• -5%
Gli Ultimi Ebrei Arabi - Le Comunità di Gerba

Gli Ultimi Ebrei Arabi - Le Comunità di Gerba

Istituto della Enciclopedia Italiana
Esaurito
14,25 € 15,00 € -5%
Nessuna tassa

Il passato occupa un posto altrettanto importante che il presente nell'esistenza degli Ebrei di Gerba. Questa non si riduce alla mera vita comunitaria ma implica anche un tempo ed uno spazio proprii. Come essere, infatti, come riconoscersi, se non si ha una memoria comune?

Una lunga storia, che incomincia in tempi assai remoti. La presenza ebraica precede l'islamizzazione del Nordafrica, l'egemonia romana, la seconda distruzione del tempio nel 70 d.C. e forse anche la prima (586 a.c.). È il risultato della primissima diaspora. Sull'antichità e sulla continuità di questa presenza ebraica sono tutti d'accordo nei due villaggi come del resto gli altri abitanti dell'isola. Tuttavia non esiste un'unica, riconosciuta spiegazione sull'origine degli Ebrei di Gerba. Le n

Descrizione

Il passato occupa un posto altrettanto importante che il presente nell'esistenza degli Ebrei di Gerba. Questa non si riduce alla mera vita comunitaria ma implica anche un tempo ed uno spazio proprii. Come essere, infatti, come riconoscersi, se non si ha una memoria comune?

Una lunga storia, che incomincia in tempi assai remoti. La presenza ebraica precede l'islamizzazione del Nordafrica, l'egemonia romana, la seconda distruzione del tempio nel 70 d.C. e forse anche la prima (586 a.c.). È il risultato della primissima diaspora. Sull'antichità e sulla continuità di questa presenza ebraica sono tutti d'accordo nei due villaggi come del resto gli altri abitanti dell'isola. Tuttavia non esiste un'unica, riconosciuta spiegazione sull'origine degli Ebrei di Gerba. Le narrazioni differiscono nei dettagli e nella cronologia, quando non sono addirittura contradditone.

Secondo la versione più popolare, l'insediamento degli Ebrei a Gerba segue la distruzione del Tempio di Salomone nel 586 aC.; un gruppo di sacerdoti, i kohanim, fuggono da Gerusalemme ed arrivano a Gerba, portando seco una porta, deleth in ebraico, e delle pietre del santuario. Queste vestigia del Tempio sono incorporate dai sacerdoti nella meravigliosa sinagoga, Ghriba, che essi costruirono all'epoca ed è per questa ragione che essa è sempre stata meta di pellegrinaggio e luogo di venerazione. Quanto ai rifugiati da Gerusalemme essi fondano un villaggio vicino al santuario, Hara Sghira, conosciuto anche come Dighet, forma corrotta dell'ebraico deleth. E fino a poco tempo fa, il villaggio non era abitato che da Kohen, diretti discendenti di quei membri della casta di sacerdoti che erano fuggiti da Gerusalemme nel VI sec. a. C.

Dettagli del prodotto

Potrebbe interessarti