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Selezione di volumi Aseq Editrice

Persona Cuore Cosmo

Persona Cuore Cosmo

l’identità cristiana dell’Oriente slavo nell’opera di Tomáš Špidlík
Autore/i: Pileri Bruno Antonino
Editore: Città Nuova
pp. 288, Roma

Teologo e Cardinale, Tomáš Špidlík (1919-2010) è stata una figura di primissimo piano nell’ambito ecumenico, ponte tra la teologia e l’arte d’Oriente e d’Occidente. Mentre nel corso del XX secolo si prende sempre più coscienza della drammatica separazione tra fede e ragione a cui è giunto il pensiero teologico, Špidlík non solo opera in un contesto che conosce la frammentazione del sapere generata da questa divisione, ma egli stesso deve confrontarsi con un’altra separazione, quella tra oriente e occidente. E proprio a partire da queste lacerazioni, il teologo ceco compone una teologia spirituale inedita e sinfonica, una teologia della Chiesa indivisa.

La Grecia Classica

La Grecia Classica

Autore/i: Buttin Anne-Marie
Editore: Libreria Editrice Goriziana
traduzione di Giorgio Maini. pp. 304, ill. b/n, Gorizia

A iniziare da Atene, ma senza trascurare altri centri importanti, gli aspetti salienti di arte, letteratura, religiosità e vita privata della Grecia classica sono presentati in una panoramica piacevole ed esaustiva.

Il Purgatorio: Ritorno all’Eden Perduto

Il Purgatorio: Ritorno all’Eden Perduto

In viaggio con Dante
Autore/i: Fighera Giovanni
Editore: Ares
pp. 160, Milano

Davvero il Purgatorio è un’invenzione della Chiesa del XIII secolo come sostenne lo storico medioevale Jacques Le Goff? Quali testi letterari prima di Dante descrissero il viaggio nel Purgatorio? Il secondo volume della trilogia di Giovanni Fighera dedicata alla Commedia dantesca risponde a queste e ad altre interessanti domande per inoltrarsi poi nell’avventura del viaggio di Dante nel Purgatorio, cantica bellissima, purtroppo non sempre apprezzata quanto l’Inferno. Ritornano la luce, il cielo stellato, la notte a testimoniare che l’ansia di redenzione che si è manifestata nelle anime purganti anche solo per un istante in Terra trova una risposta nell’infinita misericordia divina. Dominano gli affetti, le amicizie, il senso della coralità e della comunità. Dante viator incontra i grandi amici già defunti, i poeti che gli sono stati maestri nell’arte della scrittura, attraversa le sette balze dei vizi capitali dovendo, infine, dire addio al maestro Virgilio e ritrovare Beatrice nel Paradiso terrestre. Nell’Eden perduto, però, le sorprese non sono finite. Il viaggio di Dante è la nostra stessa avventura della lotta quotidiana contro il nostro male nel cammino verso la santità e la felicità piena.

Per una Lettura non Riduttiva di Platone

Per una Lettura non Riduttiva di Platone

Un dibattito tra Vittorio Hösle e Franz von Kutschera
Autore/i: Hösle Vittorio
Editore: La Scuola di Pitagora Editrice
introduzione e traduzione di Gaetano Longo. pp. 112, Napoli

Per molteplici ragioni Platone è «il più difficile interpretandum della storia della filosofia»: del suo pensiero, infatti, si sono date lungo i secoli le più diverse letture, partendo peraltro da impostazioni filosofiche radicalmente differenti tra loro. Consapevole di ciò e analizzando nel dettaglio la ponderosa monografia di Franz von Kutschera sulla filosofia di Platone, Vittorio Hösle si interroga sulla possibilità di un approccio sistematico e unitario nella lettura dei dialoghi. Alla base della sua proposta interpretativa vi sono le cosiddette «dottrine non scritte», che permettono di interpretare diversamente il rapporto fra oralità e scrittura, e un costante riferimento al complesso rapporto tra i testi e il problema della verità filosofica. Nel tentativo, quindi, di non sottrarsi alla non facile impresa di interpretare Platone, Hösle auspica che si possa arrivare a presentare «una esposizione sintetica di Platone che riassuma tutti i risultati delle ricerche che negli ultimi decenni gli sono stati dedicati».

Vittorio Hösle, nato a Milano nel 1960 da madre italiana e padre tedesco, insegna dal 1999 filosofia, letteratura e scienze politiche negli Stati Uniti all’University of Notre Dame. I suoi libri sono apparsi in venti lingue. Al pubblico italiano sono noti: Il compimento della tragedia nell’opera tarda di Sofocle, 1986; La legittimità del politico, 1990; La filosofia della crisi ecologica, 1992; I fondamenti dell’aritmetica e della geometria in Platone, 1994; Introduzione a Vico, 1997; Verità e storia, 1998; Aristotele e il dinosauro (con Nora K., 1999); Interpretare Platone, 2007; Il concetto di filosofia della religione in Hegel, 2007; Il sistema di Hegel, 2012. Con C. Jermann è autore della prima traduzione integrale in tedesco della Scienza nuova di Vico.

Concetti Fondamentali della Filosofia Aristotelica

Concetti Fondamentali della Filosofia Aristotelica

Autore/i: Heidegger Martin
Editore: Adelphi
avvertenza e cura di Mark Michalski, edizione italiana a cura di Giovanni Gurisatti. pp. 448, Milano

L’interesse di Heidegger per Aristotele, testimoniato da questo corso universitario che il filosofo tenne nel 1924, si colloca nel periodo cruciale dell’elaborazione dell’analitica ontologico-esistenziale di Essere e tempo. In particolare, nell’analisi della Retorica aristotelica compaiono già, in nuce, alcuni ‘concetti fondamentali della filosofia heideggeriana’ – come Dasein (esserci), In-der-Welt-sein (essere nel mondo) e Befindlichkeit (il sentirsi situato, la situatività, e anche la situazione emotiva) – destinati a lasciare un segno indelebile nella filosofia del Novecento. Ma, soprattutto, Heidegger si impegna qui – come raramente in seguito – in una brillante fenomenologia dei páthe, delle «passioni», e del ruolo determinante che esse svolgono nella vita e nell’esistenza dell’uomo. La messa in questione del tradizionale privilegio accordato agli atti intellettivi superiori che questo implica suggerisce l’idea che siano costitutivi dell’uomo, allo stesso titolo della ragione, anche gli elementi ‘inferiori’, quali la sensibilità, le affezioni e le passioni.

Eva o Lilith?

Eva o Lilith?

Identità femminile nella società (post-)patriarcale
Autore/i: Nucci Flaminia
Editore: Edizioni Alpes
pp. 70, Roma

Qual è il mito da cui origina il patriarcato? Quali sono i tabù che hanno determinato la “riduzione” ideologica dell’archetipo del Femminile ad opera della cultura patriarcale? Qual è l’identità femminile che la società premia e quale quella che da sempre condanna? “Senza neanche voler entrare nel merito dei rapporti carichi di potere, odio, se non addirittura di violenza, che ancora oggi legano molte donne a padri, compagni o mariti, è stato per me sconcertante scoprire, lavorando con ragazze non ancora trentenni, quanto certi comportamenti, certe paure e certi divieti siano così profondamente interiorizzati da inficiare anni di studio, formazione e costruzione della loro identità di giovani donne occidentali”. Attraverso la mitologia, per antonomasia specchio dell’inconscio collettivo dei popoli, le teorie psicoanalitiche, le poesie di Joumana Haddad, ma soprattutto i racconti e i sogni di giovani donne in analisi, dal cui inconscio scaturiscono vissuti dolorosissimi, ma anche potenti segnali di trasformazione personale e collettiva, il volume offre spunti di riflessione sull’identità femminile e sul destino della donna nell’epoca patriarcale.

La Grande Crociata della Massoneria

La Grande Crociata della Massoneria

Grandezze e miserie della Libera Muratoria
Autore/i: Faÿ Bernard
Editore: Ghibli
prefazione dell’autore. pp. 196, Milano

Nella lotta intellettuale del XVIII secolo, la massoneria svolse una funzione estremamente importante. Lo storico e antimassone Bernard Faÿ, offre in questo libro uno spaccato di ciò che fu la massoneria del Settecento e del ruolo occulto che rivestì sia nella diffusione delle nuove idee illuministiche, sia nella preparazione del 1789. Uno studio fondamentale per comprendere le trame sottese ai grandi cambiamenti che si verificarono in un secolo di svolta per l’intera storia dell’umanità.

Bernard Faÿ (Parigi. 1893 – Tours. 1978) è stato uno storico francese. professore al Collège de France. Condannato all’ergastolo per collaborazionismo nel 1945. venne graziato nel 1959. Fervente antimassone. nel 1940 fu nominato amministratore generale della Bibliothèque Nationale e capo del Service des sociétés secrètes con “incarico di classificare i documenti sequestrati alle organizzazioni massoniche e di schedare i loro membri.

