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Selezione di volumi Aseq Editrice

Ritmi nel Cosmo e nell’Essere Umano. Come si Giunge alla Visione del Mondo Spirituale?

Ritmi nel Cosmo e nell’Essere Umano.
Come si Giunge alla Visione del Mondo Spirituale?

L’azione dell’eterico e dell’astrale sull’uomo e sulla Terra.
Origine e significato dei culti.
Problemi dell’alimentazione.
Autore/i: Steiner Rudolf
Editore: Editrice Antroposofica
Traduzione di Irene Giusto.
Terza edizione italiana pp. 288, ill. b/n, Milano

Sedici conferenze agli operai del Goetheanum tenute a Dornach dal 30 maggio al 22 settembre 1923.

Estratto dalla Prefazione di Marie Steiner per le conferenze tenute da Rudolf Steiner agli operai del Goetheanum dall’Agosto 1922 al Settembre 1924

Queste conferenze si possono anche chiamare colloqui, perché il loro contenuto, per una precisa richiesta di Rudolf Steiner, fu sempre stabilito dagli operai stessi che potevano scegliere gli argomenti; egli li sollecitava a porre domande e a fare comunicazioni, li incoraggiava a esprimersi e a fare le loro obiezioni. Vennero toccati i più diversi argomenti, e si mostrò uno speciale interesse per gli aspetti della vita riguardanti la terapia e l’igiene, e da questo si vide come queste cose preoccupino giornalmente gli operai. Vennero anche toccati tutti i fenomeni dei tre regni naturali: minerale, vegetale e animale, e questo portò di nuovo nel cosmo, all’origine delle cose e degli esseri. Alla fine gli operai chiesero un’introduzione alla scienza dello spirito e le basi conoscitive per la comprensione dei misteri del cristianesimo.

[…] Da parte di altri si fece sempre più presente il desiderio di conoscere queste conferenze. Erano però state destinate a un pubblico speciale, dette in una situazione particolare e del tutto improvvisate, a seconda delle condizioni e dell’atteggiamento degli ascoltatori, e certo non in vista di una pubblicazione. Ma proprio il modo in cui vennero tenute ha una freschezza e una immediatezza che non si vorrebbero perdere; non si vorrebbe togliere la speciale atmosfera che deriva dalla collaborazione che viveva nelle anime di chi domandava e di chi rispondeva. Non si è voluto cancellare il colore con una pedante elaborazione delle frasi e si è quindi fatto il tentativo di toccarle il meno possibile. Se non tutto corrisponderà all’accuratezza di uno stile, avranno il sapore dell’immediatezza della vita…

First Principles of Theosophy

First Principles of Theosophy

Autore/i: Jinarajadasa C.
Editore: The Theosophical Publishing House
pp. 474, nn. tavv. a colori e b/n, India

Extracted from the Foreword

This book is the result of a series of lectures delivered in Chicago in 1909. An attempt was then made to expound Theosophy to large audienccs with the help of diagrams. These were prepared and made into slides, and then thrown on to a screen from a lantern. It was found to be a distinct advantage to the audience to look at a diagram, while listening to tbe lecturer’s exposition of his subject.

Directly the series was over, it was my intention to write out the lectures for publication. Plates were at once prepared from the diagrams, and the first three chapters appeared in 1910 in The Theosophic Messenger, the organ of the Theosophical Society in America. That it has taken me eleven years to complete the remaining twelve chapters will be an indication how full a life a Theosophical worker leads with lectures, correspondence, literary work and travel…

La Misteriosa Sapienza dell’Antico Egitto

La Misteriosa Sapienza dell’Antico Egitto

Massime di eterna saggezza
Autore/i: Jacq Christian
Editore: Mondadori
Traduzione di Alessandra Benabbi pp. 176, ill. b/n, Milano

Li immaginiamo sempre solenni e cupi, e invece sapevano illuminarsi nel sorriso. La loro saggezza era concreta, libera, armoniosa: non ammettevano né confini, né tabù nella ricerca della verità e amavano sopra ogni cosa la gioia della conoscenza. E proprio questa gioia è la più grande rivelazione degli antichi egizi: lo splendore dei loro monumenti e la vivezza di colore dei loro dipinti lo testimoniano da sempre, ma noi moderni stiamo imparando a scoprirlo soltanto adesso. Jacq traccia una mappa completa della saggezza all’epoca dei faraoni e ne raccoglie le espressioni più belle e profonde, traendole da iscrizioni e opere famose, da memorie nobiliari, ma anche da papiri di umili scribi.

Erasmo da Rotterdam

Erasmo da Rotterdam

Una proposta politica
Autore/i: Pedini Mario
Editore: Aldo Martello
Prefazione di Michele Federico Sciacca pp. 206, Milano

Erasmo ha conosciuto probabilmente una Europa non molto diversa dall’attuale, scossa anche allora da una crisi di sviluppo del quale si accentuano oggi le manifestazioni economiche, erede di una cultura sempre più pesante perché impoverita. Anche allora ideologie rivali erano impegnate ad affrontare i temi di una ambiziosa unità politica difficile da definirsi e che, per approfondirsi, doveva e deve trovare i suoi confini.

La nostra Europa, anche oggi è alla ricerca di una immagine di se stessa che possa legare il passato all’avvenire. Ecco quindi perché l’uomo politico Mario Pedini si è sentito spinto verso il grande umanista del passato: perché oggi – come allora – può all’improvviso proporsi un nuovo modello di cultura che, esaltando l’avventura dell’uomo, ne rinverdisca la fiducia. Ma con fede.

Teodicea della Qabalah

Teodicea della Qabalah

Le Sephirot e i Nomi Divini
Autore/i: Warrain Francis
Editore: Tipheret
a cura di Mauro Cascio e Federico Pignatelli pp. 238, Acireale – Roma

Qabalah è il termine ebraico che indica il complesso delle dottrine esoteriche e mistiche dell’ebraismo, esposte in un enorme complesso di scritti pubblicati, in un numero ancora maggiore di manoscritti e in un vastissimo patrimonio di tradizioni orali. Il momento di maggior fioritura della Qabalah si situa intorno al III-IV secolo, ma affonda le proprie radici in una tradizione mistica ininterrotta che la collega con i movimenti apocalittici, con il Talmud e con la Bibbia. Alla formazione della Qabalah che fu organizzata in maniera sistematica intorno al XIII secolo – contribuirono dottrine gnostiche, neoplatoniche, neopitagoriche, islamiche e cristiane. In “Teodicea della Qabalah”, Francis Warrain ne ripercorre i principali aspetti – le Sephiroth, l’Equilibrio della Bilancia, i Nomi Divini e la loro Plenitudine – per tentare di indagare il rapporto tra Dio e mondo, tra Assoluto e relativo. “Affermare Dio è, nello stesso tempo, sostenere che Egli non è nulla di ciò che noi possiamo concepire; attribuendogli una natura, infatti, distruggiamo il carattere di assolutezza insito nella nostra affermazione. La nozione di Dio dà luogo, quindi, a una antinomia fondamentale e, sebbene Kant l’abbia esposta in tutta la sua acutezza, era già sostenuta implicitamente da tutte le dottrine esoteriche, da Platone sino a San Tommaso. Tutti i maestri hanno riconosciuto che abbiamo di Dio una rappresentazione mentale negativa e una affermativa. Egli non è nulla di quanto potremmo concepire, però – nello stesso tempo – questa impossibilità a indicarlo non significa una privazione di essere e di specificità ma al contrario testimonia una certezza che supera tutte le nozioni di essere e di natura. E in questa accezione che bisogna intendere i termini nulla, niente, non esistente che la Qabalah ha posto come ultra-principio”.

