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Selezione di volumi Aseq Editrice

Un Romantisme Utilitaire

Un Romantisme Utilitaire

Étude sur le Mouvement Pragmatiste
Autore/i: Berthelot René
Editore: Libraire Félix Alcan
pp 428, Paris

Le pragmatisme religieux chez William James et les catholiques modernistes.

Quatrième partie

Un pragmatisme psychologique et religieux: Le pragmatisme équivoque et intégral de William James

Il Poema dell’Uomo-Dio

Il Poema dell’Uomo-Dio

10 volumi indivisibili
Autore/i: Valtorta Maria
Editore: Centro Editoriale Valtortiano
vol. 1 pp. XVIII-326; vol. 2 pp. 688; vol. 3 pp. 600; vol. 4 pp. 606; vol. 5 pp. 1236; vol. 6 pp. 1206; vol. 7 pp. 1878; vol. 8 pp. 478; vol. 9 pp. 446 e vol. 10 pp. 376; Isola del Liri (FR)

L’Opera maggiore è una grande Vita di Gesù, la cui narrazione si estende dalla nascita e infanzia della Madonna alla sua assunziona al Cielo.

Definita negli scritti valtortiani: «Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo come è stato rivelato al piccolo Giovanni», si ritenne, al momento della sua pubblicazione, di chiamarla più semplicemente Il poema di Gesù. Ma poiché venne intimato all’editore di cambiare quel titolo, che già apparteneva ad un volumetto di poesie pubblicato da un’altra casa editrice, si pensò di ritoccarlo in Il poema dell’Uomo-Dio, e tale è rimasto.

È, tuttavia, un «vangelo», che non sostituisce e non riforma il Vangelo, ma lo narra, lo integra ampiamente e lo illumina, con lo scopo dichiarato di ravvivare negli uomini l’amore a Cristo e alla Madre sua.

Ed è stato «rivelato» a Maria Valtorta, chiamata «piccolo Giovanni». Giovanni, per accostarla all’evangelista che fu il prediletto tra i discepoli. Piccolo, per la dipendenza della sua pur grande Opera dagli evangelisti, che nel poco scritto racchiusero l’essenziale.

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Volume 1 – La preparazione

Volume 2 – Il primo anno di vita pubblica

Volume 3 – Il secondo anno di vita pubblica (parte prima)

Volume 4 – Il secondo anno di vita pubblica (parte seconda)

Volume 5 – Il terzo anno di vita pubblica (parte prima)

Volume 6 – Il terzo anno di vita pubblica (parte seconda)

Volume 7 – Il terzo anno di vita pubblica (parte terza)

Volume 8 – Prearazione alla Passione

Volume 9 – La Passione

Volume 10 – Lo Glorificazione

 

Citazioni

Citazioni

Il breviario delle Guardie Rosse
Autore/i: Mao Tse-Tung
Editore: Longanesi
a cura di Giorgio Zucchetti pp. 266, Milano

Ecco finalmente, nell’unica traduzione italiana condotta con assoluta fedeltà sul testo cinese dell’edizione apparsa nel settembre 1966, quello che è oggi il più famoso e più letto libro del mondo: il libretto delle Guardie Rosse cinesi. Più che una raccolta di citazioni, questa è una vera e propria piccola antologia del pensiero di Mao Tse-tung, sistemata per argomenti. Molti dei brani sono tratti dalle Opere scelte, ma una gran parte è tratta da scritti e discorsi che, specialmente all’estero, avevano avuto minore diffusione. Si è evitata, per quanto possibile, la compilazione di note, tranne in quei pochi casi in cui al lettore non specializzato il testo o il riferimento sarebbe riuscito incomprensibile. Si è dato, come nell’originale, di ogni brano la fonte e la data; le pagine indicate sono quelle delle edizioni originali cinesi; per i nomi cinesi si è utilizzata la romanizzazione corrente cinese basata sul sistema Wade. L’editore ha ritenuto non soltanto indispensabile ma importantissima la pubblicazione di questo libro, per poter dare al lettore italiano la possibilità di interpretare, anche se in minima parte, ma con la propria testa, e non con quella di altri, non tanto gli oscuri avvenimenti che tormentano oggi la Cina quanto il chiaro pensiero del suo massimo ideologo.

La Vita Segreta della Mente

La Vita Segreta della Mente

Come funziona il nostro cervello quando pensa, sente, decide
Autore/i: Sigman Mariano
Editore: Utet
traduzione di Bruno Arpaia pp. 264, ill. b/n, Milano

Da dove vengono i nostri pensieri? In che modo prendiamo le decisioni e come formuliamo i giudizi nella vita di tutti i giorni? Qual è il vero ruolo dell’inconscio? Possiamo manipolare i nostri stessi sogni? Quali sono i confini della nostra identità?

La vita segreta della mente è il frutto di oltre vent’anni di carriera del neuroscienziato Mariano Sigman: si è posto queste e altre domande sul funzionamento del nostro cervello, arrivando a dare risposte complesse, a volte sconvolgenti e a volte elettrizzanti, a partire da casi specifici.

La vita segreta della mente ci spiega perché le persone che parlano più lingue sono meno a rischio di demenza, ci racconta come fanno i bambini a riconoscere a prima vista oggetti che hanno soltanto toccato, ci rivela perché i neonati sembrano avere già un innato senso del bene e del male e ci mostra, con viva commozione, i labirinti meravigliosi dei pensieri che si possono “tracciare” anche nei pazienti in stato vegetativo.

Perché ogni tentativo di svelare i meccanismi della mente sfida l’intera rete delle nostre conoscenze (fisica, linguistica, psicologia, pedagogia, neurologia…) e ci mette di fronte al misterioso specchio di ciò che siamo.

Il Totemismo Oggi

Il Totemismo Oggi

Un’introduzione storica e critica allo studio del pensiero selvaggio
Autore/i: Lévi-Strauss Claude
Editore: Feltrinelli
traduzione dal francese di Danilo Montaldi pp. 152, Milano

Il totemismo, ossia il particolare fenomeno per cui un uomo o un gruppo di uomini si legano con un rapporto di parentela e di mutua protezione a una specie animale – o a piante o a fenomeni naturali – è stato variamente considerato: gli sono stati di volta in volta riconosciuti e negati carattere religioso e carattere universale; a volte è stato considerato tipico di una fase del progresso culturale; altre volte se ne è constatata l’assenza nei popoli più primitivi. L’analisi critica cui Claude Levi-Strauss lo sottopone in questo libro prospetta il fenomeno in una luce tutta nuova: ‟Il totemismo partecipa della conoscenza; le esigenze alle quali risponde, il modo stesso in cui cerca di soddisfarle, sono in primo luogo d’ordine intellettuale. In questo senso non ha nulla d’arcaico e di lontano.”