Lo Spirito e il Concilio

Lo Spirito e il Concilio

Basilea 1432. Legittimazione pneumatologica del conciliarismo
Autore/i: Cadili Alberto
Editore: Il Mulino
prefazione di Jürgen Miethke. pp. 584, Bologna

Il concilio di Basilea (1431-1449) è noto per lo scontro con il papato e per l’elezione dell’ultimo antipapa della storia occidentale. Questo volume mostra come l’arroccamento attuato dal concilio in opposizione a Eugenio IV costituisca il risultato di dottrine ed esperienze precedenti, dall’elaborazione ecclesiologica costruita tra Pisa e Costanza fino all’utilizzo di tali posizioni al concilio di Siena. A Basilea il pericolo hussita convince l’Europa a sostenere il sinodo. Dal 1432 l’idea di una Chiesa visibile e gerarchica, infallibile perché guidata da Cristo attraverso lo Spirito Santo e identificata con il sinodo, costituisce l’argomento contro lo scioglimento papale. Ma la stessa idea è usata di fronte all’ecclesiologia spiritualista degli hussiti. L’assemblea dichiara la propria autonomia, dandosi un’articolazione e una procedura complesse, destinate alla stabilità, ma innescando una concorrenza ecclesiologica e istituzionale con il papato che si irrigidirà via via. L’analisi del cerimoniale, concentrato sulla pneumatologia quale bandiera del concilio, illustra questo irrobustimento, destinato all’ipertrofia e alla lacerazione. Ciò non diminuisce la rilevanza di un avvenimento di tale durata e intensità accaduto nel cuore dell’Europa, ove confluiscono tutte le questioni non solo ecclesiastiche, ma anche politiche e culturali che agitano un’epoca di trasformazione, con echi e conseguenze avvertibili a lungo.

Alberto Cadili ha studiato e svolto attività di ricerca presso le università di Roma e Milano, a Bologna, presso la Fondazione per le scienze religiose, dove si è sviluppata questa ricerca, e a Mainz (IEG). Attualmente è collaboratore scientifico all’Università di Münster, ove si occupa principalmente di storia dell’inquisizione medievale. È autore della monografia «Giovanni Visconti arcivescovo di Milano 1342-1354» (Milano, 2007) e di altri saggi sulla signoria viscontea, sulla storia dell’episcopato medievale, degli ordini Mendicanti, dell’hussitismo e dei concili del XV secolo.

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    Prefazione, di Jürgen Miethke
    Introduzione
    I. Le basi ecclesiologiche del richiamo a Haec sancta nel 1432: la preparazione della legittimazione pneumatologica
    1. Basilea e il ricorso ad Haec sancta
    2. L’uovo e la gallina: il decreto e il suo retroterra ecclesiologico
    3. Prima di Haec sancta: la legittimazione su basi cristologiche e pneumatologiche del concilio «formato» dallo Spirito Santo (1414-1415)
    4. Il ruolo dello Spirito Santo, da un parere «parigino» all’ecclesiologia gersoniana: un torrente sotterraneo e il suo sbocco (1379-1409)
    5. Haec sancta «lex fundamentabilis et infallibilis» e l’argomento pneumatologico (luglio 1415)
    6. Haec sancta come «veritas» e l’infallibilità conciliare (1416-1417)
    II. L’eredità di Siena: l’utilizzo dell’ecclesiologia conciliare di fronte a un papa legittimo
    1. La prevalenza della norma sui principi ispiratori
    2. L’università di Parigi e Giovanni da Ragusa agli inizi di Pavia-Siena (1422-1423)
    3. Il ritorno «polemico» di Haec sancta e dei temi gersoniani: potestas conciliare e pneumatologia sul pulpito senese
    4. La nazione francese a Siena e lo scontro intorno all’ecclesiologia conciliare. Un «precedente» per il 1432
    III. La (ri)-legittimazione del concilio a Basilea (febbraio-ottobre 1432)
    1. Giuliano Cesarini, Giovanni da Ragusa e i maestri parigini: i presupposti della svolta
    2. «Nolite contristare Spiritum Sanctum»: la pneumatologia nella rilegittimazione ecclesiologica del concilio
    3. Febbraio 1432: la pneumatologia nel consolidamento istituzionale dell’autonomia conciliare
    4. Excursus: Il «sillogismo dello Spirito Santo»: la lettura dei fatti del febbraio 1432 da parte di Giovanni da Segovia
    5. La creazione di una procedura (febbraio-ottobre 1432)
    6. Significati del modus procedendi: discussione, consenso, ispirazione pneumatologica
    IV. L’argomentazione pneumatologica alla prova: un sistema chiuso di fronte agli hussiti (ottobre 1431-aprile 1433)
    1. La discussione impossibile, ovvero la parzialità dello Spirito Santo
    2. «Heresiarche, qui cum philosophorum scholis expugnari non potuere, sacrorum conciliorum sententia eversi sunt»
    V. Liturgia conciliare e pneumatologia
    1. Il cerimoniale delle sessioni e suo «irrobustimento»
    2. Cerimoniale e pneumatologia: la messa dello Spirito Santo
    3. La liturgia a sostegno dei processi decisionali e dell’attività conciliare
    4. La liturgia «ordinaria» e il (limitato) coinvolgimento del clero e della cittadinanza di Basilea
    5. La predicazione conciliare
    6. I presupposti della liturgia: la purificazione personale e collettiva
    7. «Super humilem et quietum requiescit Spiritus sanctus». L’«ordine» come manifestazione dell’assistenza divina al concilio
    8. Il concilio «schierato» (con una nuova interpretazione del modus sedendi) e il turbamento della Chiesa rappresentata nei suoi gradi
    Bibliografia
    Indice dei nomi

Alboino

Alboino

Frammenti di un racconto (secoli VI-XI)
Autore/i: Borri Francesco
Editore: Viella
prefazione dell’autore. pp. 288, Roma

Alboino è il re dei Longobardi che nell’anno 568 prese l’Italia con un grande esercito di barbari, fondandovi un regno che sarebbe resistito per oltre due secoli. Pochi mesi dopo la conquista, il grande sovrano veniva assassinato nel suo palazzo di Verona da alcuni uomini del suo seguito con la complicità della moglie.
La figura di Alboino proiettò un’ombra obliqua sulla vicenda del regno, divenendo un personaggio di primaria importanza per la storia e l’autorappresentazione dei Longobardi. In un processo apparentemente contraddittorio, il suo racconto si arricchì nella testimonianza degli autori che vissero sempre più distanti dagli anni della sua morte, guadagnando elementi narrativi che riflettevano necessità contemporanee.
Restituite al loro contesto, le narrazioni sul re permettono di dischiudere un angusto accesso che tortuosamente conduce il lettore alla secolare storia dei Longobardi e all’evolversi della loro identità.

Francesco Borri insegna Storia all’Università di Vienna ed è ricercatore presso l’Institut für Mittelaterforschung dell’Accademia austriaca delle Scienze.

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Ringraziamenti
Prefazione
Introduzione. La spada del re
1. Tra le nebbie della Pannonia
    Le colpe dei padri
    Vi presento Alboino
    La malizia dei Romani
    La conquista dell’Italia
    Essere re alla fine dei tempi
2. La morte del re
    Mario, Giovanni e il terzo uomo
    La testimonianza di Gregorio di Tours
3. Alboino nel VII secolo
    Le storie di Teodolinda
    La vendetta dei Gepidi: il racconto di Teofilatto Simocatta
    Le leggi di Rotari
    L’Origo gentis Langobardorum
    Le Cronache di Fredegario
4. Stagioni diverse
    Tracciare i confini
    Identità longobarda ed etnografia antica
    Rendez-vous con Votan
    Tempo della chiesa, tempo del longobardo
5. Il re dei barbari
    Paolo, l’Historia Langobardorum e i suoi lettori
    I re giunti dal freddo
    Ai confini dell’impero
    La tela di Narsete
    Sulle orme degli invasori
    Del marcio a Verona
    Donne orrende
    Il diavolo è nei dettagli
    Refosco
    Skål
6. I Franchi e l’eredità longobarda del regnum
    L’Heldenliederbuch di Carlomagno
    La storia di Gotha e le frontiere dell’impero
7. Il re d’inverno
    Un pessimo marito
    Alboino a pezzi
Conclusioni. I mille volti di re Alboino
Bibliografia
Indice dei nomi

Sulla Via del Rebis

Sulla Via del Rebis

Simboli alchemici in pittura
Autore/i: Giudice Giuseppe; Turri Giovanni
Editore: Mimesis
prefazione di Claudio Bonvecchio, introduzione degli autori. pp. 418, nn. ill. a colori, nn. tavv. a colori f.t., Milano

Vi siete mai chiesti, osservando un’opera d’arte, se l’artista, di là da quello che vedono i vostri occhi, abbia voluto sottendere altre cose, lasciare un messaggio “velato”? Gli autori di questo testo riccamente illustrato cercano di svelare le opere degli artisti, osservando le stesse con occhi da “filosofi per mezzo del fuoco”. Un viaggio attraverso il tempo, trovando nei dipinti quelle particolarità che li accomunano ai testi classici della filosofia ermetica e alla pratica di laboratorio. Le correnti artistiche diventano così una catena di collegamento e di trasmissione delle conoscenze filosofiche che porterà il lettore ad osservare quadri famosi sotto una luce nuova… e forse completa.

