Che cosa è un mito? Che cosa connota un racconto come mitico? Gli Autori di questi saggi, ampliando la prospettiva semiotico-strutturale da cui muovono, individuano le strutture profonde del mito e ricercano il suo senso nella pragmatica della fruizione che coinvolge l'intera competenza culturale di narratori e ascoltatori. La riflessione sul mito porta, per altro, gli Autori a riconsiderarne il rapporto con la storia e con l'utopia, mettendo in luce le modalità di rappresentazione del tempo a esse sottese.
Che cosa è un rito? Da cosa dipendono il suo «potere» e la sua «efficacia»? Che cosa induce a ritenere certi atti, parole, oggetti, sequenze come rituali? Suscettibili di essere interpretati di per sé essi assumono, nel contesto in cui sono adoperati e in virtù della necessità secondo cui sono articolati, un valore simbolico. TI loro tratto pertinente emerge proprio in contrapposizione con analoghi atti, parole, oggetti, sequenze che normalmente non vengono simbolicamente interpretati.
Che cosa è la magia? Quando classifichiamo un fenomeno come magico? L'emergenza di una «materia significativa» che i normali codici culturali di un gruppo non riescono a sistematizzare, richiede il ricorso a un codice particolare che, mediante forme organizzate ritualmente, consenta di controllarla e dominarla.
La risposta che gli Autori danno a questi interrogativi è, in sostanza, che gli uomini nel corso della loro millenaria storia, per conferire ordine al mondo e orientarsi in esso, hanno prodotto dispositivi simbolici i cui percorsi, pur essendo occultati, risultano più evidenti nei miti, nei riti, nei codici della magia.
Antonino Buttitta è professore di antropologia culturale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo della quale è preside. È presidente della Scuola Internazionale di Scienze Umane e segretario generale della International Association for Semiotic Studies. Tra le sue opere maggiori: Cultura figurativa popolare in Sicilia (1961), Ideologia e folklore (1971), La pittura su vetro in Sicilia (1972), Pasqua in Sicilia (1978), Semiotica e antropologia (1979), Gli ex voto di Altavilla Milicia (1983), Dove fiorisce il limone (1983), Il Natale. Arte e tradizioni in Sicilia (1985).
Silvana Miceli è professore di etnologia nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo. È direttore di Uomo & Cultura. Rivista di studi antropologici. Tra le sue opere maggiori: In nome del segno. Introduzione alla semiotica della cultura (1982), Il demiurgo trasgressivo. Studio sul trickster (1984).
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Che cosa è un mito? Che cosa connota un racconto come mitico? Gli Autori di questi saggi, ampliando la prospettiva semiotico-strutturale da cui muovono, individuano le strutture profonde del mito e ricercano il suo senso nella pragmatica della fruizione che coinvolge l'intera competenza culturale di narratori e ascoltatori. La riflessione sul mito porta, per altro, gli Autori a riconsiderarne il rapporto con la storia e con l'utopia, mettendo in luce le modalità di rappresentazione del tempo a esse sottese.
Che cosa è un rito? Da cosa dipendono il suo «potere» e la sua «efficacia»? Che cosa induce a ritenere certi atti, parole, oggetti, sequenze come rituali? Suscettibili di essere interpretati di per sé essi assumono, n
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Flaccovio
- Autore
- Buttitta Antonino , Miceli Silvana
- ISBN
- 978887804028