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Selezione di volumi Aseq Editrice

La Farfalla e il Leviatano

La Farfalla e il Leviatano

Indagini su Lewis Carroll
Autore/i: Giovannoli Renato
Editore: Medusa
pp. 182, nn. tavv. a colori e b/n f.t., Milano

È Alice che ha sognato le sue avventure o lei stessa non è che una parvenza nel sogno del Re Rosso? La domanda con cui si conclude AI di là dello specchio ricorda quella che più di duemilatrecento anni fa il filosofo taoista Zhuang-zi si pose dopo aver sognato di essere una farfalla. Era lui ad aver sognato di essere una farfalla o era la farfalla che aveva sognato di essere Zhuang-zi? Questa analogia è il primo indizio in un’indagine sull’opera di Lewis Carroll che oltre al taoismo coinvolge, per citare solo alcuni dei territori in cui si inoltra, la logica dei paradossi e la teologia negativa, l’ambiente della Oxford vittoriana e il dibattito occidentale sul concetto di Nirvana, la tradizione filosofica inglese e la poesia del sufismo persiano. Con Zhuang-zi, tra le dramatis personae si fanno notare il vescovo filosofo George Berkeley e Jorge Luis Borges, il capitano Ahab e Gordon Pym, Giobbe e Thomas Hobbes, James
Legge, traduttore di Zhuang-zi, e F. C. S. Schiller, il filosofo pragmatista che, nascosto dietro allo pseudonimo Snarkophilus Snobs, commentò nel 190 I l’enigmatico poema di Carroll La caccia allo Snark.
La scommessa è quella di trovare il senso dei nonsenses carrolliani ricostruendo l’orizzonte culturale del loro autore con gli strumenti della storia e della filologia, senza rinunciare tuttavia a prendere atto di misteriose convergenze avvenute su un piano “sottile” della realtà di cui il sogno resta la migliore metafora.
A un certo punto dell’indagine, grazie alla Bibbia utilizzata secondo il suggerimento di Northrop Frye come Grande Codice, lo Snark assume i tratti del Leviatano, inteso secondo l’esegesi protestante come un simbolo della potenza e della sapienza divine.
In conclusione, viene confennata l’intuizione di Snobs che La caccia allo Snark sia una parabola sulla ricerca de li’ Assoluto, mentre i paradossi dei libri di Alice, a cominciare dal Paradosso del Sogno da cui l’indagine ha preso il via, si rivelano dei koan che già alludono al grande tema metafisico che Carroll svolgerà nel poema.

Renato Giovannoli (1956) è bibliotecario, docente di filosofia e ricercatore indipendente nel campo della semiotica della cultura e dei cultural studies. La fiction e in particolare la letteratura fantastica, considerate in rapporto ai loro presupposti filosofici, sono al centro dei suoi interessi a partire da La scienza della fantascienza, di cui è uscita recentemente una terza edizione accresciuta e completamente rinnovata (Bompiani, 2015). Con Medusa ha pubblicato i saggi: Elementare Wittgenstein! Filosofia del racconto poliziesco (2007), Il vampiro innominato. Il “Caso Manzoni-Dracula” e altri casi di vampirismo letterario (2008), Jolly Roger. Le bandiere dei pirati (20 Il) e Come costruire’ la Biblioteca di Babele. a dispetto degli errori di Borges (2015). È in preparazione l’edizione di La Bibbia di Bob Dylan (Àncora, 2017-2018), un suo commento in tre volumi del canzoniere dylaniano, letto in prospettiva biblica.

I Micenei

I Micenei

Archeologia, storia, società dei Greci prima di Omero
Autore/i: Cultraro Massimo
Editore: Carocci
premessa e introduzione dell’autore. pp. 320, ill. b/n, Roma

 

Tra le civiltà protostoriche del Mediterraneo, quella micenea è forse tra le poche ad affascinare ancora oggi, a suscitare curiosità e a stimolare un vivace dibattito tra studiosi di diverse discipline. Chi erano i Micenei? Quali erano i rapporti tra il mondo miceneo e le coeve civiltà del Mediterraneo? Settecento anni di storia (1700-1000 a.C.) sono ripercorsi in modo unitario in un libro che rappresenta una guida analitica, completa e scientificamente documentata sulla civiltà elladica che segnò l’apogeo della Grecia prima dell’età del Ferro. Il volume, mettendo insieme l’intera documentazione disponibile e le scoperte dell’ultimo decennio, ricostruisce in chiave storica una delle pagine più interessanti e affascinanti del mondo greco. Il libro offre al lettore italiano un quadro storico della Grecia alla fine del ii millennio a.C., costruito sull’analisi delle forme economiche, della struttura politica e di quella religiosa. Comprendere il mondo miceneo, in altri termini, significa offrire alcune interessanti chiavi di lettura per chiarire i numerosi interrogativi che ancora oggi dominano il tema delle origini della Grecia antica.

Massimo Cultraro, primo ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche e docente di Archeologia e Antichità egee all’Università di Palermo, studia le civiltà pre-protostoriche del mondo greco e anatolico. Allievo della Scuola archeologica italiana di Atene e visiting professor presso la Brown University di Providence (Rhode Island, usa), opera in missioni archeologiche italiane in Grecia (Creta e Lemnos). Tra le sue numerose pubblicazioni L’anello di Minosse (Longanesi, 2001).

Il Mistero degli Antichi Astronauti

Il Mistero degli Antichi Astronauti

Autore/i: Ciardi Marco
Editore: Carocci
introduzione dell’autore. pp. 220, ill. b/n, Roma

Secondo la teoria degli antichi astronauti, gli extraterrestri hanno raggiunto il nostro pianeta nel passato, lasciando evidenti tracce del loro passaggio. Ma qual è l’origine di questa teoria? Per scoprirlo prepariamoci ad affrontare un affascinante viaggio, che ci porterà a incontrare la storia della scienza e della tecnica, la filosofia, la psicologia e i movimenti spirituali, la fantascienza e le pseudoscienze, il cinema, i fumetti, la radio, la televisione e molti altri settori del sapere umano e, forse, anche extraterrestre.

«Quando si parla di “teoria degli antichi astronauti” ci si riferisce in genere alla possibilità che entità extraterrestri abbiano raggiunto il nostro pianeta nel passato, lasciando qualche traccia, più o meno tangibile, del proprio passaggio: si va dall’esistenza di particolari reperti archeologici, non spiegabili all’interno del contesto nel quale sono stati rinvenuti, alla manipolazione del codice genetico degli ominidi preistorici e, quindi, a un’influenza diretta sull’evoluzione del genere umano.
La letteratura relativa a questo argomento, considerato da molti uno dei grandi misteri dei nostri giorni, è stata una delle più prolifiche e commercialmente redditizie della seconda metà del Novecento, e gode tutt’ora di buona, anzi, ottima salute. Ma il termine “teoria” sta in questo caso a indicare qualcosa che ha un fondamento scientifico, oppure no?
Un modo per scoprirlo è quello di ricostruire l’origine di questa problematica, cercando di comprendere quali siano gli ambiti in cui essa si è effettivamente sviluppata e se, fra questi ambiti, possa essere compreso anche quello scientifico.
Per raccontare questa storia, la cosa migliore da fare è indubbiamente quella di attingere soprattutto alle testimonianze dei suoi protagonisti. Verificare testualmente le loro affermazioni, mettendole a confronto, rappresenta infatti un elemento essenziale per comprendere la natura e l’originalità delle argomentazioni messe in campo.»
Prepariamoci perciò a un lungo e affascinante viaggio che ci porterà a incontrare la storia della scienza e della tecnica, quella della fi losofia, della psicologia e dei movimenti spirituali, della fantascienza e della pseudoscienza, del cinema, della radio, dei fumetti e di molti altri settori del sapere umano e, forse, anche extraterrestre.

Marco Ciardi insegna Storia della scienza e della tecnica all’Università di Bologna. Il suo Galileo e Harry Potter. La magia può aiutare la scienza? (2a rist. 2016), pubblicato da Carocci editore, è stato finalista al Premio Asimov 2016.

