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Selezione di volumi Aseq Editrice

Religione e Religioni. L’Essenza e il Mistero

Religione e Religioni. L’Essenza e il Mistero

Atti del Convegno Simmetria, 14 aprile 2018
Autore/i: AA. VV.
Editore: Simmetria
A cura di Antonello Colimberti pp. 196, ill. b/n, Roma

INDICE

GLI AUTORI

LA CONOSCENZA EMBRIONALE, IL BAMBINO, LA LUCE, IL MISTERO, di Francesca Antonacci

UN CONTRIBUTO AL PERENNIALISMO. CALENDARI LUNARI PALEOLITICI, di Antonio Bonifacio

GLI DÈI E IL SACERDOZIO DI ROMA, di Paolo Galiano

LA COMUNITÀ DEL SION E LA DIDACHÈ, di Vittoria Luisa Guidetti

EROS FRA ERMETISMO E RELIGIOSITA’, di Claudio Lanzi

L’INTUIZIONE DELLA DIVINITÀ NELL’UOMO SECONDO I PRINCIPI DEL BUDDHADHARMA, di Massimiliano A. Polichetti

Antonino Di Vita. Itinerari Mediterranei

Antonino Di Vita. Itinerari Mediterranei

Roma, 22 ottobre 2013
Autore/i: AA. VV.
Editore: Bardi Edizioni
pp. 264, ill. b/n, Roma

Indice

Comitato Ordinatore

Programma

A. Giuliano – Apertura dei lavori

V. La Rosa – La formazione e le scelte

G. Paci – Macerata, l’Università e l’arte del fare

F. M. Carinci – In Grecia, le opere e i giorni

P. Pelagatti – Antonino Di Vita e la Sicilia: da Siracusa a Camarina

G. Di Stefano – Acrillae, Scornavacche, Castiglione, Rito: le ricerche giovanili di Antonino Di Vita nella provincia di
Ragusa

N. Bonacasa – Per Sabratha

G. Rocco – Leptis Magna, tra sogno imperiale e realtà urbana

E. Lippolis – Antonino Di Vita a Gortina

M. Torelli – L’urbanistica antica nella produzione scientifica e nel pensiero di Antonino Di Vita

C. Gasparri – Antonino Di Vita. Problemi di scultura antica

S. Settis – Antonino Di Vita. Itinerari mediterranei

A. Quadrio Curzio – Conclusioni

M. A. Rizzo Di Vita (a cura di) – Bibliografia degli scritti di Antonino Di Vita

Scritti Autobiografici. La Mia Via alla Storia e Preghiere

Scritti Autobiografici. La Mia Via alla Storia e Preghiere

Autore/i: Huizinga Johan
Editore: Apeiron
A cura di Anton van der Lem.
Edizione italiana a cura di Gerrit Van Oord pp. 128, ill. a colori, Sant’Oreste (RM)

Johan Huizinga iniziò a scrivere le sue memorie, nelle quali prende in esame soprattutto la propria formazione di storico, quando aveva ormai settantun anni. Il testo, di dimensioni contenute ma che si contraddistingue per la lucidità con la quale l’Autore affronta l’argomento, abbonda inoltre di dettagli pregevoli nonché di osservazioni acute e venne dato alle stampe per la prima volta nel 1947. Persona notoriamente riservata, Huizinga ci svela in questo saggio il suo temperamento malinconico, mette in rilievo la sua sensibilità nei confronti di tutto quanto abbia avuto attinenza con la storia e non fa mistero delle sue ambizioni di carattere scientifico. Conclude, infine, illustrando la genesi delle sue opere storiche che considerava più rappresentative: L’autunno del medioevo ed Erasmo.

Oltre a La mia via alla storia, il volume contiene un altro testo inedito costituito dalle tredici preghiere che il celeberrimo storico scrisse nell’ottobre e nel novembre del 1944. Nelle preghiere egli fornisce una chiara dimostrazione della sua profonda fede in Dio, al quale si rivolge nei cupi giorni della seconda guerra mondiale.

La Scrittura, Proiezione del Carattere

La Scrittura, Proiezione del Carattere

La grafologia come strumento di indagine
Autore/i: Ploog Helmut
Editore: Epsylon Editrice
Traduzione di Elena Bracci Testasecca pp. 148, ill. b/n, Roma

La scrittura, proiezione del carattere, presentando in modo approfondito i vari aspetti della grafologia, si rivolge a due categorie di lettori: il grafologo esperto vi troverà un conciso e completo panorama della materia, mentre chi vi si accosta per la prima volta scoprirà un nuovo mondo grazie a questo pratico manuale scritto in modo professionale e rigoroso ma con un linguaggio scorrevole e facilmente comprensibile a tutti.
Conoscere il significato che la grafologia attribuisce alla dimensione o alla pressione di una scrittura, insieme ad altre caratteristiche come ad esempio l’inclinazione, la spaziatura o la direzione del rigo, può essere il primo passo per introdurre il lettore allo studio di questa affascinante disciplina che aiuta a comprendere meglio se stessi e gli altri.
Al fine di facilitarne la lettura, il libro è corredato da tavole e grafici oltre che da molti esempi di scritture: persone comuni ma anche personaggi molto noti nel campo delle arti, della letteratura, della scienza e della politica.

