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La Moschea di Omar

La Moschea di Omar

Arnoldo Mondadori Editore
Disponibile
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Sacro a tre diverse religioni, L’Haram Ash-Sharif, l’antico monte del Tempio di Gerusalemme ora dominato dalla Moschea di Omar, è uno dei terreni più fieramente disputati del mondo. Da quasi duemila anni, ebrei, cristiani e musulmani si massacrano vicendevolmente per il possesso dell’Haram macchiando, nei loro scontri apocalittici, l’antico luogo con il sangue di innumerevoli guerrieri santi.

Venerato tanto da ebrei che da cristiani come il sito in cui Abramo s’era accinto a sacrificare il figlio Isacco, lo spuntone di roccia, rosa dal tempo e dalle intemperie, che si erge al centro dell’Haram è sacro anche ai musulmani, che ritengono sia partito di qui il profeta Maometto per il suo leggendario viagg

Descrizione

Sacro a tre diverse religioni, L’Haram Ash-Sharif, l’antico monte del Tempio di Gerusalemme ora dominato dalla Moschea di Omar, è uno dei terreni più fieramente disputati del mondo. Da quasi duemila anni, ebrei, cristiani e musulmani si massacrano vicendevolmente per il possesso dell’Haram macchiando, nei loro scontri apocalittici, l’antico luogo con il sangue di innumerevoli guerrieri santi.

Venerato tanto da ebrei che da cristiani come il sito in cui Abramo s’era accinto a sacrificare il figlio Isacco, lo spuntone di roccia, rosa dal tempo e dalle intemperie, che si erge al centro dell’Haram è sacro anche ai musulmani, che ritengono sia partito di qui il profeta Maometto per il suo leggendario viaggio in cielo.

Nel primo millennio avanti Cristo, coronava l’Haram lo splendente Tempio di Salomone. Abbattuto da Nabucodonosor nel 586 a.C. e ricostruito cinque secoli dopo da Erode, il tempio fu il luogo di custodia delle più sacre reliquie dell’ebraismo, e il centro della resistenza ebraica al giogo romano.

In un brutale tentativo di domare i ribelli, Roma organizzò una campagna repressiva che si concluse con la distruzione del tempio nel 70 d.C. Nei secoli successivi, l’Haram cadde in mano a un’armata di musulmani animati da fanatico fervore religioso i quali, nel nome di Allah, vi eressero un santuario splendente di ori: la Moschea di Omar, conosciuta anche come la Cupola della Roccia.

Nel giugno del 1967, nel momento culminante della guerra dei sei giorni fra arabi e israeliani, formazioni ebraiche prendevano d’assalto, l’antica Gerusalemme conquistandola. Per la prima volta, diciannove secoli dopo il sacco romano di Gerusalemme, l’antico monte del Tempio ritornava in mano israeliana. Ignorando l’Haram e la sua stupenda moschea, i reparti israeliani si radunarono al Muro del Pianto, ultimo resto del secondo Tempio, per le preghiere di ringraziamento per la vittoria. Ancora una volta i santuari della città santa, ridiventavano accessibili ai fedeli delle tre religioni.

Completano quest’avvincente storia della città santa, imperniata sul più famoso dei suoi monumenti, circa 120 illustrazioni (metà delle quali a colori) che non solo comprendono miniature, sculture, mappe antiche e carte moderne, ma anche numerose fotografie eseguite da Marvin E. Newman espressamente per quest’opera.

In una sezione speciale, Gerusalemme e la letteratura, sono riuniti brani da opere di Tacito, Gibbon, Chateaubriand, Lamartine, Longfellow, Chesterton e altri, che riflettono tutti il fascino singolare esercitato da questa antica città. Conclude il volume l’appendice che comprende una cronologia, una guida dell’antica Gerusalemme, una bibliografia essenziale e un indice analitico».

Dettagli del prodotto

Editore
Arnoldo Mondadori Editore
Autore
Landay Jerry M.
Disponibilità
1 Libro
ISBN
900000002132

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