L’Elegia Pagana Anglosassone

L’Elegia Pagana Anglosassone

Autore/i: AA. VV.
Editore: Sansoni
traduzione, con testo a fronte e studio critico a cura di Aldo Ricci pp. XII-162, Firenze

Dalla prefazione di Aldo Ricci:
“Un solo pregio posso pretendere che questo volumetto presenti per il pubblico italiano – quello di trattare un argomento che certamente non è ancora diventato stantio, almeno nel nostro paese. È anzi da lamentare che in un ramo di studi filologici nel quale gareggiano eruditi e letterati non solo inglesi ed americani, ma anche tedeschi, danesi, francesi e persino serbi, quasi nulla, si può dire, sia stato fatto in Italia con una certa serietà. Nè vale come scusa la nostra lontananza nel tempo e nello spazio dal mondo anglosassone primitivo (a parte ogni considerazione dell’interesse che dovrebbe presentare la conoscenza degli albori della vita di quella razza che attualmente domina su più dimezzo mondo); giacchè noi soltanto, all’infuori della stessa Inghilterra, possiamo vantarci di possedere a Vercelli uno dei soli quattro manoscritti i quali racchiudono tutto ciò che ci resta della poesia primitiva di quei popoli.[…]”

Il Sentiero

Il Sentiero

Autobiografia di uno yogi occidentale discepolo di Paramahansa Yogananda
Autore/i: Swami Kriyananda
Editore: Edizioni Mediterranee
traduzione di Mauro Merci pp. 530, Roma

Donald J. Walters, divenuto poi Swami Kriyananda, è stato uno tra i primi discepoli di Paramahansa Yogananda, il grande Maestro che ha avuto la missione di gettare il seme dello Yoga nel mondo occidentale. Spinto dal naturale desiderio di conoscere e approfondire le verità spirituali, poté finalmente, nell’incontro con il suo guru, intraprendere il proprio sentiero verso la realizzazione. In questo libro egli traccia una particolareggiata autobiografia che va dai primi anni della sua vita fino alla fondazione della propria comunità spirituale, Ananda, che è oggi una delle più numerose degli U.S.A. Di enorme interesse si rivela la lettura dei capitoli dedicati alla vita trascorsa nella comunità di Yogananda, densa di eventi straordinari, che non si possono definire altro che «miracoli». L’intervento divino sembra avere infatti accompagnato e seguito costantemente questa meravigliosa avventura, le cui tappe fondamentali appaiono evidentemente segnate da una volontà superiore. L’intero volume, così come ogni singolo capitolo, hanno lo scopo e l’utilità di far comprendere che quando la ricerca è autentica e sincera, qualunque sia il cammino seguito, essa condurrà inevitabilmente alla meta, cioè alla Verità, e quindi a Dio. Particolarmente significativa la lunga e dettagliata descrizione della figura di Yogananda e dei suoi insegnamenti, che rappresentano realmente un incontro e una sintesi della spiritualità dell’Oriente con quella dell’Occidente.

La Voce dell’Ape

La Voce dell’Ape

Un canto sulle esperienze di viaggio durante il pellegrinaggio al Kailash
Autore/i: Namkhai Norbu
Editore: Shang-Shung
traduzione dal tibetano e cura di Adriano Clemente pp. 44, Arcidosso (GR)

Questo canto non ha bisogno di tante spiegazioni introduttive, è l’esposizione aperta e sincera dei sentimenti avvertiti dal maestro di Dzog-chen Namkhai Norbu durante il viaggio che nell’agosto del 1988 egli ha compiuto insieme a un gruppo di persone della Comunità Dzog-chen. Il viaggio, che ha avuto per mèta il monte Kailash (Ti se), luogo sacro per i bonpo, i buddhisti e gli shivaiti, a causa di impedimenti e condizioni sfavorevoli ha subito una deviazione di molte migliaia di chilometri, per la durata di un mese. Durante questo periodo di difficoltà e privazioni trascorso quasi sempre in pullman, sembra che tutte le passioni, le limitazioni e la negatività della natura umana abbiano trovato il modo di venire a galla in maniera inconfondibile. Con estrema chiarezza e imparzialità le vediamo espresse in questo breve canto.

La traduzione dal tibetano è stata portata a termine grazie alla collaborazione dell’autore Chogyel Namkhai Norbu.

Prassi Diplomatiche dello Imperialismo Romano III – Le Relazioni Diplomatiche di Roma – Volume VII

Prassi Diplomatiche dello Imperialismo Romano III – Le Relazioni Diplomatiche di Roma – Volume VII

Problemi e contraccolpi della grande espansione egemonica (188 – 183 a.C.)
Autore/i: Canali De Rossi Filippo
Editore: Scienze e Lettere
pp. X-150, Roma

Questo terzo fascicolo delle Prassi diplomatiche dell’imperialismo romano (settimo della serie Le relazioni diplomatiche di Roma) include le fonti letterarie ed epigrafiche relative al traffico di ambascerie e legazioni che ebbero luogo fra Roma e gli altri popoli nel tempo immediatamente successivo alle grandi conquiste.

Esso si basa su precedenti pubblicazioni, inclusa una raccolta di fonti sulle ambascerie dal mondo greco a Roma, e su lavori inediti che pure ebbero una minima diffusione ’dattiloscritta’ – relativi alle ambascerie inviate a Roma da popoli e città non greci, e alle legazioni inviate all’estero da Roma.

A questi materiali si aggiungono in questa raccolta altre occasioni di contatto, generate dalla presenza di un comandante romano (cioè di un magistrato incaricato della conduzione di una guerra) sul teatro delle operazioni: a lui si rivolgono i popoli e le città minacciate dalla guerra o per negoziare, o per arrendersi o per offrire a lui vincitore corone onorifiche.

Anche in caso di maltrattamento sarà comunque possibile trovare benevolenza presso qualche avversario politico del generale vittoriosio e oppressore, generando un rapporto di patrocinio per cercare di rimediare con la diplomazia, attraverso l’invio di una ambasceria presso il senato, ai danni subiti.