Visualizza indice

Introduzione
Il contesto del mistero
Un universo estremamente affollato
Marziani sulla Terra
Comunicare con gli extraterrestri
L’antica sapienza
La teosofi a e la storia dell’umanità
Atlantide dalla scienza alla pseudoscienza
Civiltà tecnologicamente evolute
Da Atlantide a Marte
La definizione del mistero
Alieni nel passato
Il Rosso
I “dannati” di Charles Fort
Lovecraft , Howard e la Pietra Nera
Dalla Fortean Society a “Astounding Science Fiction”
Verso lo spazio
Fantascienza, divulgazione scientifica e pseudoscienza
La valle della creazione
La sentinella di Clarke
Arrivano i dischi volanti
Extraterrestri nel passato (a fumetti)
La diffusione del mistero
Nuove interpretazioni per antiche fonti
Quelli della Stella Polare
L’incrocio fra uomini e alieni
Kolosimo e il pianeta sconosciuto
Il mattino dei maghi
Un genere letterario ormai avviato
E gli scienziati?
Il secondo nuovo avvio
Conclusioni
Ringraziamenti
Bibliografia
Indice dei nomi

I Grandi Iniziati

I Grandi Iniziati

Storia segreta delle religioni. Rama – Krishna – Ermete – Mosé – Orfeo – Pitagora – Platone – Gesù
Autore/i: Schuré Édouard
Editore: Laterza
introduzione dell’autore, traduzione di Arnaldo Cervesato. pp. 484, Bari

I grandi iniziati di Edoardo Schuré (Strasburgo 1841 – Parigi 1929) è ormai un classico, tradotto in quasi tutte le principali lingue europee. La formazione culturale dello Schuré è quanto mai complessa, nel senso che in lui hanno confluito istanze della tradizione ermetica francese (Pernety, Fabre d’Olivet), del Romanticismo tedesco e dell’antroposofia steineriana. Grande fu sullo Schuré il fascino esercitato, oltre che dai grandi temi religiosi, dalla poesia e dalla musica, delle quali sentì fervidamente l’origine comune e l’eterna unità. La sua Storia del Lied o la canzone popolare in Germania ( 1878), i suoi studi sulla musica di Wagner, che conobbe personalmente e che lasciò su di lui traccia profonda, sono opere che, ai suoi tempi, suscitarono un notevole eco e che ancora si leggono con interesse. Lo Schuré fu anche autore di numerosi romanzi e di saggi, di cui ricordo qui le Grandi leggende di Francia, Donne inspiratrici e poeti annunciatori e I profeti del Rinascimento. La nota dominante della sua opera è tuttavia la religione e la mistica. Lo Schuré sentì intensamente e liricamente, attraverso l’infinita varietà dei miti e dei dogmi, l’unità del fenomeno religioso: I grandi iniziati sono, di questo suo sentimento, il documento di gran lunga più noto ed importante. Tale suo fervore spirituale ed idealistico, alimentato da certe tradizioni magiche ed ermetiche, e, più tardi, dalle teorie dello Steiner, e, insieme, le sue non comuni doti di scrittore e stilista, fanno di lui un espositore tuttora affascinante delle grandi figure e movimenti religiosi del mondo antico ed orientali. Lo Schuré, ovviamente, non è uno storico (e spesso, anzi, trascurò deliberatamente il dato storico e scientifico) ma un credente ed anche un poeta, e, come tale, va letto e meditato. Il lettore moderno che gli s’avvicini deve dunque deporre le sue esigenze (giuste, ben inteso, anche se talvolta un poco presuntuose) di acribia storica e scientifica, e rivolgersi a lui con uno spirito diverso, come cioè ad un interprete e portavoce brillante di un non trascurabile momento ed aspetto della religiosità ed idealismo occidentale. (Raniero Gnoli)

Il Dolore e la Sua Terapia nella Medicina Occidentale

Il Dolore e la Sua Terapia nella Medicina Occidentale

Dalle origini alla metà dell’ottocento. Parte I: Dalle origini al medioevo
Autore/i: Natale Gianfranco; Zampieri Alberto
Editore: Pisa University Press
a cura di Franco Mosca, prefazione di Andrea Bocelli, introduzione degli autori. pp. 376, nn. ill. a colori e b/n, Pisa

Il dolore è sempre stato uno dei problemi più importanti della medicina. Nonostante la scoperta degli anestetici e l’introduzione dei farmaci antidolorifici steroidei e non steroidei, il trattamento della sofferenza fisica rimane ancora oggi una meta lontana, soprattutto in campo oncologico.
Questo libro racconta la storia del dolore nella medicina occidentale, partendo dall’antichità fino alla metà dell’Ottocento. Oltre a fornire curiosi e interessanti approfondimenti etimologici, questo primo volume documenta i periodi preistorico, greco e romano, per giungere al medioevo, con le tradizioni mediche monastiche, bizantine e arabe, e la nascita della scuola medica salernitana e delle prime università. Sono esaminate le scuole e le principali figure che hanno contribuito alla conoscenza e alla caratterizzazione del dolore e del suo trattamento.
Una ricca iconografia accompagna il testo, con l’intento di documentare più compiutamente la ricerca svolta. Ritratti di celebri personaggi, frontespizi di libri antichi, piante medicinali, strumenti e apparecchiature mediche aiutano a comprendere meglio il lungo cammino del progresso umano nel tentativo di dominare e sconfiggere la sofferenza fisica. Il lavoro è stato condotto consultando la letteratura scientifica sull’argomento e numerose opere originali.

Gianfranco Natale è nato a Fossacesia (CH). Si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1990 presso l’Università di Pisa. È professore associato di Anatomia Umana presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Pisa. È direttore del Museo di Anatomia Umana “Filippo Civinini” del Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia dell’Università di Pisa. Ha partecipato all’allestimento di mostre e congressi e si occupa di storia della medicina, con particolare interesse all’iconografia anatomica.

Alberto Zampieri è nato a Pisa. Si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1957 presso l’Università di Pisa. Notevoli i suoi contributi nella terapia del diabete. Per molti anni è stato direttore sanitario dell’Istituto Farmaceutico Gentili.
È membro della Società Italiana di Storia della Medicina e dell’Accademia dell’Arte Sanitaria. Ha curato mostre e pubblicazioni sul tema della storia della medicina, con particolare riguardo al territorio pisano. Partecipa alla vita della sua città. In particolare, ha condotto studi sull’Ordine Militare dei Cavalieri di Santo Stefano, sul Gioco del Ponte di Pisa. Ha curato una collana di sette volumi intitolata Pisa nei secoli. È Cavaliere dell’Ordine del Santo Sepolcro e Commendatore della Repubblica per meriti culturali.

Architectura Picta

Architectura Picta

nell’arte italiana da Giotto a Veronese
Autore/i: AA. VV.
Editore: Panini Franco Cosimo
a cura di Sabine Frommel e Gerhard Wolf. pp. 308, riccamente e interamente illustrato a colori e b/n, Modena

Il tema dell’architectura picta, per quanto ricco di esempi notevoli, non è stato ancora indagato propriamente. Eppure in esso sono molteplici i punti d’incontro tra la storia dell’architettura e quella della pittura e numerose le sue sfaccettature, declinazioni e sperimentazioni. Ripercorrendo la grande tradizione pittorica italiana, da Giotto a Leonardo, da Tiziano a Vasari, si vede come gli artisti abbiano dialogato con l’architettura classica e a volte quella orientale, o ricercato fantasiosi edifici ’impossibili’, oppure progettato e rinnovato forme architettoniche esistenti, che diventarono fonte di ispirazione per opere edificate. Sulla superficie pittorica, l’architettura si relaziona con lo spazio, i corpi, la natura e la visione prospettica; essa assimila, ripropone, cambia, reinterpreta, crea, innova; è al contempo sfondo e protagonista della narrazione. Questo volume, che nasce da un dialogo tra storici dell’architettura e storici della pittura, è una finestra aperta sul vasto e variegato mondo dell’architectura pictà, per esplorarlo, studiarlo e comprenderlo, o semplicemente osservarlo ammirati.

Il Mare Addosso

Il Mare Addosso

L’isola che fu Atlantide e poi divenne Sardegna
Autore/i: Betti Nicola; Melis Luciano; Murgia Alessandra
Editore: Arkadia Editore
, Luciano Melis, Alessandra Murgia pp. 208, nn. tavv. a colori f.t., Cagliari

Come, quando e perché uno sciame di meteoriti cambiò per sempre il volto del Mediterraneo e della Sardegna. Un libro che rivoluziona la storia dell’isola.