Prabhupãda. Un Santo nel Ventesimo Secolo

Prabhupãda. Un Santo nel Ventesimo Secolo

Autore/i: Goswami Satsvarupa Dāsa
Editore: Edizioni Bhaktivedanta
pp. 406, ill. b/n f.t., Firenze

Attraverso le testimonianze dirette di discepoli, amici e contemporanei, e basandosi anche sulla sua profonda relazione con lui, l’autore ha ricostruito per noi la straordinaria vita di A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupãda, recente anello di una catena di maestri spirituali che affonda le sue radici nell’ origine stessa della cultura vedica dell’India antica.

Questo libro spiega le motivazioni, le vicissitudini e l’opera del guru che ha fondato il movimento spirituale piu imponente dopo il cristianesimo: una figura che promette di entrare nella storia del mondo come Gesu Cristo, Maometto e Mosé.

Nato in India da una famiglia di antica tradizione vaisnava, Srila Prabhupãda ricevette dal suo maestro spirituale l’ordine di portare in Occidente il sublime messaggio di Kṛṣṇa – il puro amore per Dio.

Arrivò a New York nel 1965, all’età di settant’anni, solo, senza conoscere nessuno e con 40 rupie in tasca, e in poco più di dieci anni, grazie alla sua grandissima forza spirituale e alla sua capacità pratica, aprì quasi duecento centri di bhakti-yoga in tutto il mondo, iniziò migliaia di discepoli, scrisse e pubblicò circa sessanta volumi di opere letterarie, traduzioni e commenti sull’ antica letteratura vedica, i Grandi Classici dell’India, ora pubblicati in milioni di copie e tradotti in più di quaranta lingue in tutto il mondo. Questa storia vera e avvincente ci mette in contatto diretto con Srila Prabhupãda; passo dopo passo ci fa rivivere le sue lotte, il suo coraggio, la sua purezza e la sua grande umiltà. Ci mostra come ognuno di noi, seguendo il suo esempio, può diventare un mahatma, una grande anima, e raggiungere il successo dell’ esistenza: ritrovare il nostro puro amore per Kṛṣṇa.

In esclusiva i colloqui di Srila Prabhupãda con Indira Gandhi, George Harrison, John Lennon e gli altri Beatles, Allen Ginsberg e molti altri personaggi della cultura, della politica e del giornalismo in tutto il mondo.

Ventuno Giorni per Rinascere

Ventuno Giorni per Rinascere

Il percorso che ringiovanisce corpo e mente
Autore/i: Berrino Franco; Lumera Daniel; Mariani David
Editore: Mondadori
pp. 360, ill. b/n, Milano

Esiste un cammino di tre settimane capace di renderci più giovani, più sani, più longevi, più gioiosi. Lo ha studiato Franco Berrino, noto medico ed esperto di alimentazione, assieme a Daniel Lumera, riferimento internazionale nella pratica della meditazione, e a David Mariani, allenatore specializzato nella riattivazione dei sedentari.

È un percorso pratico e quotidiano fatto di ricette, esercizi fisici e spirituali. Ma anche di conoscenza, illuminazione, consapevolezza. Se ne esce rinnovati nel corpo e nello spirito. E tre settimane, secondo studi scientifici e antiche sapienze, sono il tempo necessario per prendere un’abitudine, cambiare stile di vita. E garantirci una longevità in salute. “Arrivare in età avanzata in piena salute non è, per lo più, una fortuna dettata dal caso, ma una possibilità alla portata di tutti, che si costruisce sulle scelte quotidiane e sull’esperienza di vita dettata dalla consapevolezza. Mantenerci in salute è una scelta di giustizia: non abbiamo il diritto di far pesare le nostre malattie sugli altri, di togliere anni di vita e di felicità ai nostri figli costringendoli a occuparsi della nostra invalidità o demenza senile. In questo libro troveremo le indicazioni per consentire al nostro organismo di sviluppare la massima capacità di autocura, e impareremo a ristabilire, quando necessario, il perduto equilibrio. Favoriremo il recupero della vitalità, intraprenderemo un viaggio di riequilibrio e armonia fisiologico e mentale che può apportare cambiamenti grandiosi nella vita di ogni giorno.”

L’Arte di Capire la Poesia

L’Arte di Capire la Poesia

Autore/i: Plutarco
Editore: Rusconi Libri
testo greco a fronte; saggio introduttivo, traduzione e note a cura di Simonetta Nannini pp. XCIV-174, Santarcangelo di Romagna (RN)

Il De audiendis poetis, che fa parte dei Moralia, presenta molti elementi di interesse. Dal punto di vista filosofico, per la fusione di platonismo, aristotelismo ed elementi stoici, si inserisce in una temperie culturale caratterizzata da quel complesso eclettismo, che è oggetto di numerosi studi. Ma gli aspetti più significativi dell’operetta risiedono nello spirito critico che sollecita nei giovani lettori delle opere poetiche, invitandoli a porre attenzione a ogni cenno del pensiero e della volontà dell’autore e a separare il punto di vista del narratore da quello del personaggio, anticipando la moderna narratologia. Si
segnalano i capitoli dedicati alla mimesi (3 e 7), laddove viene giustificata l’imitazione di elementi ‘nobili’ e ‘ignobili’ da parte del poeta, perché è proprio la realtà a presentarli ‘mescolati’ fra loro, concetto tramite il quale Plutarco supera i motivi del rifiuto
platonico della poesia (a suo avviso propedeutica alla filosofia).

Storia dell’Inquisizione in Italia

Storia dell’Inquisizione in Italia

Tribunali, eretici, censura
Autore/i: Black Christopher F.
Editore: Carocci
traduzione di Gian Luca D’Errico con la collaborazione di Michele Martino pp. 486, Roma

Una nuova storia dell’Inquisizione in Italia dall’istituzione del Sant’Uffizio nel 1542 per opera di papa Paolo III alla fine del XVIII secolo. Le procedure, le vittime, i processi più significativi, il fenomeno della censura e il confronto con l’Inquisizione spagnola vengono ripercorsi in questo libro – che non ha mancato di suscitare accesi dibattiti in Italia e all’estero – con particolare attenzione all’ingombrante sistema di comando. Partendo da alcuni casi emblematici, Christopher Black racconta in modo vivace e coinvolgente quale sia stato il ruolo che questa famosa – per alcuni famigerata – istituzione ha svolto nella vita religiosa e sociale italiana, sfatando alcuni pregiudizi legati alla “leggenda nera” che ancora circonfonde l’immagine vulgata dell’Inquisizione.

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Prefazione all’edizione italiana

Premessa

Ringraziamenti

Glossario

1. L’instaurazione dell’Inquisizione romana nel 1542

Che cos’è l’Inquisizione?