Il Grattacielo dello Yoga

Il Grattacielo dello Yoga

Presente e futuro di un’antropotecnica
Autore/i: Mori Luca
Editore: Epsylon Editrice
pp. 126, Roma

Yoga è parola dalla storia millenaria, che ha indicato aspirazioni tra le più diverse e metodi sofisticatissimi per modificare le proprie possibilità di esseri umani. Nel ventesimo secolo tuttavia qualcosa è cambiato: un boom senza precedenti nel numero dei praticanti e delle pratiche ha fatto dello yoga un fenomeno globalizzato e di massa, idealmente “alla portata di tutti”. Perché è accaduto e con quali conseguenze? È possibile individuare una “matrice” alla base delle innumerevoli trasformazioni? Quali tendenze evolutive stanno prevalendo e quali previsioni possiamo fare sul futuro? Infine: in che senso lo yoga si inserisce nella storia delle antropotecniche?
Il libro si propone di offrire materiali e interpretazioni interessanti sia per lo studioso delle antropotecniche, sia per l’insegnante di yoga, sia infine per il curioso e per il praticante agli inizi, che cerca di farsi un’idea del “mondo” in cui è entrato, caratterizzato da innumerevoli proposte; tutti potranno trovarvi elementi per disegnare una sorta di mappa del territorio, con suggerimenti pratici e indicazioni su come interpretare e analizzare gli scenari più recenti.

Homo Sacer

Homo Sacer

Edizione integrale 1995-2015
Autore/i: Agamben Giorgio
Editore: Quodlibet
pp. 1368, XVI tavv. a colori, Macerata

Solo ora, raccolti insieme nella loro integralità, i nove libri che formano il progetto Homo sacer acquistano il loro vero significato. Il fitto gioco dei rimandi interni, la ripresa incessante e lo svolgimento dei temi di volta in volta enunciati disegnano un’architettura imponente, articolata in quattro sezioni. Nella prima viene tracciato il programma di una messa in questione dell’intera tradizione politica dell’Occidente alla luce del concetto di nuda vita o di vita sacra (Il potere sovrano e la nuda vita, 1995). Nella seconda sezione questo programma viene svolto attraverso una serie di indagini genealogiche: (Iustitium. Stato di eccezione, 2003; Stasis. La guerra civile come paradigma politico, 2015; Horkos. Il sacramento del linguaggio, 2008; Oikonomia. Il Regno e la Gloria, 2007; Opus Dei. Archeologia dell’ufficio, 2012). La terza sezione sottopone l’etica alla prova di Auschwitz (Auschwitz. L’archivio e il testimone, 1998). La quarta sezione, infine, elabora i concetti essenziali per ripensare da capo l’intera storia della filosofia: forma-di-vita, uso, inoperosità, modo, potere destituente (Altissima povertà, 2011; L’uso dei corpi, 2014).
L’archeologia del pensiero politico e filosofico occidentale sviluppata nel progetto Homo sacer non si limita, infatti, semplicemente a criticare e correggere alcuni concetti o alcune istituzioni; si tratta, piuttosto, di revocare in questione il luogo e la stessa struttura originaria della politica e dell’ontologia, per portare alla luce l’arcanum imperii che ne costituisce il fondamento e che era rimasto, in esse, insieme pienamente esposto e tenacemente nascosto.
In questa edizione definitiva sono stati restituiti i titoli del progetto originale e sono state inserite le integrazioni – come la lunga nota sul concetto di guerra – e le correzioni volute dall’autore.

Tacito Vol. II

Tacito Vol. II

Autore/i: Syme Ronald
Editore: Paideia
Edizione italiana a cura di Angelo Benedetti.
Traduzione di Carla Marocchi Santandrea pp. 615-1128, Brescia

Detto con le parole di Alessandro Momigliano «il grande fascino di questo libro sta nella fusione dei tratti di Tacito con quelli di Ronald Syme», ed è questo che ne fa un libro duraturo che occupa un posto capitale nella letteratura tacitiana moderna. Il Tacito di Syme è non soltanto un’introduzione all’opera del celebre storico romano ma anche una grande descrizione della società romana del primo secolo, tanto avvincente quanto scevra da interpretazioni ideologiche.

INDICE

VII. L’EPOCA DELLA COMPOSIZIONE

VIII. L’AUTORE

IX. I NUOVI ROMANI

APPENDICI:

A. L’Anno 97

B. Consoli e Governatori

C. Senatori e oratori

D. Le Historiæ

E. Le fonti degli Annales

F. Stile e parole

G. L’argomento degli Annales

H. La data della composizione

I. I Romani provinciali

J. Le origini e gli amici di Tacito

ABBREVIAZIONI

BIBLIOGRAFIA

INDICE DEI NOMI

INDICE DEI PASSI IN TACITO

INDICE GENERALE DEL VOLUME

The Art of Sexual Magic

The Art of Sexual Magic

Autore/i: Anand Margo
Editore: Tarcher/Putnam
Illustrated by Atma Priti pp. 384, New York (USA)

The companion volume to Margo Anand’s best-selling The Art or Sexual Ecstasy, The Art or Sexual Magic takes the power of sexual energy to a new level, showing readers how to use erotic activity to achieve personal and spiritual growth. The author promises that once lovers learn to channel their intense sexual feelings into mutually envisioned goals, together they will bring about meaningful changes in every aspect of their lives.
Restoring a sense of sacred significance to the act of lovemaking, the practice of sexual magic also enables couples to celebrate the highest form of erotic communication. Sexuality becomes a way to honor both physical instincts and spiritual yearnings.

Il riso pianta degli dei

Martedì 30 ottobre 2018 alle 20.00
presso la Libreria Aseq in Via dei Sediari 10

Relatori: Emanuela Chiavarelli e Luigi Pellini

Il riso pianta degli dei
Miti riti tradizioni di un cereale sacro
Emanuela Chiavarelli e Luigi Pellini
Libreria Editrice Aseq

 

Cosa si cela dietro il mistero del riso “cibo mistico” che avrebbe permesso di sostituire i sacrifici di sangue con offerte tratte dal cereale? Perché tanti miti dell’antropologia religiosa fanno risalire le origini della pianta, spuntata dall’Albero della Vita, alla fase addirittura precedente la creazione umana?