Giuseppe Giudice, laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Bologna, specializzato in Anestesia e Rianimazione a Roma, esercita la sua professione a Varese dove è stato primario ospedaliero della specialità. Appassionato di arte e alchimia.

Giovanni Turri, artigiano creativo in Varese si dedica da numerosi anni allo studio e all’interpretazione dei testi alchemici.

Fortuna

Fortuna

Atti del quinto Colloquio internazionale di Letteratura italiana, Napoli, 2-3 maggio 2013
Autore/i: AA. VV.
Editore: Salerno
presentazione e cura di Silvia Zoppi Garampi. pp. 264, Roma

‘Fortuna’ anticamente “era di quelle parole che i grammatici dicono ‘medie’ o ‘indifferenti’: senza aggiunte, non voleva dire né buona né cattiva. INDICE DEL VOLUME: Silvia Zoppi Garampi, Presentazione. Lucio d’Alessandro, Saluto. Corrado Bologna, Immagini di fortuna, fortuna delle immagini. Gaetano Di Palma, «Lia disse: “Per fortuna!”. E lo chiamò Gad» (‘Gen’ , 30 11). Fortuna e destino nella Bibbia tra storia e filologia. Nicolò Mineo, Fortuna, libertà e volontà nell’antropologia dantesca. Renzo Bragantini, Invidie e favori della fortuna nel ‘Decameron’. Ilaria Tufano, «Nec fatum nec fortuna». La posizione di Petrarca. Giorgio Patrizi, Le misure della fortuna nei dialoghi di Giovanni Pontano. Marina Beer, Fortuna, occasione e tempo. Osservazioni sulla fortuna nell’ ‘Inamoramento di Orlando’ di Matteo Maria Boiardo e su alcuni esiti ariosteschi. Gian Mario Anselmi, Impeto della fortuna e forza della virtú tra Alberti e Machiavelli. Silvia Zoppi Garampi, «Rovina del bene pubblico» e «privata fortuna» nei ‘Saggi politici’ di Francesco Mario Pagano. María de las Nieves Muñiz Muñiz, Fortuna, virtú e natura in Leopardi. Francesco de Cristofaro, «Non osiamo dire la provvidenza». Manzoni, o della cicatricosa fortuna.

La Curatrice. Silvia Zoppi Garampi insegna Letteratura italiana all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Il Prezzo del Messianesimo

Il Prezzo del Messianesimo

Una revisione critica delle tesi di Gershom Scholem – Lettere di Jacob Taubes a Gershom Scholem e altri scritti
Autore/i: Taubes Jacob
Editore: Quodlibet
nuova edizione aggiornata e accresciuta, a cura e con un saggio di Elettra Stimilli. pp. 224, Macerata

Il volume raccoglie i saggi che Jacob Taubes ha dedicato nel corso della sua vita a Gershom Scholem o a temi strettamente affini al suo ambito di studio, e tutto ciò che resta dell’epistolario fra i due, cioè le lettere che Taubes scrisse a Scholem dal 1947 al 1979 – qui pubblicate per la prima volta –, nonché un’unica risposta di Scholem, quella che segna il momento della loro drammatica e irrevocabile rottura.
Se nel caso del rapporto fra Taubes – studioso ebreo di inclinazione polemica e anticonformista, estremista in tutte le sue prese di posizione, non solo politiche, i cui scritti vengono progressivamente scoperti e tradotti in Italia – e Carl Schmitt, si è potuto parlare di un “divergente accordo”, cioè di un’intima affinità col “nemico” nel modo di affrontare alcuni concetti fondamentali, nel caso di Scholem occorre forse rovesciare questa formula. All’inizio Taubes e Scholem (il fondatore degli studi novecenteschi sulla religione ebraica e in particolare sulla mistica ebraica e sulla cabala) si collocano sullo stesso fronte, e il primo contatta il secondo alla ricerca di un maestro e nel tentativo di entrare a far parte dei suoi stretti collaboratori. Ben presto, tuttavia, fra i due si apre una voragine, al cui cuore c’è ben altro che una semplice differenza caratteriale: la questione del messianesimo e l’interpretazione di figure come Paolo di Tarso e Walter Benjamin, dunque i temi più controversi e dibattuti del pensiero teologico/filosofico ebraico, che toccano il cuore di ogni filosofia della storia di matrice escatologica, coinvolgendo altresì le teorie sul concetto moderno di Stato e sulla missione etica dell’uomo.
Si ottiene così una visione assolutamente inedita della figura e del pensiero di Scholem, e un’ulteriore prova del singolare approccio “interpretativo” di Jacob Taubes – che non trova il suo precipitato nell’“opera”, ma annulla ogni distanza con l’interlocutore mettendolo alla prova su ogni piano della sua esistenza.

Jacob Taubes (Vienna 1923 – Zurigo 1987) è stato professore di storia e filosofia della religione presso la Columbia University di New York, quindi ordinario di giudaistica ed ermeneutica a Berlino. In italiano sono state pubblicate le seguenti sue opere: Escatologia occidentale, Garzanti, Milano 1997; La teologia politica di san Paolo, Adelphi, Milano 1997; Messianismo e cultura. Saggi di politica, teologia e storia, Garzanti, Milano 2001.

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Parte prima: La disputa tra ebraismo e cristianesimo. Su una controversia insolubile [1953]
    Il buon Dio sta nel dettaglio. Gershom Scholem e la promessa messianica [1977]
    Il prezzo del messianesimo [1982]
    Una revisione critica delle tesi di Scholem sul messianesimo [1982]
    Walter Benjamin. Un marcionita moderno? Scholem interprete di Benjamin: un esame alla luce della storia delle religioni [1986]
    Appendice I: Le Tesi di filosofia della storia di Walter Benjamin (Seminario del semestre invernale 1984/’85)
Parte seconda: Lettere di Jacob Taubes a Gershom Scholem (1947-1979)
    Appendice II: Lettera di Gershom Scholem a Jacob Taubes (Gerusalemme, 7 ottobre 1951)
    Lettera di Susan Taubes a Gershom Scholem (New York, 8 novembre 1950)
    Il messianesimo come problema politico di Elettra Stimilli
Indice dei nomi

Storia Universale

Storia Universale

7 Volumi
Autore/i: Pirenne Jacques
Editore: Sansoni
terza edizione italiana dalla terza edizione originale riveduta, ampliata e aggiornata dall’autore, presentazione dell’editore, prefazioni dell’autore. vol. 1 pp. XV-564, vol. 2 pp. XIX-970, vol. 3 pp. XVI-736, vol. 4 pp. XIV-952, vol. 5 pp. XXXII-552, vol. 6 pp. VIII-588, vol. 7 pp. 880, Firenze

  1. Dalle origini alle conquiste dell’Islam
  2. Da Carlo Magno all’età dell’Illuminismo
  3. Dall’età dell’Illuminismo alle rivoluzioni del 1830
  4. Dal Congresso di Vienna alla prima guerra mondiale
  5. Da Versailles a Monaco
  6. La seconda guerra mondiale e la formazione dei blocchi
  7. L’età contemporanea

Dettagli sulle illustrazioni e sulle tavole:

  1. 419 ill. b/n, 38 ill. a colori in 32 tavv. f.t.
  2. 574 ill. b/n, 34 ill. a colori in 32 tavv. f.t.
  3. 736 ill. b/n, 35 ill. a colori in 32 tavv. f.t.
  4. 666 ill. b/n, 36 ill. a colori in 32 tavv. f.t.
  5. 445 ill. b/n, 16 ill. a colori in 16 tavv. f.t.
  6. 598 ill. b/n, 18 ill. a colori in 16 tavv. f.t.
  7. 860 ill. b/n, 16 ill. a colori in 16 tavv. f.t.

Il Caso e la Probabilità

Il Caso e la Probabilità

Le sorprese di una strana coppia
Autore/i: Pallottino Giovanni Vittorio
Editore: Dedalo
prefazione di Luciano Maiani. pp. 192, nn. ill. b/n, Bari

Frodi alimentari, terremoti, fisica del caos, gioco d’azzardo: un libro prezioso per capire in che modo il caso e la probabilità influenzano la nostra società e l’evoluzione biologica.

