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  • Seminario Teorico Esperienziale di Iniziazione al Mantra Madre
  • Selezione di volumi Aseq Editrice

    Vangelo Siriaco dell’Infanzia

    Vangelo Siriaco dell’Infanzia

    Un apocrifo deI primI secoli
    Autore/i: Anonimo
    Editore: Marietti
    a cura di Giovanni Santambrogio, traduzione e apparati di Mario Erbetta. pp. 80, Genova

    Nella cornice del Nuovo Testamento, tra rivolgimenti storico-sociali e all’indomani della crocifissione di Cristo, come nascono i vangeli apocrifi? Quale ruolo hanno svolto, che fortuna letteraria hanno raccolto? Perché leggerli nel XXI secolo?
    Gli apocrifi sono stati redatti in epoche diverse, dal II al VII secolo: alcuni respirano il clima della Chiesa primitiva e dei testimoni che hanno ascoltato i seguaci di Gesù; altri vengono composti in seguito, in un tempo che si allontana da quegli eventi, e raccolgono narrazioni della tradizione orale che guardano soprattutto alle situazioni lasciate in sospeso dai Vangeli canonici.
    Gli apocrifi dell’infanzia si concentrano sulla figura di Gesù bambino o comunque giovane, prima della sua missione pubblica. I più importanti a noi pervenuti sono nove e tra questi il Vangelo siriaco dell’Infanzia, il cui originale sarebbe databile al VI-VII secolo, si distingue per una sensibilità e un’immaginazione tipicamente orientali non presenti in altri scritti. La variegata presenza di personaggi, miracoli e circostanze agisce sull’immaginario portando davanti agli occhi del lettore scene inedite di Gesù da bambino e, accanto a lui in primo piano, di una Maria piena di tenerezza e attenzione al cuore dell’uomo.
    Il Vangelo siriaco dell’Infanzia è tratto da Gli Apocrifi del Nuovo Testamento, un’edizione curata da Mario Erbetta (1924-2002) che Marietti ha proposto in tre sezioni: I/1. Vangeli. Testi giudeo-cristiani e gnostici; I/2. Vangeli. Infanzia, Passione, Assunzione di Maria; II. Atti e leggende; III. Lettere e apocalissi.

    Ponzio Pilato

    Ponzio Pilato

    Un enigma tra storia e memoria
    Autore/i: Schiavone Aldo
    Editore: Einaudi
    pp. 184, Torino

    La vicenda del prefetto romano di Giudea raccontata in un grande libro di storia.
    Da duemila anni Pilato è una figura di intersezione fra la memoria e la storia, come Romolo o Giovanna d’Arco. Con la stessa felicità di scrittura e la stessa capacità di parlare a un pubblico ampio dimostrata in Spartaco, Aldo Schiavone costruisce qui un magistrale ritratto del prefetto di Giudea ripercorrendo gli eventi che portarono alla morte di Gesú, culmine della narrazione cristiana e punto di contatto fra ricordo evangelico e storia imperiale. Con appassionato rigore, e in serrato dialogo con le fonti, Schiavone non si prefigge alcun intento teologico o politico, ma solo quello di risolvere un enigma, descrivendo e spiegando quel che potrebbe essere accaduto.

    «Due figure si fronteggiano, rischiarate dalla luce del primo mattino. Sono vicine, si parlano, condividono il medesimo spazio. L’una è quella di un prigioniero, forse in catene; l’altra, del suo inquisitore. La scena è sospesa ed elettrica – tutto deve ancora accadere – ma i rapporti di forza appaiono sbilanciati e schiaccianti: si capisce che la situazione può degenerare in un niente, la violenza esplodere in ogni momento; come infatti sarà. Non è un colloquio. È un interrogatorio».

    Il racconto di Schiavone in questo libro è in gran parte un viaggio nella prima memoria cristiana, condotto rimanendo sempre nell’orbita del suo punto culminante, la morte di Gesú, che è anche quello dell’intersezione fra ricordo evangelico e storia imperiale. Un viaggio che ha l’intento di descrivere e spiegare ciò che potrebbe essere accaduto: di districare ed estrarre un filo di trama ragionevolmente solido da quel labile e frammentario amalgama, insieme aggrovigliato e lacunoso, in cui sembra annegare ogni ricostruzione plausibile. Pilato è l’unico personaggio storico cui la memoria evangelica abbia attribuito un lungo dialogo con Gesú. Avrebbe pronunciato (e ascoltato) parole, e compiuto (e assistito a) gesti che ci hanno accompagnato per duemila anni. Schiavone si accosta a questa figura cercando di rinnovare l’intatta freschezza di un’attenzione coltivata senza obblighi, per il solo piacere del racconto e dell’interpretazione, in solitudine e libertà.

    Aldo Schiavone è uno degli storici italiani piú tradotti nel mondo. Ha insegnato presso l’Università di Firenze, l’Istituto Italiano di Scienze Umane, di cui è stato fondatore e direttore, e La Scuola Normale Superiore. Tra i suoi libri ricordiamo: La storia spezzata. Roma antica e Occidente moderno (Laterza 1996); Italiani senza Italia. Storia e identità (Einaudi 1998); Ius. L’invenzione del diritto in Occidente (Einaudi 2005); Ponzio Pilato. Un enigma tra storia e memoria (Einaudi 2016). Ha diretto la Storia di Roma (Einaudi 1989-1993). Ha collaborato per trent’anni a «la Repubblica». Di Spartaco (Einaudi 2016), già apparso in francese e inglese, sono previste traduzioni in spagnolo e arabo.

    Mito e Significato

    Mito e Significato

    Cinque conversazioni
    Autore/i: Lévi-Strauss Claude
    Editore: Il Saggiatore
    introduzione di Cesare Segre. pp. 88, Milano

    Mito e significato, ora riedito dal Saggiatore e corredato di una magistrale introduzione di Cesare Segre, si serve di un’esposizione semplice per illustrare i presupposti e le implicazioni del complesso metodo strutturale di Claude Lévi-Strauss: cinque conversazioni con il grande antropologo che dimostrano appieno, ancora una volta, come la sua forza risieda nella lucidità con cui ha problematizzato il reale e nell’ampiezza dello sfondo teoretico su cui ha operato.
    Al centro del discorso c’è una tipica interpretazione lévi-straussiana di un mito amerindio, che spazia dal Perù al Canada e attraversa i secoli dall’epoca della Conquista a oggi. L’assioma è: il numero di procedimenti a cui la natura ricorre è molto limitato, e si ripresenta ai più vari livelli. Attraverso la ragione, bisogna scoprire l’ordine e quindi il significato delle cose; così anche la natura diventa traducibile in formule e schemi. Lingua, mito, musica, matematica: tutto è un procedimento di simbolizzazione, che dunque può essere decriptato, fatto divenire modello conscio anziché inconscio. Perciò non è reale la distinzione tra pensiero mitico e pensiero scientifico, né la contrapposizione tra «primitivo» e «civilizzato»; perciò la nostra specie è sostanzialmente unitaria.
    Lévi-Strauss scopre inattese analogie e scardina l’identificazione di primitivo con barbaro e incivile e di occidentale con razionale e civilizzato, antinomia che ha giustificato, nei secoli, i peggiori genocidi e le più bieche prevaricazioni. È questo, forse, il suo maggiore lascito: una sofisticata ed esemplare dimostrazione di come, adottando una prospettiva unificante anziché antagonistica, elementi apparentemente antinomici possano essere invece concepiti come polarità di una dialettica feconda di risultati; di come, in una parola, nella convivenza umana le differenze culturali possano avere un valore positivo.

    Claude Lévi-Strauss è nato a Bruxelles nel 1908 e morto a Parigi nel 2009. Dal 1960 il Saggiatore pubblica in Italia le sue opere, tra cui Antropologia strutturale, Tristi Tropici, Il pensiero selvaggio, Dal miele alle ceneri, Le origini delle buone maniere a tavola, L’uomo nudo, Lo sguardo da lontano, La via delle maschere e, da ultimo, Il crudo e il cotto.