L’Inquisizione medievale: il preludio all’Inquisizione romana del 1542

L’Inquisizione spagnola

Le nuove eresie e i primi tentativi di persecuzione in Italia

Il cardinale Gian Pietro Carafa e la Bolla del 1542

2. Il Sant’Uffizio romano e i tribunali locali

La Bolla di fondazione e l’inizio delle attività a Roma

La Congregazione romana e l’attività ordinaria

I tribunali locali e il controllo centrale

Toscana

Piemonte

Venezia e la Repubblica veneziana

Lombardia e Milano

Lucca

Il Regno di Napoli

Malta

Le ramificazioni spagnole: la Sicilia e la Sardegna

Sviluppi successivi dell’Inquisizione romana: lo stile dell’Inquisizione

La chiusura dei tribunali dell’Inquisizione italiana

3. Come funzionavano i tribunali

Lo schema del processo

Processo sommario contro processo formale; “spontanee comparizioni”

I notai e i verbali

I manuali

Le denunce

Confessioni e confessori

Ammissioni e confessioni al tribunale

La difesa

La tortura

Le abiure e le sentenze

L’intervento di Roma nelle sentenze

L’abitello o il sanbenito

Procedure e punizioni diverse sotto uno stesso inquisitore

Le sentenze di morte

Il personale

4. Come lavoravano gli inquisitori

La gestione dei tribunali e il complesso delle attività

Fra Elisio Masini, inquisitore ad Ancona

Opposizioni e impedimenti

L’Inquisizione ad Ancona e le relazioni con i vescovi

La cooperazione e il più ampio sostegno del sistema episcopale

Lo scambio tra Roma e i tribunali locali

Il supporto delle confraternite laiche

Le confraternite e i problemi siciliani

5. Il momento di Carnesecchi

6. Diversi e nuovi obiettivi

Le tabelle delle accuse, dei casi e delle sentenze

Una panoramica sulle accuse e sulle sentenze di morte

Blasfemia

La sollecitazione e altri reati sessuali del clero

Condotte miscredenti

Conversioni e riconciliazioni

Ebrei convertiti, cristiani giudaizzanti e le interazioni tra le fedi

Relazioni sessuali tra cristiani e non cristiani

Musulmani convertiti

Il problema delle “sante vive” e dei “perfetti”

7. La censura

La censura dei libri e gli Indici

Gli Indici e i loro obiettivi

L’allargamento delle strategie dell’Indice

Le Bibbie in volgare

L’attacco alla letteratura ebraica

Cacce ai libri e roghi locali

L’attacco ai filosofi e alla nuova scienza

Giordano Bruno e i compagni di prigionia

Galileo e l’Inquisizione

La censura veneziana: politica, licenziosità e libertà

L’Illuminismo e le battaglie del XVIII secolo

8. Gli inquisitori, gli accusati e i testimoni

L’interrogatorio e il comportamento dell’inquisitore con rei e testimoni

La gestione di una denuncia complessa: Cristina Collarina

Il comportamento degli indiziati nei confronti dell’Inquisizione

Negoziare le riconciliazioni

Gli accusati e i loro parenti; accusatori e testimoni

La tortura: un inquisitore e un accusato a confronto

Un accusato controbatte le accuse

Gli inquisitori e gli imputati: lo status, la reputazione e la “fama”

La fama locale: il caso di Aurora Gemma e Marco da Domo

9. Il mondo della stregoneria, della superstizione e della magia

Giocando con il diavolo: le attività collettive, immaginarie o reali?

I “benandanti” e le “donne di fora”

Giocando con il diavolo: i singoli individui

Guarire e far male

La magia d’amore

Pratiche magiche assortite

10. Conclusioni

Appendice

Tabelle delle categorie dei reati e dei casi

Note

Bibliografia

Indice analitico

Guarire con l’Energia delle Mani

Guarire con l’Energia delle Mani

Equilibrio fisico e pranoterapia
Autore/i: Sanfo Valerio
Editore: Gherardo Casini Editore
pp. 188, Santarcangelo di Romagna (RN)

Se nell’uomo si rompe l’equilibrio psicofisico che lo mantiene sano, la medicina tradizionale ricorre ai farmaci. La medicina alternativa ricorre invece ad altri rimedi, uno dei quali è la pranoterapia, o come preferisce chiamarla l’autore, biomagnetismo. Il biomagnetismo si basa sull’idea che l’essere umano sia una “centrale” di energia a vari livelli, le cui unità, per mantenersi in equilibrio, devono erogare o assorbire la giusta quantità di energia. Il biomagnetismo agisce proprio ripristinando con opportune tecniche i giusti valori energetici per ogni parte dell’organismo. Attraverso l’imposizione delle mani, come in due vasi comunicanti, le energie biomagnetiche del terapeuta si riversano con la loro azione risanatrice nel corpo del malato, ottenendo risultati a dir poco sorprendenti.

La Magia nel Medioevo

La Magia nel Medioevo

Autore/i: Parri Ilaria
Editore: Carocci
pp. 166, Roma

I trattati sui talismani attribuiti a Ermete Trismegisto, i libri di magia falsamente ascritti al saggio re Salomone, opere “nefande” e “malefiche” come il Liber vaccae e il Picatrix, testi di ispirazione teorica quali il De radiis e, per un certo aspetto, l’Asclepius ermetico, insieme alle critiche di dotti avversari, come le requisitorie di Guglielmo d’Alvernia, le classificazioni dello Speculum astronomiae, le obiezioni filosofiche di Tommaso d’Aquino costituiscono alcune delle voci che il volume mette a confronto per mostrare la diversità degli statuti epistemologici della magia medievale: paradigmi magici differenti ai quali corrispondono differenti figure di mago.

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Introduzione
1. Linee guida della critica medievale alla magia
Guglielmo d’Alvernia/I talismani dello Speculum astronomiae/I demoni/Agenti magici
2. L’ermetismo
L’ermetismo magico nel Medioevo/Le immagini ermetiche/Il fondamento teorico della magia ermetica: l’Asclepius
3. I libri magici attribuiti a Salomone
Il De quattuor annulis e l’Almandal/L’Ars notoria/Il Liber sacratus o iuratus/La Clavicula di Salomone/Una digressione su due cataloghi di demoni
4. Magie senza demoni
Al-Kindi e le parole magiche/Il Liber vaccae
5. Magie con demoni
Il Picatrix/Il manuale di magia della Biblioteca di Monaco
6. Tre “maghi” rinascimentali
Marsilio Ficino/La magia cabalistica di Pico della Mirandola/Agrippa di Nettesheim
7. A guisa di conclusione: la strega e i maghi
Note
Bibliografia
Indice dei nomi

La Dieta della Lunga Vita

La Dieta della Lunga Vita

Detox chetogenico e studi scientifici su salute e metabolismo per vivere sani oltre 100 anni
Autore/i: Fife Bruce
Editore: MyLife Edizioni
traduzione di Lucia Nonna pp. 320, Coriano di Rimini (RN)

Probabilmente nessun altro componente alimentare nella storia è stato tanto frainteso e maltrattato quanto i grassi saturi, indicati come causa di quasi tutti i problemi di salute della civiltà moderna. La verità è che i grassi saturi sono un nutriente vitale, non un veleno. Sono cruciali per ottenere e mantenere una buona salute, costituiscono un’importante fonte di energia e aiutano l’organismo ad assimilare vitamine e minerali. Come parte fondamentale dell’alimentazione, ci saziano e danno sapore ed equilibrio ai piatti.

In questo libro, il Dottor Bruce Fife, nutrizionista abilitato, naturopata, autore e conosciutissimo relatore, ti spiega come applicare correttamente la dieta chetogenica e integrarla in modo semplice nel tuo stile di vita, per mangiare con gusto e senza sacrifici, ottenendo grandi risultati in termini di buona salute, benessere psicofisico e dimagrimento. La dieta chetogenica può essere una chiave di successo nel processo di guarigione da numerose patologie, al punto da essere impiegata da oltre un secolo con ottimi risultati anche in termini di riduzione dell’assunzione di farmaci. Con un’alimentazione sana e soddisfacente potrai nel contempo migliorare il tuo benessere, la tua forma fisica e restare giovane il più a lungo possibile.

La dieta chetogenica prevede l’assunzione di una bassa quantità di carboidrati, un’elevata dose di grassi sani e una moderata quantità di proteine. Questo tipo di alimentazione porta il corpo a uno stato naturale, caratterizzato da un metabolismo salutare, conosciuto come chetosi nutrizionale.