In Italia la risicoltura sarà praticata solo dopo la metà del XIV secolo per culminare nel Rinascimento, quando a Milano il risotto allo zafferano diverrà il piatto privilegiato delle nozze nobiliari. Ma anche nella nostra penisola trapelano velate allusioni alla primordiale sacralità della pianta, come nella lombarda “Festa della Gibiana”: una sorta di arcaica Madre del Riso di origine celtica che viene arsa nella forma di pupazzo vegetale perché la pianta alimentare si rigeneri assicurando un buon raccolto nell’Anno Nuovo. L’indagine sui miti, riti e misteri del riso evidenzia il retaggio di una teurgia antichissima, riferibile alle dee “tazza-di-cibo” dello sciamanesimo ancestrale. Alla stessa archetipica religione degli antenati appartengono entità i cui riti, miti e leggende permettono di recuperare le vestigia di un culto risalente addirittura al Paleolitico.

Emanuela Chiavarelli, studiosa del sacro, ricerca nelle attestazioni dei riti, dei misteri, delle fiabe, delle tradizioni popolari, il retaggio di eventi che ispirarono i cerimoniali, i misteri e la religiosità dei diversi popoli. È autrice di libri come Il mistero del labirinto, Arlecchino dio, demone e re, La maschera e il Graal.

Luigi Pellini è ricercatore e studioso di sciamanesimo europeo e orientale. È autore assieme a Emanuela Chiavarelli di Arlecchino dio, demone e re.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (60).

Per qualsiasi ulteriore informazione, è possibile contattarci direttamente allo 06 6868400 oppure, via email, all’indirizzo info@aseq.it

Exordium Magnum Cisterciense

Exordium Magnum Cisterciense

O narrazione dell’inizio dell’ordine cistercense
Autore/i: Corrado di Eberbach
Editore: Nerbini
A cura di P. Riccardo Spreafico pp. 352, Firenze

L’imponente opera scritta intorno al 1190 da Corrado, abate di Eberbach, è qui riproposta in italiano nell’interessante edizione di padre Riccardo Spreafico.

Il testo è una raccolta agiografica in sei libri sulle origini dell’Ordine Cistercense. Definito dagli studiosi una teologia per exempla della storia della salvezza, presenta la Chiesa e, in essa, il monachesimo di Citeaux come luoghi in cui si compie il disegno di Dio. Attraverso le gesta e la santità dei primi padri, i loro miracoli e i fatti prodigiosi che li vedono coinvolti, si mette in rilievo il valore sublime della vita cistercense in tutte le sue dimensioni, come via di conformazione a Cristo. Questo testo resta uno dei maggiori esempi di letteratura medievale,
che combina la narrazione storica con la raccolta di racconti morali, un vero e proprio libro di istruzioni sulla fioritura dei cistercensi a Clairvaux.

Quadri della Natura

Quadri della Natura

Autore/i: von Humboldt Alexander
Editore: Codice
A cura di Franco Farinelli con la collaborazione di Grazia Melucci.
Traduzione di Grazia Melucci pp. 484, ill. a colori e b/n, Torino

«Possano i miei Quadri della natura fornire al lettore una parte del piacere che una mente ricettiva trova nella contemplazione della natura. E poiché tale piacere risulta moltiplicato dalla comprensione dell’intima connessione delle forze naturali, ad ogni saggio sono state accluse delle spiegazioni e delle aggiunte scientifiche». In queste parole, che accompagnano la prima edizione dei Quadri della natura, scritti a Parigi dopo il viaggio in Centro e Sudamerica compiuto tra il 1799 e il 1804, risiede tutta la forza dirompente e innovatrice di questo libro e del suo autore. Esploratore, pensatore fuori dagli schemi, punto di riferimento della comunità scientifica del suo tempo, Alexander von Humboldt è stato il primo a osservare e descrivere l’ambiente come una rete globale in cui tutto è interconnesso, e a definire di fatto l’idea di natura che conosciamo oggi. Soprattutto gli viene riconosciuta l’invenzione del moderno concetto di paesaggio. I Quadri della natura rappresentano in questo senso un documento unico, un grande classico della letteratura scientifica – ma anche uno straordinario diario di viaggio – che rivive ora in una nuova edizione arricchita da splendide illustrazioni in bianco e nero e a colori.

La Germania

La Germania

Autore/i: Piccolomini E. Silvio (Pio II)
Editore: Edizioni Fussi
A cura di Gioacchino Paparelli pp. 116, Firenze

Estratto dalla Introduzione

Dopo circa un mese dalla sua nomina a cardinale,
Enea Silvio Piccolomini ricevette una lettera del dott. Martino Meyr, cancelliere dell’arcivescovo di Magonza, il quale, in tono tra confidenziale e minaccioso, lo informava del malcontento dei Tedeschi verso la Curia romana: il papa non rispettava i decreti di Costanza e di Basilea; le elezioni dei capitoli venivano quasi sempre respinte; si riscuotevano annate senza nemmeno concedere dilazioni; si concedevano benefici e spettative senza alcuna restrizione; si assegnavano le chiese al maggior offerente; si promulgavano indulgenze ad ogni occasione; si sottraevano ai tribunali tedeschi le cause di loro spettanza. Perciò – continuava il dottore tedesco – la Germania, già un tempo signora del mondo, era ora ridotta in miseria e schiavitù. Ma i capi della nazione eran decisi a scuotere il giogo e riacquistare l’antica libertà: sarebbe stata una vera sciagura per la Chiesa, se i principi dell’Impero riuscissero a mandare ad effetto i loro propositi….