    Fondamenti di Neuroscienze

    Fondamenti di Neuroscienze

    Autore/i: Squire Larry R.; Berg Darwin; Bloom Floyd E.; du Lac Sascha; Ghosh Anirvan; Spitzer Nicholas C.
    Editore: Casa Editrice Ambrosiana
    edizione italiana a cura di Luciano Fadiga e Giuseppe Spidalieri (Università degli Studi di Ferrara), traduzione di Laila Craighero, Alessandro D’Ausilio, Elisabetta Ferrari, Marzio Gerbella, Laura Grandi, Luciano Simone. pp. xl-1234, nn. ill. a colori, Rozzano (MI)

    Un’opera fondamentale, di grande qualità scientifica e pensata per costituire un punto di riferimento di grande rilevanza sia formativa, sia specialistica.
    La caratteristica peculiare di questo trattato è che è stato scritto in modo chiaro da specialisti dei diversi settori delle Neuroscienze, dallo sviluppo del sistema nervoso alle neuroscienze cognitive. Ciò fa in modo che i vari argomenti siano trattati in modo estremamente aggiornato e che chiunque abbia a che fare con le Neuroscienze possa trovare in questo testo la risposta a molteplici domande.
    Inoltre gli argomenti sono trattati con una notevole chiarezza espositiva supportata anche da immagini esplicative di facile comprensione.
    In più, nei diversi capitoli sono riportate oltre 100 schede di approfondimento che descrivono situazioni cliniche, tecniche e argomenti particolari collegati all’argomento trattato.
    Il testo si apre con un capitolo introduttivo che fornisce una panoramica della disciplina mentre il secondo capitolo presenta informazioni fondamentali sull’architettura e sull’anatomia del sistema nervoso. Il resto del volume tratta i principali argomenti delle Neuroscienze: le Neuroscienze cellulari e molecolari (Sezione II), lo sviluppo del sistema nervoso (Sezione III), i sistemi sensitivi (Sezione IV), il sistema motorio (Sezione V) e i sistemi regolatori (Sezione VI), le Neuroscienze comportamentali e cognitive (Sezione VII).

    Larry R. Squire
    VA Medical Center San Diego, California
    University of California, San Diego, La Jolla, California
     
    Darwin Berg
    University of California, San Diego, La Jolla, California
     
    Floyd E. Bloom
    The Scripps Research Institute, La Jolla, California
     
    Sascha du Lac
    The Salk Institute, La Jolla, California
     
    Anirvan Ghosh
    University of California, San Diego, La Jolla, California
     
    Nicholas C. Spitzer
    University of California, San Diego, La Jolla, California

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    Sezione I, Fondamenti di Neuroscienze: Breve storia delle neuroscienze – Architettura di base del sistema nervoso.
    Sezione II, Neuroscienze cellulari e molecolari: Gli elementi cellulari del tessuto nervoso – Organizzazione subcellulare del sistema nervoso: organuli e loro funzioni – Il potenziale di membrana e il potenziale di riposo – I neurotrasmettitori – La liberazione dei neurotrasmettitori – I recettori dei neurotrasmettitori – Segnali intracellulari – Potenziali postsinaptici e integrazione sinaptica – Elaborazione delle informazioni nei dendriti e nelle spine dendritiche – Il metabolismo energetico cerebrale.
    Sezione III, Sviluppo del sistema nervoso: Induzione neurale e formazione delle strutture nervose – Determinazione cellulare – Neurogenesi e migrazione cellulare – Coni di crescita e meccanismi di guida degli assoni – Formazione delle sinapsi – Morte cellulare programmata e fattori neurotrofici – Eliminazione delle sinapsi – Lo sviluppo dendritico – Esperienza precoce e periodi critici.
    Sezione IV, Sistemi sensitivi: I fondamenti dei sistemi sensitivi – Sensi chimici: gusto e olfatto – Sistema somatosensitivo – Udito – Sistema visivo.
    Sezione V, Sistema motorio: I fondamenti del sistema motorio – Sistema motorio spinale e periferico – Controllo del movimento – Gangli della base – Cervelletto – Movimenti oculari.
    Sezione VI, Sistemi regolatori: L’ipotalamo: una visione d’insieme dei sistemi regolatori – Controllo centrale delle funzioni vegetative: organizzazione del sistema nervoso autonomo – Controllo nervoso delle funzioni respiratoria e cardiovascolare – Assunzione di cibo e metabolismo – Assunzione di acqua e sali e omeostasi dei liquidi corporei – I sistemi neuroendocrini – Ritmo circadiano – Neurobiologia del sonno e del sogno – Ricompensa, motivazione e dipendenza.
    Sezione VII, Neuroscienze comportamentali e cognitive: Evoluzione del cervello umano – Sviluppo cognitivo e invecchiamento – Percezione visiva degli oggetti – Cognizione spaziale – Attenzione – Apprendimento e memoria: meccanismi di base – Apprendimento e memoria: sistemi cerebrali – Linguaggio – Corteccia prefrontale e funzioni esecutive – Neuroscienza della coscienza.

    Soldi, Affari e Malaffare nella Roma Antica

    Soldi, Affari e Malaffare nella Roma Antica

    Autore/i: Dosi Antonietta; Schnell François
    Editore: Mursia
    introduzione degli autori. pp. 248, 78 tavv. b/n f.t., Milano

    Le monete e le politiche monetarie, l’attività dei banchieri e dei cambiavalute, la piaga perenne dei debiti, i ricavi e i costi dell’organizzazione militare, la vendita delle carriere pubbliche, le rendite agricole e i proventi delle professioni, il mondo degli affari e le discusse fortune di importanti personaggi. Mille e duecento anni di storia romana, dalla fondazione alla caduta dell’Impero, raccontati attraverso le vicende economiche e finanziarie e il rapporto quotidiano dei romani, celebri e non, con il denaro: dalle debolezze di Cesare, milionario ambizioso e perennemente indebitato, a Bruto, speculatore incapace, al multimilionario Crasso, antesignano di tutti i palazzinari, all’abile commerciante Trimalcione, antenato di tutti i nuovi ricchi.

    Le Grand Architecte de l’Univers

    Le Grand Architecte de l’Univers

    Comment collaborarer à ses plans
    Autore/i: Benzimra André
    Editore: Archè
    pp. 136, Milano

    TABLE DES MATIERES
    I.    De l’Unité divine et de la mission qui incombe aux francs-maçons de rassembler ce qui est épars.
    Ordo ab Chao.
    II.   D’El Schadaï et de la mission d’unir le Ciel et la Terre.
    Nous connaissons son titre, Grand Architecte de l’Univers. Mais quel est son Nom ?
    III.     Du parèdre du Grand Architecte de l’Univers et des urgences auxquelles les francs-maçons doivent faire face.
    Le Delta et sa lumière.
    IV     Quelques remarques concernant le centre du Delta lumineux.
    Le Tétragramme sacré יהוה YHVH.
    ? Yod.
    L’oeil du Delta.
    V.     De L’Étoile flamboyante et de la réalisation spirituelle.
        Introduction
    1. L’Étoile flamboyante
    2. Voir
    3. La méthode des kabbalistes
    4. Qualifications initiatiques.
    Aide-mémoire. Une relecture des préceptes et obligations maçonniques.
        Introduction
    Le travail du maçon ne s’arrête jamais
    Vigilance et persévérance
    Ici, tout est symbole
    – Comment se font les signes des maçons ? – Par équerre, niveau et perpendiculaire
    Puisqu’il est l’heure, que nous avons l’âge et que tout est conforme au rite, entrons dans les voies qui nous sont ouvertes
    Élevons nos coeurs en fraternité et que nos regards se tournent vers la lumière
    Du bon usage des pléonasmes
    Je vous crée, constitue et reçois Apprenti franc-maçon
    Trois points
    Secret
    Miroir
    Etre attentif à la circulation des mots sacrés et à la circulation de la parole des Frères
    Silence
    Serment
    Bibliographie succincte

    Storia dei Cavalieri di Malta

    Storia dei Cavalieri di Malta

    Lo scudo e la spada
    Autore/i: Bradford Ernle
    Editore: Mursia
    prefazione di Quintin Jermy Gwyn, traduzione di Adriana Crespi Bortolino. pp. 256, Milano

    Dal Medioevo al XX secolo vengono ricostruite le imprese, le conquiste militari, le opere di assistenza ai poveri dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni: dai grandi assedi di Rodi e di Malta, alla disfatta dei nemici fino al periodo di massimo splendore dell’Ordine a Malta, alla cessione dell’isola a Napoleone, nell’ora più tragica della storia dei Cavalieri di San Giovanni e infine le attività di soccorso dell’era contemporanea. Il Sovrano Ordine Militare e Ospitaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta conta oggi oltre ottomila membri attivi nelle attività di assistenza nei quattro continenti.

