Libreria ASEQ - Via dei Sediari, 10 • 00186 Roma - Email: info@aseq.it - Tel. 06 6868400

Selezione di volumi Aseq Editrice

L’Astrologo Quantistico

L’Astrologo Quantistico

Storia e avventure di Girolamo Cardano, matematico, medico e giocatore d’azzardo
Autore/i: Brooks Michael
Editore: Bollati Boringhieri
traduzione di Benedetta Antonielli d’Oulx pp. 212, Torino

Nato, figlio illegittimo, a Pavia, nonostante sua madre avesse tentato con tutti i mezzi di abortirlo, Girolamo Cardano contrae subito la peste dalla sua balia, che ne muore. Lui sopravvive, e non è che l’inizio di una vita avventurosa, blasfema, dotta, geniale, violenta, scapestrata, dissoluta, sfortunata e fortunata, opulenta e misera, a seconda del momento. «Cardano fu un grande uomo con tutti i suoi errori – scrisse di lui Leibniz. – Senza, sarebbe stato ineguagliabile».

Tra le molte cose che gli capiteranno in vita menzioniamo: una salute gravemente malferma, più di una fuga dalla peste, l’impotenza sessuale (poi guarita), la laurea in medicina, la nascita di due figli, la perdita di tutti i suoi averi al gioco (più volte), la morte della moglie, la guarigione del vescovo di Edimburgo, l’invito a fermarsi alle corti di Scozia, Francia e Danimarca (rifiutate), l’arresto per uxoricidio del primo figlio e la di lui decapitazione pubblica a Milano, un contrasto durato dieci anni (con diffamazioni a mezzo stampa internazionale) col matematico Niccolò Tartaglia per via della pubblicazione di una formula algebrica segreta, l’invenzione del calcolo combinatorio, la pubblicazione dell’oroscopo di Gesù, l’arresto da parte dell’Inquisizione… e su questo punto incontriamo Girolamo in carcere a Bologna nel primo capitolo di questo libro eccezionale.
In mezzo a tutto questo bailamme, Cardano aveva inventato molte cose, e tra queste la teoria della probabilità e i numeri complessi. Quattro secoli dopo scopriamo che proprio probabilità e numeri complessi sono fondamentali per descrivere il mondo quantistico.
Michael Brooks riporta in vita per noi questo strano genio rinascimentale e dialogando con lui in prima persona ci insegna le basi della meccanica quantistica, costruendo un libro assolutamente originale e difficile da posare, che non ha eguali nel mondo della divulgazione scientifica.

Tibet Ignoto

Tibet Ignoto

Una spedizione fra santi e briganti nella millenaria terra del Dalai Lama
Autore/i: Tucci Giuseppe
Editore: Fratelli Melita Editori
fotografie di Eugenio Ghersi pp. 156, fotografie in b/n f.t., La Spezia

Nella terra del Manasarovar e del Kailasa, meta di asceti e sâdhu, s’inoltrò nel 1935 una famosa spedizione scientifica guidata da Giuseppe Tucci, spedizione ancor oggi ritenuta importante per aver offerto del Tibet una documentazione fondamentale sotto i più vari aspetti culturali. Infatti il diario di quel viaggio, qui pubblicato in una nuova edizione, mentre dà notizia dei monumenti per lo più in rovina che fiancheggiano con la loro mole deserta le piste abbandonate, viene segnalando quanto dal punto di vista storico, religioso e folkloristico attesta la vitalità della gente che abita zone così impervie. Ne risulta una testimonianza appassionata e anche sofferta di tutto quanto concorre infine a trarre dalla dimenticanza e dall’abbandono le misteriose regioni delle convalli himalaiane.

Un viaggio che è non solo ricerca di civiltà scomparse, tramite la ricostruzione di antiche vicende e la scoperta di documenti, ma anche storia di un’iniziazione alle mistiche liturgie orientali: una rivelazione, tra le solitarie contrade del Tibet, dei prodighi e trepidi tesori del nostro profondo.

L’Altro Impero Cristiano

L’Altro Impero Cristiano

Dall’ordine del tempio alla massoneria
Autore/i: Callaey Eduardo Roberto
Editore: Mondolibri
traduzione di Claudia Marinelli pp. 220, Milano

Che rapporto c’è fra templari e massoni? Quale nesso storico li ha uniti, al di là del mito che se ne è costruito? Tutte le piste conducono all’ordine religioso più potente del mondo: quello di san Benedetto. Questo libro propone un’inedita lettura del legame fra benedettini, templari e massoni. Spiega come e perché i crociati presero parte a un piano concepito dai monaci di Cluny per affermare un “nuovo ordine” nel mondo medievale, un ordine che aveva bisogno sia di soldati sia di massoni. In una trama che supera qualsiasi finzione, Eduardo Callaey spiega come i monaci di Cluny siano stati gli autentici ideologi delle crociate. Furono proprio loro a creare il concetto di milites, i cavalieri che abbracciavano una vita di profonda spiritualità e di preghiera. E quando la cristianità affondò nei tormenti della Riforma, i benedettini, i massoni e i templari si fecero artefici di un “impero cristiano”, con lo scopo di restituire unità all’Europa. Ancora, abbazie, castelli e logge massoni che furono al centro politico degli ideali di restaurazione dell’antica fede. Ma la pronta condanna dei papi, il timore dei re e la Rivoluzione francese arrestarono per sempre l’avanzata della cavalleria templare. In L’altro impero cristiano si svelano le chiavi di questa storia.

The New Tibetan-English Dictionary of Modern Tibetan

The New Tibetan-English Dictionary of Modern Tibetan

Autore/i: Goldstein Melvyn C.
Editore: Munshiram Manoharlal
Assistant Editors T. N. Shelling and J. T. Surkhang with the help of Pierre Robillard pp XVIII-1196

Melvyn C. Goldstein Editor

T.N. Shelling and J.T. Surkhang Assistant Editors

with the help of Pierre Robillard

Stazione Borgoverde

Stazione Borgoverde

Un treno dalla Cina al Vietnam
Autore/i: Fan Wen
Editore: Forme Libere
traduzione dal cinese di Fiori Picco pp. 500, Trento