In questo libro, scoprirai come diverse persone stanno usando con successo la dieta chetogenica per prevenire e curare malattie croniche e degenerative. La terapia del chetone si basa su decenni di ricerca medica e clinica che ha dimostrato la sicurezza di questo metodo e la sua efficacia nel curare diverse malattie tra cui l’Alzheimer, il Parkinson, la sclerosi multipla, i disturbi cardiaci, il cancro, il diabete, l’obesità, i problemi di metabolismo, il morbo di Crohn, la rettocolite ulcerosa, la sindrome dell’intestino irritabile, il glaucoma, la degenerazione maculare, l’emicrania e i disturbi del sonno.

La gente sta scoprendo che uno stile alimentare semplice ma rivoluzionario basato su cibi integrali e naturali e sui grassi sani può cambiare sensibilmente le loro esistenze allungando la vita oltre 100 anni.

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Capitolo 1. Una dieta miracolosa
Capitolo 2. Chetoni, il supercarburante del corpo
Capitolo 3. La verità sui grassi
Capitolo 4. La dieta antinvecchiamento
Capitolo 5. Disturbi dello sviluppo neurologico
Capitolo 6. Disturbi neurodegenerativi
Capitolo 7. Diabete e sindrome metabolica
Capitolo 8. Proteggi e recupera la vista
Capitolo 9. Disintossicazione e sistema immunitario
Capitolo 10. La risposta al cancro
Capitolo 11. Salute dell’apparato digerente
Capitolo 12. Perdi peso con la dieta chetogenica
Capitolo 13. La dieta della lunga vita – la terapia del chetone
Capitolo 14. Valori nutrizionali di alimenti selezionati

Riferimenti bibliografici e note – L’autore

La Contestazione Cinese

La Contestazione Cinese

Note per una strategia socialista
Autore/i: Masi Edoarda
Editore: Einaudi
pp. 232, Torino

Estratto dalla Premessa

Il discorso qui svolto nasce da una esigenza pratica: fornire informazioni precise e fondate su quanto avviene in Cina e cercare di darne un’interpretazione corretta ai fini dell’analisi, della discussione e dell’azione. Tale esigenza, avvertita dapprima da gruppi ristretti di militanti di sinistra, si è progressivamente estesa e articolata, fino a coinvolgere masse sempre più larghe di giovani. L’impegno è di contribuire alla ricerca di una valida linea di contestazione del capitalismo nella sua struttura internazionale, e di unificazione delle classi subalterne…

The Byzantine-Ottoman Transition in Venetian Chronicles La Transizione Bizantino-Ottomana nelle Cronache Veneziane

The Byzantine-Ottoman Transition in Venetian Chronicles
La Transizione Bizantino-Ottomana nelle Cronache Veneziane

Autore/i: AA. VV.
Editore: Viella
A cura di Sebastian Kolditz, Markus Koller pp. 326, ill. b/n, Roma

During the 14th and 15th centuries the Ottoman Empire emerged as the new hegemonial power in the Romania, i.e. the territories that once had formed the core of Byzantium. As a major economic and political agent in this area, Venice and the Venetian elite were thoroughly affected by this transition, and consequently Venetian documents have often been used to elucidate the history of the late Byzantine and early Ottoman epoch. Yet, the repercussion of this change in the numerous works of late medieval Venetian historiography, particularly in the often anonymous chronicles, still awaits systematic exploration.
Against this background, the present collection of papers, that goes back to an international workshop held in 2014, combines both, methodological reflections on the characteristics of the Venetian cronachistica and the use of the information it contains, and a number of individual case-studies reflecting crucial stages of the Byzantine-Ottoman transition.

Nel XIV e XV secolo, l’Impero Ottomano si andò affermando come nuova potenza egemoniale nella regione che un tempo era stata il nucleo di Bisanzio. Questa transizione interessò anche Venezia e l’élite veneziana in quanto attori politici ed economici di rilievo nell’area. Di conseguenza, i documenti veneziani sono stati spesso utilizzati per illustrare la storia di un’epoca che vide il tramonto dell’Impero bizantino e l’ascesa di quello ottomano. Eppure, le ripercussioni di queste trasformazioni sulla copiosa produzione storiografica tardo-medievale della Serenissima e, in particolare, sulle cronache veneziane spesso anonime, non erano ancora state studiate in modo sistematico.
In tale contesto questo volume, frutto di un workshop internazionale, combina riflessioni metodologiche sulle caratteristiche della cronachistica veneziana e dell’uso delle informazioni in essa contenute e singoli casi di studio che riflettono fasi cruciali della transizione bizantino-ottomana.

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Table of Contents / Indice

Foreword

Prefazione

Sebastian Kolditz, Markus Koller, The Byzantine-Ottoman Transition in Venetian Chronicles. An Introduction

Dorit Raines, Venetian Chronicle Writing: From Factual Compilation to Event Telling

Şerban V. Marin, The Venetian Historical Writing and Its Immobilisms

Peter Schreiner, Gli imperatori bizantini nella cronachistica veneziana

Maria Pia Pedani, Chronicles and Documents: Two Kinds of Sources, One Study

Georg Christ, News from the Aegean: Antonio Morosini Reporting on the Battle of Gallipoli (Early 15th Century)

Thierry Ganchou, Les chroniques vénitiennes et les unions ottomanes des filles de l’empereur byzantin Jean V Palaiologos, Eirènè et Maria (1358 et 1376)

Sebastian Kolditz, The Council of Ferrara-Florence as Reflected in Venetian Chronicles: Preliminary Observations

Carlo Campana, «…per la maggior parte è sottoposta a’ Turchi… e sono per il più Greci». Le cronache della Marciana e la Romania

Colin Imber, Fact and Fantasy: Venetian Reports on the Anti-Ottoman Rebellion in Syria, 1520-1521

Giorgio Vespignani, Romània e Romei tra Venezia, Mosca e il Mar Nero dopo la caduta di Costantinopoli (secoli XV-XVI)

Hans Georg Majer, Franz Babinger und die italienischen Quellen zur frühosmanischen Geschichte

Contributors / Gli autori

Index of personal names / Indice dei nomi di persona

Index of places / Indice dei nomi di luogo

Opere Italiane

Opere Italiane

Autore/i: Bruno Giordano
Editore: Utet
Testi critici di Giovanni Aquilecchia.
Coordinamento generale di Nuccio Ordine Vol. I pp. 748; vol. II pp. 900, Torino

Il 17 febbraio 1600 Giordano Bruno fu bruciato sul rogo come eretico in Campo de’ Fiori. a Roma. Nato a Nola nel 1548, il più grande filosofo del Cinquecento italiano entrò come chierico nel convento napoletano di San Domenico Maggiore. Mal compatibile, per carattere e formazione, con la regola conventuale, nel 1576 inizia a viaggiare per l’Europa, visitando Svizzera, Francia, Inghilterra e Germania. «Academico di nulla Academia», tra Parigi e Londra pubblica queste opere, accomunate dalla non casuale scelta del volgare e da un disegno teorico coerente. Un progetto che dalla Cena si estende fino ai Furori; un percorso che dalla filosofia della natura, passando per la filosofia morale, approda alla filosofia contemplativa. In un’epoca come la nostra, in cui il sapere scientifico e umanistico rischiano sempre più di essere depauperati da uno sterile nozionismo, l’esperienza umana e intellettuale di Giordano Bruno si pone come un faro morale, un edificante messaggio di speranza per le giovani generazioni.