Atlantide, isola del mito, invenzione di Platone o realtà? La storia del mondo e dell’umanità è quella che abbiamo studiato nei libri di scuola? Le narrazioni sul diluvio universale, comuni a tanti popoli, sono solo una strana coincidenza oppure vi è un fondo di verità? Per quali ragioni gli storici continuano a difendere teorie che stanno mostrando tutta la loro fragilità? Nuove scoperte, avvenute soprattutto negli ultimi anni, stanno portando alla luce una realtà assai diversa rispetto a quella che vorrebbe la nascita della civiltà in Medio Oriente. Grazie all’appassionato lavoro di un team di ricercatori, proprio in Sardegna, a partire dal 2013, sono state rinvenute le tracce di un evento finora solo ipotizzato: la caduta di meteoriti nel Mediterraneo. E proprio a questo evento catastrofico si dovrebbe imputare il violento megatsunami che avrebbe distrutto la civiltà intorno al 9700 a.C., data in cui Platone collocala fine di Atlantide. Un’isola a occidente dell’Egitto. Un’isola che sembra essere proprio la Sardegna. Con dovizia di particolari, testimonianze archeologiche e scientifiche, gli autori delineano in modo convincente uno scenario che cambia per sempre il volto della storia.

L’Incolore Tazaki Tsukuru e i Suoi Anni di Pellegrinaggio

L’Incolore Tazaki Tsukuru e i Suoi Anni di Pellegrinaggio

Autore/i: Murakami Haruki
Editore: Einaudi
traduzione di Antonietta Pastore. pp. 284, Torino

A Nagoya abitano cinque ragazzi, tre maschi e due femmine, che tra i sedici e i vent’anni vivono la piú perfetta delle amicizie. Almeno fino al giorno in cui uno di loro, Tazaki Tsukuru, riceve una telefonata dagli altri: non deve piú cercarli. Da quel momento, senza nessuna spiegazione, non li vedrà mai piú e davanti a lui si spalancherà un abisso di dolore, che solo molti anni dopo tenterà di colmare, rintracciando gli amici della giovinezza per scoprire il motivo di quel gesto. Ma piú di tutto, per scoprire chi è veramente Tazaki Tsukuru. Con uno sguardo profondo ma allo stesso tempo delicato, Murakami Haruki ci regala una meditazione sulla natura della felicità, sull’amicizia e il desiderio. Sul prendere coscienza di una cosa: che iniziamo a vivere davvero soltanto quando iniziamo a morire un po’.

«Murakami ha la freschezza di chi narra il mondo ricominciando da capo e permettendosi infinite variazioni: non è uno scrittore, ma una serie di scrittori racchiusi in uno». (Paolo Mauri)

Murakami Haruki è nato a Kyoto nel 1949 ed è cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote, Salinger. Con La fine del mondo e il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. Einaudi ha pubblicato Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Underground, Tutti i figli di Dio danzano, Norwegian Wood (Tokyo Blues), L’uccello che girava le Viti del Mondo, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, Kafka sulla spiaggia, After Dark, L’elefante scomparso e altri racconti, L’arte di correre, Nel segno della pecora, I salici ciechi e la donna addormentata, 1Q84, A sud del confine, a ovest del sole, Ritratti in jazz (con le illustrazioni di Wada Makoto), L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio, Sonno, Uomini senza donne, La strana biblioteca (con le illustrazioni di Lorenzo Ceccotti), Vento & Flipper e Gli assalti alle panetterie (illustrato da Igort).
Einaudi ha anche pubblicato in uniform edition nei Super ET, con le copertine di Noma Bar: L’arte di correre, L’elefante scomparso, L’uccello che girava le Viti del Mondo, Norwegian Wood, Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Nel segno della pecora, Kafka sulla spiaggia, I salici ciechi e la donna addormentata, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, Tutti i figli di Dio danzano, After Dark, Underground, A sud del confine, a ovest del sole, Uomini senza donne e L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio.

Antonietta Pastore è traduttrice dal giapponese di Murakami Haruki, Natsume Soseki e Kawakami Hiromi. Con Einaudi ha pubblicato Nel Giappone delle donne (2004), Leggero il passo sui tatami (2010) e Mia amata Yuriko (2016).

Il Rinascimento Italiano a Piene Mani

Il Rinascimento Italiano a Piene Mani

Autore/i: AA. VV.
Editore: Edizioni di Storia e Letteratura
a cura di Nicolas Ducimetière e Michel Jeanneret, traduzione di Moreno Berva e Viviane Lowe. pp. 230, nn. ill. a colori, Roma

Con il Rinascimento italiano, l’Europa si proietta nell’era moderna. Nuove energie si liberano e trasformano il tessuto sociale, l’attività intellettuale e le visioni del mondo. Artisti e scrittori, attori o testimoni di questa dinamica, spalancano le porte su un passato che ha dato forma al nostro presente.
Con la sua eccezionale collezione di libri di poesia italiana del Rinascimento, la Fondazione Barbier-Mueller opera per mantenere vivo questo momento fondante nella nostramemoria. Ha quindi invitato una quindicina di scrittori e intellettuali di alta levatura a comporre un testo libero – finzione, fantasticheria storica o meditazione personale – in modo da condividere con noi la loro fedeltà a questo patrimonio.

Guida alle Pratiche Fondamentali del Buddhismo Tibetano

Guida alle Pratiche Fondamentali del Buddhismo Tibetano

Trasformare la confusione in chiarezza
Autore/i: Yongey Mingyur (Rinpoche)
Editore: Ubaldini Editore
introduzione di Matthieu Ricard, traduzione di Barbara Baisi. pp. 336, ill. b/n, Roma

Le pratiche fondamentali del buddhismo tibetano, o ’ngöndro’, racchiudono i principi essenziali condivisi da tutti gli insegnamenti buddhisti, accentrati sul non sé, l’impermanenza e la sofferenza. Il ngöndro trasforma i concetti di compassione, karma e vacuità in esperienze dirette, modifica il modo di pensare a se stessi, di intendere le proprie capacità, e di relazionarsi con gli altri. Suddiviso in quattro pratiche comuni e quattro pratiche particolari, comprende i quattro pensieri che volgono la mente al Dharma (le contemplazioni sulla preziosa vita umana, l’impermanenza, il karma e la sofferenza), il prendere rifugio, la purificazione, la pratica del mandala (o accumulazione di saggezza e merito), e infine il guru yoga. Mingyur Rinpoche delinea tutte le sezioni del ngöndro in grande dettaglio, soffermandosi in particolare sui dubbi e le difficoltà che sorgono spesso per gli studenti occidentali. La sua esposizione, ricca di aneddoti tratti dalle sue esperienze giovanili, costituisce una guida unica a queste pratiche essenziali.

L’Alloro e la Porpora

L’Alloro e la Porpora

Vita di Pietro Bembo
Autore/i: Faini Marco
Editore: Edizioni di Storia e Letteratura
prologo dell’autore. pp. 202, nn. ill. a colori, Roma

Pietro Bembo fu un attore e un testimone privilegiato del Rinascimento italiano. Scrittore celebrato dai contemporanei, antiquario, uomo di gusto squisito, amante della bellezza (anche femminile) ottenne la duplice consacrazione dell’alloro poetico e della porpora cardinalizia. Nato a Venezia, risiedette presso le maggiori corti italiane, dalla Firenze di Lorenzo il Magnifico a Ferrara, Urbino e Roma. Fu intimo dei Medici e dei Borgia, segretario di papa Leone X e, forse, amante di Lucrezia Borgia, con la quale scambiò lettere d’amore. Bembo fu però anche colui che fissò le norme della lingua letteraria italiana, oltre che il curatore di fondamentali edizioni di Dante e Petrarca. La sua poesia, fondata su una stretta imitazione del poeta di Arezzo, fu decisiva nella diffusione europea del cosiddetto petrarchismo. Amico e mecenate di alcuni dei piú influenti artisti del Rinascimento, da Raffaello a Cellini, non fu estraneo alla cultura scientifica del suo tempo, fin dagli anni giovanili, allorché fissò in un dialogo latino il racconto della sua ascesa all’Etna. Analogamente, seppe intuire le potenzialità dell’industria tipografica, stabilendo una fondamentale collaborazione con Aldo Manuzio.
Questa biografia, commissionata dalla Fondation Barbier-Mueller pour l’étude de la poésie italienne de la Renaissance, cerca di ricatturare, per un pubblico di non specialisti, l’irripetibile parabola di Bembo negli anni più gloriosi e tormentati del Rinascimento italiano.