Alla fine del XIX secolo i fratelli Kalos partono dall’Isola di Creta, imbarcandosi sulla nave “Australiana” diretta in Estremo Oriente. Il loro intento è andare a vivere a Singapore, ma il destino li conduce in Cina, in una terra affascinante e misteriosa, dove, insieme ad altri emigrati europei, con l’appoggio del governo dei Qing, costruiscono la prima ferrovia cinese di collegamento con il Vietnam. A Borgoverde gli occidentali si scontrano con la mentalità chiusa e i pregiudizi degli indigeni di etnia Yi che si spostano ancora con le carovane; sono guidati da uno stregone della tribù dei Dulu che, per ostacolare i “diavoli stranieri” e il “mostro in ferro e acciaio”, impiegherà tutti i suoi poteri soprannaturali. In un luogo tropicale caratterizzato da miseria, superstizione e pestilenze, il treno sfonderà una porta rimasta sigillata per secoli e, negli anni, cambierà la vita alle persone, migliorando le loro condizioni economiche, favorendo i trasporti, i commerci, gli incontri. Le storie dei protagonisti e le vicende del villaggio si intrecciano in uno scenario in cui tradizione, mitologia, riti sciamanici e animismo si fondono magicamente. La figura leggendaria del tusi, il signorotto feudale che vive in un sontuoso palazzo e che di notte si trasforma in una tigre feroce, regna sul borgo antico e fatiscente degli Yi, dove esorcismi e incantesimi sono all’ordine del giorno, mentre sul lato est di Stazione Borgoverde gli stranieri trascorrono il tempo all’insegna del lusso e della mondanità. Borgoverde diventa la piccola Parigi d’Oriente, un luogo ideale in cui trascorrere la propria vecchiaia… Fino a quando…

Sotto le Mura di Tarquinia

Sotto le Mura di Tarquinia

Indagini nella necropoli delle Morre a Pian di Civita
Autore/i: AA. VV.
Editore: Tangram Edizioni Scientifiche
a cura di Lucio Giuseppe Perego pp. 188, 56 figg. a colori e b/n f.t., Trento

Questa nuova pagina di attività in necropoli del Centro di Ricerca Coordinata “Progetto Tarquinia” dell’Università degli Studi di Milano, diretto da Giovanna Bagnasco Gianni, si è svolta nell’ambito dell’unità di ricerca Mura tarquiniesi, coordinata dalla stessa per il progetto “Mura di legno, mura di terra, mura di pietra: fortificazioni in Etruria” (PRIN 2008, responsabile nazionale Gilda Bartoloni). Alle strutture del CRC si devono lo studio dei reperti mobili, la documentazione grafica e i rilievi architettonici e topografici. Sul costone settentrionale del pianoro ospitante l’antica città di Tarquinia, nell’area localmente denominata “Morre a Pian di Civita”, tre campagne di scavo volte all’esplorazione delle mura (2010-2013) hanno portato a luce una tomba ipogea monumentale, realizzata ritagliando e modellando il fianco della collina, circondata da altre sepolture minori a fossa e a camera. Gli studi che il volume raccoglie offrono interessanti aperture sulla storia e sulla società tarquiniese, partendo dalla concezione e dalla collocazione del monumento funerario, per arrivare a una rilettura dei dati forniti dalla necropoli nel suo insieme.

Visualizza indice

Prefazione
Giovanna Bagnasco Gianni

Introduzione
Lucio Giuseppe Perego

La necropoli delle Morre a Pian di Civita: topografia attuale e indagini precedenti gli scavi dell’Università degli Studi di Milano
Antonio Paolo Pernigotti

Una segnalazione per la ‘Tomba dei Sarcofagi’
Fabio Fiocchi

Rilievo e documentazione della necropoli delle Morre
Andrea Garzulino

IL MONUMENTO FUNERARIO E I SAGGI CIRCOSTANTI

Lo scavo del monumento
Lucio Giuseppe Perego

Caratteri costruttivi e architettonici del monumento
Matilde Marzullo

Lo scavo dei saggi circostanti al monumento
Fabio Luciano Cocomazzi

LE ALTRE TOMBE DELLA NECROPOLI

Lo scavo delle tombe di epoca ellenistico-romana
Fabio Luciano Cocomazzi
Lucio Giuseppe Perego

I corredi delle tombe di epoca ellenistico-romana e considerazioni sulle deposizioni
Mariangela Punzi
Simone Romano

Alcune osservazioni sulle tombe di epoca ellenistico-romana
Lucio Giuseppe Perego

LE CLASSI DEI MATERIALI: OSSERVAZIONI E AGGIORNAMENTI
Introduzione
Lucio Giuseppe Perego

Produzioni in impasto di epoca villanoviana e orientalizzante
Claudia Piazzi

Produzioni in impasto di epoca arcaica ed ellenistica
Lucio Giuseppe Perego

Bucchero
Daniele Teseo

Ceramica depurata etrusco-geometrica
Stefano Aura

Ceramica depurata etrusco-corinzia
Marta Recalcati

Ceramica depurata acroma e a bande
Marta Recalcati

Coppe ioniche
Lucio Giuseppe Perego

Ceramica a vernice nera ellenistica
Mariangela Punzi

Terrecotte architettoniche figurate
Federica Chiesa

Tegole, coppi e altri elementi architettonici
Fabio Luciano Cocomazzi

Anfore
Simone Romano

Ceramiche di età romana
Lucio Giuseppe Perego

Dado in osso
Elena Gangemi

Pendente aureo
Lucio Giuseppe Perego

Metalli e vetri
Fabio Fiocchi

Iscrizione su elemento fittile
Giulio Mauro Facchetti

Testimonianze archeologiche e considerazioni

Lucio Giuseppe Perego

SEZIONE OSTEOLOGICA

Resti antropologici

Alessandra Spina

Resti faunistici Umberto Tecchiati Ornella Prato

 

Numeri

Numeri

Tutto quello che conta da zero a infinito
Autore/i: Bartocci Claudio; Civalleri Luigi
Editore: Codice
pp. 252, Torino

I numeri racchiudono in sé bellezza e mistero. Fanno parte della nostra vita quotidiana, sono strumenti concreti di misurazione (e di potere, in ogni sua forma) ma anche di raffinate speculazioni filosofiche e artistiche. In un percorso che unisce meraviglia e curiosità, conoscenze scientifiche e nuove sensibilità estetiche, Numeri ci accompagna alla scoperta di una delle massime rappresentazioni culturali dell’uomo. I grandi matematici del passato e le sorprendenti proprietà dei numeri; paradossi, congetture ed enigmi; gli strumenti di calcolo, dall’abaco romano alla Divisumma Olivetti; e molto altro.

Il Palazzo del Desiderio

Il Palazzo del Desiderio

La trilogia del Cairo
Autore/i: Mahfuz Naghib
Editore: Tullio Pironti Editore
traduzione di Bartolomeo Pirone pp. 598, Napoli

Unanimemente considerata dalla stampa mondiale un capolavoro, perché non solo è una vivida descrizione della società ma penetra la psiche, la mente e l’anima, la Trilogia è l’opera più importante di Naghib Mahfuz. Originariamente pubblicata in arabo nel 1956-57, narra la storia dell’Egitto attraverso gli occhi di una famiglia, dai primi anni del ’900 al golpe militare del 1952 che rovesciò re Faruk e portò al potere Gamal Abd el Nasser.

Il Palazzo del Desiderio è il secondo dei tre grandi romanzi che compongono la Trilogia. Narra le vicende di una famiglia cairota, alternando ad esse la descrizione degli avvenimenti storici più significativi e fornendo uno stupendo quadro della vita egiziana con immagini vivide che ci trasportano in un mondo lontano, esotico, comunque affascinante.

