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L'Amante della Menzogna

L'Amante della Menzogna

Marsilio
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In uno dei suoi ultimi dialoghi Luciano di Samosata punta la sua attenzione sull'occulto e sull'arcano.
Tra demoni maghi e sortilegi, statue viventi e spiriti maligni, una critica ironica e tagliente della superstizione

... improvvisamente si udì battere alla porta di fuori con grande schiamazzo, come di gente in baldoria e, fra mezzo, la voce d'una flautista. E Agatone: Ragazzi, disse, andate a vedere. Se è qualcuno dei nostri, invitateli ad entrare; se no, dite che non beviamo e siamo andati a riposare.

(Platone, Il Convivio, xxx, traduzione di Carlo Diano)

Riprendono voce in questa collana opere dell'antichità greca e latina, alcune già note, altre meno conosciute. Rileggere i classici, oggi, è un m

Descrizione

In uno dei suoi ultimi dialoghi Luciano di Samosata punta la sua attenzione sull'occulto e sull'arcano.
Tra demoni maghi e sortilegi, statue viventi e spiriti maligni, una critica ironica e tagliente della superstizione

... improvvisamente si udì battere alla porta di fuori con grande schiamazzo, come di gente in baldoria e, fra mezzo, la voce d'una flautista. E Agatone: Ragazzi, disse, andate a vedere. Se è qualcuno dei nostri, invitateli ad entrare; se no, dite che non beviamo e siamo andati a riposare.

(Platone, Il Convivio, xxx, traduzione di Carlo Diano)

Riprendono voce in questa collana opere dell'antichità greca e latina, alcune già note, altre meno conosciute. Rileggere i classici, oggi, è un modo per ricostruire idealmente il nostro background, per riscoprire un'identità culturale, per ritrovare un «centro». È nel tentativo di proporre quest'occasione a chiunque voglia cogliere l'invito, che nasce, con nuove presentazioni e rinnovate traduzioni, la collana «Il convivio».

In questo dialogo, che appartiene ai suoi ultimi scritti (168 d.C.), Luciano, canzonatorio e talvolta crudele cronista del mondo illogico che lo circonda, appunta la sua poco benevola attenzione sull'occulto e sull'arcano. A casa di un vecchio filosofo malato si snoda una conversazione che, partendo da cure pratiche dettate dalla superstizione, verte su maghi, sortilegi, demoni, statue viventi, discese nell'al di là e spiriti maligni. Su queste <

Quest'opera divertente, a tratti stizzosa, ricca di umore e di veleno, carica di comicità (un serpente evocato non esce da sottoterra perché vecchio e stanco, l'inviato dell'Ade sbaglia indirizzo ... ), colpisce anche per l'armonia teatrale: la scena minima, un lettuccio per l'infermo e alcune sedie; il corridoio di statue attraverso il quale si accede alla stanza dove si svolge la conversazione; il movimento dei presenti che, come guidati da note di regia, si alzano e cambiano posto quando entra un nuovo personaggio. Un testo singolarmente moderno.

Umberto Albini, docente di letteratura greca nell'Università di Genova, si è occupato di oratoria greca (saggi e edizioni), di civiltà bizantina (antologia di autori e note filologiche), di teatro greco (anche con traduzioni e spettacoli). L'ultima sua monografia è costituita dal volume Nel nome di Dioniso, Milano 1993'.

Francesca Albini, Ph. D. dell'Università di Londra, si è occupata di Psello (Sull'attività dei demoni: La Crisopea, Genova 1985; 1988), di Cleante, di Plutarco, del Waltharius. L'ultimo suo lavoro è costituito dalla traduzione, con ampia introduzione e commento filologico e filosofico, del Non posse suaviter vivi secundum Epicurum di Plutarco.

Dettagli del prodotto

Editore
Marsilio
Autore
Luciano di Samosata
ISBN
978883175875

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