Cosa è veramente il caso? È il risultato dei capricci degli dèi, come pensavano gli antichi? È ciò che nasconde la nostra ignoranza, come riteneva Pierre-Simon de Laplace? È una caratteristica intrinseca alla realtà della natura, come ci insegna la meccanica quantistica? Op pure è soltanto uno schermo che ci preclude l’accesso a una realtà per ora insondabile, come pensava Albert Einstein?
Questo libro costituisce un viaggio appassionante nel mondo del caso, della probabilità e della statistica, argomenti solo apparentemente aridi, ma in realtà davvero stimolanti. Un viaggio che va dalla nascita del concetto di probabilità ai giochi d’azzardo e che tratta delle rovinose illusioni dei giocatori, di tragiche vicende giudiziarie, di clamorose vincite alla roulette, di coincidenze incredibili, di brogli elettorali, di frodi alimentari, di terremoti e del caos, fino a discutere il ruolo essenziale del caso nell’evoluzione biologica.

Un brano:
Caso e probabilità: gli oggetti misteriosi alla base dell’incertezza
Ci troviamo spesso di fronte a scelte che dobbiamo affrontare in condizioni di incertezza. Faccio bene a iscrivermi a Giurisprudenza o dovrei puntare a una laurea in Medicina? Come sarà il tempo in montagna nella settimana di vacanze che sto per prenotare? La mia squadra di calcio del cuore vincerà lo scudetto? Uscirà finalmente al gioco del lotto quel numero ritardatario sul quale sto puntando da tante settimane? Sfuggirò quest’anno all’epidemia di raffreddore invernale? Ha senso procedere in quell’investimento che il consulente finanziario mi suggerisce fortemente? E via dicendo.
Ora, per poterci orientare nelle scelte abbiamo bisogno di prevedere, in un modo o nell’altro, l’esito degli eventi che ci riguardano. E proprio qui entra in gioco la nozione di probabilità, che utilizziamo per rappresentare le sfumature fra l’impossibilità e la certezza che un dato evento si verifichi. Per cui diciamo che l’evento può essere poco probabile, molto probabile e così via. Ma qual è l’essenza reale di questa nozione, cioè cosa significa effettivamente? Come possiamo arrivare a quantificarne l’entità, ossia assegnare un valore numerico alla probabilità di un evento? E come dipende la probabilità di un evento da quella di un altro? A queste domande cerca di rispondere la teoria delle probabilità, che ha avuto origine grazie ai problemi posti dai giochi d’azzardo, si è sviluppata nel corso degli ultimi secoli attraverso forti dibattiti sull’interpretazione del concetto di probabilità e ha condotto a importanti risultati. Ed è sicuramente destinata a ulteriori sviluppi e ritocchi, come d’altronde avviene in tutti i rami della scienza, i cui risultati sono sempre in attesa di conferme o di confutazioni. Certo, può sembrare un paradosso che una scienza esatta come la matematica si addentri nei meandri del mondo dell’incertezza, ma non è così. Perché la teoria delle probabilità sviluppata sino a oggi non soltanto è basata su fondamenti matematici rigorosi, ma ha anche trovato un gran numero di applicazioni pratiche che ne dimostrano l’efficacia e si è rivelata un prezioso strumento concettuale, oltre che operativo, nelle scienze della natura come nelle scienze sociali.
Assegnando probabilità al verificarsi degli eventi noi cerchiamo di domarne in qualche modo l’incertezza e infatti il fisico francese Pierre-Simon de Laplace (1749-1827) considerava la probabilità come una via di mezzo fra l’ignoranza e la conoscenza. Resta, però, il problema di comprendere cosa ci sia effettivamente alla base di queste incertezze. In altre parole, anche se lanciando una moneta non truccata sappiamo bene che vi è la stessa probabilità di ottenere testa o croce, non abbiamo alcuna idea del perché, in un dato lancio, debba risultare l’uno oppure l’altro dei due esiti. E allora diciamo che a decidere è il caso. Ma cosa è veramente il caso? Una parola che serve per mascherare la nostra ignoranza o che invece rappresenta qualcos’altro che ci sfugge?
È vero, comunque, che abbiamo grandi difficoltà nel valutare le probabilità degli eventi, con la conseguenza di orientarci a volte verso scelte non propriamente felici. Il gioco del lotto, per esempio, offre prospettive di guadagno relativamente basse, come più avanti discuteremo in dettaglio, eppure continua a essere molto popolare. Un altro caso di errore di valutazione riguarda il timore di viaggiare in aereo, che è assai diffuso nonostante le statistiche mostrino chiaramente che questo mezzo di trasporto è sessanta volte più sicuro dell’automobile a parità di chilometri percorsi. Ricordiamo, a questo proposito, che nei mesi successivi al settembre 2001, cioè dopo l’attentato alle Torri gemelle di New York, si ebbe negli Stati Uniti un’impennata del numero delle vittime per incidenti stradali. Impennata che fu provocata da un maggior ricorso ai viaggi in automobile rispetto a quelli in aereo per la sensazione di insicurezza provocata nel pubblico dal ricordo delle immagini dell’impatto degli aerei contro i grattacieli.
Ci sono poi certi eventi – coincidenze fortuite, sogni premonitori e cose simili – che quando si verificano destano il nostro stupore perché ci appaiono altamente improbabili, mentre invece non lo sono più di tanto. Un altro errore è quello di ritenere che a una sequenza “sfortunata” in un gioco ne debba seguire necessariamente una “fortunata”, mentre è più probabile che ne segua una meno sfortunata, cioè più equilibrata di quella iniziale! Da questa ipotesi erronea deriva la cosiddetta rovina del giocatore, cioè il ricorso a strategie di gioco che hanno condotto alla rovina economica generazioni di giocatori e di cui parleremo in seguito nel paragrafo dedicato ai criteri per vincere, o almeno non perdere troppo, al gioco. Aggiungiamo poi l’errore di percezione, per cui siamo portati a generalizzare incongruamente un’informazione molto specifica, come assumere che il governo si trovi in crisi di consenso solo perché un paio di amici ci hanno appena confidato di ritenere insensate le sue ultime scelte. Oppure considerare inopportuna la vaccinazione contro l’influenza solo perché un nostro cugino si è ammalato ugualmente nonostante si fosse vaccinato.
E se spesso abbiamo idee poco chiare sulle effettive probabilità degli eventi, ancor meno ne abbiamo sulle relazioni fra le probabilità di eventi che sono intrecciati fra loro, come avviene quando la probabilità di qualcosa dipende da quella di qualcos’altro. Tutto questo deriva anche dal fatto che nella scuola questi argomenti, sebbene menzionati nei programmi, trovano generalmente soltanto spazi assai modesti, insufficienti a creare un’efficace cultura della probabilità, che invece sarebbe preziosa. Del resto nell’opinione comune la teoria delle probabilità gode, si fa per dire, di uno status un po’ inferiore alle altre branche della matematica. Forse per il vizio di origine della sua nascita da questioni considerate futili quali i giochi d’azzardo oppure perché la trattazione di argomenti riguardanti l’incertezza viene erroneamente considerata come inevitabilmente approssimativa.

Giovanni Vittorio Pallottino è ordinario di Elettronica all’Università Sapienza di Roma e autore di diversi libri e di numerosi lavori scientifici. Da tempo la sua attenzione si è rivolta anche all’insegnamento della fisica nelle scuole, alla divulgazione del la scienza e ai problemi dell’energia e dell’ambiente.

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Prefazione – 1. Caso e probabilità: gli oggetti misteriosi alla base dell’incertezza – Quando il caso viene in aiuto – Dai giochi d’azzardo a tutto il resto – Probabilità? Definizioni e punti di vista – La definizione classica o matematica – La definizione frequentista o sperimentale – Quando la definizione frequentista non si può usare – La definizione soggettivista – La propensione e la probabilità logica – E allora? – L’approccio assiomatico – Quando un evento dipende da altri eventi – La probabilità condizionata – Eventi incredibili, coincidenze improbabili ed eventi praticamente impossibili – Il fenomeno del Cigno nero – 2. La probabilità al lavoro – Prendere una decisione – Roulette e lotto: quanto si perde? – La scelta funesta di puntare sui ritardi e la fallacia del giocatore – C’è un modo per vincere – Conclusioni sbagliate – Ancora sulla memoria del caso – Quando il caso aiuta a fare calcoli – L’affidabilità – 3. La statistica, una descrizione efficace degli eventi – Il valor medio e gli altri indici di tendenza – Gli indici della variabilità dei dati – Conteggi casuali e statistica di Poisson – Gli istogrammi: un colpo d’occhio sui dati – L’indice di disuguaglianza di Gini – Le correlazioni – I sondaggi – Le assicurazioni – Statistiche fuorvianti e statistiche poco significative – Citazioni scherzose e verità amare – 4. La curva normale di Gauss – La legge normale e gli errori di misura – La legge matematica della curva normale di Gauss – Perché la legge normale è praticamente universale? – Le deviazioni dalla curva normale come indizio di frode – Frodi elettorali e statistica – Le distribuzioni non gaussiane e la legge di Zipf – 5. Numeri casuali e caos – Numeri casuali, numeri pseudocasuali e complessità – Il caos – 6. La previsione dei terremoti – I terremoti e le scale di sismicità – Le previsioni probabilistiche – I terremoti del Centro Italia (2009 e 2016) – 7. Il ruolo del caso nelle scienze – La fisica dal determinismo al probabilismo – Il caso nelle scienze biologiche – La natura casuale dei segnali che viaggiano nel sistema nervoso – La natura del caso – 8. Quesiti, problemi e paradossi – Soluzioni – Ringraziamenti – Riferimenti bibliografici – Indice dei nomi – Indice