Protagonista principale è Kamal, appassionato di poesia e filosofia, rispettoso della morale tradizionale e allo stesso tempo fortemente legato alle idee nazionaliste e che, scontrandosi con il mondo e le sue crudeltà, perde ad uno ad uno tutti i suoi sogni di purezza e bellezza: Kamal o il disincanto della vita.

Dialoghi tra Hylas e Philonous

Dialoghi tra Hylas e Philonous

Autore/i: Berkeley Giorgio
Editore: Cedam
traduzione, introduzione e note a cura di Carlo Mazzantini pp. XXXVIII-146, Padova

Giorgio Berkeley nacque in Irlanda (nella contea di Kilkenny) ma la sua famiglia era di origine inglese, e di religione anglicana. L’anno della sua nascita fu il 1684: tre anni prima della seconda rivoluzione inglese (con la quale s’inizia, ben si può dire, il periodo illuministico per l’Inghilterra), cinque anni prima della pubblicazione del Saggio sull’intelletto umano di Giovanni Locke (prima grande opera, e quasi testo fondamentale per il suddetto periodo; principale testo filosofico studiato dal Berkeley nella sua gioventù).

Degli studi fatti al Trinity College di Duplino (dal 1700 al 1707) ci è documento il quaderno dei suoi Appunti giovanili (Commonplace-Book pubblicato per la prima volta, dal Campbell-Fraser, nel 1871). Ebbe in seguito insegnamento (di lingua greca, di lingua ebraica, di teologia) nella stessa Università di Dublino; e in questi primi anni già si fissarono le sue idee filosofiche fondamentali, esposte in alcuni scritti giovanili, ma che letterariamente possono dirsi quasi perfetti: Saggio sopra una nuova teoria della visione; Trattato sui principi della conoscenza umana e Tre dialoghi fra Hylas e Philonous.

Nisa

Nisa

La vita e le parole di una donna !kung
Autore/i: Shostak Marjorie
Editore: Meltemi
traduzione di Marco Cencini pp. 454, ill. b/n, Milano

Nisa è una donna africana di circa cinquant’anni che vive in un remoto angolo del Botswana, nella fascia settentrionale del deserto del Kalahari. Ha avuto quattro mariti, molti amanti e quattro figli, nessuno dei quali è sopravvissuto. Il suo popolo, i !kung san (anche noti come boscimani), ha abbandonato solo di recente i propri tradizionali mezzi di sussistenza: la caccia e la raccolta di piante selvatiche, nell’ambiente semiarido della savana. Marjorie Shostak, un’antropologa che ha vissuto insieme ai !kung per diverso tempo, ci offre un resoconto straordinario della loro vita e ci consegna soprattutto il racconto appassionante che la stessa Nisa le ha fatto della sua difficile esistenza.

Resuscitare i Vivi – I Koan nello Zen

Resuscitare i Vivi – I Koan nello Zen

Una via per trovare se stessi nel quotidiano e nell’assoluto
Autore/i: Fiorentini Gianpaolo; Fatibene Nanmon Mario
Editore: Psiche
pp. 192, Torino

Che cos’è questo oggetto misterioso chiamato koan?
Zenkei Shibayama, un maestro contemporaneo, nel suo commento al Mumonkan dice:
«I koan sono detti e vicende dei maestri zen in cui essi hanno espresso liberamente e direttamente le loro esperienze zen. Dobbiamo capire che sono fondamentalmente differenti dagli insegnamenti dell’etica o del senso comune. Se non siamo consapevoli che il koan appartiene a una dimensione del tutto differente dalle attività etiche e pratiche degli uomini, non riusciremo nemmeno a intravedere il loro vero significato.
Qualcuno potrebbe criticare questa affermazione dicendo che, in base a essa, lo Zen ignora l’etica e il senso comune. Sarebbe un enorme malinteso. Al contrario, lo Zen ci libera dalle sofferenze e dai limiti causati dall’etica e dal senso comune. Questo non significa ignorare o sfidare l’etica e il senso comune, ma esserne padroni e farne un uso libero e vivo. Finché non si capisce chiaramente questo punto, i detti e le vicende zen non potranno mai essere comprese correttamente».

Religione e Psicologia Individuale

Religione e Psicologia Individuale

Edizione integrale
Autore/i: Adler Alfred; Jahn Ernst
Editore: Mimesis
a cura di Egidio Ernesto Marasco, postfazione di Gian Giacomo Rovera pp. 150, Milano-Udine

Il grande successo della Psicologia Individuale aveva indotto alcuni allievi di Adler ad inserire la sua psicologia nel pensiero cattolico e in quello luterano indicandola come utile mezzo per l’attività pastorale. Fu così necessario che Adler ribadisse l’assoluta indipendenza della scienza da qualsiasi religione, ideologia o movimento politico, tracciando le fondamentali distinzioni tra cura d’anime e psicoterapia. L’interessante dibattito, che non è la sintesi finale del problema, ma solo il punto di partenza per ulteriori discussioni, confronti e verifiche, rimase sconosciuto perché tutte le copie di questo libro, pubblicato nel 1933, furono bruciate dai nazisti. Le puntualizzazioni di questo scritto sono comunque ancor oggi necessarie per distinguere la vera psicoterapia da qualsiasi altra “guida dell’uomo” esercitata da chiunque, psicologicamente più forte, influenza il più debole.

Alfred Adler nacque a Vienna nel 1870 in una famiglia ebrea. Si convertì al protestantesimo nel 1904. Collaborò con Freud dal 1902 al 1911, quando le sue divergenze teoriche provocarono la prima divisione del gruppo psicoanalitico. La sua Psicologia Individuale si diffuse rapidamente in Europa e in America dove Adler visse e insegnò dal 1926. Nel 1937 morì ad Aberdeen, dove si era recato per tenere delle conferenze.

Ernst Jahn pastore luterano della congregazione di san Luca e docente di pedagogia e psicologia alla facoltà teologica dell’Università di Berlino, si è occupato di psicoanalisi assumendo una posizione critica nei confronti di Freud. Restò affascinato dalla Psicologia Individuale tanto che scrisse un saggio su volontà di potenza e sentimento sociale e volle incontrare Adler. Dal costruttivo incontro nacque quest’opera.

Egidio Ernesto Marasco, allievo di Francesco Parenti, è didatta propedeuta della Società Italiana di Psicologia Individuale, è stato docente di storia della psichiatria e della psicologia nella Scuola di Psicoterapia dell’Istituto Adler di Milano. Ha curato l’edizione italiana di varie opere di Adler, le Lezioni di Psicologia Individuale di Francesco Parenti ed ha scritto la Storia della Psicologia Individuale in Italia. Di Adler Mimesis ha già pubblicato Inferiorità e compenso psichico.

