Il primo libro di Roheim nella nostra lingua, l'ultimo e conclusivo frutto delle sue ricerche sul campo fra gli aborigeni australiani, rappresenta l'incontro della psicoanalisi con la civiltà della pietra e costituisce per la nostra povera cultura antropologica, tanto arida di contributi originali, un vomere capace d'insondate profondità.
L'incanto infantile dei miti primitivi e la loro affinità con la mitologia classica e con il mondo della fiaba confermano, come Roheim pretendeva, la fondamentale unità psichica dell'umanità: il razzismo non trova conforto alcuno dall'esplorazione dell'inconscio. Mai, infatti, abbiamo sentito più prossimi i primitivi anche nei loro riti cruenti e nelle loro costumanze più strane.
Riti e costumanze di cui Roheim fornisce, con l'arroganza delle prove con cui ci sommerge, interpretazioni persuasive e affascinanti.
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Il primo libro di Roheim nella nostra lingua, l'ultimo e conclusivo frutto delle sue ricerche sul campo fra gli aborigeni australiani, rappresenta l'incontro della psicoanalisi con la civiltà della pietra e costituisce per la nostra povera cultura antropologica, tanto arida di contributi originali, un vomere capace d'insondate profondità.
L'incanto infantile dei miti primitivi e la loro affinità con la mitologia classica e con il mondo della fiaba confermano, come Roheim pretendeva, la fondamentale unità psichica dell'umanità: il razzismo non trova conforto alcuno dall'esplorazione dell'inconscio. Mai, infatti, abbiamo sentito più prossimi i primitivi anche nei loro riti cruenti e nelle loro costumanze più strane.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Guaraldi
- Autore
- Róheim Géza
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 300000001427