    Musica Medievale

    Musica Medievale

    Autore/i: Viret Jacques
    Editore: Simmetria
    prefazione e cura di Antonello Colimberti, traduzione dal francese di Dominique Larson. pp. 224, ill. b/n, Roma

    In questo libro Viret non parla solo di musica ma di tutti i rapporti che architettura, glittica, pittura, dell’Alto e Basso Medioevo hanno nei confronti della musica di corte, della musica popolare e della musica religiosa. L’importanza della misura pitagorica e della sapienza geometrica è potentemente rintracciabile nella consonanza, dove la fede e la scienza aprono verso l’armonia delle sfere.

    Gita Bodh – Luce sulla Bhagavad Gita

    Gita Bodh – Luce sulla Bhagavad Gita

    Con i commenti di Lahiri Mahasaya
    Autore/i: Swami Bidyananda Giri
    Editore: Vidyananda
    introduzione di Paramahansa Yogananda, presentazione di Swami Bidyananda, prefazione ai Commenti Spirituali. pp. 192, ill. b/n, Assisi (Pg)

    La Bhagavad Gita è il più grande trattato spirituale e psicologico che sia mai stato scritto!
    Gita Bodh è una facile e profonda introduzione alla Bhagavad Gita, la sacra scrittura più importante dell’India – e ci aiuta a comprenderne lo spirito. In soli settecento versetti la Gita espone l’insegnamento fondamentale del Signore Krishna. L’idea principale è l’elevazione dell’uomo dallo stato umano a quello divino, promuovendo la realizzazione della propria natura divina.
    Il suo studio ci aiuta a condurre una vita armoniosa, ricca di virtù; il suo insegnamento è facile e semplice, pieno di logica e di buon senso. Nella mente umana è in corso una continua battaglia: lussuria, collera, avidità e illusione sono causa di problemi psico-fisici, creano agitazione mentale e a volte danno origine a vizi demoniaci.
    Quest’opera di Swamiji – che nella propria vita ha praticato e realizzato l’insegnamento di Sri Krishna – grazie alla semplicità e chiarezza con cui espone i più astrusi argomenti metafisici e spirituali costituisce un valido aiuto per tutti i sinceri ricercatori sul sentiero.

    • con le interpretazioni di Lahiri Mahasaya
    • alla luce del Kriya Yoga

    Swami Bidyananda Giri (1903-2008) è stato uno dei più importanti discepoli indiani del grande yogi Paramhansa Yogananda.
    Incontrò il suo guru nel 1935 e da allora lo servì fedelmente, dando vita a numerose scuole e ashram nel suo nome.
    Nel 1948 Yogananda lo chiamò a dirigere il Ranchi Brahmacharya Vidyalaya (il centro-scuola da lui fondato), che Swamiji diresse con successo fin dopo il mahasamadhi del Maestro. Nel 1959 egli fu ordinato Swami dallo Shankaracharya di Puri, la massima autorità spirituale dell’India.

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    Introduzione di Paramahansa Yogananda
    Presentazione di Swami Bidyananda
    Prefazione
    Prefazione ai Commenti Spirituali
    Gita Dhyanam – Meditazione sulla Gita
        Gita Bodh
        Lo Scoramento di Arjuna
        L’Insegnamento di Sri Krishna
        Azione Altruistica {Karma Yoga)
        Acquisizione della Conoscenza (Jnana Yoga)
        Azione Disinteressata {Karma-sannyasaYoga)
        Disciplina e Controllo della Mente
        Conoscenza e Realizzazione
        La Causa Prima e Imperitura del Mondo
        Raja Yoga, la Conoscenza Suprema
        Le Eterne Manifestazioni Divine
        La Visione della Forma Universale
        Il Devoto Prediletto (Bhakti Yoga)
        Il Campo e il suo Conoscitore
        I tre Guna
        La Dimora Suprema
        Il Divino e il Demoniaco
        Tre tipi di Fede
        Il Messaggio Finale di Sri Krishna
    Gita Mahatmya – La Gloria della Gita
    Significato dei Nomi usati nella Gita

    Examen de la Philosophie de Robert Fludd

    Examen de la Philosophie de Robert Fludd

    Autore/i: Gassendi Pierre
    Editore: Archè
    texte présenté, traduit et annoté par Sylvie Taussig, avec le fac-similé du texte latin. pp. 366, Milano

    C’est pressé par son ami le minime Marin Mersenne en quête de soutiens dans la violente polémique qui l’opposait au médecin anglais, que Gassendi rédigea en 1630 une Epistolica exercitatio, in qua principia philosophiæ Roberti Fludi, medici reteguntur, reprise dans l’édition posthume de ses oeuvres sous le titre d’Examen philosophiæ Roberti Fluddi medici, et dont Sylvie Taussig nous donne ici la première traduction en langue moderne.
    Dans cet Examen de la philosophie de Robert Fludd, fuyant le ton agressif et injurieux de Mersenne, Gassendi s’efforce d’abord d’exposer objectivement la philosophie fluddienne, pour la réfuter ensuite avec, tout ensemble, sévérité et pondération. Ce faisant, il nous présente une intéressante tentative de résumer avec clarté le complexe système du théosophe anglais – synthèse unique, fondée sur les Saintes Écritures, de l’hermétisme, du néoplatonisme, de la kabbale et de l’alchimie –, et nous plonge au coeur du débat qui opposa à l’âge de la naissance du mécanisme les continuateurs de la philosophie de la Renaissance et les fondateurs de la philosophie moderne.

    Rosso

    Rosso

    Storia di un colore
    Autore/i: Pastoureau Michel
    Editore: Ponte Alle Grazie
    introduzione dell’autore, traduzione di Guido Calza. pp. 216, riccamente e interamente illustrato a colori, Milano

    Nella civiltà occidentale, il rosso è il primo colore che viene usato sia in pittura che in tintoria. Probabilmente è per questo che è stato a lungo il colore per eccellenza, il più ricco dal punto di vista sociale, artistico e simbolico. Nell’Antichità è stato il simbolo della guerra, della ricchezza e del potere. Nel Medioevo ha assunto una forte connotazione religiosa, evocando sia il sangue di Cristo che le fiamme dell’Inferno, ma nella dimensione profana è stato anche il colore dell’amore, della gloria e della bellezza e la Rivoluzione francese lo farà diventare anche un colore ideologico e politico. Il colore per eccellenza, il primo che l’uomo abbia padroneggiato, fabbricato, riprodotto e dunque il più ricco, quello sul quale lo storico, il sociologo o l’antropologo hanno più cose da dire che su tutti gli altri. Rosso – quarto capitolo di un’opera di alto profilo che vede in libreria Blu, Nero, Verde e prevede il giallo come quinta e ultima tappa – è un testo ricchissimo, che considera il rosso lungo un orizzonte temporale molto ampio e sotto tutti i punti di vista: una bussola che ci permetterà di orientarci nel labirinto cromatico di questo colore archetipico della storia e della cultura occidentale.