Gian Giacomo Rovera, medico e filosofo, ha diretto l’Istituto di Psichiatria e le sue Scuole di Specializzazione nell’ Università di Torino. È presidente on. della International Society of Individual Psychology e, con i suoi allievi Fassino e Ferrero, è il maggior rappresentante mondiale dell’indirizzo psicodinamico dato da Schaffer e da Parenti alla Psicologia Individuale. Indiscusso caposcuola di tutti gli adleriani italiani, dirige la Società Italiana di Psicologia Individuale e la sua prestigiosa Rivista.

Atlantide (1841)

Atlantide (1841)

Appunti per la fine di una leggenda
Autore/i: Martin Thomas-Henri
Editore: Mimesis
a cura di Leonardo Anatrini, introduzione di Marco Ciardi pp. 228, Milano-Udine

Nel prologo del Timeo Platone ci parla per la prima volta della mitica isola di Atlantide, ponendo le basi per la creazione di un’utopia immortale. Nel 1841, nelle sue celebri Etudes sur le «Timée» de Platon, il primo commento scientifico al complesso dialogo platonico, Thomas-Henri Martin pubblicava una lunga Dissertation sur l’Atlantide, una rassegna di tutte le storie e le infinite ipotesi legate al continente scomparso. Con un linguaggio lineare e netto, che rivela a ogni pagina le vaste e profonde conoscenze dello studioso, la Dissertation riconduce l’Atlantide di Platone al luogo suo proprio, riposizionandola in un complesso e suggestivo palcoscenico mitico.

Thomas-Henri Martin (1813-1884), fine ellenista e filosofo spiritualista, allievo di Victor Cousin, viene ricordato come uno fra i primi e più brillanti studiosi di storia della scienza antica, grazie all’apporto di numerosi contributi dedicati all’esame delle conoscenze astronomiche di Egizi e Greci.

Leonardo Anatrini ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze storiche presso l’Università degli Studi di Bologna. Si occupa di ricerche nell’ambito della storia della geografia fantastica e delle discipline pseudoscientifiche, con particolare riguardo per la storia dell’alchimia in Europa fra XVI e XIX secolo.

Michelangelo

Michelangelo

Mito e solitudine del Rinascimento
Autore/i: Busi Giulio
Editore: Mondadori
pp. 422, figg. a colori f.t., Milano

Generoso con gli umili, insofferente con i rivali, attaccatissimo al soldo, ascetico, trasgressivo, Michelangelo Buonarroti è il primo artista veramente moderno, capace di opporsi a tutto e a tutti, pontefici compresi, pur di esprimere se stesso. Scultore, pittore, architetto, poeta, durante la sua lunghissima vita (morì a quasi 89 anni) fu acclamato, strapagato, imitato, odiato. Troppo spesso, fu solo. Per necessità, per scelta, per destino. Senza lasciarsi intimorire né abbagliare dal mito del genio assoluto, Giulio Busi segue le tracce dell’uomo Michelangelo, che si sentiva fuori posto sia nelle botteghe di pittori e scultori sia nei salotti dei principi. Figlio di un’antica famiglia cittadina impoverita, nasce in provincia, tra i monti dell’Appennino toscano, dove il padre Lodovico è podestà di Caprese e Chiusi. Lui dovrebbe studiare latino e invece diviene apprendista di Domenico Ghirlandaio. Lo scopre Lorenzo il Magnifico, che gli dà protezione, mezzi, fiducia in se stesso. Innamorato di Firenze, se ne va appena può, per cercare fortuna a Roma. Affascinato dal moralismo visionario di Savonarola, lavora per i cardinali e scolpisce per i nemici del frate domenicano. Insofferente all’autorità, si piega al volere del terribile papa Giulio II, e per lui progetta una tomba fastosa (gli ci vorranno quarant’anni per finirla) e affresca la smisurata volta della Sistina. Sopporta a stento i Medici, i suoi benefattori, e ne riceve committenze e ricchi incarichi. Ama la bellezza maschile, si lascia affascinare da giovanotti eleganti e da qualche ragazzo di vita, ma s’infiamma d’amicizia per Vittoria Colonna, gran dama e specchio di virtù. Sempre insoddisfatto, inquieto, inarrivabile. Lungo le pagine di un racconto storicamente documentato e sorretto da una felice vena narrativa, Busi rivisita tutte le tappe di uno straordinario percorso creativo (dalla dolorosa bellezza mistica della Pietà vaticana, al titanismo della Cappella Sistina fino al dialogo con la morte della Pietà Rondanini) e di un egualmente straordinario percorso biografico. Da un amore all’altro, dal trionfo all’amarezza, arte e vita s’intrecciano, si fondono, si scontrano, in un’avventura esistenziale compiuta, come Michelangelo stesso ebbe a scrivere, «con tempestoso mar, per fragil barca».

L’Eclisse del Sacro

L’Eclisse del Sacro

Autore/i: De Benoist Alain; Molnar Thomas
Editore: Pagine
Prefazione e traduzione di Giuseppe Del Ninno, postfazione di Giovanni Sessa pp. 294, Roma

Il confronto tra i due intellettuali, separati da una visione del mondo diversa ma uniti dalla comune preoccupazione per un mondo desacralizzato, passa in rassegna le numerose conseguenze negative di una società come quella moderna, che per la prima volta nella storia rifiuta categoricamente qualsiasi riferimento a un ordine superiore e concentra tutte le sue attenzioni unicamente verso i desideri, che diventano diritti, dei singoli. Lontani da qualsiasi moralismo, de Benoist e Molnar affondando il bisturi dove la malattia è più grave e i sintomi sono più evidenti: liberato dall’idea di Dio, l’uomo occidentale non è mai stato così legato all’effimero e al transitorio. Certo, se si scende nel concreto, Molnar ha buon gioco a ironizzare sulla restaurazione di un nuovo paganesimo, chiedendosi chi potrebbero esserne gli officianti: forse i Druidi di Asterix? Mentre de Benoist, dal canto suo replica accusando il Cristianesimo di aver desacralizzato il mondo. Una conclusione, comunque, è condivisa: la religione è inseparabile dall’uomo, e il sacro compenetra l’universo.

Sequenze Numeriche per l’Armonizzazione Psicologica

Sequenze Numeriche per l’Armonizzazione Psicologica

Autore/i: Grabovoj Grigorij
Editore: Anima
a cura di Angelo Vitale pp. 290, Milano

Il presente lavoro contiene sezioni riguardanti la psicodiagnostica, la psicoterapia, la psicologia sociale, la psicologia del lavoro, la pato-psicologia, la psicofisica, la defettologia, la psicologia percettiva, la psicologia del carattere, la psicologia della personalità, la psicoanalisi, la psicologia motivazionale, la psicologia della memoria, la psicologia delle emozioni, dei sentimenti e dei pensieri, la psicologia della percezione e delle sensazioni.
Grigori Grabovi è in grado di fornirci migliaia di preziose sequenze numeriche per ri-armonizzare innumerevoli disturbi socio-psico-fisici e ogni singola parte del corpo.
L’armonizzazione psicologica è di grande aiuto sia a coloro che utilizzano la psicologia come professione, sia a coloro che consulteranno il presente materiale per il proprio bisogno di crescita interiore ed esteriore.
Consiste nell’applicazione della concentrazione umana ai campi informativi della realtà, tramite esercizi pratici di fisica quantistica applicati alla direzione della coscienza verso eventi della vita quotidiana, come salute, famiglia, stati emotivi e disturbi psico-fisici. I risultati ottenuti con questa tecnica sono documentati e strabilianti.

