Non è possibile decifrare l'avventura umana, letteraria e spirituale di Cristina Campo se non tenendo conto che, in lei, arte e vita formano un'unica, misteriosa realtà. Donna fragilissima e sensibilissima, autentica «trappista della perfezione» (G. Ceronetti), Cristina Campo ha sentito con la stessa intensità la ricerca mistica e filosofica di Simone Weil, la bellezza del rito bizantino e del gregoriano, l'orrore dei fatti di Ungheria del 1956, la tragedia dei minatori italiani a Marcinelle (Belgio).
È intorno a questo sentire e pensare poetico che si muovono i saggi raccolti nel presente volume, tracciando un percorso di letture su vari aspetti dell'avventura artistica di Cristina Campo, collocata tra attesa e compimento, quasi ripetesse continuamente, di fronte alle tenebre della storia, la struggente interrogazione del profeta: «Sentinella, quanto resta della notte?» (Is 21,11).
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Non è possibile decifrare l'avventura umana, letteraria e spirituale di Cristina Campo se non tenendo conto che, in lei, arte e vita formano un'unica, misteriosa realtà. Donna fragilissima e sensibilissima, autentica «trappista della perfezione» (G. Ceronetti), Cristina Campo ha sentito con la stessa intensità la ricerca mistica e filosofica di Simone Weil, la bellezza del rito bizantino e del gregoriano, l'orrore dei fatti di Ungheria del 1956, la tragedia dei minatori italiani a Marcinelle (Belgio).
È intorno a questo sentire e pensare poetico che si muovono i saggi raccolti nel presente volume, tracciando un percorso di letture su vari aspetti dell'avventura artistica di Cristina Campo, collocata tra attesa e compimento, quasi r
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni Feeria
- Autore
- ISBN
- 978886430049