    Michel  Pastoureau, storico, specialista di storia dei colori, degli emblemi e dei simboli, Michel Pastoureau insegna all’École pratique des hautes études e all’École des hautes études en sciences sociales della Sorbona. I suoi libri – più di quaranta – sono tradotti in molte lingue: in Italia ricordiamo Blu. Storia di un colore (2002; 2008); Il piccolo libro dei colori (con Dominique Simonnet, 2006), Nero. Storia di un colore (2008), I colori del nostro tempo (2010); Verde. Storia di un colore (2013); Il maiale (2014), tutti pubblicati da Ponte alle Grazie.

    Le Feu dans la Tradition Indo-Européenne

    Le Feu dans la Tradition Indo-Européenne

    Autore/i: Haudry Jean
    Editore: Archè
    pp. 536, Milano

    Consacrée au thème central dont La Triade, pensée, parole, action dans la tradition indo-européenne, Archè, Milano, 2009, développait quatre annexes, les feux de la pensée, de la parole, de l’action et du corps, après avoir établi l’ancienneté de la triade et de sa variante principale, et dont Le Feu de Naciketas, paru l’année suivante chez le même éditeur, présentait l’une des figures humanisées. D’autres devraient suivre.
    La première partie intitulée « le feu dans le monde indo-européen » étudie successivement les noms du feu, ainsi que le rapport de l’un d’entre eux avec celui du souffle, la place du feu dans le formulaire reconstruit, les motifs, les énigmes, les paradoxes où il figure, dans la triade des couleurs, dans la cosmologie, la cosmogonie, l’eschatologie, les cycles temporels ; ses rapports avec les trois fonctions et les quatre cercles de l’appartenance sociale ; ses divers rôles dans la société et dans le panthéon. Une étude détaillée est consacrée à son emploi dans le culte et aux exemples d’un culte du Feu divin, qui constituent l’objet des deux parties suivantes.
    La deuxième partie est consacrée aux divinités féminines du foyer (Hestia, Vesta), aux divinités, en majorité masculines, du feu dont certaines portent le nom (Agni, Atar), d’autres un ancien qualificatif (Vulcain). Cette partie ne fait que développer dans une perspective diachronique et comparative des conceptions communément admises.
    Il n’en va pas de même pour la troisième, consacrée aux « anciens Feux divins ». Elle commence par les Feux artisans comme Héphaistos, et Tvastar, se poursuit avec le voleur du feu Prométhée. Dionysos y est présenté comme Feu de la fureur, puis du vin, et mis en rapport avec une série de correspondants dont le nom est tiré de la racine qui signifie « croître » comme le Liber pater latin. L’interprétation première de Heimdall et Loki comme anciens Feux divins, solidement étayée, mais abandonnée pour des raisons de mode, est reprise avec de nouveaux arguments. Pour Janus, au contraire, une telle interprétation est propre à l’auteur qui l’a exposée précédemment dans deux articles parus dans le Revue des études latines,  « La préhistoire de Janus », REL 83, 2005, 33-51 et « Les feux de Rome », REL 90, 2013, 57-82. Hermès a été reconnu comme un ancien Feu divin par Paul-Louis VAN BERG, « Hermes and Agni : a fire-god in Greece ? » Proceedings of the Twelth Annual UCLA Indo-European Conference, 2001, 189-204 ; le chapitre ne fait que confirmer ses conclusions. A ma connaissance, le Dagda irlandais n’a jamais été interprété comme un ancien Feu divin, mais l’un de ses noms, Aed « Feu » plaide en faveur de cette interprétation qui s’accorde avec sa mythologie et avec plusieurs de ses attributs. Le dernier chapitre est consacré à quatre personnages qui représentent le Feu maître ou maîtresse des animaux, rôle qui remonte à la plus ancienne préhistoire. Il s’agit de Rudra « maître des animaux » dans lequel l’Inde brahmanique a vu l’une des formes d’Agni, et de Siva qui – à tort ou à raison – a été considéré comme son prolongement ; d’Artémis et de son double humain Iphigénie dont le nom, qui signifie « fille de la force », reflète une formule appliquée au feu. Le couple gémellaire que forment Artémis avec Apollon, « loup du vent » selon Daniel E GERSHENSON, Apollo the Wolf-god, Mc Lean, Virginia, Institute for the Study of Man, 1991 (JIES Monograph Nr.8) et l’équivalence reconnue depuis longtemps entre Apollon et Rudra ramènent à la question essentielle, abordée dès les premières pages, des rapports étroits entre le feu et le souffle.
    Ce travail est, de bout en bout, diachronique et comparatif. Il doit s’apprécier dans cette perspective, et non comme une suite de monographies qui, considérées isolément, paraîtraient incomplètes ou paradoxales.

    Umanisti Italiani

    Umanisti Italiani

    Pensiero e destino
    Autore/i: AA. VV.
    Editore: Einaudi
    contributi di Massimo Cacciari, a cura di Raphael Ebgi. pp. CVI-558, Torino

    Da Petrarca a Savonarola, un’antologia di testi nel segno del tragico e di un’antropologia filosofica destinata a farsi teologia, ermetismo, profezia.

    Umanesimo come scuola di retorica, culto dei Latini e dei Greci, nascita della filologia? Cacciari ci fa capire come le cose sono piú complesse e meno schematiche, e come la stessa filologia umanistica vada in realtà inserita in un progetto culturale piú ampio nel quale l’attenzione al passato è complementare alla riflessione sul futuro, mondano e ultramondano. Dunque una filologia che è intimamente filosofia e teologia. E i nodi filosofici affrontati dagli umanisti (che in quest’ottica non iniziano con Petrarca o con i padovani, ma con lo stesso Dante) sono difficilmente ascrivibili a sistemi armonici o pacificanti, secondo una visione tradizionale del Rinascimento. C’è un nucleo tragico del pensiero umanistico, fortemente «anti-dialettico», in cui le polarità opposte non si armonizzano né vengono sintetizzate (tranne forse in pochi autori, come Giovanni Nesi, che nel suo Oracolo del nuovo secolo, pubblicato nel nostro volume per la prima volta in tempi moderni, cerca di far andare d’accordo il neoplatonismo di Marsilio Ficino e il misticismo apocalittico di Savonarola). Un’antologia di testi nel segno del tragico e di un’antropologia filosofica destinata a farsi teologia, ermetismo, profezia. Una reinterpretazione storico-culturale profondamente innovativa, destinata a cambiare le opinioni comuni sull’Umanesimo e dunque su una grossa fetta della letteratura e della filosofia tra la fine del Trecento e gli inizi del Cinquecento. Tra gli autori antologizzati: Petrarca, Leonardo Bruni, Poggio Bracciolini, Lorenzo Valla, Leon Battista Alberti, Marsilio Ficino, Cristoforo Landino, Pico della Mirandola, Poliziano, Savonarola, Leonardo da Vinci, Machiavelli.