Le XXII Lame Ermetiche del Tarocco Divinatorio

Le XXII Lame Ermetiche del Tarocco Divinatorio

Esattamente ricostruite secondo i testi sacri e secondo le tradizioni dei Maghi dell’antico Egitto
Autore/i: Falconnier Robert
Editore: Rebis
a cura di Pier Luca Pierini R., illustrazioni di Otto Wegener, traduzione di Cesare Falzoni. pp. 102, nn. ill. b/n, Viareggio (Lucca)

Questo volume costituisce la prima traduzione italiana di un importante e celeberrimo testo consacrato ai Tarocchi, apparso per la prima volta in Francia nel 1896. Apprezzato e citato in ogni bibliografia di opere serie dedicate ai Tarocchi, si distingue per la profonda e originale descrizione di ogni lama, interpretata in chiave esoterica sulla base del suo antico simbolismo egizio. La stessa Madame de Thèbes, famosa chiaroveggente dell’epoca, nella prefazione al libro sottolinea con queste parole il valore dell’opera: “Tutti, grazie a voi, potranno oramai comprendere, ammirare ed all’occorrenza consultare questi arcani misteriosi dell’Alta Scienza dei Maghi, perché i vostri Tarocchi sono di una lucidità psichica incomparabile e le loro massime così consolanti ad ogni riguardo, possono servire anche a dirigerci in tale o talaltra via favorevole alla nostra riuscita nella battaglia che dedichiamo ogni giorno all’ignoto”.

Nella sua introduzione scrive l’Autore:
“Il Tarocco, dal sanscrito TAR-O, stella fissa, (probabilmente la polare che simboleggiava la tradizione immutabile nell’astrologia antica) non è altro che la sintesi teosofica e simbolica del dogma primitivo delle Religioni e nello stesso tempo un metodo semplificato di astrologia, ritrovato dal Mago Ermete soprannominato Trismegisto, che era jerofante dei Templi di Tebe, 2000 anni prima di G. C., dove si serviva del Tarocco come strumento divinatorio. Era inciso allora su 22 lame d’oro che presentavano in più, dei geroglifici simbolici, le figure dell’alfabeto ieratico dei Maghi che corrispondono ad un numero sacro (scienza magica dei numeri); vi si vedevano anche i segni dello Zodiaco e dei sette Pianeti, e fu pressoché completamente distrutto all’epoca dell’ invasione dei Persiani, sotto Cambise. Era riprodotto anche in affreschi sulle pareti delle cripte dei grandi Templi che servivano alle iniziazioni dei profani, i quali venivano accolti nel collegio dei Maghi e custodito da un sacerdote chiamato Pastoforo che ne spiegava solamente il senso simbolico ai Neofiti; le Chiavi divinatorie erano svelate unicamente a coloro che giungevano ai più alti gradi del sacerdozio di Iside, e sotto pena di morte per chi ne avesse rivelato i misteriosi arcani.
Le 22 lame disposte secondo l’ordine dell’alfabeto numerico danno la definizione completa del Dogma dell’Alta Magia degli antichi; quando si mischiano tutte le lame tra loro, il significato individuale si trova modificato da quelle che le attorniano ed esse danno allora una sentenza sacerdotale e filosofica, così come una risposta buona o cattiva secondo la concordanza delle lettere e dei numeri, a tutte le domande che possa porre una mente umana. È in sintesi una tavola Pitagorica psicologica stupefacente, ma di cui non possono servirsi utilmente che gli Iniziati i quali possiedono le chiavi ermetiche, e gli intuitivi che possono leggere nell’astrale,  perché gli oracoli sono dati sempre in un senso esoterico”.

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Dal Sommario dell’opera:
Lettera-Prefazione – Le XXII Lame Ermetiche del Tarocco Divinatorio – Spiegazione dei Geroglifici Simbolici del Tarocco Divinatorio – Il Mago – Il Santuario – La Natura – Il Vincitore – Il Gerofante – La Prova – Il Trionfo – La Giustizia – Il Saggio – La Sfinge – La Forza – Il Sacrificio – La Morte – Il Sole – Il Tifone – La Piramide – La Stella – L’Amore – Il Risveglio – La Corona – L’Ateo – La Notte – I Geroglifici del Tarocco Divinatorio (XXII Tavole) – Avvertenza – Tre Oracoli Resi dal Tarocco Divinatorio ecc.

Dizionario Hindu-Cristiano

Dizionario Hindu-Cristiano

Luoghi per il dialogo interreligioso
Autore/i: AA. VV.
Editore: Urbaniana University Press
prefazione di Alberto Trevisiol e Shri Samir Somaiya, introduzione e cura di Benedict Kanakappally, Gaetano Sabetta, Kala Acharya, Mariano Iturbe, le traduzioni dall’inglese della parte Hindu sono a cura di Andrew Rutt e Gaetano Sabetta. pp. 2246, XVI tavv. a colori f.t., 1 cartina ripiegata a colori f.t., Città del Vaticano

Dalla prefazione:
“Un dizionario che si propone di offrire definizioni chiare e concise di alcuni dei termini e dei concetti considerati fondamentali per l’induismo e il cristianesimo sembra essere un contributo significativo al costante sforzo che queste due religioni stanno compiendo sulla strada della comprensione reciproca, del mutuo apprezzamento e del dialogo. Nessun dialogo progredisce – in verità nemmeno ha inizio – a meno che il significato inteso di ciò che attraversa i confini culturali e religiosi possa essere compreso, almeno in maniera generale e immediata. Questo Dizionario, pensato quale “manuale del dialogo interreligioso tra induismo e cristianesimo”, non vuole certo ovviare alla necessità di tale incontro; intende piuttosto rendere la strada di tale dialogo più comoda da percorrere, nonché la sua pratica più informata e percettiva.
Il Dizionario hindu-cristiano è il risultato della lunga collaborazione tra il K.J. Somaiya Bharatiya Sanskriti Peetham, istituzione appartenente al Somaiya Vidyavihar di Mumbai, e la Pontificia Università Urbaniana di Roma. Si tratta di due istituzioni accademiche inserite nelle rispettive tradizioni religiose, quella hindu e quella cattolica. Fatte salve poche eccezioni, le voci del Dizionario sono state scritte da accademici e studiosi nel rispetto delle diverse appartenenze religiose. Questo ha consentito al lavoro, organizzato in due parti, di mostrare pienamente le caratteristiche dell’auto-comprensione hindu e cristiana nei suoi rispettivi elementi essenziali.
Dedicarsi al dialogo interreligioso dovrebbe essere considerata una dimensione essenziale del proprio impegno religioso e possibilmente la parte più nobile di esso. Il dialogo comporta andare oltre il senso artificioso dell’Assoluto e dell’Ultimo, spesso associato a ogni religione, ed essere aperti a quella verità che le trascende tutte. Il dialogo comporta l’ascolto, la comprensione e l’apprendimento reciproci nella consapevolezza che verità, bontà, rettitudine e amore non sono esclusive di alcuna religione in particolare, ma sono beni che Dio ha elargito a tutte le religioni in misura sufficientemente diversa. Il dialogo tra fedi dovrebbe farci comprendere che le religioni sono di più di ciò che separa i rispettivi credenti, che esiste, cioè, una Realtà onnicomprensiva, testimoniata da ogni tradizione, che unisce tutti gli esseri umani nella fratellanza e nell’amore reciproco. È nostra la speranza che questo Dizionario possa essere di qualche aiuto – sebbene limitato – nel promuovere la causa del dialogo interreligioso, poiché in esso è racchiuso, in parte, il futuro delle religioni e, con ciò, della stessa umanità.”

Storia dell’Alchimia

Storia dell’Alchimia

Misticismo ed esoterismo all’origine della chimica moderna
Autore/i: Califano Salvatore
Editore: Firenze University Press
seconda edizione rivista e ampliata. pp. XIV-176, nn. ill. a colori e b/n, Firenze

L’evoluzione dell’alchimia ha visto sovrapporsi nei secoli concetti che hanno aperto la strada alla scienza moderna, malgrado essa abbia conservato a lungo connotati mistici ed esoterici, al punto che perfino i processi e i simboli alchemici acquistavano significati astrusi e altisonanti, spesso senza alcuna connessione con quelli prettamente chimici e fisici. Il volume, in questa seconda edizione ampliata e arricchita di immagini, presenta la storia dell’alchimia e dei suoi sviluppi nei secoli, partendo dalle ricerche dei saggi cinesi e indiani e dei primi colonizzatori della Mesopotamia per proseguire con la scuola di Alessandria e con la nascita delle teorie dei filosofi ionici, per poi illustrare in dettaglio la comparsa del concetto di atomo alla base della concezione della materia dei filosofi della Magna Grecia e la successiva visione filosofica del mondo e delle idee di Platone e di Aristotele. Il racconto prosegue con una ampia descrizione del contributo allo sviluppo dell’alchimia degli alchimisti arabi e mussulmani, di quello degli scolastici e degli umanisti del Medioevo per continuare con quello degli enciclopedisti e perfino dei moderni alchimistici fino a quello degli ultimi epigoni della ‘Grande Opera’, comparsi in Europa e soprattutto negli Stati Uniti e nell’America latina nell’Ottocento e nel Novecento.