Religione, Magia e Rito negli Studi di Marc Augé

Religione, Magia e Rito negli Studi di Marc Augé

Autore/i: Gatti Marzio; Tassi Monica
Editore: Ibis
pp. 116, Como-Pavia

L’antropologo Marc Augé appartiene a quella generazione di ricercatori sul campo che hanno avviato la propria carriera in Africa al momento della decolonizzazione, evento cruciale che ha imposto la necessità di una radicale rimessa in gioco dei fondamenti della disciplina etnologica.
Gli studi di Augé indicano la necessità di intraprendere percorsi di reciprocità culturale attraverso una nuova apertura sociale e simbolica, con alle spalle l’eredità di una disciplina ormai forte delle grandi esperienze intellettuali dello strutturalismo di Lévi-Strauss e davanti un mondo avviato verso la globalizzazione.
La sua ricerca è in grado di sollecitare nuovi raccordi interdisciplinari ponendo al centro dell’analisi un nuovo oggetto che è la pratica relazionale in cui confluiscono le definizioni antropologiche, le istituzioni sociali e le strutture simboliche. Ciò vale anche per l’ambito religioso, dove costruzioni interamente umane di tipo storico-sociale e insieme simboliche costringono a un confronto-scontro tra la presunta universalità religiosa e la tangibilità delle differenze profonde delle culture.

Osservazioni sulla Scrittura dei Bambini

Osservazioni sulla Scrittura dei Bambini

Autore/i: Manetti Elena
Editore: Epsylon Editrice
pp. 120, ill. a colori e b/n, Roma

L’importanza della scrittura manuale nella scuola primaria. Un tema impegnativo quanto stimolante, che qui è affrontato attraverso l’osservazione diretta. In che maniera i piccoli allievi occupano lo spazio rappresentato dal foglio? Come si presenta il tracciato grafico? Come avviene l’elaborazione della forma, e come si sviluppa la motricità? Particolare attenzione viene data ai “segnali di allarme”, reperibili nella scrittura dei bambini di oggi, che in genere rifuggono dalla disciplina, non riescono a concentrarsi, e sono spesso in competizione con se stessi oltre che con gli altri. Particolarmente utile ai grafologi, questo libro è interessante per chiunque si dedichi ai problemi e alle risorse dell’età dello sviluppo, a cominciare dagli insegnanti della scuola primaria.

Alchimia. La Chiave dell’Immortalità

Alchimia. La Chiave dell’Immortalità

Autore/i: AA. VV.
Editore: Demetra
A cura di Valerio Zecchini pp. 160, nn. ill. a colori, Colognola ai Colli (VR)

Un’arte che affonda le sue radici nella notte dei tempi. In Egitto, prima ancora che fossero erette le piramidi, un’élite di re sacerdoti conosceva la duplice strada della trasmutazione dei metalli e della rigenerazione dell’uomo. Un sapere sacro, formulato ai tempi della perduta Atlantide, che ha attraversato indenne la storia. Fulcanelli, Canseliet e Atorene sono i moderni depositari di un formidabile segreto che tramite i Templari e i costruttori di cattedrali è giunto fino a noi.

L’Intestino. Il Sesto Senso del Nostro Corpo

L’Intestino. Il Sesto Senso del Nostro Corpo

Alimentazione consapevole e biochimica della gioia
Autore/i: Rossi Pier Luigi
Editore: Aboca Edizioni
pp. 248, Sansepolcro (AR)

Ossessionati dalle calorie, succubi del marketing pubblicitario che promuove il consumo massiccio di cibo, viviamo ormai l’alimentazione solo in funzione del dimagrimento. È una visione riduttiva e limitata che dobbiamo superare, perché l’atto alimentare non è il mero calcolo delle calorie giornaliere.
In questo suo nuovo libro il dottor Pier Luigi Rossi illustra in modo semplice e chiaro le più aggiornate acquisizioni della scienza sul vitale rapporto tra intestino e cervello. E ci mostra come la felicità, la gioia o la tristezza nascono dalla biologia, correlata alla nutrizione molecolare e al metabolismo cellulare dell’intero sistema corporeo, non soltanto dai condizionamenti psicologici, sociali e affettivi.
“Ogni volta che ingeriamo degli alimenti” scrive Rossi “nel nostro corpo ha luogo un evento biologico che, a partire dall’intestino, coinvolge l’intero organismo: cambia la composizione batterica intestinale (ossia il microbiota, un organo metabolicamente attivo presente all’interno dell’intestino); cambia il metabolismo cellulare; cambiano il profilo ormonale e quello genico. L’intestino è in grado di modulare il sistema nervoso centrale (volontario e autonomo), il sistema immunitario, il sistema ormonale e l’intero metabolismo cellulare”.
Sulla base delle ricerche scientifiche più avanzate nel campo della scienza dell’alimentazione, questo nuovo studio di Pier Luigi Rossi indaga efficacemente il rapporto vitale e sistemico che intercorre fra intestino, microbiota, organo adiposo e cervello, e mette in luce come la salute di questi quattro organi sia sempre strettamente interconnessa.

Città e Porti dall’Antichità al Medioevo

Città e Porti dall’Antichità al Medioevo

Autore/i: Augenti Andrea
Editore: Carocci
pp. 180, ill. b/n, Roma

Cartagine, Ostia, Classe; e Marsiglia, Cesarea. E poi Dorestad, Quentovic, Londra, York, Birka… Il libro prende le mosse dai porti del Mediterraneo e dell’Europa, e da qui prosegue per descrivere e analizzare, attraverso lo sguardo dell’archeologo, le trasformazioni delle città e dell’economia tra la tarda Antichità e l’alto Medioevo. Il volume descrive il passaggio dal mondo globalizzato dell’impero romano, dominato dal sistema statale di controllo dei commerci, a quello più frammentato dell’alto Medioevo; da un’economia che individua il suo fulcro nel Mediterraneo a un nuovo circuito degli scambi, il cui baricentro si trova molto più a nord, sulle coste dell’Europa settentrionale. A più di ottant’anni dalla pubblicazione dell’opera di Henri Pirenne, “Maometto e Carlomagno”, il testo fa il punto su alcuni temi toccati dal grande storico, alla luce delle scoperte dell’archeologia. Un libro pensato come strumento per gli studi universitari, ma utile anche per chi voglia saperne di più su argomenti come la nascita dell’urbanesimo medievale, il rapporto tra città e commerci e, più in generale, la fine del mondo antico e l’inizio del Medioevo.