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    I. Umanesimo tragico. 1. Francesco Petrarca, Lettera a Ludwig van Kempen – 2. Poggio Bracciolini, Lettera a Leonardo Bruni – 3. Giorgio di Trebisonda, Lettera a Giovanni de Dominis – 4. Lorenzo Valla, Del libero arbitrio – 5. Leon Battista Alberti, Theogenius – 6. Luca Landucci, Diario fiorentino (19 aprile – 23 maggio 1498) – 7. Niccolò Machiavelli, Ghiribizzi al Soderini – II. Vita activa. Vita contemplativa. 1. Lorenzo Valla, Del vero e del falso bene – 2. Leonardo Bruni, Lettera a Lauro Quirini – 3. Leon Battista Alberti, De iciarchia – 4. Marsilio Ficino, Epitome del primo libro della «Repubblica» – 5. Marsilio Ficino, Lezioni sul «Filebo» – 6. Cristoforo Landino, Discussioni di Camaldoli – 7. Giovanni Pico della Mirandola, Lettera all’urbinate Andrea Cornei – III. Filologia e filosofia. 1. Leonardo Bruni, Premessa alla traduzione dell’«Etica Nicomachea» – 2. Lorenzo Valla, Primo proemio alle «Eleganze della lingua latina» – 3. Lorenzo Valla, Disputazioni dialettiche – 4. Ermolao Barbaro, Prefazione alla parafrasi di Temistio alla «Fisica» di Aristotele – 5. Angelo Poliziano, Centuria prima dei «Miscellanea» – 6. Angelo Poliziano, Centuria seconda dei «Miscellanea» – IV. Metaphysica. 1. Giorgio di Trebisonda, Comparazione tra Aristotele e Platone – 2. Giorgio di Trebisonda, Prefazione alla traduzione del «Parmenide» – 3. Basilio Bessarione, Contro il calunniatore di Platone – 4. Marsilio Ficino, Argomento al «Parmenide» – 5. Marsilio Ficino, Argomento al «Sofista» – 6. Marsilio Ficino, Proemio al commentario al «Parmenide» – 7. Giovanni Pico della Mirandola, Dell’ente e dell’uno – V. Teologia poetica. 1. Francesco Petrarca, Lettera al fratello Gherardo – 2. Coluccio Salutati, Lettera a Leongiovanni de’ Pierleoni – 3. Marsilio Ficino, Lettera a Pellegrino Agli – 4. Marsilio Ficino, Argomento allo «Ione» – 5. Marsilio Ficino, Lettera a Lorenzo de’ Medici e Bernardo Bembo – 6. Cristoforo Landino, Prolusione dantesca – 7. Angelo Poliziano, Glossa a Omero («Iliade», IV, 1-5) – 8. Angelo Poliziano, Glossa a Stazio («Selve», prefazione) – 9. Giovanni Pico della Mirandola, Commento sopra una canzone de amore composta da Girolamo Benivieni – 10. Giovanni Pico della Mirandola, Lettera a Battista Guarini – VI. Hermetica. 1. Marsilio Ficino, Argomento al «Pimandro» – 2. Tommaso Benci, Prefazione al volgarizzamento del «Pimandro» – 3. Giovanni Pico della Mirandola, Conclusioni ermetiche – 4. Ludovico Lazzarelli, Prefazione alla traduzione delle «Definizioni di Asclepio» – 5. Ludovico Lazzarelli, Prefazione alla traduzione ficiniana del «Pimandro» – 6. Ludovico Lazzarelli, Il «Cratere» di Ermete – VII. Cielo e mondo. 1. Giorgio di Trebisonda, Prefazione al commentario all’«Almagesto» di Tolomeo per Giacomo Antonio Marcello – 2. Giovanni Regiomontano, Lezione introduttiva al corso su Alfragano – 3. Cristoforo Landino, Proemio al volgarizzamento della «Naturalis historia» – 4. Marsilio Ficino, Della luce – 5. Leonardo da Vinci, Codice Arundel – 6. Leonardo da Vinci, Lalde del Sole – VIII. Figura futuri. 1. Ludovico Lazzarelli, Epistola Enoch – 2. Giovanni Nesi, Oracolo del nuovo secolo – 3. Girolamo Savonarola, Predica della rinnovazione della Chiesa – 4. Marsilio Ficino, Lettera a Giovanni Cavalcanti – 5. Marsilio Ficino, Apologia contro Savonarola – Indice dei nomi.

    Circle of Life Tarot – Tarocchi

    Circle of Life Tarot – Tarocchi

    Autore/i: Distefano Maria
    Editore: Lo Scarabeo
    libretto + 78 carte / cards rotondi/round shape, diametro 110mm, Istruzioni multilingua Italiano – Inglese – Francese – Spagnolo – Tedesco, Torino

    Il grande ciclo della vita si riflette in questo particolarissimo mazzo di Tarocchi.

    Il grande ciclo della vita si riflette in questo particolarissimo mazzo di Tarocchi. La forma rotonda delle carte dà agli Arcani dei Tarocchi un nuovo sistema di riferimento che lascia spazio all’intuizione più profonda. Una nuova edizione di un grande classico, con istruzioni estese e a colori, un nuovo retro e scatola rigida.

    Uomini Sotto il Sole

    Uomini Sotto il Sole

    Tre profughi: una storia di emigrazione dalla Cisgiordania
    Autore/i: Kanafani Ghassan
    Editore: Edizioni Lavoro
    introduzione di Isabella Camera d’Afflitto. pp. X-90, Roma

    Uomini sotto il sole è forse una delle più belle e tristi storie dell’emigrazione. È la storia della diaspora palestinese vista, vissuta, sofferta e raccontata da tre protagonisti che cercano di fuggire dai campi profughi della Cisgiordania, allestiti all’indomani della perdita della Palestina nel 1948, per arrivare in Kuwait, meta, allora, di tanti disperati in cerca di fortuna. Quando il romanzo fu scritto, l’Italia e il resto dell’Europa non erano ancora diventate l’approdo di tutti coloro che fuggono dalle guerre, dai regimi dittatoriali del Vicino Oriente e dall’Africa. Oggi il sacrificio di quei palestinesi, così bene rappresentati da Kanafani, rivive in ogni emigrante che insegue una nuova vita. Leggere questo romanzo ci potrebbe aiutare a capire meglio la difficile realtà che stiamo vivendo.

    Guida alla Barcellona Esoterica e Magica

    Guida alla Barcellona Esoterica e Magica

    Autore/i: Foti Claudio
    Editore: Mursia
    prefazione dell’autore. pp. 144, Milano

    Quale segreto nasconde il Park Güell? Che cosa rappresenta veramente la Sagrada Familia? Dietro la movida di Barcellona, lungo le sue vie ridenti e festanti, si nasconde una città magica, esoterica e occulta che si dipana tra chiostri chiusi nel silenzio, geometrie sacre, simboli misteriosi che risalgono alla notte dei tempi. Nelle sue strade e nei suoi vicoli hanno camminato alchimisti, uomini con innesti metallici, maghi, streghe, stregoni ed eretici. Seguaci di culti magici che sono stati arsi vivi o impiccati dai boia. Santi e martiri, ma anche demoni e cabalisti. Il linguaggio simbolico di quei sapienti è ovunque nella città catalana. Una guida tra le vie del Barrio Gótico, con le sue facciate massoniche, gli altari pagani, il tempio di Augusto, la cupa Plaza de San Felipe Neri, ma anche tra gli edifici straordinari e unici di Gaudí e lungo le antiche Ramblas, per scoprire una città nuova, segreta e imprevedibile che da secoli ci parla e si racconta a nostra insaputa, facendoci percepire la sua vera magia.

    Il Farmacista del Ghetto di Cracovia

    Il Farmacista del Ghetto di Cracovia

    Autore/i: Pankiewicz Tadeusz
    Editore: Utet
    prefazione di Marcello Pezzetti, avvertenza e premessa dell’autore, traduzione di Irene Picchianti. pp. 288, Novara

    Quando in un quartiere periferico di Cracovia viene creato d’autorità il ghetto ebraico, il 3 marzo 1941, Tadeusz Pankiewicz ne diventa suo malgrado un abitante. Pur senza essere ebreo, infatti, gestisce l’unica farmacia del quartiere: contro ogni previsione e contro ogni logica di sopravvivenza, decide di rimanere e di tenere aperta la sua bottega, resistendo ai diversi tentativi di sgombero, agli ordini perentori di chiusura e trasferimento. Rimarrà anche quando il ghetto verrà diviso in due e in gran parte sfollato, quando diventerà sempre più difficile giustificare la necessità della sua presenza. Grazie a questa sua condizione anomala, coinvolto ed estraneo allo stesso tempo, Pankiewicz diventa una figura cardine del ghetto: si fa testimone delle brutalità del nazismo, fedele cronista dei fatti e silenzioso soccorritore, cercando in tutti i modi di salvare la vita e, quando impossibile, almeno la memoria delle migliaia di ebrei del ghetto di Cracovia. Mescolando il rigore della ricostruzione e la delicatezza del ricordo, Tadeusz Pankiewicz ci restituisce la sua versione di questa grande tragedia, raccogliendo le storie di chi ha subito impotente la “soluzione finale” e le storie di chi ha invece provato a reagire: i disperati tentativi di resistenza armata, la ricerca del cianuro di potassio come extrema ratio in caso di cattura, le fughe attraverso le fogne cittadine… “Il farmacista del ghetto di Cracovia” racconta tutta l’assurdità di un momento storico in cui il capriccio del caso decise il destino di molti, ma anche l’incredibile resilienza degli esseri umani di fronte all’orrore. Come dice un cliente a Pankiewicz: “Dottore, mi dica: come mai ci sono così pochi pazzi in giro dopo tutto quello che la gente ha dovuto sopportare? Possono le cellule grigie del nostro cervello reggere così tanto dolore?”.