Salvatore Califano è professore emerito di Chimica Fisica presso l’Universita di Firenze. Ha studiato in Germania e negli Stati Uniti. Visiting professor in diverse università straniere, è stato per molti anni professore di fisica all’Università di Parigi e direttore del Département des Recherches Physiques (1981-1985); è inoltre membro della Accademia dei Lincei, dell’Accademia Europea e di molte accademie italiane.

Psicoanalisi Immaginaria di Frida Kahlo

Psicoanalisi Immaginaria di Frida Kahlo

Autore/i: Dalle Luche Riccardo; Palermo Angela
Editore: Mimesis
premessa degli autori. pp. 188, nn. ill. a colori, Milano

La grande pittrice messicana Frida Kahlo è divenuta nel tempo un’icona femminile nota in tutto il mondo anche per le sue peculiari e anticonvenzionali particolarità espressive. La sua vita appassionata, tragica, romantica, affascina da molti punti di vista: artistici, letterari, politici, sociologici, estetici, e si presta anche ad una lettura psicobiografica. Infatti Frida è stata segnata da una serie di traumi fisici e psichici che hanno ripetutamente messo a repentaglio la sua identità, dissociandola e ricomponendola in forme contraddittorie. L’amore romantico per il grande muralista Diego Rivera e le numerose altre relazioni amorose con uomini e donne, talora celebri, hanno rappresentato fattori di ricompattamento dopo ogni crisi post-traumatica. tuttavia, è stato soprattutto il talento artistico e letterario che, fin dall’epoca dell’allettamento forzato dopo il gravissimo incidente, le ha consentito di conservare nella sua piena integrità il suo nucleo identitario narrativo, rendendo possibile ai posteri una approfondita conoscenza del suo percorso mentale. Sia gli autoritratti, continue varianti seriali, istantanee dell’immagine di Sé, che i suoi diari e le sue lettere d’amore, descrivono le sue principali esperienze ed i vissuti connessi con un linguaggio caratteristico che amalgama continuamente elementi consci ed inconsci, in una sintesi inconfondibile e ben interpretabile secondo i dettami della logica bivalente. Gli autori ripercorrono la storia di Frida in quanto prototipo di un’esistenza e di una mente femminile eccezionalmente dotata, che ha lottato per tutta la vita con ogni mezzo per il mantenimento della propria identità, nonostante il prezzo delle numerose crisi psichiche e la serie di disturbi fisici, nel tempo sempre più invalidanti, che l’hanno condotta ad una morte prematura.

Riccardo Dalle Luche, medico, psichiatra, psicoterapeuta fenomenologico-dinamico, lavora nel servizio pubblico della Toscana e insegna alla Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università di Pisa. Ha pubblicato numerosi saggi di psichiatria clinica di psicopatologia e di psicoanalisi del cinema su riviste nazionali e internazionali ed alcuni volumi tra i quali Il paradiso e la noia (con C. Maggini, Torino, 1991), L’ambivalenza e l’ambiguità nelle rotture affettive (con S. Bertacca, Milano, 2006), Vero come la finzione (a cura di M. Balestrieri, Milano 2009), Adolf Hitler: analisi di una mente criminale (con L. Petrini, Milano, 2012, ebook, 2° ed. 2015), I registi della mente (a cura di I. Senatore, Alessandria, 2015), L’altra Marilyn: Psichiatria e psicoanalisi di un cold case (con L. Dell’Osso, Firenze 2016).

Angela Palermo, dottore di ricerca in Filosofia. Ricercatore associato presso il laboratorio di “Logiques de l’agir” dell’Università di Besançon (Francia). Docente di filosofia e storia nei licei italiani. Ha pubblicato alcuni articoli su riviste italiane e internazionali; i suoi interessi principali sono la storia della logica, la filosofia del linguaggio e la teoria della probabilità.

L’Enneagramma e il Mistero Cristiano

L’Enneagramma e il Mistero Cristiano

L’araldo dell’armonia e altri scritti
Autore/i: Collin Rodney
Editore: Psiche 2
prefazione e cura di Luca Sartore, traduzione di Annalidia Agostini, Maurizio Carelli, Luca Sartore. pp. 136, nn. ill. b/n, Torino

In questo libro Rodney Collin, dopo aver delineato nelle opere precedenti i misteri del cosmo, dell’uomo e della morte, guida il lettore fra gli ascosi meandri dell’Essere, narrando ciò che le parole solitamente non riescono a comunicare: egli parla al centro emozionale del Cercatore di Verità.
L’Enneagramma e il Mistero Cristiano si compone degli ultimi scritti lasciati dall’autore: La Piramide di Fuoco, Il Mistero Cristiano e L’Araldo dell’Armonia.
La prima parte si spinge sino alle occulte radici dell’insegnamento iniziatico impartito dalle civiltà sviluppatesi nell’antico Messico; il secondo, colmo di mistico Amore, guida il lettore lungo i punti dell’Enneagramma, svelandone i misteri utilizzando il mito di Gesù Cristo: l’ultimo scritto, invece, narra l’evoluzione dell’umanità in rapporto alla Legge dell’Armonia.
Completa il libro un Glossario della Quarta Via. Un testo ricchissimo di tradizioni spirituali e spunti di riflessione, fondamentale per approfondire e allo stesso tempo comprendere l’essenza del Sistema dispensato in Europa da G. I. Gurdjieff e P. D. Ouspensky.

Rodney Collin (1909 – 1956) Allievo di Piotr Demianovitch Ouspensky, Rodney Collin è stato un personaggio di spicco nell’ambito della tradizione della Quarta Via, sistema di sviluppo interiore rivelato in Occidente da Georges Ivanovitch Gurdjieff agli inizi del ’900. Autore di svariate opere, fra le quali spiccano “La teoria delle influenze celesti” e “La teoria della vita eterna”, egli unì sapientemente in un unico corpus astronomia, chimica, fisica, psicologia e le diverse tradizioni iniziatiche, filosofiche e religiose del mondo, antiche e moderne. Maestro profondamente devoto, dedito alla ricerca spirituale e all’evoluzione interiore dell’uomo, fondò la sua ricerca sulla Legge dell’Armonia, che permea costantemente tutti i suoi scritti. Morì tragicamente nel 1956.

Il Tarocco e il Sistema Ermetico di Nomi e Numeri

Il Tarocco e il Sistema Ermetico di Nomi e Numeri

Corso teorico-pratico sugli arcani maggiori dei tarocchi a uso dell’antica fratellanza ermetica di Luxor
Autore/i: Zain C. C.
Editore: Tipheret
presentazione di Mauro Emili, introduzione di Federico Pignatelli, disegni di Stanislas de Guaita, traduzione di Vincenzo Gallucci. pp. 268, ill. b/n, Acireale

Presentiamo in questo volume due contributi esclusivi alla storia delle scuole tradizionali occidentali, sorte in un periodo di profondo fervore culturale e che tanto hanno contribuito alle letture anologico-simboliche delle carte dei Tarocchi e del gioco in generale. Il corso di Tarocchi della Hermetic Brotherood of Luxor, in un dattiloscritto originale di oltre 200 cartelle, datato 1918 Gli Arcani Maggiori, nella versione riadattata da Stanislas de Guaita, secondo la documentazione che pure si allega al testo Si è deciso di dar seguito alla pubblicazione del materiale di studio dei discepoli di queste scuole, come contributo ai ricercatori che vogliano approfondire sui documenti storici originali. Un caloroso ringraziamento va a C.C. Zain lo sconosciuto redattore del corso dattilografato che qui abbiamo deciso di tradurre e riportare fedelmente, senza interventi né commenti di sorta.

