Sui Libri Malvagi
Voltaire – Clemente XIII – Generoso Salomoni – Gregorio XVI – Amadio Zangari
Autore/i: AA. VV.
Editore: Liberilibri
a cura di Aldo Canovari, traduzioni di Aldo Canovari, Ida Cappiello e Serena Sinibaldi pp. 170, ill. b/n, Macerata Prezzo: € 16,00
La potenza di fuoco dei libri è altissima ed è capace, rendendo possibile la conoscenza e il confronto d’idee, di modificare inveterate convinzioni, sovvertire istituzioni politiche e religiose, ed anche sbaragliare eserciti.
Per questo, in ogni epoca, tutti i governanti hanno esercitato severe forme di controllo sulla pubblicazione e diffusione dei libri.
Oggi, censura e intolleranza vengono praticate, oltreché – in forma violenta – da alcuni Stati islamici, anche, e paradossalmente, da Stati cristiani “democratici, pluralistici e laici” d’Occidente: ciò a dispetto del diritto alla libertà di pensiero e di espressione proclamato solennemente in tutte le Carte costituzionali dei nostri giorni.
Infatti, con la medesima logica con cui i vecchi regimi reprimevano le idee ad essi ostili, oggi gli ordinamenti nazionali e comunitari reprimono la manifestazione di idee malvagie adottando e applicando norme che perseguono il “reato d’opinione”. Questo libello raccoglie alcuni esempi di tale percorso storico, il quale evidenzia nuove in-concepibili contraddizioni del tempo presente e nuovi-vecchi pericoli che dovrebbero non solo farci riflettere, ma metterci in allarme.
Voltaire (François-Marie Arouet, Parigi 1694-1778). È l’autore che più di ogni altro incarna lo spirito dei Lumi. L’intera sua vita fu una continua battaglia a favore della tolleranza, per la rivendicazione della libertà di pensiero contro ogni fanatismo e contro ogni potere dispotico.
Clemente PP. XIII (al secolo, Carlo della Torre Rezzonico, Venezia 1693-Roma 1769). Fu eletto papa nel 1758. Sebbene di animo mite, avversò con pervicace ostinazione il pensiero illuminista.
Generoso Salomoni (Percile 1714-Roma 1779). Valente stampatore e libraio fra i maggiori in Roma, operò prevalentemente sotto Pio VI a cui è indirizzata la dedica in Storia polemica delle proibizioni de’ libri del celebre abate Francesco Antonio Zaccaria.
Gregorio PP. XVI (al secolo, Bartolomeo Alberto Cappellari, Belluno 1765-Roma 1846). Dotto monaco camaldolese, fu eletto papa nel 1831. Intransigente in materia di fede, condannò la libertà di pensiero e di stampa, le dottrine di Lamennais, il liberalismo, il razio-nalismo, l’indifferentismo.
Amadio Zangari (Rimini 1806-Macerata 1864). Fu vescovo di Civitacastellana, Orte e Gallese; poi, dal 1851 al 1864, della diocesi di Macerata e Tolentino.
Nota equivoca dell’editore-curatore
Lungo esergo
VOLTAIRE
L’orrenda perniciosità della lettura [1765]
CLEMENTE PP. XIII
Lettera enciclica Christianae reipublicae [1766]
GENEROSO SALOMONI
Lettera dedicatoria a PIO PP. VI [1777]
Deleatur
GREGORIO PP. XVI
Lettera enciclica Mirari vos [1832]
AMADIO ZANGARI
Lettera pastorale sui libri malvagi [1862]
Appendice
VOLTAlRE, Libertà di pensare [1765]
VOLTAIRE, Sull’Enciclopedia [1774]
SACRA CONGREGAZIONE DELL’INDICE
Decreto [Formula di condanna all’Indice]
Campionario di libri malvagi [1559- l 966]
PAOLO PP. VI, Lettera apostolica Integrae servandae [1965]
SACRA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE Notificazione [1966]
SACRA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE Decreto [1966]
Doverosa avvertenza conclusiva
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