L’Inno Acatisto

L’Inno Acatisto

In onore della Madre di Dio
Autore/i: Anonimo
Editore: Edizioni Fussi
Introduzione e cura di Carlo Del Grande pp. 116, ill. b/n, Firenze

Estratto dalla Introduzione

Tra la massa dei canti liturgici bizantini ci è giunto un «Inno acatisto in onore della Madre di Dio». Il titolo, nella prima parte, dipende dalla pratica dell’esecuzione. Di fronte ai «Kathísmata» recitati dagli officianti seduti nei propri stalli, l’«Akàthistos» veniva cantato in piedi da tutti i presenti, clero e fedeli.

Nell’uso universale della Chiesa Greca l’«Acatisto» persiste. Viene recitato nei venerdì di quaresima, nelle funzioni di compieta e, con solennità maggiore, nel quinto di essi e in preparazione della festa dell’ Annunciazione (25 marzo). In alcuni conventi tale recitazione parziale è immessa nell’ officio quotidiano.

Come ha riconosciuto uno dei maggiori cultori della materia, S. G. Mercati, l’inno in parola è «d’effetto grandioso» e «monumento singolare della letteratura bizantina»; ma, come per l’esegesi di tanti altri scritti antichi, anche per esso si è discusso assai. Problema centrale resta l’identificazione del probabile autore e la determinazione del tempo nel quale fu composto.
Una tradizione, ricordata nel «Sinassario» (cioè nella lezione che accompagna l’ officiatura liturgica), racconta come, ai tempi dell’imperatore Eraclio, assalita Costantinopoli da satrapi del re persiano Cosroe, aventi alle dipendenze forti corpi di Avari, la città si difese con straordinario vigore. Dopo dieci giorni di lotta il nemico stremato tolse il campo e la capitale fu libera (7 agosto 626). Anima della difesa era stato il patriarca monotelita Sergio. Egli aveva consacrato la città alla Madre di Dio. A vittoria conseguita la resistenza parve miracolosa. Si attribuì la liberazione a grazia speciale della Vergine. Nella festa di ringraziamento, con officiatura solenne, venne cantato l’«Acatisto» dal Patriarca, dal clero e da tutto il popolo…

Dizionario dei Riti

Dizionario dei Riti

Autore/i: AA. VV.
Editore: Jaca Book
A cura di Mircea Eliade.
Saggio introduttivo di Julien Ries. pp. 544, Milano

La parola ritu è di origine arcaica indoeuropea. Nell’antico testo in sanscrito del Rgveda significa l’ordine immanente del cosmo. È sinonimo di dharma, la fede fondamentale del mondo. Dal significato cosmico è derivato quello religioso di necessità, rettitudine, verità. È il dharma, la legge fondamentale inerente alla natura. Da qui deriva il senso di ritu, che indica i compiti da svolgere in ogni stagione, in relazione al dharma. Il rito coinvolge la condizione umana e perciò si colloca all’incrocio tra l’uomo, la cultura, la società e la religione. Ben oltre a ciò, esso è legato al simbolo, al mito e al sacro. Nel significato moderno, il rito indica una pratica regolata: protocollo, società civile, società segreta, religione, liturgia, culto. Può essere privato o pubblico, individuale o collettivo, profano o religioso. Fa parte della condizione umana, è soggetto a regole precise e implica continuità. Le voci che compongono questo volume sono state curate da esperti di etnologia, antropologia, sociologia, filosofia e teologia, dischiudendo al lettore un mondo di significati indispensabili anche per leggere i fenomeni contemporanei. Mircea Eliade, con Georges Dumézil, ha apportato con i suoi studi uno sguardo e un metodo nuovi alla scienza delle religioni, adeguandola allo spirito scientifico e alla ricerca antropologica del XXI secolo, che trova in quest’opera un valido supporto.

L’Essenza della Religione

L’Essenza della Religione

Autore/i: Feuerbach Ludwig
Editore: Einaudi
Introduzione e cura di Anna Marietti Solmi pp. XLIX-154, Torino

Estratto dalla Introduzione

[…] Nell’epoca anteriore all’Essenza della religione, l’atteggiamento di Feuerbach verso la religione aveva un carattere incondizionatamente critico, negativo. A questo motivo se ne accompagnava un altro, non meno rilevante e costante: il confronto con la filosofia di Hegel.

Per il giovane Feuerbach la religione e la teologia da un lato, la filosofia hegeliana dall’altro si trovavano fra loro in un rapporto contraddittorio e reciprocamente esclusivo. Per tutto il periodo che va dal 1828 al 1839-40 l’opera di Feuerbach era cosi, da un lato, di applicazione e di apologia della filosofia hegeliana, e, d’altro lato, di aspra polemica antireligiosa.