Confessioni di una Maschera

Confessioni di una Maschera

Autore/i: Mishima Yukio
Editore: Feltrinelli
traduzione di Marcella Bonsanti. pp. 224, Milano

Un giovane cui “difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia carnale per l’altro sesso” deve imparare a vivere celando la propria autentica identità. In pagine in cui risultano indissolubilmente commisti sessualità e candore, esultanza e disperazione, il protagonista di questo romanzo confessa le esperienze cruciali attraverso le quali è giunto a conoscere se stesso: dalla “adorazione indicibile” per un paio di calzoni all’elaborazione di fantasie sadomasochistiche, dall’identificazione con personaggi femminili celebri alle sconcertanti interpretazioni di fiabe e motivi iconografici occidentali… L’accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri uomini non si attua senza una lotta, tanto strenua quanto vana, per conquistare la normalità: simula vizi immaginari per far passare inosservate le proprie vere inclinazioni, si costringe a corteggiare giovinette per chiarire sino a qual punto la donna possa offrire piaceri reali, corregge con zelo manifestazioni di rischiosa passionalità… Ma “le emozioni non hanno simpatia per l’ordine fisso” e i suoi sentimenti reali rimangono, tenaci, quelli nascosti dalla maschera della correttezza ufficiale.

L’Uomo che ci Regalò i Numeri

L’Uomo che ci Regalò i Numeri

La vita e i viaggi di Leonardo Fibonacci
Autore/i: Ciampi Paolo
Editore: Mursia
pp. 192, Milano

«È questa la matematica di Leonardo: numeri che servono, utili per le questioni che pone la vita. Prestiti, cambi, interessi, eredità. Misure e affari. In fondo era ancora il figlio del mercante, per questo un giorno si era imbarcato ed era approdato dall’altra parte del mare.»
Leonardo da Pisa, detto Fibonacci, figlio di un mercante, attraversa il mare e approda in Cabilia dove incontra un maestro che traccia nella sabbia alcuni strani segni: sono i numeri che arrivavano dall’India e che un giorno noi avremmo chiamato arabi. Nel 1202 con il suo Liber Abaci introduce in Europa il sistema numerico decimale e i principali sistemi di computo. È la straordinaria eredità di Fibonacci: il libro di un mercante che sarà il principio dell’avventura dei numeri. Del suo autore però si perdono le tracce per secoli. Questo volume ne insegue l’ombra e ricostruisce, insieme alla sua vicenda umana, la vita nel Mediterraneo.
Una biografia in cui la matematica si incrocia con la Storia in una riflessione sulla magia dei numeri e sul loro significato per tutti noi.

Paolo Ciampi, giornalista e scrittore fiorentino, è stato redattore e corrispondente di diversi quotidiani. È direttore dell’agenzia di informazione della Regione Toscana. Si divide tra la passione per la letteratura di viaggio e i personaggi storici dimenticati. È autore di più di venti libri, con diversi riconoscimenti nazionali. Nel suo blog Ilibrisonoviaggi racconta ogni giorno letture e viaggi. Con Mursia ha pubblicato La strada delle legioni (2014).

Symbola – Dizionario della Simbologia Alchemica, Araldica e Muratoria

Symbola – Dizionario della Simbologia Alchemica, Araldica e Muratoria

Autore/i: Poggi Bruno
Editore: Ianieri
prefazione di Luigi Danesin, premessa dell’autore. pp. 256, nn. ill. a colori e b/n, Pescara

Il volume è organizzato come una sorta di dizionario illustrato, per cui ogni termine viene visto alla luce delle simbologie in esso racchiuse.
Si presta sia ad una consultazione approfondita di tutti i significati di un determinato vocabolo, sia ad una lettura continua che scava nei segreti dell’antichità.
Riguardo dell’Alchimia, si evidenzia come la stessa sia probabilmente la disciplina esoterica più oscura e complessa che l’antichità ci ha tramandato, mentre per l’Araldica si sottolinea come la scienza araldica sia “portatrice di un notevole patrimonio culturale in quanto linguaggio figurato e policromo con cui è possibile colloquiare senza limiti di lingua o di territorialità”. Più evidente, il riferimento alla simbologia Muratoria laddove si ricorda la genesi delle nuove cattedrali dovute al genio di architetti ante-litteram denominati mastri costruttori o mastri d’opera o più semplicemente mastri muratori.

Bruno Poggi è personaggio di spicco della Gran Loggia d’Italia Obbedienza di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi. Gran Maestro Aggiunto, si è segnalato all’attenzione di tutti i Fratelli e del mondo profano come grande conoscitore di quell’universo simbolico che per la Massoneria rappresenta un’inesauribile fonte di conoscenza e approfondimento.

Shanghai

Shanghai

Romanzo
Autore/i: Riichi Yokomitsu
Editore: Atmosphere Libri
traduzione dal giapponese, postfazione e glossario di Costantino Pes. pp. 242, Roma

Shanghai, 1925. Figure inquiete si aggirano per la città. Due di esse sono giapponesi: Sanki lavora in banca, coprendo le losche operazioni finanziarie del suo direttore; Koya è un uomo d’affari d’assalto, privo di scrupoli ma vivace e dinamico. Attorno a loro la Shanghai d’inizio secolo, metropoli dinamica che preannuncia quella del nostro presente: le nebbie del porto sul lungofiume, i vicoli scuri e affollati, le fabbriche in rivolta, i canali sporchi e maleodoranti, i locali gremiti di clienti provenienti da tutte le parti del mondo. L’azione si svolge in buona parte nel quartiere in cui si riuniscono le rappresentanze dei paesi occidentali, la zona degli affari e dei night club in cui si balla al ritmo delle canzoni all’ultima moda. I protagonisti si muovono anche per i vicoli della città cinese, abitati da una popolazione dolente e misera dedita alle più varie attività: coolies, portatori di risciò, mendicanti… e i postriboli, affollati di prostitute giapponesi, cinesi e perfino russe, residui dell’aristocrazia sfuggita alla Rivoluzione d’Ottobre. Altri personaggi si aggirano nel calderone della città, agitata dai grandi rivolgimenti storici del tempo, tra scioperi nelle fabbriche, uomini d’affari di tutto il mondo in cerca di opportunità e movimenti panasiatici e nazionalisti, appoggiati da gran parte dei protagonisti, che coltivano idee di ribellione contro la dominazione occidentale.

Italian Carolingian Historical Texts

Italian Carolingian Historical Texts

Autore/i: Berto Luigi Andrea
Editore: Pisa University Press
edited and translated by Luigi Andrea Berto. pp. 144, ill. b/n, Pisa

When Charlemagne conquered the Lombard kingdom in 774, Italy became part of a vast dominion that encompassed most of Western Europe. For the first time since the disintegration of the Roman Empire, this part of the European continent was united again and a renewed sense of unity found expression in various realms of life, from economy to culture. Italy wasno longer the center of political power, as it had been during the Roman Empire. But the fact that the pope, the head of all western Christendom, resided in Rome, and that the Italian peninsula was still one of the richest areas in Europe ensured that Italy was not considered a region of secondary importance in the context of the new empire. The four texts that are brought together in this volume—the only two chronicles written in Carolingian Italy and two short historical works in verse—give us a glimpse of Carolingian rule in Italy. The different contexts and dates in which these works were producedallow us to focus on various aspects of this period and to highlight the various ways Carolingianrule was remembered.

Luigi Andrea Berto insegna storia medievale presso la Western Michigan University (USA). I suoi principali ambiti di ricerca sono l’Italia altomedievale e Venezia nel Medioevo. Le sue principali pubblicazioni sono: In Search of the First Venetians (2014), The Political and Social Vocabulary of John the Deacon’s ‘Istoria Veneticorum’ (2013) e l’edizione e traduzione di Erchemperto, Ystoriola Longobardorum Beneventum degentium (2013) e Giovanni Diacono, Istoria Veneticorum (1999).

Storia dei Goti

Storia dei Goti

Autore/i: Iordanes
Editore: Città Nuova
traduzione, introduzione, note a cura di Gianluca Pilara. pp. 184, Roma

La Storia dei Goti di Iordanes si delinea a tutti gli effetti come una storia a carattere nazionale. L’Autore, infatti, ripercorre tutte le fasi di formazione della cultura e della società gota a partire dalle sue lontane origini scandinave, per poi narrare le fasi salienti della migrazione nel nord-est Europa, attraverso l’analisi dei rapporti che i Goti hanno avuto con l’Impero romano e con gli altri popoli, fino alla formazione dei due grandi domini: quello visigoto in Gallia e quello ostrogoto in Italia. I Germani, attraverso le migrazioni in massa e la costituzione di regni romano-barbarici, hanno contribuito in maniera determinante a ridisegnare la carta politica, economica, sociale, culturale, linguistica dell’Europa, segnando una traccia inconfondibile nel destino delle nazioni moderne. L’opera di Iordanes, dunque, rientra perfettamente in questo quadro, contribuendo in maniera efficace a dimostrare quanto determinante sia stata la presenza dei Goti in Europa.