Al racconto delle fonti letterarie, Tito Livio, Polibio e altri storici minori, si aggiunge in discreta quantità anche la documentazione epigrafica, specialmente in lingua greca, costituita sia da decreti onorari per ambasciatori che si assunsero l’onere di recarsi in missione a Roma, sia da documenti emanati dal senato romano (anch’essi prevalentemente in traduzione greca), generalmente in risposta ad istanze ricevute. L’auspicio è che questo lavoro, metodico e creativo al tempo stesso, possa essere di qualche utilità ai cultori della storia romana, servendo al ripristino della centralità di questa materia, la cui funzione educativa non sarà mai troppo sottolineata.

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Premessa
Dedica

I processi degli Scipioni: 188-187 a.C.
Fonti:

La congiura dei Baccanali: 187-186 a.C.
Fonti

La legazione di Q. Cecilio: 186-185 a.C.
Fonti

La legazione di Appio Claudio: 184 a.C.
Fonti
Appendice: nr. 66 bis (192 a.C.)

L’ambasceria a Roma di Demetrio: 183 a.C.
Fonti

Bibliografia

INDICI
Divinità e altri aspetti della religione
Romani
Stranieri
Nomi di luoghi e di popoli
Indice delle cose notevoli
Lessico greco
Lessico latino
Indice delle fonti
Epigrafi

Le Relazioni Diplomatiche di Roma Volume IV

Le Relazioni Diplomatiche di Roma Volume IV

Dalla Liberazione della Grecia alla pace infida con Antioco III (201 – 194 a.C.)
Autore/i: Canali De Rossi Filippo
Editore: Scienze e Lettere
pp. X-198, Roma

Il presente volume è il quarto fascicolo della serie Le Relazioni Diplomatiche di Roma. In questa serie l’autore si propone di raccogliere e produrre tutte le fonti relative agli atti diplomatici, in particolare l’invio e la ricezione di ambascerie, che costellano la storia di Roma, inserendole in un testo narrativo che ne giustifichi la ragione storica, e corredandole di abbondanti indici, che possano costituire uno strumento utile per ulteriori ricerche.

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Premessa

Dedica

La II guerra macedonica: 201-200 a.C. – Fonti

La II guerra macedonica: 200-197 a.C. – Fonti

La liberazione della Grecia: 197-196 a.C. – Fonti

Nabide e la pace infida con Antioco: 195-194 a.C. – Fonti

Bibliografia

Indici

Indici dei nomi

Nomi di luoghi e di popoli

Indice delle cose notevoli

Lessico greco

Lessico latino

Indice delle fonti

Salmi Censurati

Salmi Censurati

Quando la preghiera assume toni violenti
Autore/i: Wenin André
Editore: Edb
traduzione dal francese di Romeo Fabbri pp. 126, Bologna

«O Dio, spezza loro i denti in bocca!». Nel libro dei Salmi, vetta poetica dell’Antico Testamento, ricorrono talvolta anche espressioni crudeli e violente, imprecazioni contro i nemici e frasi di vendetta. Si tratta di termini e modi di dire molto lontani dalla sensibilità contemporanea e talvolta così aggressivi da aver subito la «censura» della liturgia. In questo volume, Wénin esamina ogni singolo salmo, precisa di chi è la voce violenta e chi sono i suoi avversari o i suoi interlocutori; indaga inoltre la comprensione che l’uomo ha di sé nella sofferenza o nell’impotenza, la sua relazione con Dio, i suoi timori e le sue attese di aiuto. Il primo interesse del commento è dunque capire che cosa dice la voce minacciosa e aggressiva e perché utilizza quelle espressioni. Dalla risposta a queste domande si può procedere con il passo successivo: chi può aver pregato e chi può pregare ora con salmi come quelli?

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Introduzione. « Dio, spezza loro i denti nella bocca!» (Sal 58,7). 

I. Il Salmo 58. Appello alla «vendetta». 

II. Il Salmo 83. In nome dell’alleanza. 

III. Il Salmo 109. Imprecazione contro il nemico? 

IV. Frammenti di Salmi. Gli innocenti vendicativi. 

V. La coerenza dei Salmi. 

Conclusione «Liberaci dal male» (Mt 6,13). 

Bibliografia. 

Indice biblico.

Orthodoxie Maçonnique Suivie de la Maçonnerie Occulte

Orthodoxie Maçonnique Suivie de la Maçonnerie Occulte

et de l’Initiation Hermetique
Autore/i: Ragon J. M.
Editore: E. Dentu Libraire Editeur
pp. 614, Paris

Nous donnons-aussi toot ce qui a rapport aux chevaliers de la Palestine, aux chevaliers du Temple, aux juges philosophes inconnus, leurs successeurs, aux chevalers du Christ, leurs continuateurs en Portugal.

Nos documents sur la Maçonnerie jésuitique, sur l’écossisme, sur la stricte.osservance, sur les directoires écossais, sur les chevaliers bienfaisants de la Cité sainte et surtout sur les fondateurs des divers systèmes, en Allemagne et en Suède, initient complétement le lecteur qui, sil ignore ces choses, ne sait rien en Maçonnerie.

Il Bogomilismo

Il Bogomilismo

Alle radici della riforma protestante
Autore/i: Nobile Aldo
Editore: Nuove Edizioni Operaie
pp. 110, 2 mappe in appendice, Roma

Dall’introduzione:

Per oltre sette secoli lo Stato medioevale bulgaro ha costituito una realtà sociale, politica e culturale nella Penisola balcanica, nell’Europa orientale e nel continente europeo in genere.

Finora, nell’ambito della medievalistica, si sono svolte numerose ricerche sui vari problemi del Medioevo bulgaro: fondazione dello Stato, formazione della nazionalità, adozione del cristianesimo come religione ufficiale e relative conseguenze, diffusione dell’alfabeto cirillico, ascesa del feudalesimo in terre bulgare, ecc. Oggetto di esplicita attenzione da parte di numerosi autori e uno dei problemi di maggior interesse – non soltanto nella storia bulgara, ma anche nello sviluppo del Medioevo europeo, preso nella sua integrità – è stato pure il problema della provenienza, essenza e manifestazioni del bogomilismo. La questione tuttavia, a tutt’oggi, non è stata sufficientemente approfondita, come non ne sono state tratte le conclusioni necessarie, sulla base delle fonti storiche a noi pervenute.