Ma in quello stesso anno ha luogo – definitivo e determinante – il distacco di Feuerbach dalla filosofia di Hegel. Questa continua bensì a costituire il tema dominante del pensiero di Feuerbach, insieme a quello della religione. Ma il rapporto di opposizione tra l’una e l’altra non solo viene completamente meno, ma si inverte in una relazione di continuità logica e storica. È il periodo in cui sono formulate e applicate le celebri tesi feuerbachiane sulla religione cristiana e sulla filosofia idealistica e hegeliana come ultimo baluardo della religione. La religione da un lato, la filosofia dall’altro – o meglio, la religione che pretende a filosofia, la filosofia che è, intrinsecamente, religione, e cioè la teologia in tutte le sue forme aperte e mascherate – diventano così oggetto di una sola polemica…

Le Parole dell’Estasi

Le Parole dell’Estasi

Autore/i: Al-Bisṭāmī Abū Yazīd
Editore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
Testo arabo in fondo al volume.
Traduzione, introduzione e note di Angelo Iacovella.
Prefazione di Bartolomeo Pirone pp. 358, Napoli

Estrato dalla Prefazione

Ci saranno pure silenzi che avranno bisogno di parole per essere o divenire fulgenti astri dell’esperienza singolare del mistico, sì che di lui e dell’universo delle sue contemplazioni si possa lambire almeno l’orlo e uscire forse guariti dalla ridda di valori e di inclinazioni che ci legano alla materialità di molti tra i nostri percorsi di vita. L’estasi di cui visse e ha parlato ampiamente    al-Bisṭāmī  è solo l’interiorizzazione dell’io meditativo, che travolge gli orizzonti del tempo e dello spazio e si illimita, abbattendo i densi o fragili diaframmi del muoversi uomo tra uomini, nel ridotto durare della vita sulla terra. Il terreno su cui posa i piedi sembra divenire territorio sacro, dimensione di santuario, a custodia di una presenza del divino che informa di sé ogni particella del suo pensare e del suo agire…

Per la prima volta in lingua italiana, Le parole dell’estasi presentano al lettore contemporaneo la traduzione integrale dall’arabo dei frammenti più antichi attribuiti al mistico persiano vissuto nel IX secolo d.C.

False Testimonianze

False Testimonianze

Come smascherare alcuni secoli di storia anticattolica
Autore/i: Stark Rodney
Editore: Lindau
Traduzione di Franca Genta Bonelli pp. 342, Torino

Nella vulgata politicamente corretta sono merce corrente non poche conclamate falsità storiche sulla Chiesa e sul cattolicesimo. Da molti secoli – in particolare dal tempo della Riforma – versioni distorte della verità, accettate dai più come fatti indiscutibili, sono sistematicamente usate come strumenti di manipolazione. Non si tratta, spiega Rodney Stark in questo suo ultimo lavoro, di constatare l’eterno gioco delle opposte fazioni, nel cui nome le diverse vicende vengono deformate a scopo di provocazione o di polemica. Si tratta piuttosto di denunciare e smentire pregiudizi, inesattezze e calunnie che compongono un sapere diffuso e condiviso, sulla cui base si legge – erroneamente – la storia, si costruisce il presente e si pianifica il futuro.

Con il consueto pragmatismo, l’autore smonta una dopo l’altra le «colpe» del cattolicesimo: l’antisemitismo, le crociate, l’oscurantismo che soffocò il Medioevo, l’Inquisizione, lo scontro con la scienza, l’accettazione della schiavitù, la predilezione per i regimi tirannici, l’opposizione al capitalismo e, più in generale, alla modernità.
Lungi dall’essere un’opera apologetica, l’analisi di Stark – storico protestante, legato alla Baylor University, la più grande università battista del mondo – si fonda su una scrupolosa ricerca e su un’accurata disamina delle fonti e degli eventi, e in relazione a ciascuno dei miti anticattolici più radicati mostra come la menzogna si sia inesorabilmente trasformata in verità.

Martin Luther King

Martin Luther King

L’uomo di Atlanta
Autore/i: Bennett Lerone
Editore: Claudiana
Introduzione di Benjamin Mays.
Introduzione all’edizione italiana di Massimo Aprile.
Traduzione di Alberto Ricca e Carlo Papini pp. 200, 30 ill. b/n f.t., Torino

La biografia del pastore battista nero Martin Luther King, premio Nobel per la pace, scritta dal suo compagno di College e amico, uscita nel 1968 poco dopo il suo assassinio, avvenuto il 4 aprile, è rigorosa nella ricostruzione storica e scorrevole al tempo stesso. Offre l’occasione a molti, nelle chiese, nei gruppi e movimenti nonviolenti, nelle organizzazioni di volontariato e di solidarietà con gli immigrati, nelle associazioni contro il razzismo, di riaprire un dossier che ha molti fascicoli e che non è mai stato chiuso del tutto. Un dossier che riguarda una pagina critica della democrazia e che tocca problemi attuali: pace e sicurezza, militarismo ed economia, soluzione nonviolenta dei conflitti, povertà e razzismo, rapporto Nord-Sud del pianeta.

Viene riproposta al pubblico in occasione del 30° anniversario della tragica morte di questo profeta di pace con un nuova ampia Introduzione di Massimo Aprile.

Le Forme Viventi

Le Forme Viventi

Nuove Prospettive della Biologia
Autore/i: Portmann Adolf
Editore: Adelphi
Traduzione di Boris Porena pp. 320, ill. b/n f.t., ill. b/n, Milano

