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Permacultura

Dallo sfruttamento all'integrazione. Progettare modelli di vita etici, stabili e sostenibili

€ 14,50
Quantità

pp. 320, 33 figg., Bologna
data stampa: 2010
codice isbn: 978888730782

Se i principi di permacultura proposti da David Holmgren in questo libro di grande rilevanza venissero applicati a tutto ciò che facciamo, saremmo già a buon punto sulla strada della realizzazione di una società sostenibile e forse più avanti ancora. E oltre a questo ci liberemmo del senso di colpa, che fa sempre capolino ogni qualvolta pensiamo al mondo che stiamo per lasciare ai nostri figli. La permacultura si basa su valori e prospettive, progetti e metodi di gestione, che possiamo a buon diritto definire olistici, specialmente per quanto concerne le nostre concezioni bio-ecologiche e psicologiche. In particolare, è importante sottolineare l’aspetto legato alla progettazione e riprogettazione dei metodi di gestione delle risorse naturali, al fine di garantire la salute e il benessere delle attuali e future generazioni.

Ciò che meraviglia è che, mentre tutti gli ingegneri (persone che operano soprattutto con materiali inerti, non viventi) studiano i principi della progettazione, quasi tutti i laureati in agraria e coloro che si specializzano in campi attinenti al vivente continuino a non ricevere alcuna formazione per quanto concerne la progettazione: a questa competenza cruciale di solito non viene dedicata alcuna attenzione. Il non riconoscere la rilevanza della progettazione nel contesto delle interazioni tra specie e della biodiversità all'interno degli ecosistemi sostenibili è responsabile della mancanza di competenze specifiche nel campo della progettazione di ecosistemi; tutto questo non fa che peggiorare la situazione e i problemi della gestione delle risorse naturali. La permacultura può essere descritta in diversi modi complementari.

Per un verso, è l'espressione di una fase - che deve ancora in gran parte manifestarsi - nell'evoluzione della gestione delle risorse naturali, soprattutto per quanto riguarda l'agricoltura. Quest'ultima è ancora per lo più ferma a uno stadio evolutivo che non trova più rispondenza con i tempi, uno stadio evolutivo contrassegnato da specializzazione, monocolture e rotazioni molto limitate, che denotano un modo di considerare l’agricoltura improntato a un ingannevole semplicismo progettuale. Questi metodi progettuali, i problemi da essi causati e le soluzioni controproducenti spesso adottate per risolverli, hanno causato la perdita di suolo fertile, la perdita della capacità del suolo di trattenere umidità, la perdita di fertilità, produttività, resilienza, habitat naturali, biodiversità e, in ultima analisi, la crisi dei meccanismi naturali di controllo dei parassiti e del patrimonio genetico, che supportava a livello naturale tali meccanismi. Per chi segue i principi della permacultura, queste conseguenze sono del tutto prevedibili, come è prevedibile.

Il lavoro dell'agricoltore dipende sempre più dall'esterno; non solo per quanto riguarda le fonti energetiche, ma anche per il controllo dei parassiti e delle malattie; ciò si ripercuote anche sull'accumulo di rifiuti e sul loro smaltimento, causando un crescente impatto ambientale dell'operatore agricolo. Questo insieme di problemi, davvero desolante, potrebbe essere facilmente affrontato adottando i principi della permacultura delineati nelle pagine del presente libro. Invece di sprecare competenze, tempo, energia e risorse nel tentativo di risolvere - con immenso affanno - detti problemi, la permacultura, con un deciso scatto in avanti, potrebbe permetterci con pochi sforzi di prevenirli e minimizzarli dando il giusto risalto a iniziative di progettazione e riprogettazione innovative.

La mia particolare esperienza in questo campo si è concentrata sul controllo dei parassiti e sulla gestione del suolo. Il concetto di permacultura riflette anche le trasformazioni intervenute nei sistemi di valori e di conoscenza. La permacultura recepisce gli influssi e le sfide provenienti dalle tendenze più recenti nell’evoluzione del pensiero: post-modemismo, poststrutturalismo, movimenti femministi ed ecofemministi, ecologia sociale, ecologia profonda, ecopsicologia, post-normal science, olisrho, bioregionalismo, sostenibilità, comunitarismo, spiritualismo e sistemi di conoscenza indigeni. Molti fattori hanno contribuito all'evoluzione della permacultura.