Uno dei problemi fondamentali che s’impone, nell’interpretazione del movimento bogomilico, riguarda il suo legame inscindibile con l’epoca in cui si manifesta e sviluppa: e pertanto con la struttura sociale, l’ordinamento politico, la religione e l’etica del Medioevo bulgaro…

Il Senso della Storia

Il Senso della Storia

Autore/i: Berdjaev Nikolaj
Editore: Jaca Book
traduzione di Pietro Modesto, revisione di Adriano Dell’Asta pp. 186, Milano

Nell’opera che qui presentiamo la cui edizione originale è del 1923, Berdjaev cerca nelle profondità dell’essere “di Dio” le origini, la ragione, le leggi, gli sviluppi, il significato e i fini del dramma della storia. Egli vede nello “storico” la manifestazione del “metafisico”: la storia incomincia in seno alla Divinità e l’uomo partecipa nella sua storia a questo dramma divinoumano, così che solo in Dio si puà comprendere il tempo e l’eternità, il principio e la fine. “Il tempo – dice Berdjaev – non contiene l’eternità e tuttavia questa entra nel tempo e questo sfocia nell’eternità”.

La Funzione Erotica

La Funzione Erotica

1. Le vie della piena realizzazione sessuale – 2. Gli impedimenti alla piena realizzazione
Autore/i: Zwang Gerard
Editore: Astrolabio
2 volumi indivisibili, traduzione di Paolo Valli vol. 1 pp. 534, vol. 2 pp. 738, Roma

Per la sua ampiezza, il tono e il linguaggio – un linguaggio libero e vigoroso, non abituale in questo genere di opere – La Funzione erotica supera il ristretto cerchio di coloro che si interessano ai problemi del sesso. È un libro che si rivolge agli uomini e alle donne per i quali l’amore, sotto differenti aspetti, è un grande impegno. Scientifico e appassionato, è l’opera di un uomo – un medico – che partendo dai più recenti lavori dei sessuologi, non teme, alla luce delle sue ricerche, di andar ancora più lontano. Il suo proposito è di mostrare l’esistenza nell’uomo e descriverla, di una quarta funzione ignorata dai manuali didattici: la funzione erotica – che attiene all’esercizio cosciente del piacere sessuale.

 

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Vol. 1

Parte Prima

Le vie della fioritura sessuale

Capitolo Primo

Il determinismo biologico della funzione erotica

Capitolo Secondo

L’esercizio erotico o il corso primario di storia erotica

Capitolo Terzo

La partecipazione affettiva o il corso secondario di storia erotica

Capitolo Quarto

Il corso superiore al di là dei determinismi, l’itinerario erotico visto in una prospettiva universalista

Vol. 2

Parte Seconda

Gli impedimenti alla piena realizzazione

Capitolo Primo

Gli ostacoli naturali della donna

Capitolo Secondo

L’incompatibilità umana tra il legame familio-parentale e la relazione erotica eterosessuale

Capitolo Terzo

Gli ostacoli metafisici o il sacrificio di Eros a Thanathos

Capitolo Quarto

Gli impedimenti psicopatologici

Capitolo Quinto

Gli impedimenti socio-economici

Capitolo Sesto

La rimozione degli impedimenti

Appendici

Bibliografie

Indice dei nomi

La Via Buddhista dell’Azione

La Via Buddhista dell’Azione

Una filosofia pratica per la vita quotidiana
Autore/i: Humphreys Christmas
Editore: Ubaldini Editore
traduzione di Giuseppe Sardelli pp. 176, Roma

“Noi siamo tutti, in un modo o in un altro, positivamente o negativamente, in azione ventiquattr’ore al giorno. Anche se riteniamo che il giusto essere sia una condizione superiore al giusto agire, abbiamo un gran da fare prima di imparare a essere.

“Tutte le cose sono in stato di flusso, di divenire perpetuamente differenti. In questo processo di cambiamento la scelta dell’azione è limitata soltanto dai risultati presenti delle nostre scelte passate.

“Tutti gli eventi e le condizioni sorgono a causa di eventi e condizioni anteriori. In parole povere, noi causiamo ora gli effetti che sperimenteremo poi”.

È con pensieri di questo tipo che Christmas Humphreys, uno dei più noti studiosi e scrittori occidentali di Buddhismo, si accinge ad applicare una filosofia basata sui principi buddhisti alle considerazioni pratiche della vita di tutti i giorni.

In questo libro originale e vario, Humphreys tratta argomenti come amore, amicizia e compassione, dovere e responsabilità, giusto e sbagliato, bene e male, fino a concetti più astratti quali azione e inazione, sviluppo mentale e la forma di pensiero occidentale che costituisce l’approccio occidentale allo Zen.

Scritto in modo estremamente gradevole e vivo, La via buddhista dell’azione si offre come un libro fertile e stimolante per tutti coloro che intendono considerare la possibilità di un modo di vita buddhista nel ventesimo secolo.

Tao E La Cultura Cinese (Il)

Tao E La Cultura Cinese (Il)

Autore/i: Da Liu
Editore: Ubaldini Editore
traduzione di Pietro Negri pp. 160, Roma

Nonostante la sua popolarità stia ormai negli ultimi anni crescendo in Occidente, il Taoismo rimane pur sempre uno degli aspetti meno compresi della tradizione culturale cinese. Sono apparsi recentemente alcuni eccellenti libri sul Taoismo, scritti sia da studiosi orientali che europei, ma purtuttavia fino a oggi al lettore occidentale mancava una trattazione accurata della cultura tradizionale cinese basata su una piena comprensione della tradizione taoista nei suoi stessi termini.

Chi volesse infatti avere un’idea del vero Taoismo, del Taoismo cosl come era, e come ancora, in parte, è vissuto nella sua realtà, non deve cercare nella letteratura classica cinese, inevitabilmente influenzata dall’ortodossia ufficiale confuciana; deve invece rivolgersi al popolo, alle sue tradizioni, fino a pochi anni fa ancora vive in Cina, e da esse attingere il vero spirito del Taoismo. È nella tradizione orale della gente comune, nelle piccole città e nei villaggi, che si troveranno i residui viventi delle pratiche e dei riti taoisti.