Prefazione di Angelo Vitale

La Storia di Adamo ed Eva attraverso l’Arte

La Storia di Adamo ed Eva attraverso l’Arte

Autore/i: Mazure Andrée
Editore: Medusa
prefazione di Jean Dominique Rey, traduzione di Alfredo Rovatti, con un atlante iconografico pp. 108, ill. a colori, tavv. b/n f.t., Milano

Al contrario di numerose tradizioni che riservano solo rapidi cenni all’apparizione del primo essere umano, senza quasi differenziarlo dalle altre specie (Egitto) oppure lo relegano al ruolo di servitore degli dèi (Mesopotamia), la creazione dell’uomo rappresenta il coronamento della cosmologia biblica. Con questo atto, il creatore conclude e firma la sua opera grandiosa, come se la luce e le acque, i cieli e la terra, la vegetazione e gli animali – emanazione della sua potenza – non fossero che lo scenario e il contrappunto necessari all’apparizione del genere umano: supremo sbocciare dopo il quale la manifestazione divina si riassorbe nel riposo… Intorno alla narrazione della Genesi, tramite il gioco di queste immagini di volta in volta ingenue e superbe che gli artisti hanno suscitato, si è cristallizzata una delle nostalgie fondamentali dell’umanità, quella delle delizie paradisiache, della felicità dell’innocenza primeva, della compiutezza dello stato primordiale, di un luogo originario perfetto. Però, nello stesso tempo, le figure di questi grandi antenati dell’umanità, felici e infelici, innocenti e colpevoli, hanno potuto ricevere un doppio incarico, positivo e negativo, quello di divenire il luogo geometrico di aspirazioni sotterranee o latenti, di servire altrettanto bene da scarico o da rifiuto, che da trampolino alla speranza, o da segno capace di operare una trascendenza liberatrice. Obbedendo a un programma iconografico stabilito dalla Chiesa, attingendo alla poesia popolare degli apocrifi, ispirandosi a leggende che celano verità teologiche, spinti anche da tutte le risonanze umane di un tema dai molteplici insegnamenti e stimolati progressivamente dai loro slanci che li allontanano dai principi imposti alla partenza e lasciano un più libero gioco alla loro immaginazione, gli artisti – dai più celebri ai più oscuri – hanno definito sul muro, fissato nello splendore delle vetrate, scritto nella pietra, dispiegato sulla pergamena o sulla tela, inciso sull’avorio, tramato nella lana o cesellato nel metallo, l’espressione di volta in volta tenera e brutale di una storia meravigliosa e terribile in cui l’umanità può riconoscersi e sfuggirsi, esaltarsi e liberarsi, che essa può successivamente respingere e ritrovare. Adamo ed Eva, nella storia plastica come nella storia umana dell’Occidente, rappresentano uno dei più forti potenziali di immagini che siano mai stati creati, uno dei simboli maggiormente efficaci dove vengono ad arenarsi e ad amplificarsi, come altrettante ondate successive, alcuni dei più tenaci timori e anche alcune speranze più solidamente radicate nella psiche umana.

Dark Grimoire Tarot – Tarocchi del Necronomicon

Dark Grimoire Tarot – Tarocchi del Necronomicon

Autore/i: Penco Michele
Editore: Lo Scarabeo
edizione multilingue 78 carte con istruzioni, Torino

L’ignoto ovunque. L’orrore dentro di noi. Confrontandoci con la nostra parte oscura possiamo scoprire l’origine delle paure e dei dubbi che ci poniamo. Scavando nelle zone più buie della mente e dell’anima si potrà uscire dal tunnel, guardare il cielo e sentirsi finalmente liberi. Questa metafora porta i Tarocchi in una dimensione profonda e catartica.

La Bibbia non l’Ha Mai Detto

La Bibbia non l’Ha Mai Detto

Perché la legge di Dio non deve diventare la legge degli uomini
Autore/i: Biglino Mauro; Forni Lorena
Editore: Mondadori
pp. 284, Milano

In questo libro scritto a quattro mani, Mauro Biglino (studioso della Bibbia) e Lorena Forni (docente di Filosofia del diritto all’Università Bicocca) elencano e analizzano alcune delle leggi italiane che contengono il “peccato originale” della confessionalità. Si tratta principalmente delle leggi che afferiscono alla sfera etica, condizionate dalla dottrina della Chiesa cattolica.

Anzitutto, sostengono gli autori, uno Stato laico dovrebbe promulgare leggi laiche, evitando di imporre dogmi confessionali a chi non è interessato o respinge una dimensione di fede nella propria esistenza di libero cittadino, o a chi professa una diversa confessione religiosa.

Ma ciò che gli autori rivelano e mettono in evidenza per la prima volta è che a leggere i testi sacri alla luce di una traduzione rigorosa e letterale, quegli stessi passaggi che sono stati usati dai legislatori per scrivere leggi sotto l’egida della morale cristiana, non ci si trova nulla di quelle prescrizioni e quegli indirizzi morali, che risultano piuttosto il frutto di personali interpretazioni.

La professoressa Lorena Forni passa al setaccio le leggi maggiormente influenzate dal cattolicesimo e Mauro Biglino propone la traduzione dei passi biblici “normativi” dimostrando, come è sua abitudine di profondo studioso, che le traduzioni diffuse nel mondo contemporaneo sono lontanissime dal vero senso letterale e sono, al contrario, una palese interpretazione dei teologi.

Un libro coinvolgente e molto scomodo, che riscrive le fonti da cui discendono molti degli assunti morali che guidano la nostra società attraverso le leggi in vigore, e che si candida a diventare un autorevole e dirompente manifesto della laicità.

Il Crimine Assolto e Amnistiato a Pagamento

Il Crimine Assolto e Amnistiato a Pagamento

Ovvero Tasse di Penitenza
Autore/i: Corvisieri Alessandro
Editore: Paleario Editore
2 tomi indivisibili I tomo: pp. 244, II tomo: pp. 247-426, Roma

Dalla pagina 38 alla pagina 130 del I Tomo è offerta al lettore la copia totale in anastatica di un autentico tariffario di Leone X cui si riferiranno le osservazioni dell’autore.