Volume primo: Candelaio, La cena de le Ceneri, De la causa, principio et uno.
Volume secondo: De l’infinito, universo e mondi, Spaccio de la bestia trionfante, Cabala del cavallo pegaseo, De gli eroici furori

Vita del Serafico et Glorioso S. Francesco e Le Vittorie di Francesco il Serafico. Li Passi Gloriosi della Diva Chiara

Vita del Serafico et Glorioso S. Francesco e Le Vittorie di Francesco il Serafico. 
Li Passi Gloriosi della Diva  Chiara

Autore/i: Marinella Lucrezia
Editore: Longo Editore
A cura di Armando Maggi.
Con la collaborazione di Silvia Guslandi, Ana Ilievska, Elizabeth Tavella, Sarah Atkinson, Cosette Bruhns, Fadil Moslemani pp. 310, Ravenna

Vita del serafico et glorioso S. Francesco” (prima ed. 1597) e “Le vittorie di Francesco il Serafico. Li passi gloriosi della diva Chiara” (1643) di Lucrezia Marinella non sono soltanto due esempi importanti della letteratura agiografica italiana, ma rappresentano anche due tappe essenziali nella poetica della più grande scrittrice italiana tra Cinquecento e Seicento, che vide nella scrittura religiosa la sua area espressiva più completa, sebbene si sia occupata con risultati spesso felici di molti altri generi letterari. Quasi mezzo secolo trascorse tra la prima opera in versi e la seconda sterminata riscrittura in prosa, a testimonianza della fondamentale importanza che la figura del Poverello esercitò sia sulla scrittrice sia più in generale sulla cultura italiana controriformistica. Marinella si avvicina al genere agiografico con un approccio sperimentale e un intento di contaminazione letteraria in cui epica, novellistica, mitologia antica, trattatistica filosofica, teologica e mistica vengono a fondersi con risultati sorprendenti. Come già aveva fatto nella sua agiografia in prosa su S. Caterina da Siena, Marinella dà al testo un tono meditativo, nel senso che utilizza la scrittura per un personale processo di contemplazione degli eventi che è in procinto di narrare. Il risultato è un paradossale allontanarsi dal narrato vero e proprio e un focalizzarsi sugli stati emotivi che un particolare evento suscita nella scrittrice e quindi nel lettore. Tuttavia, spesso questo astrarsi dal testo rende il tessuto narrativo opaco al punto di essere di ardua comprensione. Una scelta antologica delle Vittorie è il modo migliore per facilitare un approccio a un testo che è stato essenzialmente ignorato dalla critica per le sue notevoli difficoltà. Questo volume è il risultato della collaborazione tra Armando Maggi e un gruppo di dottorandi della University of Chicago, dove Maggi insegna da molti anni.

Felicità dell’Uomo e Giustizia di Dio

Felicità dell’Uomo e Giustizia di Dio

Studi sulla tradizione biblica nel contesto della filosofia ellenistica
Autore/i: Kaiser Otto
Editore: Paideia
Traduzione di Franco Bassani pp. 230, Torino

Quello della felicità dell’uomo e della giustizia di Dio è un nodo problematico che il giudaismo ellenistico riprende dalla filosofia coeva e che al seguito di questa inquadra tra le questioni fondamentali della libertà dell’uomo, della provvidenza divina, dell’armonia del mondo di fronte alla malvagità e al male, e della superiorità della libertà dell’uomo rispetto al fato. Nelle pagine di Otto Kaiser il Siracide e Filone di Alessandria assurgono a figure emblematiche di come nel giudaismo a cavallo dell’era cristiana si consideri necessario riesaminare di continuo ogni elemento che confermi o ampli le convinzioni della propria fede. Studiati da vicino, i numerosi testi presi in esame mostrano d’essere  interessanti non solo come documenti del passato, ma anche e forse soprattutto per il loro valore intrinseco e paradigmatico: alle domande fondamentali inerenti alla vita e alla morte, che sono anche le nostre, non si dà un numero infinito di risposte, e quelle degli antichi meritano ancor oggi d’essere ascoltate.

Mao Tse-Tung e la Rivoluzione Cinese

Mao Tse-Tung e la Rivoluzione Cinese

Autore/i: Ch’ên Jerome
Editore: Sansoni
Con trentasette poesie di Mao.
Versione dal cinese di Renata Corsini Pisu pp. 546, Firenze

In questa biografia, Mao Tse-tung è presentato per quello che è: uno statista cinese che si è formato in un’epoca di contraddizioni e di tensioni ed ha scelto e portato al successo la via della rivoluzione sulla base del pensiero marxista, da lui accolto, assimilato, trasformato ed arricchito fino a farne uno strumento vivo, e non un inserto posticcio, per il compimento della più grande trasformazione che abbia subito la storia della Cina.

Jerome Ch’en ha dato la prima vera biografia di Mao ed ha ottenuto questo risultato non soltanto procedendo ad un accurato e sistematico spoglio delle fonti, ad una continua e vasta ricostruzione dell’ambiente intellettuale e politico nel quale la personalità di Mao si è venuta evolvendo, ma anche tenendo sempre presente il problema fondamentale che si poneva ai cinesi della generazione di Mao: quello cioè di salvare il loro popolo dalla dominazione straniera dilagante e di rifare la Cina «potente e prospera». Fu la convinzione che occorresse rinnovare la Cina per salvarla a fare di Mao ciò che è stato ed è: un rivoluzionario. Ma – e questa è la tesi fondamentale del libro di Ch’en – Mao differiva anche dagli altri rivoluzionari cinesi per la sua naturale attitudine a vedere i problemi nella loro dimensione politica e concreta, a vederli cioè da statista e non soltanto da intellettuale rivoluzionario …

L’analisi del Ch’en non dimentica mai il contesto nuovo nel quale Mao ha operato, le esigenze nuove che lo hanno spinto a cercare una «via di salvezza per la Cina» e soprattutto gli ideali nuovi che senza posa hanno costituito il motivo fondamentale del suo pensiero e della sua azione.

Preistoria del Potere

Preistoria del Potere

Il fiume dispotico e la pioggia democratica
Autore/i: Pasquarelli Gianni
Editore: Rusconi
pp. 192, Milano

Chi legge questo libro non deve soffrire di vertigini. Preso per mano dall’autore, si troverà condotto sull’orlo di un precipizio di così immensa, sconfinata profondità da restarne sbigottito. E sarà invitato a sporgersi su di esso, a guardarvi dentro. Dovrà farsi forza per non cedere alla voragine. Ma ne resterà affascinato: da non staccarsene più. Di che abisso dunque si tratta? Lo dice il titolo del libro, con il segnale di rotta verso la preistoria. Stiamo davanti al baratro di decine di migliaia di anni che furono vissuti prima di noi, alla ricerca delle tracce di questa vita. Essa si è svolta al di là d’ogni memoria d’uomo, ma pur sempre nell’arco dell’esistenza del genere umano, cui apparteniamo; quindi della vita di uomini come noi, che come noi amarono, soffrirono, sperarono, provarono il timore e l’ardimento, la gioia e il dolore. Possiamo esplorare questo abisso del passato?

Gianni Pasquarelli con il suo libro dice di sì, e ci indica come. Va alla scoperta della preistoria tuffandosi nel tempo allo stesso modo di un esploratore che si inoltra nello spazio. È un’avventura, alla quale partecipiamo. E poiché si tratta dell’uomo è una “nostra avventura”, siamo noi stessi gli esploratori e gli esplorati!