La Comunicazione Mente-Pancia

La Comunicazione Mente-Pancia

Come la conversazione nascosta nel nostro corpo influenza scelte, umore e stato di salute
Autore/i: Mayer Emeran
Editore: Il Punto D’Incontro
pp. 304, Vicenza

Unendo i più recenti studi di neuroscienze e le ultime scoperte sul microbiota umano, La comunicazione mente-pancia dimostra l’indissolubile legame biologico tra la mente e il sistema digestivo e ci insegna come sfruttare la potenza di questa comunicazione per ascoltare la saggezza innata del nostro corpo.
Tutti sappiamo per esperienza personale che c’è un collegamento tra la nostra mente e l’intestino; per esempio, prendiamo decisioni “di pancia” oppure sentiamo l’ansia stringerci la pancia in una morsa prima di un appuntamento importante.
Con alcuni semplici cambiamenti della dieta e dello stile di vita, La comunicazione mente-pancia ci insegna che possiamo sviluppare un atteggiamento mentale più sereno e un sistema immunitario più forte, riducendo il peso corporeo, ma anche il rischio di essere soggetti a disturbi neurologici quali Parkinson e Alzheimer.
Grazie a un regime semplice e pratico, frutto delle più recenti ricerche scientifiche, il dottor Mayer indica che prestare attenzione all’equilibrio mente-pancia è la chiave per una salute di ferro.

Emeran Mayer, gastroenterologo di fama mondiale, da quarant’anni studia le interazioni tra corpo e cervello, con particolare attenzione al legame mente-pancia. È direttore esecutivo dell’Oppenheimer Center for Stress and Resilience e codirettore del Digestive Diseases Research Center presso l’Università della California a Los Angeles. È considerato un antesignano e leader mondiale nel campo delle interazioni cervello-intestino e del dolore addominale cronico. I suoi studi sono stati pubblicati su riviste e quotidiani prestigiosi quali The Atlantic, Scientific American, The New York Times, The Guardian e altre.

Mistero Eterno – Mysterium Aeternum

Mistero Eterno – Mysterium Aeternum

Il metodo della trasformazione magica
Autore/i: Gehring Slavy
Editore: Anima
introduzione dell’autrice. pp. 156, 4 tavv. a colori f.t., Milano

I miracoli non accadono da soli, ma scaturiscono dalla collaborazione tra l’essere umano e il mondo spirituale.
Questo libro è un approccio alla crescita personale e spirituale. È utile a chi vuole affrontare un percorso che conduce dalla consapevolezza di sé alla propria identità spirituale, vissuta e immersa nel contesto di una sapienza universale che trascende lo spazio e il tempo. Lo scopo ultimo è quello di accedere progressivamente alla Saggezza Universale che porta anche alla comprensione degli incredibili segreti dell’Universo.
La pratica di «Mysterium Aeternum» è più legata a un’evoluzione personale e spirituale che a un semplice cambiamento di abitudini e di comportamenti. È la ricerca della propria identità spirituale e ci aiuta a diventare i veri esperti nelle trasformazioni magiche della vostra vita, sviluppare la capacità di vedere oltre la fisicità e percepire il vostro essere creatori del proprio destino.
In questo libro troverete le tecniche iniziali per poter entrare in contatto con sei potenti Entità dell’Universo che prendendovi per mano vi porteranno in un mondo pieno di misteri e magia.

Slavy Gehring è nata a Mosca nel 1973. E Professional and Intuitive Coach (diplomata in Svizzera) e ha un master di Programmazione Neurolinguistica ottenuto in Russia. Ha inoltre conseguito la formazione in medianità presso la scuola di Spiritualismo e di Scienze Psichiche dell’Arthur Findlay College, a Stansted in Inghilterra.
Da anni lavora nel campo dello sviluppo delle capacità intuitive, extrasensoriali e del channeling.

Visualizza indice

Ringraziamenti
Introduzione
I miracoli
Cambiamento ed evoluzione
Genesi del Metodo
Le premesse
1. Mysterium Aeternum
Le forme della Saggezza Universale
La porta d’accesso
Diventare un po’ mistici
Distacco, umiltà, amore
Applicazioni pratiche
2. Verso il Punto Zero del nostro essere
Una pulizia
Ritrovarsi ricchi dopo aver eliminato tutto
Un nuovo inizio
La vita dopo il Punto Zero
3. Il Punto Zero dell’assoluto e le piramidi della perfezione
La perfezione dell’Universo
La nostra origine divina
La piramide dei Concetti-Entità
4. I sei concetti-entità
Spirito
Materia
Spazio
Tempo
Nascita
Morte
5. Le leggi karmiche
6. Coordinata zero e magia della trasformazione
Le coordinate personali
La magia
Che cos’è la trasformazione magica?
7. Pratica nell’elaborazione karmica
Pratica
Elaborazione del karma
8. Domande e risposte
9. Lavoro con gli altri
10. Storie e testimonianze
Tornare a vivere
Raggiungere il Punto Zero per trapassare
La stampella dimenticata
Dopo la centratura delle piramidi
Esperienze su cui riflettere
Un lavoro approfondito con i Concetti-Entità
Scomparsa della fobia
Centratura difficile
Ho fatto la pace con il buio
Magia
11. La magia sta nella mente
12. Esercizi e meditazioni per sviluppare le capacita extrasensoriali
Esercizi per sviluppare la sensitività
Esercizi di preparazione energetica
Creare il silenzio interiore
La percezione delle energie
Proteggere le proprie energie
Meditazione del Punto Zero
Meditazione sul perdono
Lavorare con la guarigione
Epilogo

Ayurveda e Bodywork

Ayurveda e Bodywork

Sciogliere le emozioni non risolte e le sofferenze subconsce
Autore/i: VanHowten Donald
Editore: Il Punto D’Incontro
pp. 256, Vicenza

Tutti noi seguiamo modelli comportamentali ai quali siamo così abituati da far sì che lascino un’impronta profonda nelle nostre membrane corporee (kala), nelle quali si depositano azioni, esperienze, emozioni non risolte e sofferenze subconsce, che a loro volta rappresentano le “impressioni di vita” registrate nel nostro corpo, responsabili di molti disturbi.
Donald VanHowten unisce l’antica saggezza ayurvedica alle moderne conoscenze e le combina in un approccio olistico grazie al quale possiamo ristabilire l’equilibrio tra corpo, mente e coscienza, svincolandoci dalle impressioni che ci limitano e sviluppando la sicurezza necessaria per il cambiamento.
Ayurveda e bodywork offre tecniche dolci, non invasive, capaci di aggiornare le impronte del vissuto e liberare i ricordi risanati sedimentati dentro di noi.

“Ayurveda e bodywork è una delle più importanti e creative novità nel campo dell’Ayurveda. VanHowten apre una nuova dimensione che tutti gli interessati all’antica conoscenza ayurvedica dovrebbero esaminare”. (David Frawley, autore di Ayurveda e la mente, Guarire con la terapia dei marma, Yoga e Ayurveda, Tantra yoga)

Didattica delle Lingue del Medio e dell’Estremo Oriente: Metodologia ed Esperienze

Didattica delle Lingue del Medio e dell’Estremo Oriente: Metodologia ed Esperienze

Atti del Convegno Nazionale (Napoli – Sorrento, 17-20 aprile 1985)
Autore/i: AA. VV.
Editore: Istituto Universitario Orientale
a cura di Adriano Rossi, Luigi Santa Maria e Antonia Soriente pp. XIV-462, Napoli

Sommario

Introduzione

Diario dei lavori

Seduta Inaugurale

I Seduta

Hideki Takata, La grammatica occidentale e la lingua giapponese

Toshiaki Takeshita, Glottodidattica in Italia vista da uno  straniero con particolare riferimento all’insegnamento del giapponese: considerazioni e proposte

Stefano Bellieni, L’organizzazione dell’insegnamento di Lingua e letteratura giapponese come corso di massa

Paolo Calvetti, ’Nuove’ metodologie per una didattica del giapponese

Tetsuo Sakamoto, Il ruolo del dizionario nella didattica del giapponese

Ichiro Nishikawa, Terminologia scientifica o traduzione del la cultura occidentale in giapponese