Da Liu, senza tanto addentrarsi in disquisizioni filosofiche, cerca appunto in questo libro di rintracciare le basi popolari del Taoismo, nel folclore, nelle feste, nelle superstizioni, negli aneddoti e nelle storie dei personaggi più singolari che egli stesso ha conosciuto o dei quali gli è stato raccontato. Ne risulta un quadro multicolore, avvincente, che descrive con grande efficacia lo scenario quotidiano del Taoismo, sia nelle sue forme religiose che nei suoi aspetti popolari e tradizionali, nonché nei suoi caratteri immutati da più di duemila anni.

Digiunare Per Rinnovare La Vita

Digiunare Per Rinnovare La Vita

Autore/i: Shelton Herbert
Editore: Edizioni Paoline
versione integrale dall’americano di Piergildo Bianchi pp. 352, Cinisello Balsamo (MI)

Il digiuno è una pratica salutare. Ha un suo preciso risvolto igienico che, posto in pratica, assicura la salvaguardia della salute o ne facilita il recupero quando questa fosse perduta. L’uomo può impararlo dagli animali, molti dei quali si astengono dal cibo e talora dalle bevande quando sono ammalati o feriti, mentre altri affrontano per istinto periodi più o meno lunghi di digiuno in occasione dei letarghi invernali o estivi.

Che cosa succede mentre si digiuna? Gli umori si liberano di scorie, le cellule si rinnovano, i tessuti connettivi si rigenerano esaltando le loro funzioni di filtro; così se parti lese vi siano, hanno modo di guarire poiché digiuno significa anche riposo funzionale, pausa per prender fiato, parentesi di raccoglimento per disciplinare le forze e accrescerle. Questo libro è il frutto di sessant’anni di pazienti indagini e di scrupolose sperimentazioni da parte dell’americano H. M. Shelton. Se non tutto, in esso, può esser preso alla lettera, c’è molto di buono e di vero e il lettore ne trarrà senz’altro motivo per equilibrate e salutari considerazioni (P. G. Bianchi).

Manuale Delle Teologie Induiste

Manuale Delle Teologie Induiste

Autore/i: Pereira José
Editore: Ubaldini Editore
traduzione di Giuseppe Sardelli, revisione di Giorgio Milanetti pp. 526, Roma

L’induismo è il sistema religioso forse più ricco di testimonianze e documenti letterari. Di questa vastissima letteratura, però, non si è tradotta che una minima parte in lingue occidentali, e la preferenza è stata solitamente accordata a opere ormai affermate, quali la BhagavadGitā, il Rāmāyana, o i drammi di Kālidāsa. Sono così rimasti in ombra testi di notevole importanza per la comprensione del fenomeno religioso induista, articolato al suo interno in numerosissime sette e correnti devozionali. L’autore, profondo conoscitore della lingua sanscrita e di molte altre lingue indiane e indoeuropee, ha inteso porre riparo a tale lacuna, proponendo la traduzione e il commento delle opere più significative di ciascuna corrente religiosa dell’induismo, opere delle quali, non di rado, non esisteva che qualche rara edizione manoscritta. Vengono così esposti ed analizzati testi di grande importanza e rinomanza nell’ambito della filosofia indiana tutta – quali le strofe del Sāmkhya, gli Śivasūtra o gli Aforismi sul Brahman – ma anche testi che potremmo definire ’minori’ e che comunque si rivelano preziosi, e a volte indispensabili, strumenti di esegesi. Nella organizzazione del Manuale, l’autore ha inteso chiarire, per ciascuna corrente religiosa, le concezioni fondamentali circa il problema del rapporto Dio-universo macrocosmico-individuo microcosmico, estrapolando, così, dal complesso dell’induismo, quella branca che più propriamente può definirsi ’teologia’.
Non mancano, del resto, brani di vera e propria disputa apologetica e confutatoria, come non mancano brani di trascinante misticismo o di attenta indagine logica. L’ultima parte dell’opera è, inoltre, costituita da un’ampia serie di schemi, nei quali l’autore ha originalmente riassunto – ponendone in luce gli elementi più rilevanti – i dogmi e le formulazioni delle varie scuole religiose e di pensiero che hanno contribuito allo sviluppo e alla definitiva maturazione dell’induismo: dai sei darśana o sistemi filosofici ’ortodossi’, alle correnti settarie di devozione verso un’unica persona divina – che fosse Viṣṇu o uno dei suoi avatāra, o Śiva – al più elaborato pensiero śākta, nelle parole di quel sommo maestro e filosofo che fu Abhinavagupta.

Le Travail sur la Pierre Brute

Le Travail sur la Pierre Brute

Autore/i: Bedarride Armand
Editore: Le Symbolisme
introduction par Oswald Wirth pp. 174, Paris (France)

Dans l’esprit de ses fondateurs de 1717 à 1723, la Franc-Maçonnerie moderne devait être une immense école de morale pratique. Ses adeptes furent appelés à exercer l’Art suprême, qui est celui de bien vivre. Se considérant com me les ouvriers du Grand Architecte de l’Univers, ils doivent s’appliquer à remplir la tâche qui leur incombe dans l’œuvre de la création; car le monde n’est pas achevé: il se construit, et nous sommes ses constructeurs dans le domaine humain. Chaque être se construit lui-même, physiologiquement d’abord, intellectuellement et moralement ensuite. Nous sommes chacun notre propre œuvre en petit, tout comme la société humaine est notre œuvre en grand, l’œuvre commune des Compagnons qui ont appris à travailler.

Apprendre à travailler, tout est là! L’initiation au Grand Art est un perpétuel apprentissage de la Vie. Nous ne savons pas vivre, tant que nous ignorons le bon emploi de la vie, tant que nous prétendons vivre pour vivre et non pour remplir le but de la vie…

An Introduction to Tantric Buddhism

An Introduction to Tantric Buddhism

Autore/i: Dasgupta Shashi Bhushan
Editore: Shambhala
foreword by Herbert V. Guenther pp. 212, London (UK)

Throughout history Tantra has been shrouded in mystery, misunderstanding and criticism. This book, first published in India, bases its account of Tantric Buddhism on considerable study of a number of important texts, many of them unpublished manuscripts in old Nepalese script.