Adolf Portmann, professore di zoologia alla Università di Basilea, scienziato prestigioso per i suoi numerosi contributi biologici, zoologici e morfologici, è anche uno dei rari pensatori viventi la cui ricerca si sia sempre svolta in difficile equilibrio sullo spartiacque fra ciò che di nuovo solo oggi possiamo dire di sapere e ciò che per la prima volta oggi scopriamo di non sapere. Portmann procede diagonalmente attraverso varie discipline e prospettive, entro un’area vastissima e non soltanto scientifìca, e proprio grazie a questi continui spostamenti riesce a tenere costantemente lo sguardo sul dato naturale nella sua totalità. Nel libro che qui si presenta, la tematica è estremamente complessa e si articola in una raffinata successione di esempi, che illuminano ogni volta un tratto della natura, dando una nuova evidenza a fatti consueti o remoti: dal presentarsi delle forme viventi alla luce, ai contraddittori caratteri zoologici dell’uomo, ai problemi dell’evoluzione e della origine della vita; dall’analisi della condizione dell’uomo attuale, che vive ormai in un mondo secondario creato dalla cultura, a certe sorprendenti connessioni fra la vita animale e il suo ambiente. Portmann riesce a far convergere questi temi verso uno stesso centro, quello che ha guidato tutta la sua ricerca: l’elaborazione di un pensiero sulla natura che si presenta anche apertamente in opposizione alla imperante ortodossia neodarwiniana. Di fatto, per quanto grandi siano i meriti della scuola neodarwiniana, oggi sempre più ne appaiono chiare le limitazioni: con perfetto rigore Portmann ci mostra le grandissime aree che esigono un diverso approccio, prima fra tutte quella del manifestarsi delle forme viventi alla luce, in variazioni meravigliose e inspiegate, irriducibili a un qualche criterio di utilità. Riscoprire questo immenso problema vuoi dire avvicinarsi alla parte più segreta della nostra esistenza.

Johannes Schreck Terrentius

Johannes Schreck Terrentius

Le scienze rinascimentali e lo spirito dell’Accademia dei Lincei nella Cina dei Ming
Autore/i: Iannaccone Isaia
Editore: Istituto Universitario Orientale
pp. 148, ill. b/n, Napoli

Del tutto dimenticato dai moderni storici della scienza e negletto persino agli studiosi della Compagnia di Gesù con i quali pur aveva in comune l’abito talare, Johann Schreck (Costanza 1576 Pechino 1630), che latinizzò il suo nome in Terrentius, si è invece rivelato un personaggio di primo piano nella storia mondiale della scienza dei primi decenni del XVII secolo. Esperto di lingue morte, medico, botanico, matematico e astronomo, fu un pioniere del metodo sperimentale, giacchè, mediante la ricerca «sul campo», cercò di costruire e divulgare, sia in Europa che in Cina, una scienza con le mani libere da dogmi e pregiudizi.

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Ringraziamenti e avvertenze

PREMESSA: Tre ipotesi azzardate

CAPITOLO I – Le caratteristiche della lince: personaggi, scopi e metodi dell’ Accademia dei Lincei

I.1: I soci fondatori

I.2: Gli obiettivi e i progetti

CAPITOLO II – Terrentius linceo: il “Thesaurus Mexicanus”

II.1: Terrentius e l’Accademia dei Lincei

II.2: Il “Thesaurus Mexicanus”

CAPITOLO III – Perché Terrentius andò in Cina?

III.1: Le premesse

III.2: L’ipotesi: l’influenza di Garcia Ab Orta e le necessità della missione dei Gesuiti in Cina

CAPITOLO IV – Il naturalista Terrentius in viaggio

IV. 1: Prima della partenza

IV. 2: Le attività scientifiche di Terrentius a Goa

CAPITOLO V – La scienza di Terrentius nella Cina dei Ming

V.1: Lo stato della missione cinese durante l’assenza di Trigault

V.2: L’ingegneria meccanica e la matematica

V.3: L’ astronomia

V.4: La medicina e la botanica: il Plinius Indicus

V.5: Le cronache di viaggio

CAPITOLO VI – Conclusioni: solitudine e grandezza di Terrentius

1: Morte di Terrentius

2: L’oblio

Appendice 1: Dal Plinius Indicus al Ben Cao Gang Mu

Appendice 2: I collaboratori cinesi di Terrentius

Appendice 3: Libri cinesi classificati come Ben Cao nella Bibliothèque Nationale di Parigi

Bibliografia

Glossario

L’Araldica nella Chiesa Cattolica alla Luce della Legislazione Canonica

L’Araldica nella Chiesa Cattolica alla Luce della Legislazione Canonica

Origini, usi, legislazione
Autore/i: Vannucci Roberto
Editore: Gammarò
pp. 348, ill. a colori e b/n, Sestri Levante (GE)

L’araldica rappresentò un fenomeno della storia europea, iniziato nel secolo XI, quale mezzo di identificazione dei cavalieri nei combattimenti tramite i colori e le figure disegnate sugli scudi; gli stemmi furono spesso utilizzati nei sigilli per autenticare documenti e le comunicazioni epistolari. I sigill, impiegati prima della nascita dell’araldica, furono resi più elaborati aggiungendo alle figure emblemi araldici o segni di dignità ecclesiale. Il clero adottò le insegne per individuare, dalle ornamentazioni esterne allo scudo, l’ufficio, la dignità, la carica e la posizione gerarchica ricoperta dall’ecclesiastico.

Poichè tutta la società del tempo (fin dal secolo XIII) era interessata all’araldica, la Chiesa dovette trovare nell’ambito della legge canonica una sistemazione giuridica degli emblemi del clero, degli ordini religiosi e delle sue istituzioni. Questo volume rende conto delle modalità con le quali la Chiesa, nei secoli, regolamentò il diritto a vestire le insegne pontificali e a indossare particolari copricapi in analogia all’araldica secolare che impiegava elmi, corone e cappelli quali simboli di nobiltà.