    Storia e Leggenda dei Cosacchi

    Storia e Leggenda dei Cosacchi

    Autore/i: D’Errico Federico
    Editore: Mursia
    presentazione di P.S. Deinekin. pp. 246, tavv. a colori f.t., Milano

    Dalle antiche comunità scite, unne e alane dalle quali si formò il nucleo originario fino alle imprese dei reparti nelle recenti guerre in Cecenia, Afghanistan e Ucraina, questo saggio ricostruisce la storia dei cosacchi e ne racconta le tradizioni e i valori: la nascita delle enclavi del Don e Zaporovsky, la conquista della Siberia, le rivolte contro il dominio degli zar. E ancora: le guerre fratricide durante la Rivoluzione d’Ottobre e nella Seconda guerra mondiale. Riuniti sotto il comando dei loro atamani, personaggi leggendari come Jermak, Stenka Razin, Platov, Krasnov, i cosacchi hanno combattuto in tutti i grandi conflitti. Nessun impero, né quello zarista, né quello turco, né quello comunista, è riuscito ad assimilarli e a cancellarne la cultura. Instancabili in battaglia così come nelle feste, custodi di una tradizione millenaria i cosacchi hanno cavalcato attraverso i secoli scrivendo una storia che ha il fascino di una leggenda.

    Gli dei dell’India

    Gli dei dell’India

    Storia, civiltà, cultura
    Autore/i: Salierno Vito
    Editore: Mursia
    prefazione dell’autore. pp. 392, 51 disegni b/n, 52 fotografie b/n f.t., Milano

    Capire l’India attraverso la sua storia le cui radici affondano nel mondo mitico delle civiltà dell’Indo e del Gange, nei Veda e nei poemi epici, nelle culture e nelle religioni che hanno condizionato la vita di questo paese millenario. In queste pagine sono raccolti trent’anni di studi sul fenomeno “India” – visto e raccontato dalle più diverse angolazioni: storiche, letterarie, religiose, artistiche – insieme al resoconto di un viaggio durato quattro anni attraverso i luoghi che hanno visto alternarsi gli imperi famosi – quello di Alessandro Magno, del pio Ashoka, di Chandragupta – le invasioni musulmane (araba, afghana, mongola), la penetrazione europea e il fasto del gran Mogol, la Compagnia delle Indie, l’impero della Regina Vittoria e i leader dell’India indipendente. Una guida storica indispensabile per il viaggiatore, una lettura appassionante per chi vuole conoscere l’anima di un continente dove passato e presente sono legati indissolubilmente.

    Di Cancro Si Guarisce

    Di Cancro Si Guarisce

    Le insospettate risorse dell’essere umano
    Autore/i: Renard Leon
    Editore: Amrita
    traduzione di Alberto Guaraldo pp. 168, Torino

    L’Autore è psicologo, psicoterapeuta, ex insegnante di psicoimmunologia all’ISEE di Bruxelles; la sua lunga esperienza professionale gli consente di spiegarci che la malattia non è un nemico, ma un messaggio, una comunicazione non verbale: il corpo “grida” un problema che il malato ignora o rifiuta di vedere. La malattia, soprattutto, riguarda l’essere nel suo insieme fisico e psichico e, quando si tratta di cancro, sono stati ottenuti ottimi risultati tenendo conto dell’aspetto psichico del paziente. Qui, Renard fa la sintesi degli studi condotti in tal campo da Simonton, Hamer, Leshan e da molti altri, arricchendola con la sua esperienza terapeutica. Propone un approccio complementare alle cure mediche, formato da tecniche psicologiche che consentono: — una comprensione diversa del cancro; — un’interpretazione nuova dei segni clinici; — un’attiva collaborazione del malato alla propria guarigione servendosi delle sue forze psichiche latenti.

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    Prefazione del dottor Christian Tal Schaller

    Introduzione

    Preambolo. Un giorno il mondo cambierà

    1. La malattia: un linguaggio

    La memoria del corpo

    Psiche e cancro

    Le prime ricerche

    Il tutore

    La sperimentazione sugli animali

    Il tabacco è cancerogeno?

    Benefici e malefici del tabacco

    2. Il labirinto dei pionieri

    Hans Selye

    Una scala dello stress

    Lo stress: un alleato!

    L’antistress s’impara!

    Lawrence LeShan

    Carl e Stéphanie Simonton

    Michel Moirot

    Edward Bach

    3. La scoperta che il cancro ha origine nel cervello

    Un uomo, una scoperta …

    L’uomo: un essere duplice

    La legge ferrea del cancro

    Il cervello: un computer

    L’impatto cerebrale della DHS

    Uno stesso conflitto, diverse programmazioni

    Polarizzazione del sistema nervoso

    Le metastasi

    Disattivazione del cancro

    Complicazioni

    Tumori cerebrali

    La medicina preventiva

    Altre possibilità

    Alcuni esempi di conflitto

    4. La mente come strumento di guarigione

    Il cervello

    I sistemi nervosi

    L’immaginazione: un linguaggio efficace

    Il corpo: spirito condensato

    Il mondo: un’immagine del cervello

    5. La terapia psicoadiuvante del cancro

    L’uso dell’immaginazione

    Programma di auto guarigione

    L’immaginazione simbolica

    Imparare a visualizzare

    L’energia segue il pensiero

    L’energia dell’ anima

    Amare, semplicemente amare

    Amare il proprio corpo ammalato

    Amare i propri difetti

    La recidiva

    6. La lezione della nascita

    Atto primo: la respirazione

    Atto secondo: la nutrizione

    Atto terzo: l’attività

    Atto quarto: la coscienza

    Atto quinto: il sonno

    7. La famiglia di fronte al cancro

    Comunicare con il malato

    La strategia familiare

    Evitare la rimozione

    Quando il malato accusa la famiglia

    8. Il dolore

    Il meccanismo del dolore

    Trattamento del dolore

    9. La morte: un altro stato di coscienza

    Viaggio al di fuori del corpo

    Accompagnare il morente

    La vita prima della vita

    10. AIDS: sì, ma …

    Di che cosa muoiono i sieropositivi?

    Conclusione

    Appendice

    Esercizio di rilassamento

    Correlazioni fra conflitti e tipi di cancro scoperte in pazienti grazie alla legge ferrea del cancro

    Bibliografia dell’edizione francese

    Eros, Magia e l’Omicidio del Professor Culianu

    Eros, Magia e l’Omicidio del Professor Culianu

    Autore/i: Anton Ted
    Editore: Settimo Sigillo
    traduzione, introduzione a cura di Marcello De Martino. pp. 384, tavv. b/n f.t., Roma

    Il 21 maggio del 1991 Ioan Culianu fu ucciso nel campus dell’Università di Chicago con modalità da esecuzione. Ted Anton mette insieme le prove e dimostra che l’omicidio è proprio ciò che gli amici di Culianu sospettavano fin dal principio: il primo assassinio politico di un professore sul suolo americano.
    In questo libro l’autore traccia la vita di Culianu dalla sua infanzia in Romania, ai soggiorni a Roma ed a Parigi, fino al periodo di permanenza all’Università di Chicago come successore alla cattedra che era stata di Mircea Eliade; ricostruisce gli incontri italiani con Grazia Marchianò ed Elemire Zolla; mostra come Culianu, un esperto di magia e dell’occulto le cui predizioni erano eccezionalmente precise, cominciasse a giocare con una nuova coalizione di estrema destra, che si era creata in Romania all’indomani della caduta del regime comunista, inducendola a credere che egli fosse pericoloso.
    Oltre a gettare nuova luce sull’omicidio, questo libro ci dà un’avvincente presentazione delle idee esotiche e mistiche di un uomo brillante e geniale quale fu Ioan Culianu.