Seguendo il discorso di Pasquarelli – un discorso appassionato e oggettivo, ricco di fantasia e di realtà, com’è l’impasto della vita in ogni tempo lontano e vicino – gli uomini del paleolitico erano, in sostanza, felici. Più felici di noi. Non è vero, sostiene Pasquarelli, che la loro vita fosse «brutta, bestiale e breve» come la descrive Hobbes. Breve sì, calcolata con tutto ciò che comporta anche di positivo la grande sferza della selezione naturale. Ma non animalesca, non brutta, non afflitta né triste. Nell’uomo paleolitico Pasquarelli vede piuttosto il buon selvaggio che il bestione. La vita dell’uomo, dopo che uomo è diventato, non può più essere disumana … Non tutto, naturalmente, era soffuso di felicità. Si dovevano sempre superare lotte, rischi, avventure e sventure. Non si viveva in paradiso. Ma l’esistenza aveva confini più naturali, e dimensioni più umane di quel che divenne dopo d’allora.

La Frontiera

La Frontiera

Popoli e imperialismi alla frontiera tra Cina e Russia
Autore/i: Lattimore Owen
Editore: Einaudi
premessa di Etienne Balazs, prefazione dell’autore, traduzione di Andrea Ginzburg e Aldo Serafini. pp. XLII-512, ill. b/n, Torino

Raramente la biografia di uno studioso si fonde con la sua attività scientifica, almeno nella misura in cui questo avviene per Owen Lattimore: «Né la prima, né la seconda volta che andai in Cina la decisione fu presa autonomamente o con qualche scopo accademico prefisso» – scrive nella sua appassionante prefazione. La prima volta, nel 1901, Lattimore non aveva ancora un anno d’età, la seconda volta tornò in Cina per necessità familiari e vi rimase a lungo come impiegato di una grande ditta inglese di importazione ed esportazione. «Erano i turbolenti anni in cui imperversavano le lotte dei Signori della guerra, gli anni 1925-27. In realtà, la dominazione occidentale internazionale sulla Cina stava crollando, ma l’uomo d’affari straniero continuava a vivere e a pensare come un sahib. Quando doveva viaggiare” nell’interno” per trattare con le ditte cinesi si faceva normalmente accompagnare da un interprete e da almeno un servo. Portava con sé il proprio cibo e le bevande, e anche un letto da campo. Si realizzava così l’impossibile: lo straniero effettuava il suo piccolo viaggio d’affari fra i cinesi come se non fosse stato in Cina, ma in una specie di vuoto pneumatico privato». Lattimore, reagendo a questo costume, volle viaggiare nell’interno imparando il cinese e i vari dialetti di cui aveva bisogno. In pochi anni conobbe a fondo, come di rado accade a uno straniero, il paese in cui viveva e, sempre più interessato ai suoi problemi, trovò modo di studiarli attraverso viaggi avventurosi, compiuti soprattutto sui confini mongoli. Intorno al 1926, con il suo primo viaggio nel Sinkiang, si può dire che cominci un’attività scientifica poi proseguita a Harvard con l’incarico di alcune istituzioni e nuovamente in Cina, fino a quando – dopo altri vari viaggi – fu designato nel 1941 da Roosevelt consigliere politico di Chiang Kai-shek. Non è il caso, qui, di raccontare il seguito della sua vita, e in particolare la dura esperienza del maccarthismo, per cui fu costretto a lasciare l’università in cui insegnava e gli stessi Stati Uniti, per riparare in Inghilterra, dove attualmente insegna (a Leeds). Va invece sottolineato come da questa personale esperienza siano derivati i suoi studi sui popoli di frontiera fra la Cina e la Russia e come i suoi scritti rivelino – come sottolinea Balasz – un’«unità organica» e una straordinaria attualità. Padrone dell’argomento, Lattimore riesce a scorgere, sotto i flussi e i riflussi di dominazioni che la Cina ha imposto o subito, le ragioni profonde connesse con strutture politiche e sociali precise: «le frontiere hanno un’origine sociale e non geografica – rileva – siano esse frontiere politiche, caratterizzate dal particolare meccanismo instaurato da uno stato di alta civiltà al margine del quale si accalcano popolazioni barbariche, siano esse frontiere di carattere naturale, intorno alle quali vive la “società delle steppe” ». Il campo di osservazione del Lattimore è praticamente tutta l’Asia continentale dalla costa cinese alla Mongolia, dalla Manciuria, al Sinkiang e al Turkestan. Il lettore segue lo studioso nel suo avvincente peregrinare fra mille popoli e mille paesi diversi, come in un grande libro di viaggi: ma la ricerca del Lattimore va ben al di là della riflessione occasionale, dell’intelligente impressione, dell’annotazione pregnante. A poco a poco tutto questo mondo assume una dimensione e una profondità generalmente ignorate: il fitto intreccio di secoli e di popoli che sono alla base di questi studi dànno alla Frontiera del Lattimore il respiro di un’opera certamente destinata a restare un «classico» della storiografia moderna.

La Via del Wyrd

La Via del Wyrd

Un viaggio affascinante alla scoperta degli antichi segreti della spiritualità celtica
Autore/i: Bates Brian
Editore: Rizzoli
traduzione di Brunello Lotti. pp. 272, Milano

Inviato in missione nelle foreste dell’Inghilterra pagana dell’Alto Medioevo, Wat Brand, un giovane scriba cristiano, scopre traumaticamente l’inadeguatezza della sua visione del mondo. Il paesaggio rassicurante della campagna inglese non è più quello che sembrava: improvvisamente si rivela popolato da spiriti misteriosi e attraversato da poteri e forze soprannaturali. Guidato da Wulf, uomo dalla carismatica fede mistica e dalle formidabili doti sciamaniche, Brand apprende la magia delle piante e delle rune e viene introdotto alla conoscenza del Wyrd: il principio e la potenza che determina il destino di ogni uomo, ma anche una filosofia che vede nel mondo un unico organismo vivente dove non ha più senso distinguere tra fenomeni spirituali e materiali: e dove ogni essere è in continua, diretta relazione con tutti gli altri. Il senso del viaggio intrapreso da Wat alla ricerca del Wyrd – e della propria anima – è un invito a noi uomini di oggi – lettori di questo appassionante romanzo – a riscoprire e riconquistare i, nostro passato magico: un passato che è ancora dentro di noi e che deve essere solo riportato in superficie per restituirei a una più profonda vita spirituale.

“Un’opera avvincente” (Eastwest Journal)

“Un libro che rintraccia nei secoli bui nozioni che solo ora stiamo riscoprrendo” (The Guardian)

“Merita di stare sugli scaffali accanto ai libri di Carlos Castaneda” (R. D. Laing)

Brian Bates lavora all’Universitàà del Sussex a Brighton, dove è direttore del Programma di ricerche sciamaniche e tiene corsi di Coscienza sciamanica. La sua formazione è di psicologo allievo fra gli altri di Alan Watts ma i suoi studi si sono rivolti a, sapere sciamanico dopo la scoperta dell’antico codice anglosassone LACNUNCA. La Via del Wyrd, pubblicato per la prima volta ne, 19831 ha goduto da allora di un silenzioso ma incessante successo vendendo con la sola edizione tascabile 120.000 copie.

Politica Romana 6/2000-2004

Politica Romana 6/2000-2004

Quaderni della Associazione di Studi Tradizionali “Senatus”. Dies Natalis MMDCCLXXI
Autore/i: AA. VV.
Editore: Associazione di Studi Tradizionali Senatus
pp. 430, Ponte San Pietro (LU)

Sommario

In morte di un legionario romano 

Perché “Politica Romana”

Lettera di Paolo Ricci al Direttore

RISONANZE DELLA TRADIZIONE ROMANO-ITALICA IN EPOCA RINASCIMENTALE E MODERNA

Il “Carmen in Romae Urbis Genethliacon” di Domenico Palladio Sorano

Nostalgia di Roma antica in moderni poeti anglosassoni

Sandro Consolato: “Giacomo Boni, il veggente del Palatino”

Sandro Consolato: “II Risorgimento come sviluppo della storia sacra di Roma (Parte Terza)”

Sandro Consolato: “Il Risorgimento ’Ario’ dell’Italia e dell’India”

Ferruccio Bravi: “Note di epigrafia runica” 

Aurelio Drago: “La Romania, un’altra Italia” 

Quinto Giunio: “Corsica: un genocidio culturale accettato?”