Dizionario del Mito

Dizionario del Mito

Autore/i: AA. VV.
Editore: Jaca Book
A cura di Mircea Eliade.
Saggi introduttivi di Julien Ries e Jacques Vidal. pp. 430, Milano

Il mito è un racconto sacro ed esemplare che riferisce un avvenimento del tempo primordiale e fornisce all’uomo un senso determinante per il suo comportamento. Per la sua funzione simbolica, esso svela il legame dell’uomo con il sacro. I miti sono giunti a noi tramite testi scritti e tradizioni orali: grazie a questa copiosa documentazione, la ricerca moderna ha potuto fare una rilettura delle spiegazioni del mito elaborate nel corso dei secoli. Le radici del pensiero mitico affondano nel Paleolitico e l’arte parietale rappresenta una documentazione di primaria importanza per lo studio di questo pensiero e delle sue origini. Si giunge quindi alla ricerca di Mircea Eliade e altri sull’edificio religioso del Neolitico. Con la sedentarizzazione e la scoperta dell’agricoltura, l’uomo diventa produttore del proprio cibo, sperimentando così una solidarietà «mistica» tra sé e la vegetazione. La scienza delle religioni situa il mito «al centro», si pronuncia per la realtà di un progetto organico che tende a delineare la statura dell’uomo elementare con un tratto che va dal simbolo al rito, passando per il mito. Questa traiettoria bioantropologica, una volta sviluppata, si ripiega e ritorna al simbolo, suo principio. Continuamente ripreso o ripetuto nei lampi della violenza e nei morsi dell’eros, il progetto organico del simbolo, del mito e del rito tende a generare l’immagine di una spirale a cerchi variabili la cui punta ricerca un assoluto che si schiude negli esiti del sacro e che potrebbe essere chiamato, non dio, ma il divino.

I Santi e i Beati della Chiesa d’Occidente e d’Oriente

I Santi e i Beati della Chiesa d’Occidente e d’Oriente

Con un’antologia di scritti spirituali
Autore/i: Sgarbossa Mario
Editore: Edizioni Paoline
pp. 788, Milano

In questo calendario «ecumenico» sono confluiti i santi e i beati della Chiesa di Roma, dell’Europa dell’Est e del Nord, dell’Africa e delle Chiese d’Oriente.

Uno sguardo a tutto campo su coloro che hanno lasciato una più profonda impronta nella storia delle Chiese con le loro opere e con i loro scritti, che qui vengono riproposti giorno dopo giorno in forma antologica.

Gerusalemme

Gerusalemme

Biografia di una città
Autore/i: Montefiore Simon Sebag
Editore: Mondadori
pp. 800, nn. tavv. a colori e b/n f.t., Milano

Gerusalemme è la città universale, la capitale di due popoli, il santuario di tre religioni. É stato il gioiello ambito dagli imperi, il luogo indicato dalle profezie per il giorno del Giudizio e il campo di battaglia dello scontro di civiltà della nostra epoca. Da re Davide a Barack Obama, dalla nascita del giudaismo all’annuncio di Cristo fino al sorgere dell’islam, dal sionismo al conflitto israelo-palestinese, Gerusalemme ripercorre l’epopea di tremila anni di fede, massacri, fanatismo e pacifica convivenza. Quale mistero e quali eventi hanno fatto di questa cittadina sperduta su un altopiano dei monti della Giudea, stretta tra il Mediterraneo e il Mar Morto, la Città Santa per i fedeli del Libro, il «centro del mondo» e la chiave per la pace in Medio Oriente? Grazie a una narrazione avvincente e a uno stile che coniuga le necessità descrittive dello specialista con il gusto per l’excursus e l’aneddoto, Simon Sebag Montefiore svela i mille volti di una città in perenne mutamento e le sue diverse incarnazioni, restituendoci ogni epoca e ogni personaggio nella loro vivida lucentezza. La biografia di Gerusalemme viene raccontata attraverso guerre, intrecci amorosi, rivelazioni di uomini e donne che hanno costruito e distrutto questa città. Con un ritmo incessante si succedono sulla scena protagonisti illustri: da Salomone, Saladino e Solimano il Magnifico alla regina Cleopatra, da Adriano a Churchill; da Abramo a Gesù e Maometto; dal mondo antico di Nabucodonosor e Giuda Maccabeo, Erode e Nerone, ai tempi moderni del Kaiser Guglielmo, di Disraeli, Mark Twain e Lawrence d’Arabia, fino ai giorni nostri con Peres, Rabin, Clinton e Arafat. Attingendo a nuove fonti d’archivio e alle conoscenze più recenti, oltre che ai documenti di famiglia e a un’intera vita di studi e ricerca, Montefiore getta luce su questioni essenziali per comprendere la città: la santità, il misticismo, il ruolo giocato dall’identità e dall’aspirazione all’egemonia che ne hanno caratterizzato la storia e ne marchiano a fuoco il presente. In questa cronistoria l’autore rievoca ambienti, sentimenti e passioni di Gerusalemme, trasmettendo al lettore gli strumenti – i fatti – per interpretarne le tragedie, di ieri e oggi, ma anche il giusto disincanto per non smarrirsi nelle sue inestricabili contraddizioni. Alla scoperta di come Gerusalemme è diventata la sola città al mondo che vive da sempre in due dimensioni, quella celeste e quella terrena.

Olio di Canapa

Olio di Canapa

I potenti benefici del CBD per la salute
Autore/i: Mindell Earl
Editore: Il Punto D’Incontro
Traduzione di Milvia Faccia pp. 2088, Vicenza

I benefici per la salute della marijuana sono oggetto di studi sempre più diffusi e approfonditi. Tuttavia, rimane un problema: la marijuana contiene THC, una sostanza psicoattiva che provoca euforia e altera i sensi. L’olio di canapa invece contiene CBD (cannabidiolo), un composto efficacemente utilizzato per il trattamento di molti disturbi anche gravi, come ansia, depressione, colite ulcerosa, deficit di attenzione, effetti collaterali della chemioterapia, attacchi di panico, schizofrenia, sclerosi multipla, ipertensione, fibromialgia, disturbi del sonno, infiammazioni, artrite, emicrania e tanti altri.

Earl Mindell ci guida nell’utilizzo di questa sostanza completamente naturale, un rimedio sicuro e privo di effetti collaterali. Il CBD infatti non è psicoattivo, cioè non agisce sul sistema nervoso centrale, per cui in molte parti del mondo viene considerato sicuro e legale, e le sue proprietà terapeutiche sono sbalorditive.

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