The author contends that the principal “object of the Tantra literature is to indicate and explain the practical method for realizing truth.” In its exposition of the various schools of Tantric Buddhism – both the philosophical bases of the schools and their related yogic practices – this study clarifies the most fundamental aspect of Tantra: that the human body is the medium in and through which the truth can be realized…

XV Secolo – L’Abbigliamento Maschile in Italia

XV Secolo – L’Abbigliamento Maschile in Italia

Autore/i: Marangoni Federico
Editore: Il Cerchio
pp. VIII-56, 130 ill. a colori, Rimini

Nel XV secolo in Italia in parallelo con il rinnovamento delle lettere e delle arti, anche la moda abbandonò le forme gotiche del secolo precedente a favore di abiti più semplici e lineari: nasceva così il vestire all’italiana.

Attingendo ad un insieme di conoscenze derivato dallo studio di centinaia di fonti dell’epoca e da una lunga esperienza nel campo della rievocazione e ricostruzione storica, l’autore analizza tutti gli elementi di cui era costituito l’abbigliamento del Quattrocento italiano (non ultimi alcuni accessori principali) fornendo al lettore, attraverso oltre centotrenta immagini a colori, un ricco campionario dell’apparato iconografico dell’epoca, distribuito sull’intero arco del secolo e con riferimenti a tutta la penisola italiana.

Miniature, affreschi, sculture e reperti archeologici sono il punto di partenza dell’analisi, accompagnati da descrizioni dei singoli capi d’abbigliamento che permettono di studiare le differenze nell’uso e nella fattura di ogni elemento descritto.

Questo testo, indirizzato non solo a chi si interessa a quelle attività di intrattenimento comunemente definite rievocazioni storiche, permette così anche all’appassionato di approfondire la conoscenza di quegli aspetti dell’apparire quattrocentesco che ancora oggi esercitano tanto fascino.

Per una Teoretica del Karate

Per una Teoretica del Karate

La filosofia del karate: origine e attualità
Autore/i: Zavattini Nello
Editore: Om Edizioni
pp. 134, ill. b/n, Quarto Inferiore (BO)

Esistono molti testi tecnici sul karate, pochi sui postulati di pensiero sui quali poggia il training di Nello Zavattini.

Nel testo si introduce l’origine indiana della formazione di base del carattere del ricercatore, che a sua volta incontra in Cina la Tradizione taoista per poi strutturarsi attraverso l’insegnamento della Scuola Tien’tai (buddhismo tantrico) e Ch’an, poi Zen in Giappone.

L’ambizione del testo è anche quella di porre le basi per stabilire cosa sia filologico rispetto allo studio del karate e cosa sia invece fuorviante rispetto alla formazione che intende comunicare e trasmettere. È quindi importante provare a precisare cosa si intende per Via del karate nella sua sostanza, che resta inattaccabile dalle mode del tempo.

Miti e Misteri dell’Egitto

Miti e Misteri dell’Egitto

Rispetto alle forze spirituali attive nel presente
Autore/i: Steiner Rudolf
Editore: Editrice Antroposofica
traduzione di Ida Levi, riveduta da Iberto Bavastro pp. 174, Milano

Partendo dall’evoluzione della Terra e dai rapporti dell’uomo con il cosmo, si giunge a esaminare la separazione dei sessi, il mito di Osiride e di Iside, l’essenza dell’iniziazione egizia, l’impulso del Cristo al superamento della materia.

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PRIMA CONFERENZA Lipsia, 2 settembre 1908

L’essere dell’antroposofia. La legge della reincarnazione. Le sette civiltà postatlantiche: corrispondenze fra la prima e la settima, la seconda e la sesta, la terza (egizia) e la quinta, l’attuale. Il materialismo come conseguenza dell’imbalsamazione. Nessuna ripetizione del quarto periodo, il greco-latino.

SECONDA CONFERENZA Lipsia, 3 settembre 1908

Il divenire della Terra. L’immagine primordiale dell’uomo. Il corpo unito di Sole, Luna e Terra. La separazione di Sole e Luna e di acqua e aria nell’epoca lemurica. La coscienza degli Atlantidi. Il riflesso di eventi cosmici nelle civiltà postatlantiche. I loro dèi: Brahma, Ormazd e Arimane, Osiride, Iside e Oro, gli dèi greci, il tempo senza divinità e l’impulso del Cristo.

TERZA CONFERENZA Lipsia, 4 settembre 1908

L’ultima umanità atlantica e quella postatlantica. La coscienza degli Atlantidi. L’atlantide penetrava nelle cose che percepiva. Il loro aspetto. Il corpo eterico era molto più grande di oggi. I quattro tipi: aquila, leone, toro, uomo. Gli iniziati e le scuole iniziatiche. Il contenuto della meditazione era la figura umana. I pensieri trasformavano il corpo fisico.

QUARTA CONFERENZA Lipsia, 5 settembre 1908

Il modello umano all’inizio dell’evoluzione terrestre. L’antica evoluzione indiana. Veda, la parola. I sette risci, scolari del Manu. La separazione dei pianeti. Ognuno dei risci comprendeva gli effetti dei singoli pianeti sull’uomo. I rapporti fra maestro e scolaro in India, Egitto e Grecia. Il sonno risanatore nel tempio. La discesa della parola. Il Cristo.

QUINTA CONFERENZA Lipsia, 7 settembre 1908

L’evoluzione della Terra. L’epoca polare. Luce e amore. L’epoca iperborea. La separazione del Sole che prese seco le sostanze più sottili (luce), consolidando la terra in acqua. L’uomo essere acquatico. Pesci, anfibi e draghi. Il simbolo del serpente. L’epoca lemurica e la separazione della Luna. Il sistema osseo umano, respirazione nell’aria e coscienza di nascita e morte. Luce e aria: Osiride e Tifone.

SESTA CONFERENZA Lipsia, 8 settembre 1908

Le forze del Sole e della Luna agiscono sull’uomo. Il mito di Osiride. La luce solare e i 14 fasci di nervi. L’azione di Osiride e di Iside nelle fasi lunari. Gli altri 14 fasci di nervi. La differenziazione fra maschio e femmina. Formazione di polmoni, laringe e cuore per l’azione di Oro.

SETTIMA CONFERENZA Lipsia, 9 settembre 1908

La leggenda di Osiride. L’evoluzione dell’umanità. La figura umana nell’epoca polare. Nascita del regno animale. Le epoche iperborea e lemurica. L’organo percettivo di allora e la ghiandola pineale. Lo zodiaco e le cinque parti dell’uomo. La formazione sessuale con la separazione della Luna. Iside e Osiride formano le parti superiori umane. La lira di Apollo.