Piero Fenili: ’’Aquile d’Italia” 

LA TRADIZIONE DI ERMETE

Piero Fenili: “Roma egizia” 

Amelio: “L’ermetismo kremmerziano ed il ’nodo’ fiorentino”

Ugo Danilo Cisaria: “L’alchimia nell’ermetismo classico della tradizione”

Piero Fenili: “L’alchimia degli alchimisti”

ALFIERI DELLO SPIRITO

Piero Fenili: “Evola e Klíma”

Piero Fenili: “Ricordo di Elémire Zolla, liberatore di anime”

LA SCUOLA ITALICA ED I SUOI MAESTRI

Piero Fenili: “La Scuola Italica e l’ortica mistica” 

Natale Mario Di Luca: “Arturo Reghini – Un intellettuale neo-pitagorico tra Massoneria e Fascismo”

Roberto Sestito: “II figlio del Sole – Vita ed opere di Arturo Reghini filosofo e matematico” 

“II figlio del Sole: la nuova biografia di Reghini” 

CHIARIMENTI E CONTRASTI

Piero Fenili: “Controevolomane ed evoliano dimezzato”

Piero Fenili: “Romanità e morbo talebano”

Dana Lloyd Thomas: “La querelle Evola-Reghini: quando la filosofia va in tribunale”

Quinto Giunio: “Il Cesare da carnevale ed il tacchino che fa la ruota – Ombre sul mito gollista” .

Vindex: “Franco Cardini ed il ’mito’ risorgimentale di Federico II’’

Observator: “C.E.S.N.U.R. ed OMNIUM DES LIBERTES”

Horus: “Demotismo antiermetico o pandemia dissacrante?”

BIBLIOTECA

Giulia Boschi: “Medicina cinese: le radici e i fiori”

Giordano Bruno: “Corpus iconographicum – Le incisioni nelle opere a stampa – Catalogo, ricostruzioni grafiche e commento di Mino Gabriele”

Alessandra Minniti: “Nell’occhio di Giano – Metafisica, etica e simbolica del tempo” .

Marco Pasi: ’’Aleister Crowley e la tentazione della politica”

Roberto Sestito: ’’Alcune considerazioni in margine al libro di Marco Pasi, Aleister Crowley e la tentazione della politica”

Vittorio Vanni: “L’essenza e le origini della Massoneria” .

CINETECA (a cura di Piero Fenili)

La Rovina Antica e l’Età Feudale

La Rovina Antica e l’Età Feudale

Autore/i: Brizzi Bruno
Editore: Mimesis
A cura di Paolo Sensini e Barbara Chiorrini Dezi
Posfazione di Giorgio Galli. pp. 664, Milano-Udine

“Chi vorrà fare un viaggio nei secoli della decadenza greco-romana, troverà a piene mani la materia politica, giuridica, coreografica e morale che già permea tutto il nostro attuale ambiente. Il crollo dei templi pagani è il simbolo del crollo generale di tutto l’edificio sociale antico. L’umanità era arrivata a una di quelle congiunture storiche che impongono la trasformazione cosciente dell’ordine sociale o un regresso a forme sorpassate. Incapace di prendere la prima via, il mondo di allora allentò tutte le file che lo tenevano organicamente in assetto e passò a una rifusione completa. In queste pagine chiariremo dunque la fine della civiltà antica e l’avvento del feudalesimo, punto di partenza della civiltà odierna. Si può infatti essere servi di Stato con un computer in mano invece che con la zappa di feudale memoria, ma si è pur sempre servi”.

L’occulto

L’occulto

Una chiara dimostrazione della medianità, della reincarnazione e della chiaroveggenza
Autore/i: Keyserling Hermann
Editore: Edizioni Mediterranee
traduzione di Guido Gentili pp. 116, Roma

Questo classico dell’occultismo è ormai entrato nel numero delle opere fondamentali per tutti coloro che si interessano di scienze psichiche, di spiritismo, di metapsichica, di scienze occulte. L’opera apre al lettore il vasto e misterioso mondo dello spirito e dell’inconscio, mostrando fatti reali, esperienze e osservazioni, documenti e obbiettive testimonianze sui fenomeni esaminati. Un’opera di grande interesse e di avvincente lettura per ognuno.

Con uno studio di C. Happich: Esperimenti e loro importanza e uno scritto di K. Hardenberg: Medianità e vocazione artistica.

Martin Lutero

Martin Lutero

Autore/i: Cessi Roberto
Editore: Giulio Einaudi Editore
pp. 328, ill. b/n, Torino

Questa biografia di Lutero – opera di un insigne storico italiano, noto per i suoi studi di storia medioevale e di storia veneta – occupa un posto tutto particolare nella letteratura sulla Riforma. Non tanto il Lutero teologo e riformatore religioso, quanto l’esponente di un profondo moto di rinnovamento politico e culturale si trova al centro dell’indagine del Cessi. Per cui la Riforma, nella sua versione luterana, è strettamente collegata alla rinascita spirituale del popolo germanico, che reagisce – nei modi che gli sono propri e riscoprendo, per così dire, le fonti originali della propria tradizione – alla diffusione del pensiero e della cultura umanistica.

Il Cessi ricostruisce la vita e la formazione di Lutero dagli anni della giovinezza, attraverso la prima crisi religiosa, fino al periodo «eroico» della lotta e della rivolta e al suo successivo ripiegamento. I vari e complessi motivi che intervengono a determinare la rottura, e a renderla sempre più profonda e irrimediabile, sono oggetto di una analisi acuta e penetrante, che perviene a districare le cause essenziali e permanenti nel groviglio delle circostanze. Queste cause trascendono la persona di Lutero, e si ricollegano alla storia politica e spirituale della Germania.

«Opera esemplare – scrive Delio Cantimori – del sano metodo positivo di narrazione e interpretazione storiografica, opera di un maestro solido come quelli d’altri tempi.»

L’Edilizia Abitativa nel Mondo Classico

L’Edilizia Abitativa nel Mondo Classico

Dalla fine del II millennio a.C. alla tarda antichità
Autore/i: Busana Maria Stella
Editore: Carocci
pp. 414, nn. ill. b/n, Roma

L’edilizia privata antica, di cui la casa costituisce l’espressione più significativa, è stata per molto tempo studiata solo attraverso pochi straordinari contesti, quali Pompei e Ostia; negli ultimi decenni nuove scoperte, indagini archeologiche accurate e approcci sistematici hanno arricchito le conoscenze, offrendo una chiave di lettura privilegiata delle società antiche. Il volume esamina la casa nel mondo classico, in particolare greco e romano, attraverso l’evoluzione degli assetti planimetrico-architettonici, letti in costante collegamento con i contesti geografico, socio-economico, culturale e tecnologico. Lo studio adotta una prospettiva diacronica, dalla fase dei grandi cambiamenti che portarono all’affermazione della civiltà urbana nel bacino del Mediterraneo fino alla dissoluzione dell’Impero romano. L’ampia estensione geografica e cronologica, se necessariamente obbliga a una selezione di temi ed esempi, permette al contempo di delineare un quadro di sintesi che fa emergere i grandi fenomeni storici e di mettere in evidenza affinità e differenze, continuità e trasformazioni nella concezione della casa e delle sue funzioni, sia come luogo dell’abitare sia come espressione peculiare di status sociale e strumento ideologico di potere.

