Estratto dalla Introduzione
Questi «Entretiens sur les sciences sècretes», usciti per la prima volta a Parigi, per le Edizioni Barbin, nel 1670 e dovuti alla penna dell'abate Nicolas Pierre Henry de Montfaucon, fecero scalpore al loro apparire e conservarollo la loro fama fino all'inizio del secolo XIX, periodo in cui l'influenza del genere fantastico creato dal loro autore è chiaramente evidente in molti scritti dello stesso tipo.
Due esempi fra i molti, la «Silphide» di Chateaubriand, e l'« Orleanide » di Le Brun des Charmettes.
I giudizi sono vari e contraddittori: c'è chi ne ha parlato come di un romanzo piccante dovuto ad un libertino di fine secolo XVII, chi lo ha visto come un lavoro ispirato al più puro materialismo, chi invece come un attendibile testo di magia: si è detto che si tratta di un'operetta puramente edonistica, o ancora di una satira di altri scritti del genere, in circolazione allora. Una delle opinioni più accreditate è, comunque, che il conte di Gabalis, il colto e spiritoso protagonista delle conversazioni in questione, si presenti come un iniziatore alle dottrine secrete dei Rosa Croce, cosa che agli occhi di molti parve una profanazione, tanto più che il tono usato dal Montfaucon può essere considerato non privo di ironia e di non sempre ben velato scherno...