    From Proto-Semitic to Hebrew Phonology

    From Proto-Semitic to Hebrew Phonology

    Etymological approach in a Hamito-Semitic perspective
    Autore/i: Dolgopolsky Aron
    Editore: Centro Studi Camito-Semitici
    pp. 204, Milano

    Aron Dolgopolsky was born in Moskow 1930. M.A. in Linguistics, Ph.D. in Comparative Linguistic, formerly Research Fellow in the USSR Academy of Sciences, since 1976he has been teaching in the University of Haifa. He has written more than 200 publications in the field of comparative linguistics. Among them: A LongRange Comparison of Some Languages oJ Northern Eurasia (1964) and Sravnitel’no-istoričeskaja fonetika Kušitskix jazykov (1973).

    Aron Dolgopolsky’s From Proto-Semitic to Hebrew – Phonology is the summing up of many years’ research in the field of Hamito-Semitic (Afro-Asiatic) historical linguistics. The work aims at reconstructing the earliest phases of the Hebrew phonology since Proto-Semitic times and even earlier, taking into account all branches of this linguistic family as well as Nostratic and long range ties. Every phonological feature is thoroughly discussed on the basis of a rich bibliography (over 600 titles).
    This book represents the fullest and richest research in Hebrew diachronical linguistics and will be most profitable to Hebrew philologists and linguists. as well as specialists of other Hamito-Semitic languages and of every branch of historical linguistics.

    Trionfi

    Trionfi

    Autore/i: Petrarca Francesco
    Editore: Bur
    introduzione, note e cura di Guido Bezzola. pp. 144, ill. b/n, Milano

    «I Trionfi conservano una certa luce negli argomenti più bui, dolorosi e disperanti.» (Giacomo Leopardi)

    Nonostante Petrarca non affidasse la propria gloria alle sue opere in volgare, egli raggiunse la fama in primo luogo per quelle “rime sparse” – in volgare appunto – che sono una sorta di autobiografia spirituale del poeta e un cardine fondamentale della letteratura italiana. E, in volgare, Petrarca scrisse anche i Trionfi, che lo impegnarono quasi trent’anni, dal 1340 al 1370, ma rimasero incompiuti. L’opera è costituita da una serie di visioni mitiche e simboliche che raffigurano sentimenti ed eventi umani innalzati a moralità universale, sulla linea dei poemi allegorico-didascalici del tempo, di cui massima espressione fu la Commedia di Dante. Nel loro essere rimasti incompiuti però, i Trionfi mostrano come il mondo degli intellettuali fosse radicalmente cambiato nel corso dei circa cinquant’anni che dividono il capolavoro dantesco dall’opera di Petrarca: cinquant’anni che avevano visto il passaggio dal Medioevo all’Umanesimo, dalle certezze tomistiche al dubbio agostiniano, dall’ideale moralizzatore alla concentrazione sull’Io e sulle sue debolezze.

    Francesco Petrarca (Arezzo 1304 – Arquà 1374) è uno dei padri della lingua e della letteratura italiana. Con il Canzoniere segnò in modo decisivo il corso della tradizione poetica occidentale. In BUR sono disponibili anche Canzoniere e Secretum.

    Guido Bezzola (1919-2016), critico e saggista, è stato docente di Letteratura italiana all’Università Statale di Milano.

    La Mezzaluna d’Europa

    La Mezzaluna d’Europa

    I Musulmani nei Balcani dagli Ottomani fino all’Isis
    Autore/i: Paini Sergio
    Editore: La Scuola
    introduzione dell’autore. pp. 160, nn. tavv. a colori f.t., Brescia

    L’Islam balcanico, da più di mezzo millennio nella storia d’Europa, oggi torna alla ribalta per le minacce terroristiche e i focolai di fanatismo. Una lunga tradizione di tolleranza è messa in crisi dal diffondersi del salafismo integralista importato dai Paesi arabi. Questo volume racconta la storia dei musulmani dei Balcani, a partire da bosgnacchi e albanesi: dalla convivenza con gli altri popoli all’interno dell’impero ottomano fino all’esplodere dei nazionalismi, dalla repressione comunista fino ai sanguinosi conflitti degli anni Novanta e alle crisi economiche, che spingono un numero crescente di giovani verso l’estremismo religioso.

    Nuvole a Occidente

    Nuvole a Occidente

    La Conquista Romana della Grecia
    Autore/i: Waterfield Robin
    Editore: 21 Editore
    traduzione a cura di Omar Coloru. pp. 320, nn. ill. b/n, Palermo

    Il titolo di questo libro si ispira a un passo di Polibio: le “nuvole a occidente” sono la metafora che secondo lo storico fu utilizzata dal dignitario degli Etoli, Agelao, per esprimere l’incombere della minaccia romana sugli affari della Grecia. “Se mai lascerete che le nuvole che ora si stanno addensando a occidente incombano sulla Grecia, temo fortemente che […] ci ritroveremo a implorare gli dei di concederci questo diritto, di fare la guerra e la pace gli uni con gli altri a piacimento e, in generale, di gestire da noi le nostre dispute interne”. In uno spazio di tempo relativamente breve, dal 229 al 146 a.C., Roma riuscì a imporre il suo dominio sulla Grecia e a porre fine a un regno ellenistico, la Macedonia, insidiandone seriamente un altro, quello di Siria. La rapidità dell’espansione romana non mancò di impressionare gli intellettuali del tempo, in particolare proprio lo storico greco Polibio di Megalopoli, prima ostaggio presso la potente famiglia degli Scipioni e poi mediatore tra i suoi compatrioti e i nuovi conquistatori. A contatto con il raffinato sistema di pensiero che aveva visto la luce in Grecia, i Romani furono spinti per la prima volta a interrogarsi sulla loro identità e su quale dovesse essere il loro ruolo nel mondo sul quale stavano imponendo gradualmente l’egemonia.

    Eretico e Profeta

    Eretico e Profeta

    Ernesto Buonaiuti, un prete contro la chiesa
    Autore/i: Guerri Giordano Bruno
    Editore: Mondadori
    introduzione dell’autore. pp. 330, Milano

    «Ho trascorso ore angosciose, rese tanto più gravose dai tentativi inumani compiuti intorno a me da altissimi dignitari ecclesiastici per indurmi a confessioni e ritrattazioni che avrebbero dovuto servire nelle loro mani a fare del millantato credito. Ho resistito impavido. Ne sono fiero.»

