(…) sulla Sua nascita, per esempio, i vangeli prospettano due versioni apparentemente contraddittorie tra loro. Una visione scientifica dei mondi spirituali spiega che i bambini Gesù erano due e con caratteristiche interiori completamente diverse. All’età di dodici anni accadde qualcosa di straordinario: ciò che apparteneva all’uno come patrimonio dell’anima è passato all’altro. Questo fatto è rappresentato nei vangeli con l’immagine del Gesù dodicenne, che lascia esterrefatti i suoi genitori per la loquacità con cui interagisce con i dottori nel Tempio. Nel Gesù trentenne assistiamo a un altro avvenimento eccezionale: accoglie in sé le forze spirituali cosmiche, entra in lui l’Entità solare: il Cristo. I vangeli lo esprimono in immagini possenti: lo spirito penetra in lui nelle sembianze di una colomba. Fino all’incarnazione del Cristo, l’esperienza dei mondi spirituali avveniva nelle scuole misteriche, dopo un rituale di preparazione condotto da sacerdoti iniziati. Il Cristo fu ucciso dal popolo ebreo proprio perché ruppe l’antica tradizione e accolse le forze spirituali direttamente, senza intermediari.
Il dolore che la sua morte, avvenuta a trentatré anni, ha provocato sui discepoli, ha sviluppato in loro facoltà chiaroveggenti che hanno permesso loro di avvertirne la presenza realissima a livello eterico per quaranta giorni, e capire che del Cristo è sparito, sì, il corpo fisico, ma Lui è più vivo che mai. E questo passo segna un primo inizio del cristianesimo. La consapevolezza definitiva, in cui i discepoli interiorizzano gli insegnamenti del Cristo e diventano in grado di portarli al mondo, avviene nei dieci giorni successivi all’evento denominato Ascensione. I discepoli non sono più in grado di percepire il loro Maestro e credono che sia asceso al cielo. In questi giorni precipitano in un profondo sconforto, si chiudono i se stessi, sperimentano una tristezza di gran lunga superiore a quella che si vive comunemente, e meditano sugli insegnamenti del Cristo riconoscendone l’universalità e facendoli propri. La Pentecoste, espressa con la visione delle lingue di fuoco dove, si dice, gli apostoli potevano esprimersi in tutte le lingue, segna l’inizio del cristianesimo vero e proprio. Gli apostoli non divennero poliglotti nel senso odierno del termine, ma divennero tolleranti, cioè capaci di comprendere l’uomo in tutte le sue sfaccettature.
Crearono quindi un legame con lo spirituale che poteva rivolgersi ed essere compreso da tutti gli uomini, che non conteneva più l’elemento settario, oramai da superare, che contraddistingueva le altre religioni. Il vero cristianesimo infrange la venerazione della divinità in un luogo ben preciso, né identifica la divinità nella figura dell’imperatore, come invece accadeva nel mondo romano che perseguitò i primi cristiani proprio per la loro rivoluzionaria distinzione tra ciò che compete a Cesare e ciò che appartiene a Dio.
Il ciclo evolutivo della storia ha visto soccombere la potente civiltà romana e sopravvivere i cristiani, anche se il cristianesimo resta tuttora incompreso perché nel corso dei secoli è andata perduta la sua vera essenza. La scienza dello spirito aiuta a recuperarne l’universalità, e lo rende presente, indispensabile alla vita. Nella seconda conferenza Steiner parla di come il cristianesimo viva soprattutto nella ricerca di equilibrio tra forze arimaniche e luciferiche che agiscono nell’uomo e si manifestano con determinati sintomi nella struttura corporea, ma lo influenzano anche a livello animico e spirituale.
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(…) sulla Sua nascita, per esempio, i vangeli prospettano due versioni apparentemente contraddittorie tra loro. Una visione scientifica dei mondi spirituali spiega che i bambini Gesù erano due e con caratteristiche interiori completamente diverse. All’età di dodici anni accadde qualcosa di straordinario: ciò che apparteneva all’uno come patrimonio dell’anima è passato all’altro. Questo fatto è rappresentato nei vangeli con l’immagine del Gesù dodicenne, che lascia esterrefatti i suoi genitori per la loquacità con cui interagisce con i dottori nel Tempio. Nel Gesù trentenne assistiamo a un altro avvenimento eccezionale: accoglie in sé le forze spirituali cosmiche, entra in lui l&
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- Editore
- Edizioni Archiati
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- 978889619373