Da L’attuale tentativo d’esautorare i tariffari (I Tomo):

“La stampa dei paesi cattolici ha sempre taciuto le più dure invettive lanciate contro l’avidità del papato, ma basta dare un’occhiata ad alcune ben documentate pubblicazioni centro-europee per leggerne di terribili.

Il Mansi, la raccolta di concili più citata dalla Chiesa, nei suoi trentuno volumi in folio, non riporta, ad esempio, che al ventottesimo concilio di Reims dell’anno 995, il vescovo Arnolfo ebbe a gridare, additando papa Giovanni XV “Dico io, cosa pensate sia costui che splende d’una veste purpurea e d’oro e che siede sul soglio più alto? Senza dubbio fa a meno della carità ed è gonfiato ed esaltato dalla sola nomina, è egli un anticristo che siede nel tempio di Dio!”

Né dice il Mansi che al concilio di Ratisbona dell’anno 1174 Eberardo vescovo di Salisburgo abbia dichiarato: “Quello che è servo dei servi brama essere signore dei signori. Quell’uomo sfrenato, che si usa chiamare anticristo, saccheggia spoglia froda ed uccide.”

E solo dal Gill, non dal Mansi, sappiamo che Pietro di Pulkau al concilio di Costanza dichiarava: “Io posso affermare senza tema di sbagliarmi che i preti della Curia continuino a vendere senza vergogna la giustizia. E questa denuncia, si badi bene, precede di oltre un secolo quelle dei Luterani.”

Ma ancora, da qualsiasi onesto autore di storia, risulta che nell’anno 1398 papa Bonifacio IX, riconosciuto nel marasma religioso del tempo come vero pontefice dalle storie vaticane, inviava in Germania, con molto scandalo locale, un vescovo autorizzato a dispensare un centinaio di ladri dal restituire il maltolto, in cambio di una congrua offerta alla Camera Apostolica.

Inoltre è sempre stata impedita la ristampa del De calamitatibus del generale dei Carmelitani Battista Spagnoli, noto agli studiosi come Baptista Mantuanus. Si tratta di un’opera latina in versi che più volte esprime lo sconcerto sofferto dall’autore per come era ridotta ai suoi tempi la “casa di Pietro”…

Storia dell’Arte Giapponese

Storia dell’Arte Giapponese

Genealogia dei capolavori in una prospettiva comparata
Autore/i: Tanaka Hidemichi
Editore: Mimesis
a cura di Laura Ricca, traduzione di Francesco Cattaneo pp. 336, nn. ill. b/n, Sesto San

Hidemichi Tanaka, tra i più autorevoli studiosi giapponesi di storia dell’arte occidentale, ricostruisce in questa opera le principali fasi che hanno caratterizzato lo sviluppo dell’arte nel suo paese d’origine. Estrapolando dalle grandi categorie della storiografia occidentale quei tratti stilistici universali attraverso cui è possibile interpretare forme artistiche dalla provenienza differente, Tanaka identifica i momenti fondamentali nella storia dell’arte giapponese: la fase arcaica del periodo Asuka, la fase classica del periodo Nara, la fase manierista del periodo Heian, seguiti dal barocco del periodo Kakamura, dal romanticismo di Momoyama, fino al giapponesismo di Edo. Più che un compendio dettagliato, un lungo percorso che si snoda attraverso le tappe fondamentali dell’arte nipponica compiuto da un esperto conoscitore sia di arte occidentale che orientale.

Detti e Fatti del Profeta dell’Islām

Detti e Fatti del Profeta dell’Islām

Raccolti da al-Buhārī
Autore/i: al-Buhārī
Editore: Utet Libreria
a cura di Virginia Vacca, Sergio Noja, Michele Vallaro. pp. 742, Torino

Un libro affascinante per comprendere a fondo il mondo musulmano.
«Un uomo dagli abiti candidi e dai capelli di un nero intenso si sedette di fronte al Profeta (…) e gli disse: “O Muhammad (…) dimmi che cos’è l’Islām?”.
Il Messaggero di Allāh disse: “L’Islām è che tu testimoni che non c’è altro Dio che Allāh e che Muhammad è il Messaggero di Dio”.»
Una guida fondamentale al comportamento del buon musulmano: questa potrebbe essere una delle possibili definizioni dei Detti e fatti del profeta dell’Islām, raccolti intorno al IX secolo dallo studioso al-Buhārī e curata da tre grandi specialisti della cultura islamica. Si tratta infatti di una vasta scelta di hadī t, e cioè di detti non coranici attribuiti a Maometto, di grande importanza nella tradizione musulmana, perché comprende un vasto insieme di temi che vanno dalla politica alla legge e alla religione, insegnando al fedele come pregare, come recarsi in pellegrinaggio, come comportarsi con gli altri uomini in pubblico. Anche perché, come sottolinea Sergio Noja nell’introdurre il volume, l’idea dominante nel mondo islamico è che “il Diritto, fatto eminentemente sociale benché divino nelle sue origini, trova nella convivenza umana, la sua ragione d’essere”. E proprio in questo senso, questo testo è fondamentale per approfondire la conoscenza del mondo islamico in un momento in cui parole e opinioni diverse si accavallano, ma il riferimento a testi fondamentali che hanno il merito di poter essere letti da un pubblico ampio e profano, accompagnato nella lettura da esperti autorevoli, diventa la chiave principale per cercare di capire più a fondo una realtà e una storia di rilievo cruciale oggi come nel passato.
Libri sacri, testimonianze di valore non solo mistico ma anche letterario della storia e della vita quotidiana dell’uomo, delle sue credenze e del suo rapporto con dio, dall’età antica al mondo odierno.
Rigorosi nelle traduzioni quanto ricchi di autorevoli apparati interpretativi, i grandi titoli della prestigiosa collana diretta da Oscar Botto, Luigi Firpo, Francesco Gabrieli e Piero Rossano offrono nella nuova edizione i grandi classici delle religioni a un pubblico sempre più vasto, attento e sensibile ai temi religiosi.