Teologia Femminista

Teologia Femminista

Genesi e Sviluppo
Autore/i: Gaube Karin; von Pechmann Alexander
Editore: Atanòr
introduzione dell’autore, introduzione di Vincenzo Noja, premessa di Oriana Fallaci. pp. 208, Roma

Essere senza anima, immagine dell’uomo ma non di Dio, discendente diretta di Eva, simbolo di tentazione e di peccato: ecco il ritratto che della donna fece il cristianesimo, quando, intorno al quarto secolo cominciò ad occuparsi del “gentil sesso”. Eppure l’emergente religione dell’Occidente doveva la propria sopravvivenza al contributo determinante dell’elemento femminile, in particolar modo delle diagonesse, (investite, in quei tempi, di indubitate funzioni sacerdotali). Oggigiorno, sulle impervie dune del deserto mesopotamico – in un incredibile “ritorno” alle sorgenti della nostra civiltà -la donna tenta di riscattare la sua millenaria sudditanza al patriarcato contribuendo, in una versione mascolinizzata e militaresca, alla “guerra del golfo” e condividendo col “sesso forte” gli stenti ed i pericoli che, fino a poco tempo fà, rifuggiva anche per libera scelta. Queste due parentesi storiche rappresentano però gli estremi limiti di una ininterrotta ricerca, da parte della donna, di una propria identità con una personale visione del mondo e dello spirito, estranea il più possibile da ogni intervento maschile, inquinatore in quanto tale.
Miti, dottrine, vicende e personaggi si susseguono, pertanto, nel presente saggio che gli Autori, in un accurato, benché sintetico, esame offrono all’attento lettore.
Nell’antro della civiltà contemporanea le tenebre sono, in proposito, ancora fitte ma, in fondo, molto in fondo, si intravede una luce, anche se timida, di grande speranza.

I Libri Maledetti

I Libri Maledetti

Autore/i: Bergier Jacques
Editore: L’Età dell’Acquario
traduzione dal francese di Roberta Rambelli. pp. 168, Torino

Che cos’hanno in comune il Libro di Toth, un papiro antichissimo che racchiudeva segreti capaci di conferire poteri straordinari, le Stanze di Dzyan, il libro a cui deve il suo successo (e la sua rovina) Madame Blavatsky, la Steganographia dell’abate Tritemio, grazie alla quale era possibile inviare messaggi tramite l’uso di linguaggi magici, i Manoscritti Voynich (composti in una lingua indecifrabile, il cui autore secondo alcuni sarebbe Ruggero Bacone), quelli Mathers (all’origine della Golden Dawn) ed Excalibur, il libro di L. Ron Hubbard – fondatore di Scientology – che avrebbe condotto alla pazzia i suoi lettori?
Secondo Jacques Bergier sono tutti «libri maledetti», distrutti o censurati perché giudicati troppo pericolosi.
Ma da chi? E perché?

Jacques Bergier (8 agosto 1912 – 23 novembre 1978) è stato giornalista, scrittore ingegnere, chimico, alchimista, spia, una delle personalità più intriganti del XX secolo. Tra i suoi libri editi in Italia ricordiamo: Il mattino dei maghi (scritto con Louis Pauwels); Il paranormale: telepatia, chiaroveggenza, premonizioni; Il libro dell’inesplicabile.

Persefone

Persefone

Risvegliare l’eroina interiore
Autore/i: Pearson Carol S.
Editore: Astrolabio
traduzione di Luciana Baldaccini Riommi. pp. 320, Roma

La storia di Persefone e di sua madre Demetra passa attraverso la penna di Carol Pearson e ne esce illuminata da una profonda analisi, nella linea dell’approccio psicologico e mitico già espresso nei due libri precedenti. Persefone, andata in sposa a Plutone e divisa tra i sei mesi nell’oltretomba e i sei mesi sulla terra, sua madre Demetra, in disperata ricerca della figlia, insieme a Zeus e Dioniso dventano figure archetipiche. In quest’ottica dischiudono il loro significato profondo e sprigionano un grande potere di trasformazione, che può essere utilizzato per sviluppare qualità nascoste e per identificare più precisamente il proprio progetto di vita.

Radionica Grafica e Tridimensionale

Radionica Grafica e Tridimensionale

Autore/i: Guerzoni Tiziano
Editore: Verdechiaro
premessa dell’autore. pp. 152, nn. ill. b/n, Baiso (Reggio Emilia)

Perché un altro libro sulla Radionica?
Lo scopo principale di questo manuale è quello di far comprendere l’utilità della Radionica per tutti i settori della vita, in particolare come aiuto per la nostra salute, per quella dei nostri animali, per l’ambiente, ma anche per tanti altri aspetti, come la ricerca di un buon livello di energia, per il lavoro, etc.
Gli obiettivi di questo libro sono essenzialmente due:
– comprendere tramite la storia e alcune informazioni tecniche cosa è la Radionica e come funziona;
– poter avere a disposizione un chiaro insegnamento per sperimentare con basi sicure e poter verificare i risultati ottenibili.
Con un breve excursus storico possiamo comprendere quali sperimentazioni sono state fatte per arrivare alla Radionica attuale; coi “tre postulati” della Radionica e alcune informazioni sulle forme geometriche si potrà comprendere come funziona questa disciplina e quali sono le basi sulle quali si poggia, illustrando il principio quantistico dell’entanglement per comprendere l’utilizzo del Testimone e del lavoro a distanza.
L’illustrazione di alcuni circuiti grafici, il loro funzionamento e la spiegazione dettagliata passo passo danno l’opportunità di far sperimentare a chi lo vuole le potenzialità enormi della Radionica Grafica. Una particolare spiegazione viene fornita per l’utilizzo della Piramide in Radionica e le potenzialità di questo strumento tridimensionale.
Viene spiegato con molta semplicità come procedere alla ricerca di una frequenza numerica e come utilizzarla. Viene anche insegnato come si deve procedere per costruire dei Grafici Radionici personalizzati.
Il testo analizzerà la Radionica di carta perché è quella più facilmente utilizzabile dalla maggior parte delle persone e perché è sicuramente la più economica e a disposizione di tutti.

Un estratto del libro:Premessa
Perché un altro libro sulla Radionica?
È dal 1996 che mi interesso di Geobiologia, di Radiestesia e di Radionica; in due libri precedenti ho scritto di Architettura Bioecologica (Una casa sana per vivere bene, Verdechiaro Edizioni) e di Radiestesia, Rabdomazia e Geobiologia (Antenna uomo, Verdechiaro Edizioni). Scrissi questi libri con l’intento di utilizzare un linguaggio semplice e chiaro per diffondere queste informazioni anche ai non addetti ai lavori; ora sento l’esigenza di portare informazioni anche su un aspetto straordinario come la Radionica, che è sconosciuta a tantissime persone.
Il desiderio più grande che mi ripropongo di esprimere con questo libro è quello di far comprendere sicuramente l’utilità della Radionica per tutti i settori della vita, in particolare come aiuto per la nostra salute, per la salute dei nostri animali, per l’ambiente, ma anche l’aiuto per tanti aspetti della vita, per la ricerca di un buon livello di energia, per il lavoro e per innumerevoli altre cose.
Consapevole che ci sono diversi modi di operare con la Radionica, dalla Radionica strumentale alla Radionica di carta, il testo comprenderà la Radionica di carta perché è quella più facilmente utilizzabile dalla maggior parte delle persone e anche perché è sicuramente la più economica e a disposizione quindi anche delle persone più bisognose.
Con quale esperienza scrivo questo libro?
Dal 1986 ho iniziato a interessarmi di meditazione e ho iniziato un mio percorso spirituale seguendo gli insegnamenti di Paramahansa Yogananda e nell’anno 1988 sono stato iniziato al Kriya Yoga alla Casa Madre della Self Realization Fellowship a Los Angeles in California; da allora ho continuato il mio percorso col Kriya Yoga frequentando anche la Comunità di Ananda Europa ad Assisi. Questa esperienza di meditazione mi ha portato a scoprire l’aspetto non solo della spiritualità ma anche il contatto con l’energia.
Da questa esperienza è iniziata la mia curiosità e la mia sete di conoscenza verso quegli aspetti non considerati scientifici ma tanto evidenti a coloro che hanno desiderio di sperimentare e di mettersi in gioco. Una di queste esperienze che iniziai successivamente fu la Radiestesia con l’associazione actra (associazione tecnici di Radiestesia e Radionica di Ravenna) e da quel momento ebbi la grande fortuna di avere tra i miei insegnanti Aristide Viero, Massimo Frisari, Roberto Zamperini e diversi altri; a loro debbo molto perché mi hanno introdotto con grande competenza a questa Scienza. Ho continuato a documentarmi e a frequentare corsi, e ormai da oltre quindici anni eseguo rilievi geobiologici in abitazioni e aree edificabili, tengo corsi di Geobiologia, Radiestesia e Radionica, mi interesso di ricerche idriche. Ad oggi ho fatto scavare ventotto pozzi. La Radionica mi ha intrigato parecchio perché ritengo sia straordinaria per quello che ci può fornire.
 