OTTAVA CONFERENZA Lipsia, 10 settembre 1908 

L’evoluzione delle forme umane secondo il corso del Sole nello zodiaco. Cristo si allontana col Sole dalla Terra. Il simbolo del pesce dei primi cristiani. L’influsso di Sole e Luna sulla figura umana. I quattro tipi umani dell’Atlantide. La separazione dei sessi sotto l’influsso di Iside e Osiride. Il mito di Nerthus. Le immagini dei miti rispecchiano fatti reali.

NONA CONFERENZA Lipsia, 11 settembre 1908

L’azione degli spiriti solari e lunari, di Osiride e di Iside. La formazione dell’occhio. Sonno e veglia nelle epoche lemurica e atlantica. La civiltà indiana e la maya. La civiltà persiana e il lavoro della Terra. La civiltà egizia, babilonese, assira e caldaica: il mondo come scrittura degli dèi. La civiltà greco-latina imprime il proprio sé nella materia. Nel punto più basso dell’evoluzione compare il Cristo fisico sulla Terra perché l’uomo riprenda la via dello spirito.

DECIMA CONFERENZA Lipsia, 12 settembre 1908

L’origine e la funzione delle antiche saghe. L’oscuramento della coscienza spirituale dell’umanità e il pericolo della morte spirituale. Il chiarimento con l’iniziazione. La salvezza col Cristo. Gli iniziati, precursori del Cristo e la loro coscienza profetica. L’iniziazione egizia e lo sviluppo dell’io. Molti fatti occulti sono passati alla coscienza collettiva con le saghe greche.

UNDICESIMA CONFERENZA Lipsia, 13 settembre 1908

L’iniziazione egizia con la morte apparente di tre giorni e mezzo e il risveglio veggente. La sapienza cosmica degli ierofanti. Oggi si vede nel materiale quel che prima si vedeva in spirito. L’importanza del Cristo per i defunti.

DODICESIMA CONFERENZA Lipsia, 14 settembre 1908

Lo spirito nelle creazioni artistiche greche, schiavo della materia nel nostro tempo. La materia superata dal Cristo. Il Cristo fa superare anche la dipendenza dalle anime di gruppo. La via del Padre e degli dèi degli Egizi. Iside, anima di popolo egizia. Il faraone figlio di Iside e di Osiride. I giudici dei morti. Rinascita nel nostro tempo di ciò che allora sperimentarono le anime fra morte e rinascita.

NOTE

VITA E OPERE DI RUDOLF STEINER

La Religione della Libertà

La Religione della Libertà

Antologia degli scritti politici
Autore/i: Croce Benedetto
Editore: Sugarco
a cura di Girolamo Cotroneo pp. 352, Milano

Il pensiero di Benedetto Croce costituisce una tappa importante – per certi aspetti forse decisiva – non soltanto nella storia della nostra cultura in genere, ma anche in quella se non della «scienza» politica, certamente della filosofia della politica. Questa antologia – la prima in assoluto degli scritti politici del filosofo napoletano – è stata costruita proprio sulla base di questo criterio: che, nonostante oggi la «scienza» politica si sia sottratta – come del resto molte altre forme di sapere – al dominio esclusivo della filosofia, tuttavia spetti ancora a quest’ultima il compito di «delucidare», per parafrasare proprio una celebre proposizione di Croce, le «categorie costitutive», o, se si preferisce, le «generalizzazioni», anche se di natura empirica, senza di cui risulterebbero impossibili tanto le analisi che i giudizi politici (i quali inoltre, nonostante le pretese di certa scienza politica, soprattutto americana, che si pretende asettica, non sono mai neutrali). In questo campo, Croce certamente è stato, e per molti aspetti ancora rimane, un Maestro insuperato: se nella sua visione della politica, nel suo stesso «concetto» di politica, non rientravano discipline come il costituzionalismo, ad esempio, o, in genere, le scienze sociali, le quali ormai ne fanno parte a pieno titolo, e senza di cui nessun politologo (nemmeno uno «liberale») potrebbe oggi lavorare; se pure tutto ciò è vero, è anche vero che la filosofia della politica, l’indagine sui fini di quest’ultima (primo fra tutti la libertà) proposte da Croce, e che costituiscono forse ciò che soprattutto lo unisce ai grandi pensatori liberali del suo tempo (da Mann a Ortega a Huizinga a Dewey), si presentano ancora ricche di implicazioni e, di conseguenza, tutt’altro che escluse dalla discussione politica in atto. Questa, infatti – di là da tutte le analisi empiriche dei mezzi per costruire una società non «libera e giusta» in senso definitivo, ma più libera e più giusta – non potrebbe mai prescindere, se non al prezzo di cadere in un discutibile, e talora persino pericoloso, pragmatismo, dall’indagine teoretica su concetti come libertà, giustizia, eguaglianza, oppure, ancora, democrazia, liberalismo, socialismo, concetti decisivi nella vita della nostra società, – presso i quali ha soprattutto indugiato – come questa antologia dimostra – la «filosofia» politica di Benedetto Croce.

Raffaello

Raffaello

Autore/i: Baratti Attilio
Editore: Edizioni Paoline
pp. 192, Alba

«Alle pendici dell’Appennino, scrive Baldassarre Castiglione, quasi nel mezzo dell’Italia verso il mare Adriatico, è posta come ognun sa, la piccola città di Urbino; la quale, benchè tra i monti sia, e non così ameni come forse alcun altri che veggiamo in molti lochi, pur di tanto avuta ha il ciel favorevole, che intorno il paese è fertilissimo e pien di frutti, dimodochè, oltre alla salubrità dell’aere, si trova abbondantissima d’ogni cosa che fa mestieri per lo vivere umano”.

In questa pittoresca cittadina, in un mattino di primavera, Raffaello Sanzio vide la luce. Urbino era, in quel giorno (Venerdì Santo del 1483), pervasa da un religioso silenzio. Le campane delle sue belle chiese tacevano, sigillate dal ricordo della morte del Signore. Era presso l’alba: la prima luce del giorno si posava su la cittadina posta su due colli, richiamandola alla vita. I monti circostanti, il Catria mistico e verde, il Carpegna, e il Montefeltro, crudo e guerriero, levavano nella pallida luce le loro sagome monumentali ricche di storia e di leggende.