L’Inno all’Amore

L’Inno all’Amore

Il Cantico dei Cantici
Autore/i: Schwienhorst-Schönberger Ludger
Editore: Queriniana
traduzione dal tedesco di Fabrizio Iodice pp. 244, Brescia

Per molti secoli il Cantico dei Cantici è stato considerato il testo-chiave della mistica cristiana dell’amore. La tradizione ebraica e quella cristiana vedevano nel poema dell’amore tra un uomo e una donna una celebrazione dell’amore di Dio per il suo popolo. Agli inizi dell’Era moderna, però, questa tradizione ha subìto una brusca interruzione: il Cantico ha cominciato ad essere inteso come una semplice raccolta di canti erotici profani.
L’autore, riprendendo criticamente la discussione, commenta il Cantico versetto per versetto e dimostra come quella svolta interpretativa non trovi fondamento nel testo: il Cantico dei Cantici, uno dei vertici della poesia mondiale, è si profondamente radicato nell’ambiente della sua epoca, ma lo è anche nella Sacra Scrittura. In quanto tale, non parla solo dell’amore umano, ma evoca pure l’amore divino.
L’interpretazione qui proposta ha allora il pregio di mostrare il potenziale sia teologico sia spirituale contenuto nel dialogo amoroso, attribuito a Salomone, che viene affidato a noi oggi.

L’Officina di Nostradamus

L’Officina di Nostradamus

Il futuro inventato delle Profezie
Autore/i: Cortesi Paolo
Editore: Carocci
pp. 184, Roma

Nostradamus ha davvero previsto con secoli di anticipo le due guerre mondiali, l’assassinio di Kennedy, la Guerra Fredda, l’attacco alle Torri Gemelle? In L’officina di Nostradamus, Paolo Cortesi ricostruisce il mondo intellettuale e l’ambiente culturale in cui il celebre astrologo francese – alle prese con clienti entusiasti e caustici colleghi – visse e operò. Attraverso un’attenta analisi delle fonti testuali, le Profezie vengono così ricondotte alla loro dimensione storica e ne viene restituito il messaggio originario, che appare in piena sintonia con il XVI secolo piuttosto che con il futuro.

Conflitti Sociali e Movimenti Politico-Religiosi nell’Iran Tardo Antico

Conflitti Sociali e Movimenti Politico-Religiosi nell’Iran Tardo Antico

Contributi della storiografia sovietica nel periodo 1920-1950
Autore/i: AA. VV.
Editore: Mimesis
A cura di Paolo Ognibene.
Con la collaborazione di Andrea Gariboldi.
Prefazione di Antonio Panaino. pp. 256, Milano

Fra la fine del V e l’inizio del VI secolo d.C. l’Impero Sasanide attraversa un periodo particolarmente difficile e denso di cambiamenti. Una serie di calamità naturali e di sconfitte militari gettano l’Iran in una profonda crisi; tutto ciò è accompagnato da rivolgimenti e profonde trasformazioni sociali, In questo periodo si colloca il regno di Kawad e la comparsa di Mazdak che propugnava la comunione dei beni e delle donne. Personaggio scomodo per la storiografia contemporanea e posteriore, Mazdak e il movimento mazdakita sono stati ampiamente studiati oltre che nel mondo accademico occidentale, anche in Unione Sovietica. Attraverso una serie di scritti dei maggiori studiosi sovietici del mazdakismo, il lettore potrà seguire le vicende di Madzak e del suo movimento fino alla sua liquidazione sotto Xusraw.

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INDICE

PREFAZIONE DI A. PANAINO

INTRODUZIONE

A. GARIBOLDI, Aspetti economico-sociali del mazdakismo nella storiografia sovietica

TESTI

V.V. BARTOL’D
– Per la storia dei movimenti contadini in Persia (1923)

BOL’SAJA SOVETSKAJA ENCIKLOPEDIJA
– I ed: voce Mazdak (1938)
– II ed: voce Mazdak, Mazdakismo, movimento
mazdakita
(1954)
– III ed: voce mazdakismo, movimento mazdakita (1974)

LP. PETRUSEVSKlJ
Per la storia dei mazdakiti nell ’epoca del dominio islamico (1970)

N.V. PIGULEVSKAJA
Sulla questione della riforma fiscale di Xusraw
Anosag ruwan
(1937)
Il movimento mazdakita (1944)
L’idea di uguaglianza nella dottrina dei mazdakiti (1955)
Storia dell’Iran dai tempi più antichi fino alla fine del XVIII secolo: § 7 il movimento mazdakita (1958)

JU.A. SOLODUCHO
Il movimento di Mazdak e la rivolta della popolazione ebraica dell’Iraq nella prima metà del VI secolo d. C. (1940)

V.TARDOV

La letteratura dell’Iran dei secoli X-XV:§ 5 Ferdowsi e lo Sahname (1935)

APPENDICE I
Mazdak nello Sahname

APPENDICE II
– L’accademico V. V. Bartol’d. Notizia biografica
– Elenco degli scritti di V. V. Bartol’d
– Nina Viktorovna Pigulevskaja. Notizia biografica
– Elenco degli scritti di N. V. Pigulevskaja
– I.P. Petrusevskij. Notizia biografica
– Elenco degli scritti di I.P. Petrusevskij fino al 1960

BIBLIOGRAFIA

INDICE DEI NOMI DI PERSONA, LUOGO ETC.

Dalla Mia Vita

Dalla Mia Vita

Poesia e verità
Autore/i: Goethe J. Wolfgang
Editore: Einaudi
traduzione e cura di Enrico Ganni, introduzione di Klaus-Detlef Müller

pp. LX-762, Torino

L’autobiografia del grande scrittore, scritta in tarda età, copre gli anni giovanili fino al 1775. Attraverso i mille incontri e frequentazioni è anche l’affresco di un’epoca esaltante, fra Illuminismo e Sturm und Drang, di tutta la cultura europea.

Il rapporto col padre, visto come figura grigia e pedante; quello con la madre, fondamentale dal punto di vista affettivo e creativo; la passione infantile per le marionette, che prelude al suo amore maturo per il teatro; i precoci interessi per la medicina e le scienze; i primi amori e le prime scritture letterarie; il periodo alchimistico ed esoterico; un viaggio sul Reno con i grandi scienziati Lavater e Basedow; la scoperta della filosofia di Spinoza… L’autobiografia di Goethe è ambientata per la maggior parte in una Francoforte che sembra una città mediterranea, con la gente che vive per strada nei dehors abusivi costruiti davanti ai portoni delle case. E anche casa Goethe ha qualcosa di italiano, non fosse altro perché il padre l’italiano lo sapeva leggere e l’aveva fatto studiare alla moglie e ai figli. Poesia e verità è una specie di «ritratto del genio da giovane» ma, attraverso i mille incontri e le frequentazioni che vengono raccontati, è anche l’affresco di una delle epoche piú esaltanti, fra Illuminismo e Sturm und Drang, di tutta la cultura europea. E d’altra parte Goethe era ben determinato – lo sappiamo dalle sue lettere e dai suoi diari – a scrivere un’autobiografia che, al di là dei modelli storici di Cellini, Montaigne e Rousseau, realizzasse il piú possibile l’intreccio di individualità e coscienza storica. Dunque un appassionato libro di confessione, un prezioso quadro storico-culturale e ovviamente, trattandosi di uno scrittore come Goethe, una narrazione coinvolgente. Il risultato è uno dei testi fondamentali della letteratura europea moderna.

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