1.
La storia della Radionica
È necessario comprendere la storia della Radionica per poter capire cosa essa realmente sia e quali siano le sue potenzialità.
Albert Abrams, il padre della Radionica
Abrams nacque a San Francisco nel 1883. Frequentò l’Università di Heidelberg, dove si laureò in medicina con il massimo dei voti, e proseguì i suoi studi post-laurea ad Heidelberg, Berlino, Parigi, Vienna e Londra. Fu in quegli anni che Abrams sviluppò il suo interesse per la possibile connessione tra la fisica e la sua specialità, la biologia. Dopo il suo ritorno negli Stati Uniti, in pochi anni divenne Direttore della Clinica Medica presso la Leland Stamford University.
Abrams è anche autore di molti libri, che possono essere trovati nella Biblioteca del Congresso, oltre a numerosi articoli per riviste specializzate. La sua specializzazione era sulle malattie del sistema nervoso ed è stato considerato a suo tempo come uno dei più importanti neurologi del mondo.
Molti disinformati delle sue credenziali hanno descritto Abrams come un “ciarlatano”. Abrams è stato anche accusato di sfruttare la sua scoperta per denaro, ma ciò è improbabile, poiché egli era un milionario per via ereditaria e non aveva bisogno di lavorare per vivere.
Abrams ha scoperto quella che sarebbe poi stata chiamata la radionica utilizzando la percussione dell’addome sui suoi pazienti, una pratica molto utilizzata dai medici di quel periodo. Con la pratica della percussione, il suono risultante fornisce al medico informazioni sulla densità del tessuto. La percussione fornisce anche informazioni sulla condizione del fegato, la presenza di masse addominali anomale e la presenza di gas o di liquido nell’addome.
Fu durante l’esame di un ammalato di cancro che Abrams notò, mentre eseguiva la percussione, un suono sordo prodotto solo quando il paziente volgeva la fronte a ovest, mentre in qualsiasi altra direzione il suono prodotto era normale. Il Dottor Abrams credette dalla sua osservazione che l’orientamento del paziente rispetto al campo magnetico terrestre avesse prodotto cambiamenti fisiologici nel corpo e credette che la malattia fosse stata “irradiata”, producendo la nota sorda sull’addome del paziente.
Abrams poi cominciò a sperimentare utilizzando il tessuto del cancro tenuto in un barattolo di vetro vicino all’addome di un paziente sano, mentre eseguiva la percussione su di lui. Il tono prodotto era lo stesso suono sordo come quello prodotto quando eseguiva la percussione dell’addome di un ammalato di cancro vero e proprio. Quando il campione di tumore fu rimosso dalla camera e si eseguì la percussione dell’addome sul paziente sano, si ritornò ad udire il normale suono vuoto.
Abrams dalle sue osservazioni dedusse che le molecole di tessuto ammalato dovevano essere diverse dalle molecole di tessuto sano. Egli ipotizzò che le strutture atomiche ed elettroniche del tessuto ammalato e sano dovevano essere diverse. Teorizzò inoltre che questa “radiazione” dal tessuto ammalato fosse stata causata da una disposizione anomala degli elettroni in movimento e dovesse essere di tipo elettrico; in natura forse si presta ad essere condotta in un filo. L’idea di Abrams che queste “radiazioni” potessero essere condotte su un filo lo portò a cimentarsi in esperimenti per determinare se la sua supposizione fosse corretta.
In questi esperimenti Abrams collegò il paziente con un filo elettrico e con una maniglia isolata che era fissata all’altra estremità del filo. Un assistente era nascosto dietro uno schermo e puntava l’elettrodo verso il soffitto, mentre Abrams eseguiva le percussioni su un paziente sano, udendo un tono cavo. L’assistente fu poi incaricato in modo casuale, senza dire nulla ad Abrams, di puntare l’elettrodo verso il campione di tessuto cancerogeno o verso il soffitto. Abrams continuò le percussioni sul paziente ogni volta che l’assistente trasferiva l’elettrodo. Quando si confrontarono le note derivate dall’esperimento si constatò che quando l’elettrodo era stato puntato verso il soffitto si udiva un tono cavo e quando l’elettrodo era stato puntato verso il campione di tessuto cancerogeno si udiva un suono sordo. Seguirono altri esperimenti, che dimostrarono ad Abrams che le “radiazioni” potevano viaggiare lungo un filo e influenzare l’organo della persona sana.
Continuando i suoi esperimenti e pensando che la radiazione fosse di natura elettrica, immaginò fosse possibile distinguere una radiazione dall’altra per via elettrica. Per dimostrare la sua intuizione Abrams utilizzò un misuratore di resistenza in ohm. Per il suo esperimento Abrams tagliò una lunghezza di sei metri di filo a metà, collegando le due estremità tagliate al capolinea della cassetta di resistenze, e riprese i suoi esperimenti con la scatola in circuito tra l’elettrodo sulla testa della persona sana e l’elettrodo tenuto dall’assistente. […]

Tiziano Guerzoni (Modena, 1955), geometra di esperienza pluridecennale ed esperto in Bioarchitettura, si interessa di Geobiologia, di Radiestesia e di Radionica dal 1996.
È docente di Domoterapia e Geobiologia presso l’Accademia di Naturopatia a indirizzo bioenergetico e ambientale (ANEA), con sede a Prato, di cui è cofondatore e vicepresidente.
Oltre all’attività professionale di geometra, esegue rilievi geobiologici, di campi ionizzanti e non ionizzanti su siti edificabili, e collabora con alcuni medici omeopati.
Ha pubblicato con Verdechiaro Edizioni Una casa sana per vivere bene (2007) e Antenna uomo (2009), con Edizioni Milesi Avventura dell’Anima – Dialoghi con l’Angelo, con Grafiche Sigem Come Costruire una Casa Sana, Radiestesia, Vivete bene nella vostra casa? Dormite bene nel vostro letto?, Elettrosmog e Come rendere più sana la vostra casa.

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Premessa
Perché un altro libro sulla Radionica?
Con quale esperienza scrivo questo libro?
1. – La storia della Radionica
Albert Abrams, il padre della Radionica
Radionica in agricoltura
Ruth Drown continua il lavoro di Abrams
Un altro protagonista: il dottor Guyon Richards di Londra
I progressi in agricoltura: Thomas Galen Hieronymus
La nascita della Radionica moderna: George de la Warr
Forme, simboli e matematica: Malcom Rae
Radionica spirituale: David V. Tansley
Stato attuale della Radionica
La radionica di carta: i Fratelli Servranx
I Fratelli Servranx
Radionica indiana: Sanjeevini
2. – I tre postulati della Radionica
LEGGE DI RISONANZA
Testimoni forti
Testimoni deboli
LEGGE DI TRASFERIMENTO
Cimatica
Acusmetria: il suono visibile
De Divina Proportione
Costruzione geometrica
Rettangolo aureo
Fibonacci e la Divina Proportione
Altre figure geometriche
Triangolo aureo
Pentagono stellato o stella a cinque punte
Decagono con triangoli aurei
LEGGE DELLA SPIAGGIA DI ASCOLTO
3. – Forme geometriche piane
Triangolo
Quadrato
Pentagono
Esagono
Ettagono
Ottagono
Ennagono
Decagono
4. – Forme geometriche tridimensionali
Piramidi
Spirali coniche
Solenoidi
5. – Strumenti in Radionica grafica e tridimensionale
L’operatore
Analisi del luogo ove porre il circuito
Allineamento al nord magnetico
Il circuito grafico radionico
Il testimone
La disponibilità del soggetto
6. – Alcuni circuiti grafici
1. Circuito per centratura personale
2. Circuiti per la pulizia energetica
3. Decagono concentratore
4. Quadrante radiestesico di base
5. Quadrante radiestesico con tempi
6. Strumenti di base: pendolo e biotensor
7. Circuiti grafici vari
Scap di António Rodrigues
Diafragma
Programmatore fisico
Circuito girasole
7. – Radionica tridimensionale
Piramidi
Studi sulle piramidi russe
Studio di Rodriguez Alvizo Luis Alberto
Spirali coniche
Spirali, energie sottili, risonanza
8. – Numeri in Radionica
Utilizzo dei numeri in Radionica
Utilizzo delle frequenze numeriche
9. – Come costruire dei circuiti grafici radionici
10. – Conclusioni
Bibliografia

Purezza e Pericolo

Purezza e Pericolo

Un’analisi dei concetti di contaminazione e tabù
Autore/i: Douglas Mary
Editore: Il Mulino
introduzioni e prefazione dell’autrice. pp. 272, Bologna

Colpito dalla cattiva sorte – la morte di una persona cara, la perdita del raccolto, un disastro naturale – l’uomo primitivo ascriveva l’evento all’agire di forze maligne scatenate dalla violazione di un tabù, e andava alla ricerca del colpevole. L’uomo moderno, invece, ritiene di essere in grado di stabilire una relazione tra cause materiali ed effetto senza ricorrere alla magia. Ma il processo di attribuzione della colpa, lungi dal costituire una falla nel pensiero dei primitivi, getta luce sul patto sociale che regge una comunità e sulle strategie messe in atto per difenderla dai nemici interni ed esterni.