Lezioni dell’Occhio

Lezioni dell’Occhio

Leonardo da Vinci discepolo dell’esperienza
Autore/i: Kemp Martin J.
Editore: Vita E Pensiero
Traduzione di Massimo Parizzi, Rosa Marinoni, Carla Marinoni e Pietro C. Marani pp. XVIII-358, ill. 130 f.t., Milano

L’occhio «finestra dell’anima» e via principale di conoscenza delle «infinite opere de natura». L’occhio che direttamente si collega all’intelletto e al cuore, unico tra i cinque sensi, quasi che le impressioni visive possano tramutarsi immediatamente in conoscenza ed emozione. Questa la concezione della vista che emerge dagli studi di Kemp sui disegni anatomici di Leonardo, disegni che, lungi dal limitarsi a descrivere analiticamente il corpo umano, lo inseriscono nella razionalità più profonda della natura. Guardare e descrivere non è, per Leonardo, fotografare la realtà, ma coglierne, nell’apparente e «meraviglioso» caos, la forma: così, contemplando assorto e incantato i vortici a spirale creati dall’acqua, egli percepisce la presenza di un «ordine superiore»; tratteggiando gli organi del corpo umano, ne rappresenta simultaneamente morfologia e fisiologia, forma e funzione in un tutto inscindibile, dove ogni organo rivela con il proprio aspetto la funzione cui adempie. La natura è l’«ingegnere supremo» nel progettare il microcosmo del corpo umano come il «corpo del mondo»: ogni forma naturale è pensata in modo perfetto per assolvere il proprio compito in un universo governato da leggi divine. Non bisogna cedere alla tentazione, afferma Kemp, di valutare gli studi di Leonardo secondo i moderni criteri della scienza: indisgiungibilmente scienziato e artista, con la sua opera mirava a cogliere in un unico, sintetico sguardo, uomo e mondo. Di tale perfetta integrazione tra intelletto e fantasia la Gioconda è l’espressione più compiuta, grandiosa metafora dell’universalità del corpo umano nel contesto del corpo del mondo, prodigiosa architettura immaginativa pari solo alla Divina Commedia di Dante.

Martin J. Kemp, tra i massimi studiosi di Leonardo da Vinci, ha svolto studi in Scienze naturali e Storia dell’Arte. Professore di Storia dell’Arte all’Università di Oxford, ha insegnato anche alle Università di Glasgow e St. Andrews. Tra le sue principali opere: Leonardo da Vinci. Le mirabili operazioni della natura e dell’uomo (Milano, 1982); La scienza dell’arte. Prospettiva e percezione visiva da Brunelleschi a Seurat(Firenze, 1994); Behind the Picture. Art and Evidence in the Italian Renaissance (London, 1997); Immagine e Verità. Per una storia dei rapporti fra arte e scienza (Milano, 1999); The Oxford History of Western Art (curatore e co-autore, Oxford 2000); Visualizations. The Nature Book of Art and Science (Oxford, 2000).

Archetipi del Femminile

Archetipi del Femminile

Rapresentazioni di genere, identità e ruoli sociali nell’arte dalle origini a oggi
Autore/i: AA. VV.
Editore: Mimesis
a cura di Alessandra Buccheri, Giulia Ingarao, Emilia Valenza pp. 274, Milano-Udine

L’archetipo della Dea Madre primitiva non è mai scomparso, ha solo mutato forma frazionando e moltiplicando la sua carica generatrice. I dieci saggi raccolti in questo libro ne esplorano, attraverso l’arte, le diverse sembianze, ruoli e attributi; diventa signora della natura, santa, martire, strega e madre vergine. Nel Rinascimento ri-afferma la sua identità attraverso l’autoritratto al femminile; nel Novecento le artiste surrealiste promuovono una nuova mitologia matriarcale mentre le “immagini insepolte” delle potenti Meteres ossessionano la fantasia degli artisti visionari. Negli anni del femminismo il luogo della lotta per la parità dei diritti è il corpo e la Dea Madre riafferma la sua potenza nell’autodeterminazione delle donne. Le sembianze dell’essere donna nelle diverse metamorfosi sconfinano, testimoniando come le trasformazioni dell’antica Dea non furono una sostituzione culturale, ma un’ibridazione graduale ancora oggi viva.

Alessandra Buccheri è specializzata in Storia dell’arte moderna presso l’Università di Firenze e ha conseguito il dottorato alla University of Oxford. Ha insegnato presso la Scuola Normale di Pisa, University of Oxford e Florence University of the Arts. A partire dal 2010 insegna all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni sull’arte italiana tra il Rinascimento e il Barocco; ha collaborato a vari progetti di ricerca e partecipato a convegni nazionali e internazionali.

Giulia Ingarao insegna Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Palermo; è specializzata in Storia dell’Arte presso l’Universidad Nacional Autónoma de México e ha conseguito il Dottorato di Ricerca all’Università di Palermo. Il surrealismo e l’arte italiana del dopoguerra costituiscono i suoi principali interessi di ricerca; è direttore artistico di Ruber.contemporanea e ha curato mostre di artisti emergenti e storicizzati. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni; per Mimesis ha pubblicato Leonora Carrington: un viaggio nel Novecento (2014).

Emilia Valenza è docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. È critica d’arte e come curatrice indipendente ha progettato mostre d’arte ed eventi culturali presso gallerie private ed istituzioni pubbliche. È stata componente del comitato scientifico di ZAC, ha co-diretto il Festival Internazionale di Fotografia Open Air Gibellina Photo-Festival ed è membro del Comitato scientifico della Fondazione Orestiadi. Tra i suoi principali interessi la fotografia contemporanea e l’arte al femminile.

Le Satire

Le Satire

Autore/i: Giovenale Decimo Giunio
Editore: La Finestra
A cura di Guido Ceronetti, testo latino a fronte pp. VIII-376, Lavis

Versione di Guido Ceronetti di uno tra i massimi satiri del mondo latino rivista in maniera definitiva. L’opera, pubblicata nei “Millenni” Einaudi negli anni Sessanta, viene ora riproposta e corredata da una nuova prefazione scritta appositamente per la nuova edizione.

Prezzo di cop. euro 42,00 – ULTIME COPIE SCONTO 50%

Epigrammi Libri I-XIV e De Spectaculis

Epigrammi Libri I-XIV e De Spectaculis

Autore/i: Marziale M. Valerio
Editore: La Finestra
A cura di Guido Ceronetti, testo latino a fronte pp. XXII-992, Lavis

Versione di Guido Ceronetti di uno tra i massimi satiri del mondo latino rivista in maniera definitiva. L’opera, pubblicata nei “Millenni” Einaudi negli anni Sessanta, viene ora riproposta e corredata da una nuova prefazione scritta appositamente per la nuova edizione.

Prezzo di cop. euro 100,00 – ULTIME COPIE SCONTO 50%

Introduzione a Heidegger

Introduzione a Heidegger

Autore/i: Esposito Costantino
Editore: Il Mulino
pp. 308

«Che significa essere?». Da una domanda che a molti apparirebbe ovvia e inutile scaturisce il pensiero di uno dei massimi interpreti del Novecento. Heidegger ha risvegliato le domande più radicali che abitano l’esistenza umana, mettendo nuovamente in gioco questioni che sembravano sclerotizzate nella tradizione, come quella della verità e della metafisica, e forgiandone di nuove, come quella della tecnica e del nichilismo. Questa introduzione presenta tutta la costellazione dei problemi heideggeriani nella sua evoluzione storica, ne individua le scelte cruciali, tenta una verifica delle sue pretese.

Costantino Esposito è professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Bari «Aldo Moro». Tra i suoi libri segnaliamo «Il fenomeno dell’essere. Fenomenologia e ontologia in Heidegger» (Dedalo, 1984) e «Heidegger. Storia e fenomenologia del possibile» (Levante, nuova ed. 2003). Ha inoltre curato la traduzione e l’edizione delle «Disputazioni metafisiche» di Suárez (Bompiani, 2007) e della «Critica della ragion pura» di Kant (Bompiani, 2014).

