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Traduttori Arabi tra Greco e Castigliano

Traduttori Arabi tra Greco e Castigliano

Autore/i: Adrados Francisco Rodríguez
Editore: L’Erma Di Bretschneider
cura e traduzione di Maria Cristina Bitti. pp. 384, Roma Prezzo: € 120,00

Dopo la prima edizione, pubblicata dalla Real Academia Espanola nel 2000, la seconda della Junta de Castilla y Leon del 2006 e quella inglese del 2009, «è ora la volta dell’edizione italiana, di cui sono particolarmente soddisfatto». Questo è il commento di Francisco Rodríguez Adrados sulla traduzione italiana che appare ora finalmente nella Biblioteca Spagnola di Studi Classici: una vera e propria nuova edizione riveduta e corretta dall’autore.
Il libro si occupa della letteratura sapienziale greca e di quella medievale europea che ne è derivata, ma partendo da un tema molto concreto: l’esistenza di quattro opere sapienziali tardo-greche di cui gli arabi vennero a conoscenza nell’Oriente bizantino, traducendole poi in arabo tra il IX e il XII secolo (da Bisanzio a Bagdad e dal Cairo alla Spagna di Alfonso X «el Sabio»).
Le successive traduzioni castigliane dall’arabo furono il ponte attraverso il quale la letteratura sapienziale greca si è diffusa in tutta l’Europa e nelle diverse lingue (tra cui lo stesso latino). Le quattro opere, insieme ad altre, contribuirono alla creazione di opere affini, come le Vite di Alessandro medievali, la Disciplina Clericalis di Pedro Alfonso o il Conde Lucanor dell’infante Don Juan Manuel, o diversi Specchi di principi, raccolte di favole, di massime, eccetera. Si tratta di una tradizione che giunge fino a Quevedo e Saavedra Fajardo; la stessa prosa castigliana nacque in origine intorno ad essa come prosa di traduzione.
Una linea continua unisce quindi la letteratura sapienziale greca, latina e cristiana, a tutto il mondo medievale europeo e, attraverso questo, alle fondamenta stesse della cultura occidentale moderna.

Francisco Rodríguez Adrados Linguista, filologo e studioso della Grecia classica, autore di traduzioni di testi sanscriti e di testi classici della poesia e del teatro greco, che gli sono valse nel 2005 il “Premio Nacional de Traducciòn” . La sua formazione accademica e scientifica attraversa la complessa storia socio-culturale del primo ’900 europeo, che avrebbe preparato le basi della rinascita scientifico-culturale spagnola degli anni ’60. Francisco Rodriguez Adrados è un maestro generoso, formatore delle attuali generazioni di studiosi delle scienze umane in Spagna – dalla storia antica, all’antropologia, dalla linguistica alle scienze politiche – essendone egli stesso uno dei massimi protagonisti. Considerato l’ultimo linguista strutturalista vivente, testimone di un periodo d’oro delle scienze umane europee (in cui vanno ricordati ad esempio De Saussure, Levi-Strauss, Lacan, Dumezil), Rodriguez Adrados continua la sua attività scientifica e letteraria con la produzione di articoli, monografie, conferenze, libri. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il «Taxiarchis dell’ordine d’onore Greco» (1997), il Premio «Aristoteles» della Fondazione Onassis (1980), è Accademico della Real Accademia de la Historia e della Real Academia de la Lengua (onore condiviso, in quest’ultimo caso, con il Premio Nobel Mario Vargas Llosa).
Dal suo primo libro ciel 1943, Jenofonte, Apologia de Socrates, fino all’ultimI? del 2010, Homo Sapiens, Grecia antigua y mundo moderno, ha prodotto centinaia di testi fra articoli, monografie e libri. Tra questi vale la pena di accennare: Fiesta, comedia y tragedia, sobre los orìgenes griegos del teatro (1972), Linguistica Indoeuropea (1975), Nueva sintaxis del griego antiguo (1992). Inoltre è direttore delmonumentale Diccionario Griego-Español insieme con Juan Rodriguez Somolinos, editato dal Consejo Nacional de Investigaciones Cientificas (CSIC).

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Introduzione; Prologo all’edizione italiana; I. Quattro opere castigliane di provenienza araba derivate da originali greci perduti; II. Studio della tradizione sapienziale confluita nelle nostre opere; III. Modelli greci dei temi di Aristotele e Alessandro; IV. Le nostre opere all’interno della tradizione sapienziale: fasi recenti; V. Vite e gnomologie socratiche e postsocratiche I. Socrate; VI. Vite e gnomologie socratiche e postsocratiche. II. La scuola socratica; VII. Nuovi studi su Buenos Proverbios e Bocados de oro; VIII. Poridad de las poridades e Historia de la donzella teodor; Epilogo; Appendice all’edizione del 2001; Bibliografia; Indice delle citazioni.

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