Mary Douglas (1921-2007), figura eminente dell’antropologia contemporanea, con il Mulino ha pubblicato anche «Antropologia e simbolismo» (1985), «Come pensano le istituzioni» (1990), «Credere e pensare» (1994), «Rischio e colpa» (1996), «Il mondo delle cose» (con B. Isherwood, nuova ed. 2013).

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    Introduzione alla nuova edizione
    Prefazione
    Introduzione
    I. L’impurità come rito
    II. La contaminazione nella sfera profana
    III. Gli abominî del Levitico
    IV. Miracoli e magia
    V. Nei mondi primitivi
    VI. Pericoli e poteri
    VII. I confini esterni
    VIII. Le linee interne
    IX. Il sistema in guerra con se stesso
    X. Il sistema distrutto e ricostruito

Quando la Mia Anima Uscì dal Corpo

Quando la Mia Anima Uscì dal Corpo

Un medico di Lourdes racconta le esperienze di pre-morte
Autore/i: Theillier Patrick
Editore: Edizioni San Paolo
prefazione di Marc Aillet, introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Luigi Albani. pp. 192, Cinisello Balsamo (Milano)

C’è una luce il fondo al tunnel! È questa la frase che ricorre fra chi ha fatto esperienze pre-morte; frase che film, trasmissioni televisive e libri sul tema hanno reso familiare a tutti noi. Ma cosa sono davvero le esperienze pre-morte? Cosa ne pensa la scienza? E come si conciliano con la fede? Patrick Theillier, medico dell’Ufficio delle Constatazioni Mediche del santuario di Lourdes, ha dedicato la sua vita a verificare scientificamente il carattere umanamente inspiegabile delle guarigioni ottenute per intercessione di Nostra Signora di Lourdes e in questo libro affronta il delicato tema delle esperienze pre-morte, esponendo un ampio numero di sorprendenti testimonianze e passandole poi al vaglio delle attuali conoscenze scientifiche, dei Vangeli e della dottrina della Chiesa.

Patrick Theillier è stato, dal 1998 fino alla sua pensione, medico permanente del Bureau Médical des Sanctuaires de Lourdes, l’ufficio medico scientifico che si occupa dei casi di guarigione presso il santuario dell’apparizione. Ha presieduto inoltre l’Associazione Medica Internazionale di Lourdes, che comprende più di diecimila specialisti distribuiti in settantacinque Paesi. Ha al suo attivo alcuni libri sui miracoli di Lourdes.

Aristone di Chio e lo Storicismo Antico

Aristone di Chio e lo Storicismo Antico

Autore/i: Ioppolo A. M.
Editore: Bibliopolis
introduzione dell’autrice. pp. 376, Napoli

Per quanto Aristone di Chio costituisca uno dei riferimenti ricorrenti degli studi sullo Stoicismo antico e sulla tradizione cinica, mancava fino ad oggi una monografia organica che ne inquadrasse il pensiero alla luce di una critica filologica e filosofica delle testimonianze disponibili. È probabile che ad aumentare l’incertezza intorno ad Aristone, che pure nell’antichità aveva goduto di grande prestigio, abbia contribuito da un lato la polemica distruttiva condotta nei suoi confronti da Crisippo, dall’altro l’omonimia con altri filosofi. Questo libro si propone di collocare il pensiero aristoneo in una corretta prospettiva storico-filosofica, riesaminando nello stesso tempo molte questioni controverse intorno alle origini della scuola stoica per cogliere gli specifici apporti ad essa recati da Zenone, Aristone, Cleante e Crisippo. Il volume costituisce un contributo nuovo alla conoscenza di Aristone e integra le fonti già collazionate da Arnim con numerose altre testimonianze.

I Riti Massonici di Misraïm e Memphis

I Riti Massonici di Misraïm e Memphis

Autore/i: Ventura Gastone
Editore: Atanòr
premessa dell’autore. pp. 172, Roma

“Sui Riti di Misraim e Memphis hanno scritto, sempre molto superficialmente e quasi sempre altrettanto brevemente, un gran numero di scrittori massonici e antimassonici, senza mai poterli chiaramente presentare, sia per la scarsità della documentazione esistente, sia per le difficoltà di reperirla e, ancor più, di ottenere l’autorizzazione a pubblicarla, sia,’ ancora, per altre ragioni che risulteranno chiare a chi avrà la pazienza di leggere e di riflettere. E ciò si deve anche imputare alla riservatezza in cui questi due Riti si sono quasi sempre attenuti anche in conseguenza delle persecuzioni – scarsamente massoniche – e spesso delle calunnie alle quali furono, e sono in parte ancora sottoposti da parte di organizzazioni massoniche più potenti (dal punto di vista numerico) e di tendenze radicali e materialiste.
Alcuni scrittori massonici, quasi sempre altissimi dignitari dei due Riti, quali, a esempio, il Bédarride, il Vernhes e il Mallinger per il Misraim; il Marconis, lo Yarker, il Bricaud, il Frosini, il Mc Bean per il Memphis (tanto per citarne alcuni, lasciando fuori per ovvie ragioni che saranno spiegate nel testo, il Ragon) hanno tentato di esporre qualche dato storico (più spesso leggendario o addirittura fantastico) senza riuscirvi, e quasi sempre con lo scopo non tanto recondito, dopo aver tentato di dimostrare l’antichità del Rito, di tirar l’acqua al proprio mulino. Senza rendersi conto che, per quel che si riferisce all’antichità dei Riti massonici, come del resto della massoneria speculativa, le date sono molto recenti e che il Rito più noto e numericamente importante, cioè il Rito scozzese[…]”

Ogni Battito del Cuore

Ogni Battito del Cuore

Pagine scelte e commentate da Fratel MichaelDavide.
Autore/i: Hillesum Etty
Editore: Edizioni Terra Santa
pp. 126, Milano

I testi di Etty Hillesum ancora oggi sono in grado di generare uno stupendo vortice di echi e interpretazioni: un piccolo ciottolo di pietra lanciato in mezzo a un lago i cui movimenti – regolari e concentrici – continuano a viaggiare fino a toccare e interpellare le sponde dei nostri pensieri e delle nostre emozioni.
Le pagine di questa antologia tratta dalle Lettere e dal celebre Diario, articolata a mo’ di “alfabeto” o di “abbecedario dell’anima”, ci offrono – autore e lettore insieme – una piccola passeggiata, quasi mano nella mano con una donna che, attraverso le sue parole vergate su piccoli quaderni dalle «righine blu», è diventata amica di molti.
Bellezza, desiderio, Dio, erotismo, felicità, irrequietezza, nostalgia, odio, paura, perdono, tenerezza sono alcuni dei temi che accompagneranno il lettore in questo cammino, dedicato a tutti coloro che cercano di imparare dal proprio dolore senza chiudere gli occhi sulla sofferenza dei propri fratelli e sorelle in umanità.

Etty Hillesum (1914-1943) è annoverata tra le grandi mistiche del XX secolo. Ebrea, condivise con grande dignità la sorte del suo popolo. Spinta da un grande amore per Dio e per l’uomo, è autrice di un Diario e di una serie di Lettere in cui ha lasciato traccia della sua appassionata ricerca interiore e amore per la vita.

Fratel MichaelDavide Semeraro, monaco dal 1983, vive nella Koinonia de la Visitation a Rhêmes-Notre-Dame (Ao). Dopo i primi anni di formazione monastica, ha conseguito il Dottorato in Teologia Spirituale presso l’Università Gregoriana di Roma. Coniugando la sua esperienza monastica con l’ascolto delle tematiche che turbano e appassionano il cuore degli uomini e donne del nostro tempo, collabora con alcune riviste e, compatibilmente con le esigenze della vita monastica, tiene conferenze e accompagna ritiri.