    Queste parole, scritte da Ernesto Buonaiuti poco prima della morte, il 20 aprile 1946, e apparse postume sulle pagine dell’«Avanti!», sono le ultime considerazioni di un pluriscomunicato, perseguitato in vita dalla Chiesa cattolica, che gli negò anche l’ultima, definitiva assoluzione.
    Chierico «irrequieto e di idee avanzate e pericolose», come lo definì una nota del Seminario romano due anni prima che fosse consacrato sacerdote, Buonaiuti divenne il più importante esponente del modernismo italiano, il movimento di riforma del cattolicesimo condannato nel 1907 da Pio X. Docente di Storia del cristianesimo alla Sapienza di Roma, nel tentativo di conciliare la religione con il pensiero moderno e i raggiunti traguardi scientifici predicò il ritorno ai valori della Chiesa primitiva attraverso un’ analisi critico-filologica del Vangelo. Lavoratore frenetico (è autore di quasi quattromila titoli fra articoli e saggi, nonché di migliaia di lettere), dal 1921 superò le teorie moderniste inoltrandosi in una vera e propria forma di profetismo. Nel 1926 gli venne inflitta la massima scomunica, vitando, che impediva a ogni buon cattolico di avvicinarlo. Accusato dal Sant’Uffizio, attaccato dall’«Osservatore Romano» e dalla «Civiltà Cattolica», usato come oggetto di scambio tra il regime fascista e la Santa Sede durante la stesura del Concordato del 1929 (due articoli furono pensati proprio contro di lui), vittima di veri complotti ecclesiastici tesi ad allontanarlo dall’insegnamento, Buonaiuti rinunciò alla cattedra solo nel 1931, rifiutando di giurare fedeltà al regime. Neppure l’Italia nata dalla Resistenza gli rese giustizia: a causa delle pressioni del Vaticano, fu l’unico a non riottenere la docenza fra i dodici professori «non giuranti». Morì nel 1946, e da allora questo campione della libertà di pensiero è stato dimenticato da tutti.
    L’appassionante indagine di Giordano Bruno Guerri sulla vita di Ernesto Buonaiuti porta finalmente luce nuova, anche con scoperte inedite, su questo controverso personaggio e sulla sua drammatica vicenda, in particolare sui suoi rapporti con Mussolini e su quelli, davvero singolari, con due beati: don Orione e Giovanni XXIII. In un periodo di richieste di perdono e di riabilitazioni da parte dell’attuale pontificato, il silenzio su Buonaiuti è senza dubbio significativo, non solo perché questo sacerdote «eretico» ha anticipato di molti decenni il concilio Vaticano II, ma anche perché il suo profetismo era rivolto soprattutto al XXI secolo, il nostro, nel quale si dovrebbero compiere le sue visioni della Chiesa futura.

    Ernesto Buonaiuti non potrà mai essere perdonato dalla Chiesa: o eretico o santo.

    Giordano Bruno Guerri, senese, ha diretto «Storia illustrata» e «Chorus», è stato direttore editoriale della Arnoldo Mondadori Editore, autore e conduttore di trasmissioni televisive. Athialmente è opinionista del «Giornale». Ha pubblicato: Giuseppe Bottai, un fascista critico (Feltrinelli 1976), Rapporto al duce (Bompiani 1978), Galeazzo Ciano (Bompiani 1979), L’Arcitaliano. Vita di Curzio Malaparte (Bompiani 1981), Itala Balbo (ValI ardi 1983), Povera santa, povero assassino (Mondadori 1985), Gli italiani sotto la Chiesa (Mondadori 1992), lo ti assolvo (Baldini & Casto Idi 1993), Fascisti (Mondadori 1995), Giuseppe Bottai, fascista (Mondadori 1996), Antistoria degli italiani (Mondadori 1997), e con Ida Magli Per una rivoluzione italiana (Baldini & Castoldi 1996).

    SMSR – Arte e Storia nelle Tradizioni Religiose dell’India – 80/2 (2014)

    SMSR – Arte e Storia nelle Tradizioni Religiose dell’India – 80/2 (2014)

    Studi e materiali di storia delle religioni
    Autore/i: AA. VV.
    Editore: Morcelliana
    pp. 450-896, Roma

    Rivista di Studi e Materiali di Storia delle Religioni.

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    SEZIONE MONOGRAFICA / THEME SECTION
    Arte e storia nelle tradizioni religiose dell’India.

    – FABIO SCIALPI, Introduzione
    – GIORGIO RENATO FRANCI, Liberation and History. The Formation of a New Culture
    – JULIA A.B. HEGEWALD, The Temple as Symbol. Reflections of Ritual Practices and Sacred Beliefs in Jaina Temple Architecture
    – IACOPO NUTI, La bhakti nella tradizione monoteistica indiana
    – TIZIANA LORENZETTI, Devozione religiosa ed esperienza artistica. Il culto di Śrīnāthjī in Rajasthan
    – PRASANNA K. NAYAK, Shamanism in Indian Tribal Cultures
    – FABIO SCIALPI, La Grande Madre dell’India nell’opera di Giuseppe Tucci

    SAGGI/ESSAYS

    – JORGE GARCIA CARDIEL, La lucha contra la quimera. La memoria del combate contra el mal en el Sureste ibérico
    – ALESSIA D’ALEO, Elymoi. Morfologia di ecisti troiani
    – GIUSEPPE GATTO, Alimentazione e ritualità nelle tradizioni delle regioni italiane. Purezza, impurità, rischio
    – ANNA PERÒ, La statua di Era argiva nel De corona di Tertulliano
    – LETICIA ROVIRA, “Dime cómo y qué profetizas y te diré quién eres”. Addu, sus profetas y la posible relación con los ex-votos dados (Mari, siglo XVIII a.C.)
    – GIOVANNI SORGE, Considerazioni intorno al rapporto fra Eliade e Jung alla luce della corrispondenza. Con particolare riguardo alla discussione sul simbolismo del maṇḍala (1955)- Raquel Martín Hernández – Sofía Torallas Tovar, The Use of the Ostracon in Magical Practice in Late antique Egypt. Magical handbooks vs. Material Evidence.

    Leggere il Libro Rosso di Jung

    Leggere il Libro Rosso di Jung

    Autore/i: Cicero Vincenzo
    Editore: La Scuola
    con la collaborazione di Lucia Guerrisi, introduzione dell’autore. pp. 224, nn. ill. a colori, Brescia

    Scritto, miniato e illustrato tra il 1913 e il 1930, ma pubblicato solo nel 2009, cioè quasi cinquant’anni dopo la morte di Jung, il Libro rosso si è rivelato uno degli eventi editoriali più importanti del nuovo secolo, soprattutto per la scossa tellurica che ha provocato nell’ambito degli studi junghiani. Questo volume, grazie all’apparato iconografico completo, all’originale riarticolazione del testo e all’agile glossario, si presenta come un compendio indispensabile per la comprensione del viaggio di Jung «all’altro polo di Dio» narrato e raffigurato nel Libro rosso.

    Il Commento alle Preghiere

    Il Commento alle Preghiere

    Perush ha-Tefiloth
    Autore/i: Menahem Da Recanati
    Editore: Il Prato
    traduzione, commento e note a cura di Giovanni Carlo Sonnino e Nahmiel Menaĥem Ahronee. pp. 192, Saonara (PD)

    Il Commento delle preghiere di Menahem Recanati Recanati (XIII sec.), per la prima volta tradotto in italiano, è l’opera del cabbalista italiano considerato tra i più grandi della sua epoca. Attraverso lo Zohar (principale opera della Qabbalah), Menahem Recanati offre un’originale interpretazione delle preghiere ebraiche che permette di oltrepassare la sola dimensione rituale e comprenderne il significato metafisico. Infatti, in questa visione, pregando il credente consapevole contribuirebbe al compimento della Creazione.

    Fiabe Cretesi

    Fiabe Cretesi

    Autore/i: AA. VV.
    Editore: Controluce
    introduzione e cura di Daniele Giancane, traduzione di Alexandra Papadimitrou. pp. 102, Nardò (LE)

    A Creta, isola micenea di mare e fantasmagorici palazzi, di tauroctonie e di una misteriosa dea, di Cnosso e Festa, si conserva un patrimonio fiabistico singolare, che se da una parte può essere ricondotto a quello greco tout court, dall’altra ha suoi precisi elementi distintivi: le fiabe cretesi sono fiabe di mare e di relazioni difficili coi potenti, narrazioni di viaggi e di improvvise soluzioni ai casi umani, con una maggiore apertura al fantastico e soprattutto con una forte connotazione identitaria. Allo strapotere turco il popolo cretese risponde con l’arguzia e lo sberleffo, in sostanza con un sentimento di superiorità intellettuale. Le Fiabe cretesi qui raccolte in un’edizione a cura di Daniele Giancane sono dunque fiabe lievi e spesso ironiche, che mirano a raccontare lasciando un messaggio, una scia, un segno per gli ascoltatori e per i posteri. Storie che vogliono aiutare a districarsi nell’esistenza umana, tra sofferenza e sogno.

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