Dalla prefazione di Carlo Croce:
"Lo studio critico della civiltà ellenica aveva fatto sorgere in me una perplessità che, nel volgere degli anni, si accentuava sempre più e diveniva sempre più ossessionante. Ed ecco perché: dalla tradizione letteraria sembrava risultasse che gli antichi Elleni - che eccelsero in ogni settore dello scibile umano creando capolavori imperituri - avessero disdegnato l'ascesa verso Dio. Possibile, mi chiedevo, che quel popolo non avesse posseduto libri sacri, testi canonici, in cui si cristallizzasse il suo anelito saprannaturale? Se la mitologia non ci avesse tramandato le vicende delle divinità olimpiche, sarebbe quasi ovvio dubitare della stima che gli antichi Greci nutrivano per il culto religioso. Non immaginavo, tuttavia, che tale perplessità mi avrebbe rivelato uno dei maggiori, se non addirittura il massimo dramma della storia del pensiero umano.
Difatti, frugando nei codici greci delle biblioteche e passandoli sotto il vaglio dell'analisi comparativa, la mia attenzione finì col localizzarsi sui cosiddetti «scritti ermetici», e più ne approfondivo lo studio, più mi convincevo che in essi era depositata la sapienza religiosa dell'antica Ellade. Confesso che in un primo tempo la fama che avvolgeva comunemente il nome di Ermete Trismegisto mi rese titubante: il termine «ermetismo» ,aveva un sapore come di eresia o quasi. Ma dopo meticolosa disamina riconobbi in lui il corifeo del pensiero religioso ellenico che volle soltanto aprire i miseri orizzonti umani al di là della vita, verso una immortalità sfolgorante di luce.
Nei libri di Ermete sono contenute dottrine religiose antichissime, preelleniche e, più precisamente, pelasgiche, che gli Eleusini rivelarono agli Ateniesi nel settimo secolo prima dell'Era Volgare.[...]"
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Dalla prefazione di Carlo Croce:
"Lo studio critico della civiltà ellenica aveva fatto sorgere in me una perplessità che, nel volgere degli anni, si accentuava sempre più e diveniva sempre più ossessionante. Ed ecco perché: dalla tradizione letteraria sembrava risultasse che gli antichi Elleni - che eccelsero in ogni settore dello scibile umano creando capolavori imperituri - avessero disdegnato l'ascesa verso Dio. Possibile, mi chiedevo, che quel popolo non avesse posseduto libri sacri, testi canonici, in cui si cristallizzasse il suo anelito saprannaturale? Se la mitologia non ci avesse tramandato le vicende delle divinità olimpiche, sarebbe quasi ovvio dubitare della stima che gli antichi Greci nutrivano per il culto religioso.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Giovanni Semerano Editore
- Autore
- Ermete_Trismegisto
- ISBN
- 6384