Ikuko Sagiyama, Inserimento della poesia moderna nel corso di Lingua e letteratura giapponese

Discussione

II Seduta

Giuliano Bertuccioli, L’insegnamento del cinese classico:  problemi ed esperienze

Lionello Lanciotti, Esperienze nella didattica della lingua cinese classica: ricordi di un discente in un Ateneo italiano ed in due stranieri; metodologia in 25 anni di corsi in tre università italiane

Anna Tung Chang, L’uso delle yuyan come indicatori linguistici, letterari e socio-culturali nella didattica sinologica

Alfredo Cadonna, L’uso delle fonti primarie e delle opere di riferimento cinesi nell’impostazione di tesi di laurea nel campo della letteratura e della lingua della Cina pre-moderna

Alessandra Lavagnino, L’insegnamento della lingua attraverso testi letterari: alcuni esempi di versioni dal cinese classico in cinese di oggi

Maurizio Scarpari, Problemi relativi all’insegnamento e all’elaborazione di un sistema organico di descrizione della lingua cinese classica

Discussione

III Seduta

Laxman Prasad Mishra, Per una nuova storia della letteratura hindi: didattica e traduzione dei testi

Rahim Raza, L’insegnamento della lingua urdu agli stranieri: gli strumenti didattici e le difficoltà incontrate dai principianti

Shyam Manohar Pandey, Problemi dell’insegnamento dell’hindi medievale

Mariola Offredi, L’approccio glottodidattico alla letteratura hindi contemporanea: problemi relativi alla traducibilità del testo poetico

Donatella Dolcini, Quale o quali grammatiche nella didattica della lingua hindi?

Giorgio Milanetti, La lingua del Rām’carit’mānas nella didattica di specializzazione

Discussione

IV Seduta

Magda Abbiati, Problemi connessi all’organizzazione di un corso di cinese

Luciana Bressan, L’ausilio di tecniche audio-visive nella
idattica della putonghua: esperienze di utilizzazione del laboratorio linguistico presso l’I.U.O.

Annamaria Merlino Palermo, I problemi inerenti l’uso del baihua letterario nella didattica della letteratura cinese moderna

Giorgio Casacchia, La particella de in cinese moderno

Elvira Dell’Oro, Le: un aspetto sintattico problematico

Claudia Pozzana, Metodi e manuali per l’insegnamento del cinese agli stranieri in Cina dagli anni cinquanta ad oggi

Filippo Coccia, Proposte per una riforma della didattica della lingua cinese nelle facoltà di Scienze Politiche

Mireille De Gouville, L’insegnamento della lingua cinese in un quadro non specialistico

Piero Corradini, Conoscenza delle lingue orientali e studi  storico-politici

Discussione

V Seduta

Luigi Santa Maria, Lo studio dell’indonesiano: Il molto difficile apprendimento di una lingua “facile”

Giulio Soravia, La costruzione di strumenti didattici: strut ture e “scarti” culturali in indonesiano

Faizah Soenoto, L’insegnamento della lingua indonesiana in Italia

Alessandro Bausani, 13 anni di esperienza di un professore di persiano

Giovanni M. D’Erme, Problemi dell’insegnamento del neopersiano

Giorgio Vercellin, Didattica del neopersiano: quale lingua per quali utenti?

VI Seduta

Pio Filippani Ronconi, Problemi della didattica del sanscrito

Giuliano Boccali, Didattica delle lingue iraniche e indiane antiche

Giorgio Renato Franci, Il testo filosofico come strumento di conoscenza del sanscrito, il sanscrito come strumento di conoscenza filosofica

Stefano Piano, Note sull’uso della traslitterazione nella didattica della lingua hindi

Carlo Della Casa, Civiltà indiana e studio del sanscrito: aspetti linguistici di un problema culturale

Nullo Minissi, Didattica delle lingue orientali

Mario Sabattini, I corsi di lingue e culture orientali presso l’IsMEO

Adriano Rossi, Glottodidattica, linguistica, insegnamento delle lingue orientali e ordinamenti universitari: quattro realtà antitetiche?

Discussione

VII Seduta

Dibattito generale: Didattica delle lingue orientali e didattica delle lingue: metodologie e proposte a confronto

The Book of Khor Nubt

The Book of Khor Nubt

Epigraphic evidence of an Islamic-Arabic Settlement in Nubia (Sudan) in the III-IV centuries A.H./X-XI A.D.
Autore/i: Oman Giovanni
Editore: Istituto Universitario Orientale
2 parts; edited by Vincenza Grassi e Augusto Trombetta part I pp. 182; part II pp. 138, fotografie b/n, Napoli

Part One: Preliminaries and transcription of the texts

Part Two: The Photographs

Table of Contents

Preface

Acknowledgements

PART ONE

I. Preliminaries

1. Abbreviations

2. Bibliography

3. Transliteration of Arabic in English

4. The recent story of the Khor Nubt inscriptions

5. Appendix: A Survey of Reports and Notes published on gold research in Nubia since the nineteenth century

6. The Khor Nubt inscriptions and collated historical events in Nubia, Egypt and other Muslim countries, IX-X centuries A.D.

7. A glimpse of history of the Sudan

II. Transcription of the Arabic Texts and Translation in English

1. Key to description

2. List of the inscriptions: A. Photographed by the OMAN expedition; B. Inscriptions from other sources

3. The texts KN, BDR, JWK, GWT – Index of proper names

4. List of the Koranic verse used in the inscriptions

5. Pious formulas

6. The script

7. The frames

8. The stars

9. The type of stones

PART TWO

The Photographs of the stele:

A. Oman expedition (KN)

B. de Rachewiltz (BDR)

C. Walker (JWK)

D. Wiet (GWT)

Maps and Photographs of the Khor

al-Bahr al-Ahmar Province – Location of Khor Nubt and the
gold mines still in use in the province.
Aereal range of vision from the satellite.
Sketch map of the Khor Nubt area (Source SAN-OW 1932). Photographs giving a general view of the khor.

Sekoddesa

Sekoddesa

A critical edition of the tibetan translations
Autore/i: Orofino Giacomella
Editore: Ist. Italiano per il Medio ed Estremo Oriente
with an appendix by Raniero Gnoli on the Sanskrit Text pp. 152, Roma

Table of Contents

Preface

INTRODUCTION

I. THE SEKODDESA IN THE EARLY HISTORY OF THE KALACAKRA TRADITION

II. THE TEXTUAL TRANSMISSION OF THE TIBETAN TRANSLATIONS

1. The ’Bro Tradition
a. The Tibetan Canon
b. The Eastern Tradition of the Kanjur
c. The Western Tradition of the Kanjur
d. Methodological Considerations
e. The Sources
f. Stemmatic Relationships

2. The Rwa Tradition
a. The Sources

III. NOTES ON THE CRITERIA ADOPTED IN THE TEXTUAL ANALYSIS

IV. ANALYSIS OF THE TWO TRANSLATIONS

BIBLIOGRAPHY

CRITICAL EDITION OF THE TIBETAN TRANSLATIONS

SINGLE READINGS

TEXT A
TEXT B

APPENDIX BY RANIERO GNOLI

Introduction

List of the Sources

The Sanskrit Text

Manichaica Iranica

Manichaica Iranica

Ausgewahlte Schriften
Autore/i: Sundermann Werner
Editore: Ist. It. per l’Africa e l’Oriente
2 baende; herausgegeben von Christiane Reck, Dieter Weber, Claudia Leurini und Antonio Panaino band 1 pp. 566, band 2 pp. 400, Roma

Wenn Professor Werner Sundermann am 22. Dezember 2000 seinen 65· Geburtstag begeht, hat er mehr als 30 Jahre an den Turfantexten in der Berliner Akademie der Wissenschaften gearbeitet. In den letzten J ahren war er als Arbeitsstellenleiter für das Akademienvorhaben Turfanforschung der BerlinBrandenburgischen Akademie der Wissenschaften verantwortlich. Diese Arbeit endet offiziell, sicher aber nicht sein wissenschaftliches Engagement auf dem Gebiet der Edition und Interpretation mitteliranischer Turfantexte, darunter besonders der manichäischen, und damit verbundener Probleme. Seine Arbeit hat international hohe Anerkennung gefunden, die sich in Einladungen zu Vorlesungen, Vortragen und zu Mitherausgeberschaften, aber auch in Rufen in leitende Gremien wissenschaftlicher Vereinigungen und an Akademien niederschlagt. Seine Methode der Edition mitteliranischer Turfantexte ist prägend für weitere Arbeiten.

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