La dottrina cattolica conferma tale tesi quando asserisce che Dio chiama tutti a questa intima unione con lui, anche se soltanto ad alcuni sono concesse grazie speciali o segni straordinari di questa vita mistica, allo scopo di rendere manifesto il dono gratuito fatto a tutti. La contemplazione, dunque, è esperienza di conoscenza non solo dell' ordine soprannaturale. Gli scritti di santa Caterina fanno intendere che l'amore necessariamente procede dalla conoscenza. Anche san Paolo fa spesso riferimento alla conoscenza (gnosis), alla cognizione-scienza o alla comprensione.

Indice:

Alberto Viganò Presentazione

Alberto Viganò Conoscenza intellettiva dell'amore in San Paolo e Santa Caterina da Siena

Piero Viotto San Paolo nella vita e nelle opere di Jacques Maritain

Annie Cottrau Gian Andrea Carlone a Perugia: un ciclo di affreschi dedicati alla conversione di San Paolo e a episodi della sua vita

Piero Viotto Pietro Annigoni commenta San Paolo

Piero Viotto San Paolo nel pergamo romanico di Cagliari

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