I campi degradanti verso i colli di Montemaggio, dalle zolle smosse di fresco per i primi lavori agricoli, erano percorsi da una tepida brezza marina, in attesa di aprire il loro seno al sole fecondatore…

Non È Terrestre

Non È Terrestre

Autore/i: Kolosimo Peter
Editore: Mursia
pp. 312, ill. b/n, Milano

Sin dai tempi più remoti, esseri di altri pianeti avrebbero fatto scalo sulla Terra. Con questa tesi Peter Kolosimo ha rivoluzionato un certo modo di pensare la Preistoria e ha dato origine a quel filone di studi oggi noto come «archeologia spaziale».

In Non è terrestre, il più conosciuto e amato dei suoi libri, Kolosimo indaga sui molti enigmi legati allontano passato della Terra. Questo libro – vincitore del Premio Bancarella nel 1969 – ha raccontato per la prima volta i misteri di reperti come il bisonte esposto al Museo di Paleontologia di Mosca, il cui cranio rivela le tracce di un colpo di carabina, o come l’«Astronauta di Palenque», l’incisione di migliaia di anni fa raffigurante un uomo con una sorta di casco simile a quello di un astronauta, e come altre decine di misteri ai quali la scienza ufficiale non ha mai dato risposte definitive.

Peter Kolosimo (1922-1984), di origini italo-americane, laureato in Filologia germanica presso l’Università di Lipsia, è stato giornalista professionista e il primo divulgatore scientifico in Italia. Nel 1943 era a Bolzano quando, arruolato nella Wehrmacht, venne a conoscenza dei misteri esoterici del Terzo Reich, che andavano dall’occultismo alle civiltà ignote. Fra le sue pubblicazioni più famose: Astronavi sulla Preistona e Terra senza tempo.

Barocco in Prosa e in Poesia

Barocco in Prosa e in Poesia

Autore/i: Getto Giovanni
Editore: Rizzoli
pp. 488, Milano

Premessa.

Introduzione al Marino

Lirici marinisti .

Gabriello Chiabrera poeta barocco

Irrequietezza di Fulvio Testi

Un poeta giocoso barocco

Il teatro di Federico Della Valle

L’« Aristodemo» capolavoro del Barocco

Esperienze poetiche della civiltà veneziana nell’ età barocca

Il romanzo veneto nell’ età barocca

La novella

La fiaba di Giambattista Basile

La prosa scientifica

Indice dei nomi .

Ungern Khan

Ungern Khan

Il Dio della Guerra
Autore/i: Crisse
Editore: Ferrogallico
a cura di Carlomanno Adinolfi, traduzione di Gianni Correggiari pp. 98, interamente illustrato a colori

Russia. 1921. Trionfa la rivoluzione bolscevica. Ovunque, le armate bianche fedeli allo zar sono sconfitte. La marea rossa dilaga in ogni angolo del Paese. Tuttavia, sperduto nelle steppe mongole, un uomo si ribella… Discendente diretto dei cavalieri teutonici, si erge come liberatore. Prima libera i mongoli dal giogo cinese, poi si dirige contro l’oceano bolscevico! Con la sua Divisione Asiatica di Cavalleria, comanda poche migliaia di fedelissimi uomini… uomini pronti a tutto pur di seguire il loro capo… pronti ad andare, da soli, contro l’orda comunista, contro il vento della storia, contro il mondo. Alla loro testa… lui… il generale, il barone: Roman Fedorovich von Ungern Sternberg. “Tutta l’Asia mi seguirá, dalle vette dell’Himalaya alle pianure della Siberia… faranno di me un nuovo Attila, un nuovo Gengis Khan! Io amo questi uomini. Questi centauri delle steppe si rovesceranno sull’Europa e ridurranno in cenere quei bolscevichi maledetti e quegli occidentali decadenti… Presto, dai quattro angoli dell’Asia, un solo clamore scuoterá il mondo, un solo grido uscirá dalle viscere della taiga: Ungern Khan! Ungern Khan!”. Un fumetto sceneggiato e disegnato da Crisse, in un’edizione speciale con prologo ed epilogo inediti, firmati da Carlomanno Adinolfi.

Antropologia e Simbolismo

Antropologia e Simbolismo

Religione, cibo e denaro nella vita sociale
Autore/i: Douglas Mary
Editore: Società Editrice Il Mulino
Traduzione di Eleonora Bona, edizione italiana a cura di Luisa Leonini pp.374, Bologna

Dietro gli aspetti più comuni della nostra esperienza – il cibo, il denaro, i beni di consumo – dietro l’apparente banalità di ciò che è quotidiano, nell’illusoria inconsistenza di uno scherzo, è possibile decifrare un codice, far emergere la trama di una struttura che, nelle diverse società e culture, garantisce la continuità di un universo dotato di senso e di ordine. E questo il filo conduttore che sorregge l’attività teorica e pratica di Mary Douglas, una delle figure di maggior rilievo dell’antropologia sociale contemporanea. Questo volume ne fotografa con efficacia la vastità di interessi, le molteplici aree di studio, che spaziano dalla religione ai consumi, ai problemi della comunicazione simbolica. Sia che prenda in esame una cultura «primitiva” come quella dei Lele, per individuarne le regole che governano l’igiene e l’etichetta, la sessualità e la commestibilità, o che invece si accinga a decodificare, come un rituale complesso e organizzato, il pasto di una famiglia britannica media del ventesimo secolo, l’attenzione dell’antropologa inglese è sempre rivolta a cogliere lucidamente l’articolazione tra cosmologie e società, i modi cioè in cui l’individuo dà forma al suo mondo, elaborando classificazioni e assegnando significati all’ambiente naturale e sociale.

Indice del volume: Introduzione all’edizione italiana, di Luisa Leonini. -I. Il simbolismo religioso e sociale dei Lele. -II. Gli animali nel simbolismo religioso dei Lele. – III. Scherzi. – IV. Ambienti in pericolo. – V. Evidenza. – VI. Decifrare un pasto. – VII. Il cibo come sistema di comunicazione. – VIII. Il denaro. – IX. Orientamenti culturali.

Mary. Douglas insegna Antropologia nella Northwestern University. E già nota al pubblico italiano grazie alla traduzione di varie opere: «Purezza e pericolo» (1975), «I simboli naturali” (1979), «La stregoneria” (1980), «II mondo delle cose” (in collaborazione con Baron Isherwood, 1984).

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