Visualizza indice

INDICE DEL VOLUME: Prefazione. – I. Vita, scelte, destino. – II. Le matrici del pensiero heideggeriano. Husserl, i primi cristiani, Aristotele. – III. La questione del senso dell’essere e l’analitica dell’esistenza. Essere e tempo. – IV. La metafisica come accadimento storico dell’esserci. – V. La verità dell’essere come evento. La «svolta» e i Contributi alla filosofia. – VI. Una «filosofia dell’abisso». Il pensiero pericoloso dei Quaderni neri. – VII. Ragione tecnica e pensiero meditante. Le quattro dimensioni del mondo. – VIII. Metafisica e nichilismo. Il confronto con Nietzsche. – IX Il linguaggio, la poesia, il sacro. La vicinanza di Hölderlin. – X. Oltre la metafisica. Ciò che resta da pensare. – XI. Tracce heideggeriane nella filosofia del nostro tempo. Uno sguardo sintetico. – Bibliografia. – Indice dei nomi.

Gerusalemme Storia di Una Città-Mondo

Gerusalemme Storia di Una Città-Mondo

Autore/i: AA. VV.
Editore: Einaudi
A cura di Vincent Lemire con Katell Berthelot, Julien Loiseau e Yann Potin, traduzione di Valeria Zini pp. 326, 10 cart., Torino

 Crocevia tra Oriente e Occidente, culla dei tre monoteismi e città santa per tutti e tre, meta di pellegrinaggi e oggetto di devozione incessante, luogo dell’origine e delle attese escatologiche, posta in gioco di incessanti conflitti politici e della definizione non solo simbolica dell’identità di popoli e nazioni, Gerusalemme è piú che mai al centro dell’attenzione del mondo come una sorta di laboratorio della convivenza o della guerra civile, dell’appartenenza comune o dell’odio per l’altro. Questo libro apre una serie di prospettive inedite su una delle città piú cariche di memoria e piú controverse del mondo.

Gerusalemme non è un campo di battaglia sul quale nel corso dei millenni avrebbe avuto luogo un presunto scontro di civiltà, la guerra delle identità religiose o territoriali. Prendendo le distanze da tali categorie di dubbio valore, questo libro racconta la lunga storia di una città dalla sua nascita ai nostri giorni. Mantenendosi rispettoso dello spirito dei luoghi come delle cesure temporali, il volume racconta invece la vicenda di una città-mondo aperta ai quattro venti, la culla comune entro la quale hanno preso vita di volta in volta l’ebraismo, il cristianesimo e l’islam, e i cui emblematici luoghi santi riflettono sia gli scambi e le influenze storiche, sia i conflitti e i confronti. Per la prima volta, questa sintesi storica propone all’ampio pubblico i risultati delle piú recenti scoperte archeologiche, i materiali d’archivio finora inaccessibili e i dibattiti piú aggiornati. Una lettura indispensabile per comprendere perché il mondo intero si è dato appuntamento a Gerusalemme.

Compagni d’Amore

Compagni d’Amore

Da Ganimede a Batman, Identità e mito nelle omosessualità maschili
Autore/i: Lingiardi Vittorio
Editore: Raffaello Cortina Editore
pp. 258, ill. 22 f.t, Milano

Le omosessualità, come le eterosessualità, sono molte e non esiste un “tipo psicologico” omosessuale. Come scrisse André Gide nel 1924, “l’omosessualità comporta ogni gradazione: dal platonismo alla lascivia, dall’abnegazione al sadismo, dalla sanità gaudiosa alla malinconia profonda. Inoltre, tra omosessualità esclusiva ed eterosessualità esclusiva esistono tutte le forme intermedie”. Il mistero della sessualità umana non si esaurisce nei modelli teorici della psicoanalisi o della genetica: ogni discorso sulla sessualità deve fare i conti con la sua base poetica. La sessualità e la sua anima fantastica rappresentano una straordinaria fucina di miti e di immagini che il vocabolario della modernità scientifica rischia di impoverire. Prendendo le mosse dal motivo mitologico del rapimento di Ganimede da parte di Zeus e dall’idea di un legame tra alcuni percorsi omosessuali e la ricerca di un’esperienza spirituale, Vittorio Lingiardi scrive un saggio avventuroso e anarchico in cui si intrecciano miti, immagini, poesie e simboli che attraversano il tempo. In questo viaggio fantastico incontreremo l’aquila e il serpente, la coppa di Ganimede, il piede ferito, le frecce di San Sebastiano, gli amori di Michelangelo Buonarroti, gli stendardi del Führer, i recinti sacri di Sodoma, la voce di Maria Callas, il volo di Batman e Robin…

Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, è professore ordinario di Psicologia dinamica alla “Sapienza” Università di Roma. Con Nancy McWilliams e Robert Wallerstein è coordinatore scientifico della nuova edizione del Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM-2, in lavorazione). Per Raffaello Cortina Editore dirige la collana “Psichiatria Psicoterapia Neuroscienze”.

Dalla Paideia Clasica alla Bildung Divina

Dalla Paideia Clasica alla Bildung Divina

Autore/i: Gennari Mario
Editore: Bompiani
pp. 744, Milano

La storia della formazione dell’essere umano compie un lungo cammino muovendosi all’interno della storia della cultura, delle idee e delle conoscenze nel mondo occidentale. Seguire questo itinerario significa anzitutto reinterpretare i millenari passaggi che vanno dalla paideia classica greco-romana alla Bildung divina tardo-medievale, assunte nelle loro forme essenziali ed esistenziali, materiali e spirituali. Si tratta cioè di considerare tre differenti epoche nella storia dell’uomo occidentale, che coinvolgono la Grecia classica, Roma repubblicana e imperiale, e il Medioevo europeo. Ciò a partire dalle origini ancestrali, arcaiche, antiche e appunto classiche fino al misticismo speculativo renano riassunto nella figura di Meister Eckhart, passando attraverso il platonismo e l’aristotelismo, la Patristica e la Scolastica, l’agostinismo e il tomismo. Suddiviso in Tre Parti, questo studio di Mario Gennari ricompone la storia della formazione umana esplorando le teologie, le cosmogonie e le antropologie delle Tre Sfere – Dio, il mondo e l’uomo -, per poi convergere su alcune categorie fondamentali della riflessione filosofico-pedagogica: la paideia e la polyèideia, le formae hominis sospese fra humanitas e imperium, infine la göttliche Bildung intesa quale esito di una epocale trasformazione e insieme come nucleo originario della Bildung tedesca.

Libreria ASEQ s.r.l. - Via dei Sediari, 10 - 00186 Roma - Tel. 06 6868400 - Partita IVA 08443041002