Gli Arabi

Gli Arabi

Autore/i: Gabrieli Francesco
Editore: Sansoni
prefazione dell’autore. pp. 240, Firenze

La storia del popolo che oggi è al centro dell’attenzione internazionale nel vicino Oriente non era stata sinora mai narrata, con intento divulgativo ma su base rigorosamente scientifica, al gran pubblico italiano. Questo voi umetto di Francesco Gabrieli, ricollegandosi in forma più sintetica a quello che fu l’ultimo lavoro, interrotto dalla morte, di M. Guidi, ci dà un profilo completo delle vicende del popolo arabo. Dal suo primo affacciarsi alla storia, nei contatti con gli imperi antico-orientali e la civiltà classica, fino alla comparsa di Maometto e dell’lslàm, che’ inaugura la grande epoca dell’Arabismo; dall’età aurea del Califfato omàyyade e abbàside, sino alla decadenza del tardo Medioevo e alla moderna rinascita, le sorti degli arabi sono qui scrutate con occhio critico e rievocate con calda simpatia, cercando di fissarne il positivo apporto nella storia della civiltà umana.
Dopo alcuni secoli di decadenza profonda, il mondo arabo ha vissuto nell’età nostra il suo politico risorgimento, purtroppo già tendente a degenerare in intollerante nazionalismo: e anche di tale più recente fase questo volumetto offre una precisa informazione e un’equanime valutazione.

L’Ateismo nei Salmi

L’Ateismo nei Salmi

Dal rifiuto di Dio all’esperienza della sua presenza
Autore/i: Carolla Dante
Editore: Cantagalli
introduzione dell’autore. pp. 224, Siena

Un percorso attraverso i Salmi, mettendo al centro questa problematica, ci consente di scrutare lil mistero dell’animo umano che è costituito essenzialmente da questa fondamentale domanda che è la stessa per l’uomo di ieri e di oggi: è il tema dell’idolatria e dell’ateismo nei Salmi.
L’ateismo è infatti una realtà che non riguarda solo i non credenti, ma in qualche modo lambisce anche l’anima del credente. Ecco allora la coraggiosa affermazione in alcuni Salmi circa l’assenza o lontananza di Dio lamentata, sofferta e perfino rimproverata a Dio stesso nella preghiera, tanto da apparire quasi il suo contrario.
Un percorso a tappe, un viaggio faticoso, talvolta doloroso, che si conclude con una esperienza decisiva: l’esperienza viva, forte e dolcissima di una trascendente Presenza che dà certezza, solidità e gioia all’avventura umana.

Da Eraclito a Sofocle e Altri Scritti Filosofici

Da Eraclito a Sofocle e Altri Scritti Filosofici

Autore/i: von Wartenburg Yorck
Editore: Guida
introduzione, traduzione e cura di Francesco Donadio. pp. 304, Napoli

I saggi qui tradotti, pur nella molteplicità di diversi registri tematici, attestano il perdurante interesse di ricerca della filosofia yorckiana come riflessione radicata nel movimento concreto di storicizzazione della vita. Essi concorrono a integrare, insieme agli scritti Coscienza e storia e il Carteggio con Dilthey, messi a disposizione del lettore italiano in questa stessa Collana, il profilo culturale e filosofico del conte Yorck, individuando le radici multiple del suo laboratorio di idee. Attraverso una lettura singolare della tragedia greca e di Eraclito, del pietismo e del razionalismo nella formazione dello stato prussiano nel contesto della moderna Geistesgeschichte europea, attraverso un importante schizzo di storiografia filosofica elaborato in un confronto rigoroso e puntuale con alcuni momenti significativi del pensiero occidentale, classico e moderno, Yorck mostra come il pensiero della storicità della vita entri necessariamente in collisione con il pensiero metafisico e mostra come interrogarsi sul senso della metafisica diventi possibile solo in un dialogo pensante con il passato, in una rimemorazione attiva della nostra tradizione storica.

Alla Ricerca dei Fossili

Alla Ricerca dei Fossili

Autore/i: Pinna Giovanni
Editore: Longanesi
presentazione dell’autore. pp. 142, 99 tavv. a colori f.t., 24 ill. b/n, Milano

+LA paleontologia è la scienza che, attraverso i resti fossilizzati degli organismi del passato, tende ad effettuare una ricostruzione della storia biologica, geologica e geografica del nostro pianeta. La paleontologia non è una scienza statica: poiché i fossili sono quanto rimane di organismi un tempo realmente viventi, essa risulta una scienza della vita, né più né meno della biologia, della botanica o della zoologia.
Se è vero che il paleontologo si trova di fronte oggetti ormai inerti, è pur vero che proprio nel risuscitare questi esseri e nel ricostruire la loro vita, le loro abitudini, gli ambienti che abitavano risiede l’abilità dello scienziato.
Attraverso quali processi il paleontologo giunga a queste ricostruzioni non è un mistero, e questo volume vuole dare, seppur brevemente, una sintesi dei metodi della paleontologia, affinché chi voglia iniziare un approccio a questa scienza trovi qui una prima introduzione.

Le Luci della Sapienza

Le Luci della Sapienza

Autore/i: Al-Ghazālī
Editore: Se
postfazione e cura di Massimo Campanini. pp. 176, Milano

«Mi hai chiesto, o fratello onorato […], di spiegarti i misteri delle luci divine e, allo stesso tempo, ciò cui alludono le espressioni letterali dei versetti rivelati e delle tradizioni profeti che tramandate. Per esempio, il detto dell’Altissimo: “Dio è la Luce dei cieli e della Terra, e la sua Luce somiglia a una nicchia in cui è contenuta una lampada, a sua volta contenuta in un’ampolla di cristallo, che è come una stella brillante; e la lampada brucia dell’olio di un albero benedetto, un ulivo né orientale né occidentale, che arde quasi come se non lo toccasse fuoco. È Luce su Luce e Dio guida alla sua Luce chi vuole”. Mi chiedi quale sia il significato allegorico sotteso alla nicchia, all’ampolla di cristallo, alla lampada, all’olio e all’albero. Vi è anche la tradizione del Profeta che dice: “Dio è celato da settantamila veli di luce e di tenebra, e se li si rimuovesse, il suo Volto sublime brucerebbe tutto ciò che lo raggiungesse con lo sguardo”.
Con questa domanda ti innalzi ad altitudini vertiginose, alle quali può pervenire soltanto l’occhio acuto dei dotati di vista interiore. Bussi a una porta serrata che si apre solo per i dotti ben fondati nella scienza. Inoltre, non ogni mistero può essere acclarato e svelato, non ogni verità propalata e resa pubblica, perché anzi il petto dei puri è la tomba dei segreti. […] Siccome sono numerosissimi coloro che si ingannano sulle cose di Dio, è necessario preservare i segreti tenendoli ben celati.
Tuttavia vedo che il tuo cuore è stato aperto alla luce e il tuo intimo sottratto alle tenebre dell’ignoranza. Per cui non sarò avaro con te di indicazioni riguardo a quei fugaci balenii, a quei simboli e allusioni che conducono alle verità più sottili e profonde. Tenere all’oscuro chi merita di perseguire la scienza non è meno iniquo che comunicarla a chi ne è indegno».

Storia della Gran Loggia d’Italia degli A:.L:.A:.M:.

Storia della Gran Loggia d’Italia degli A:.L:.A:.M:.

Obbedienza di Piazza del Gesù – Palazzo Vitelleschi
Autore/i: Pruneti Luigi
Editore: Edimai
pp. 60, Roma

Della costituzione del Supremo Consiglio d’Italia del Rito Scozzese Antico ed Accettato e della sua Gran Loggia dal 1908 al 1990.

La Famiglia Romana

La Famiglia Romana

Autore/i: Paribeni Roberto
Editore: Optima
pp. 86, Roma

“Chiunque si proponga di rendersi ragione del prodigioso svolgimento della storia di Roma, e dell’improvviso assurgere di una piccola, oscura, povera stirpe italica ai supremi fastigi della potenza e della gloria, trova dinanzi a sè inesplicabili difficoltà. L’esiguo nucleo di uomini, stretto tra le pendici dei colli Albani e un breve tratto del corso inferiore del Tevere, si presenta alla storia in condizioni di piccolezza e di inopia tali, quali non so, se altro popolo manifesti. Di nessuna gente mai fu detto, che mancasse persino del mezzo di riprodursi, onde dovette ricorrere alla violenza di un ratto. E se alle leggende vogliamo sostituire la documentazione storica più rigorosa, chiare manifestazioni di acuta indigenza ci vengono da quanto questo popolo ci ha lasciato all’alba della sua storia. Le primitive tombe laziali hanno corredi di assoluta povertà, inferiori a quelli contemporanei di ogni altra regione italica. Agli umili vasi di terra, disadorna industria domestica, solo raramente si accompagna qualche fibuletta di bronzo o qualche chicco di collana di pasta vitrea.[…]”

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