I principali sono:
- sincronicità e collaborazione nella differenza, come nel caso dell'associazione casuale tra David Holmgren (semplice, riflessivo, coerente, pratico) e Bill Mollison (propugnatore di idee controcorrente e al contempo personaggio pubblico carismatico);
- la capacità di avere immaginato la permacultura come movimento internazionale;
- come condizione poter insegnare nei corsi, richiedere agli insegnanti di avere una vasta formazione ed esperienza sul campo mantenere viva esperienza pratica;
- integrazione di tutti gli aspetti, pratici, teorici ed etici, nella pratica della progettazione.

Questa impostazione organica e le sue profonde ripercussioni sul processo della progettazione e della visione olistica hanno impedito a molti di avvicinarsi alla realtà della permacultura. Così come la maggior parte delle persone preferisce prendere un'aspirina piuttosto che andare alle radici del mal di testa mettendo ordine nella propria vita, molti agricoltori e orticoltori preferiscono la dipendenza dalla chimica per risolvere i mal di testa generati dai loro sistemi produttivi malproggettati e malgestiti.

Quanti invece hanno avuto il coraggio di fare il salto, trovando soluzioni permanenti ai problemi attraverso la progettazione delle loro proprietà - soluzioni che bisogna mettere in pratica una volta per tutte - mai ritorneranno alla dipendenza, all'inefficienza e all'illusorietà delle "pallottole magiche" che tutto risolvono. In questo libro David Holmgren ha fornito un chiaro, sistematico e documentato apporto basato sulla propria grande esperienza nell'applicazione dei criteri chiave della permacultura, dando il giusto spazio alle competenze intellettuali, indispensabili per svilupparne i principi. Chi volesse avvicinarsi alla permacultura deve mettere necessariamente insieme competenze intellettuali esperienza pratica. Ciò, idealmente, potrebbe essere fatto come apprendista sotto la guida di un mentore come David, ma dovrebbe includere anche lo sperimentare liberamente da soli e con audacia, senza supervisione.

"Questa seconda parte dell’opera dovrebbe concentrarsi su ciò che io chiamo "piccole, significative iniziative, che una persona può impegnarsi a portare a compimento. Tali iniziative dovrebbero tendere a ridurre al minimo le possibilità di un impatto negativo, dovuto a una inadeguata progettazione e, di conseguenza, anche il senso di sfiducia e fallimento, che impedirebbe di impegnarsi in successivi progetti su larga scala in quanto pensatore olografico - aperto all'idea che qualsiasi cosa una persona osserva in un luogo qualsiasi può avere espressioni parallele in qualunque altro luogo - sono portato ad andare oltre i soliti confini che vengono imposti alla permacultura. Quando vivevo in Nord America, condussi dei workshop per permaculturisti intitolati Permacultura del paesaggio interiore.

Lo feci perché mi ero reso conto che molte di quelle persone erano limitate non dalle conoscenze dei sistemi esteriori, ma dal bisogno di guarire e ridisegnare i loro sistemi interiori. Era come far rimarginare una ferita. Allo stesso modo, incoraggio voi lettori ad applicare i principi della permacultura a qualsiasi area che potrebbe trarre beneficio da questa teoria e pratica di progettazione olistica. Le aree che mi vengono spontaneamente in mente sono quelle che includono gli insediamenti umani e le imprese commerciali, i sistemi politici ed economici, il settore della salute, l'allevamento dei bambini e i contesti educativi. Quello che vi accingete a leggere è il testo più avanzato di presentazione dei principi della permacultura che io conosca. I 12 principi sono stati ampiamente verificati non solo dall'autore - che è il coideatore della permacultura - ma anche da migliaia di permaculturisti in tutto il mondo.

Se la permacultura per voi è un argomento nuovo, questo volume vi fornirà una straordinaria introduzione all'approccio olistico alla progettazione del paesaggio. Se siete da tempo un permaculturista o un docente di permacultura, è probabile che questo sia il libro che stavate aspettando, per mettere alla prova o affinare le vostre idee o per utilizzarlo come testo base dei vostri corsi. Spero che il libro vi piaccia e che ne facciate - come ho fatto io - il vostro testo di riferimento.

Indice:

Premessa
Prefazione
Introduzione
Principi etici della permacultura


1. Osserva e interagisci
2. Raccogli e conseva energia
3. Assicurati un raccolto
4. Applica l'autoregolazione e accetta il feedback
5. Usa e valorizza risorse e servizi rinnovabili
6. Evita di produrre rifiuti
7. Progetta dal modello al dettaglio
8. Integra invece di separare
9. Piccolo e lento è bello
10. Usa e valorizza la diversità
11. Usa e valorizza il margine
12. Reagisci ai cambiamenti e usali in modo creativo

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